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PONTE SULLO STRETTO: IL SINDACO DI MESSINA REPLICA A DI PIETRO


Messina, 29/10/2010 – Dopo le dichiarazioni rese alla stampa dall’on. Antonio Di Pietro, il sindaco di Messina e deputato regionale, on. Giuseppe Buzzanca, ha replicato: “Speculare sulla pelle degli alluvionati non è “politicamente corretto”. Come ben sa l’on. Di Pietro, ex Ministro per le Infrastrutture, le somme, per costruire il manufatto stabile dello Stretto,
saranno a carico dei privati e non già della parte pubblica, che ha impegnato un miliardo e duecentocinquanta milioni per le cosiddette opere collegate o compensative, che saranno utilizzate per la mitigazione del territorio e per le infrastrutture, che serviranno al Ponte, ma anche all’intera comunità messinese e reggina. Fare demagogia – ha detto Buzzanca – utilizzando tali argomentazioni è un modo per confondere le idee e spostare l’attenzione dal vero obiettivo, che è quello di ricercare fondi sia dal governo nazionale che da quello regionale. L’ex ministro, se vuole rendersi utile alla comunità messinese, si prodighi per raggiungere l’obiettivo di mettere in sicurezza, al più presto, il territorio della città e dell’intera provincia”.

Ufficio stampa Comune di Messina

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Diciannovenne denunciato dalla Polizia per aver manifestato contro il ponte sullo Stretto di Messina


Ieri, vedendo un servizio del tg locale dell’emittente Antenna del Mediterraneo, ho potuto osservare che un diciannovenne è stato denunciato dalla Polizia per aver manifestato contro il ponte sullo Stretto di Messina.

Il giovane non stava facendo niente di male e gli agenti lo hanno fermato durante la cerimonia di inaugurazione della Fiera con metodi bruschi. Alla cerimonia era presente il ministro Angelino Alfano. In tanti hanno protestato contro i metodi delle forze dell’ordine.

Cari ragazzi non staremo mica andando verso un regime dittatoriale dove ci viene negata la libertà di parola?

Per guardare il servizio cliccate sul seguente link.

http://www.amnotizie.it/notizie/video.html?task=videodirectlink&id=1311

Il ponte sullo stretto 3


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Seguendo il suggerimento di un nostro caro lettore, Stefano, riprendo la questione sul ponte dello stretto. Avevo già scritto in precedenza due articoli a rigurdo, che hanno riscosso moltissime letture e diversi commenti.

Riparte quindi la costruzione del Ponte sullo Stretto, che il governo Prodi aveva bloccato. Il presidente del Senato, Renato Schifani, al congresso Mpa della settimana scorsa lo aveva anticipato alla platea composta in maggioranza da siciliani: “La settimana prossima il Cipe confermerà gli stanziamenti per il Ponte sullo Stretto e a breve ripartiranno i cantieri. Detto, fatto. Parole confermate la mattina del 6 marzo dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica presieduto dal premier Silvio Berlusconi. Il Cipe, che fa capo al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, ha approvato un pacchetto di opere per un ammontare complessivo di 17,8 mld di euro. Di cui 1,2 mld sono destinati all’edilizia scolastica e carceraria e il resto, 16,6 mld, per grandi infrastrutture. Sul tavolo del Cipe erano approdati progetti quali Ponte sullo Stretto di Messina, i cantieri ultimativi della Salerno-Reggio Calabria, la statale Jonica per quanto riguarda il Mezzogiorno, la Pedemontana, il terzo valico Milano-Genova, l’alta velocità Milano-Treviglio e alcun interventi per l’Expo di Milano.

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Entrando nello specifico dell’opera che dovrà congiungere la Sicilia al “Continente” (così i siciliani chiamano lo Stivale) lo stanziamento di questa mattina è di 1,3 mld di euro, come ha confermato Miccichè a
fine Cdm: “Ci sono i soldi per il Ponte”. Il costo totale del ponte tra Scilla e Cariddi dovrebbe essere di circa 6 mld di euro. Che il governo conta di realizzare in project financing.
E proprio Schifani, che stamattina era in visita a Trapani, è stato il più lesto a commentare l’arrivo dei fondi: “Progetto strategico per l’intero Mezzogiorno”. A gioire anche il portavoce di Foza Italia, Daniele Capezzone, che considera questi fondi “una potente iniezione di concretezza lontana dal fumo e dalla demagogia del Pd”.
Il Pd è critico. I verdi di più. A parlare è il siciliano Sergio D’Antoni, che spara: “Briciole date al Sud, dopo uno scippo di 20 mld di euro”. E sul Ponte aggiunge: “Quanto allo spot del ponte sulle Stretto, non c’è bisogno di ricordare che è necessario almeno un anno per l’apertura dei cantieri, e che quindi non ha alcuna incidenza in chiave anti-crisi”. Anche la Legambiente ha critica il governo considerando che i fondi “sono stati destinati per opere faraoniche e inutili”.

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Cari lettori, personalmente sarei curioso di sapere cosa ne pensate, io, sinceramente, non sono molto propenso alla realizzazione del ponte. Sarebbe meglio puntare prima alla realizzazione di strade e autostrade in Sicilia, al completamento delle tratte della ferrovia, alla realizzazione di aereoporti (magari uno in provincia di Messina), secondo me questa sarà un’opera incompiuta. Tempo fa ero completamente a favore del ponte, ma adesso, credo e sono convinto che questi saranno solo soldi buttati al vento.

Riprendendo poi 2 battute fatte simpaticamente da altri ragazzi, “se Dio ci ha separati dai calabresi un motivo c’è, non andiamo contro natura”, e “perchè lo fanno se tra pochi anni ci saranno le macchine volanti ?!?”.

FRANCESCO LAZZARA 

IL PONTE SULLO STRETTO


ponte-1Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha detto che la stragrande maggioranza delle opere pubbliche previste dal piano del Governo, incluso il Ponte sullo Stretto di Messina, possono partire già quest’anno. IMPREGILO, capofila del consorzio che ha vinto il contratto per la progettazione e la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, di conseguenza, oggi vola a piazza Affari . Il progetto, definito non prioritario dal Governo Prodi, è tornato d’attualità con l’insediamento del nuovo Governo Berlusconi. Secondo il ministro con le realizzazione delle grandi opere ci saranno 140 mila posti in più, altrimenti 65 mila posti saranno a rischio. Secondo la tesi di Remo Calzone, l’ingegnere secondo il quale l’attuale progetto del ponte è inadeguato perchè troppo costoso e soggetto alla forza del vento, il ministro Matteoli si è limitato a dire: “la tesi dell’ingegnereponte-2 è molto isolata. Il progetto è questo e andiamo avanti con questo. E’ vero, costa 6 miliardi, ma su questo progetto non torniamo indietro”. Le grandi opere candidate al finanziamento attraverso il piano per le infrastrutture da 16,6 miliardi di euro sono ben nove: 6 tratte autostradali, una ferrovia, il Ponte sullo stretto ed il Mose.

Cari ragazzi cosa ne pensate della realizzazione dello stesso ? Per voi sono soldi spesi bene ? Non sarebbe meglio prima migliorare i servizi in Sicilia, vedi autostrade e ferrovia ?

FRANCESCO LAZZARA