LE AZIONI…


L’azione è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società. Il possesso di (almeno) una azione è la condizione necessaria per essere soci di una società per azioni o in accomandita per azioni.
Il
codice civile prescrive che alcuni tipi di società emettano azioni, mentre in altri casi si può scegliere se la proprietà venga rappresentata da azioni o da quote azionarie.
Il ricorso alle azioni consente un più facile scambio delle stesse, magari attraverso lo strumento del
mercato azionario. È possibile emettere diverse tipologie di azioni. All’interno di ciascuna categoria le azioni devono essere uguali e offrire uguali diritti.
Le azioni ordinarie danno al possessore diritti amministrativi, patrimoniali e misti, tra i quali il diritto di partecipare alle assemblee ordinaria e straordinaria, il diritto al riparto degli utili e a una quota di liquidazione nel caso di scioglimento della società.
Le azioni privilegiate, di risparmio e di godimento, attribuiscono diritti diversi rispetto alle azioni ordinarie. Il valore complessivo delle azioni di una società è detto
capitalizzazione.

FRANCESCO LAZZARA

DERIVATI ?!?!?


In finanza, uno strumento derivato è considerato ogni titolo il cui valore è basato sul valore di mercato di altri beni (azioni, indici, valute, tassi ecc.). I titoli derivati hanno raggiunto solo recentemente una diffusione enorme nel mondo grazie alla globalizzazione dei mercati e alla contestuale introduzione dei computer per la trasmissione degli ordini. Esistono derivati strutturati per ogni esigenza e basati su qualsiasi variabile, perfino la quantità di neve caduta in una determinata zona. Gli utilizzi principali sono: arbitraggio, speculazione e copertura (detta hedging).
Le variabili alla base dei titoli derivati sono dette
attività sottostanti e possono avere diversa natura; possono essere un’azione, un’obbligazione, un indice, una commodity come il petrolio o anche un altro derivato.
I derivati sono oggetto di contrattazione in molti mercati ma soprattutto all’
over the counter, mercati alternativi alle borse vere e proprie creati da istituzioni finanziarie e da professionisti tramite reti telefoniche. Tali mercati di solito non sono regolamentati.In finanza, uno strumento derivato è considerato ogni titolo il cui valore è basato sul valore di mercato di altri beni (azioni, indici, valute, tassi ecc.). I titoli derivati hanno raggiunto solo recentemente una diffusione enorme nel mondo grazie alla globalizzazione dei mercati e alla contestuale introduzione dei computer per la trasmissione degli ordini. Esistono derivati strutturati per ogni esigenza e basati su qualsiasi variabile, perfino la quantità di neve caduta in una determinata zona. Gli utilizzi principali sono: arbitraggio, speculazione e copertura (detta hedging).
Le variabili alla base dei titoli derivati sono dette
attività sottostanti e possono avere diversa natura; possono essere un’azione, un’obbligazione, un indice, una commodity come il petrolio o anche un altro derivato.
I derivati sono oggetto di contrattazione in molti mercati ma soprattutto all’
over the counter, mercati alternativi alle borse vere e proprie creati da istituzioni finanziarie e da professionisti tramite reti telefoniche. Tali mercati di solito non sono regolamentati.

BENVENUTI !


cari lettori,
è un vero grande piacere dare vita a questo blog per me…
spero che sarete in tantissimi a visitarlo e sono sicuro che non mi deluderete…
ad ogni modo la mia intenzione è quella di fare di questo blog un luogo virtuale in cui poter parlare apertamante e cercare di trovare possibili soluzioni riguardo a problemi che colpiscono il nostro bellissimo Paese…l’ ITALIA…ma non solo…dal mio punto di vista è attraverso il dialogo ed il confronto civile e rispettoso che si possono raggiungere delle belle conclusioni o idee innovative…
…pensare…esprimere…confrontare…rispettare…agire per estirpare il problema…per vivere in un futuro migliore…

FRANCESCO LAZZARA

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