SANT’AGATA MILITELLO – Seminario dal titolo “Tra scenari futuri radiosi o angosciosi” presso l’Istituto Cesareo


Convegno Di Giorgio

Giorno 26 e 27 maggio 2015 si svolgerà, presso l’Aula Magra “Nino La Rosa” dell’Istituto “Cesareo” di Sant’Agata Militello, il Seminario dal titolo “Tra scenari futuri angosciosi o radiosi” a cura del prof. Gaetano Maria Di Giorgio.

Nascere e crescere in una metropoli espo-ne a maggiore infelicità, la prova scientifi-ca è arrivata dagli studiosi del Douglas Mental Health Institute – Grazie alla Riso-nanza magnetica è emerso che la metro-poli porta a reazioni nell’area del cervello coinvolta nelle regolazioni dell’umore; vi-vendoci si stimola la Corteccia Cingolata, regione che regola stress ed emozioni negative; sono diverse le zone del cervello che si attivano negativamente durante la vita nella metropoli – si calcola che il livello di infelicità per chi vive in centri rurali sia inferiore del 30% rispetto alla metropoli.

PROGRAMMA: 

Giorno 26 maggio 2015 dalle ore 16.00 alle ore 20.00
– panoramica riguardante la conoscenza contem-poranea
– anamnesi storica delle attività umane
– possibili prospettive di intervento atte a trasformare l’attuale competizione col territorio in interazione coerente (modello Light city)

Giorno 27 maggio 2015 dalle ore 16.00 alle ore 18.00

– possibili prospettive di intervento atte a trasfor-mare l’attuale competizione col territorio in interazione coerente

Il seminario si articola in quattro ore; stato di fatto e proie-zione sostenibile futura sono concentrate in unica giornata o distribuite in due conferenze con le date suindicate, a seconda delle esigenze personali. Il Seminario è rivolto a docenti, genitori ed Istituzioni. Mira ad informare con trasparenza non filtrata da faziosità politico-economiche circa l’attuale stato di fatto della società e dell’ambiente. Verranno prese in esame, durante i lavori, le varie componenti antropologiche che hanno modificato nel corso dei secoli il nostro pianeta, si evidenzierà da un punto di vista scientifico e metafisico il suo ruolo chiave nell’evoluzione del sistema: Terra – Anatomia Umana – Coscienza.

SANT’AGATA MILITELLO – Commemorazione del Giudice Giovanni Falcone e degli uomini della scorta presso la sede della F.A.I. (Federazione Antiracket Italiana)


L’Associazione Antiracket ed Antiusura di Sant’Agata Militello comunica che nella giornata del 23 maggio, in occasione dell’anniversario dell’attentato di Capaci e dell’uccisione del magistrato Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta,  ha organizzato un incontro con le scolaresche degli istituti scolastici di Sant’Agata Militello presso la sede dell’associazione. Hanno preso parte alla giornata commemorativa i ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale, Istituto Tecnico Commerciale, Istituto Sciascia Fermi, 1° Istituto Comprensivo Cesareo, 2° Istituto Comprensivo Marconi.

Non è mancata la presenza delle autorità cittadine. Sono intervenuti il Presidente dell’ACIS Giuseppe Foti ed i membri del direttivo, il Vicesindaco, l’assessore Nino Testa, il Presidente del Consiglio Antonio Scurria, il Dirigente del Commissariato di Sant’Agata, Daniele Manganaro,  il Luogotenente Vincenzo Catrini, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sant’Agata Militello, il Luogotenente Filippo Indriolo ed il Maresciallo Antonio Valenti della Guardia di Finanza, il Capo di terza classe Alessio Morra della Capitaneria di Porto, Pino Mimmo e Stefano Vento del movimento antiracket di Barcellona Pozzo di Gotto, i rappresentanti dell’associazione Giovani per Sant’Agata e dell’Associazione Agorà e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma: UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri), A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) e A.N.P.S. (Associazione Nazionale Polizia di Stato).

Nel corso dell’incontro, dopo l’intervento del Presidente Foti, che ha illustrato l’attività dell’ACIS ed il percorso effettuato in venticinque anni di attività sul territorio, è stato proiettato un video sulle ultime ore di vita di Giovanni Falcone, con le testimonianze di amici e colleghi del magistrato, barbaramente assassinato dalla mafia. Un importante contributo è stato portato dagli studenti, che hanno preparato degli interventi su Falcone e sulla lotta alla mafia.

È un uditorio per noi, particolarmente qualificato perché per noi è importante parlare con voi giovani”, ha detto il Dirigente del Commissariato, Daniele Manganaro. “Oggi per me è un giorno di lutto nazionale per la morte di tutti gli uomini che si sono sacrificati per la lotta contro la mafia, ma anche oggi si sacrificano per la lotta contro la mafia. Tutti però dobbiamo partecipare alla lotta contro la mafia, si parla infatti di sicurezza partecipata, proprio per spiegare che dietro le forze dell’ordine devono esserci i cittadini che collaborano, solo così diventiamo una squadra imbattibile. La battaglia per la legalità la facciamo tutti”.

Dall’89 al 92”, ha continuato, “i morti di mafia furono davvero tanti. In quel tempo da Capo D’Orlando partì un movimento che si prefiggeva di combattere e ribellarsi contro la criminalità. E fu a quel tempo che nacque il movimento antiracket, che ancora oggi opera per difendere la legalità”. “Per noi della polizia oggi è un giorno particolare, perché quel 23 maggio, furono uccisi sia Giovanni Falcone che gli uomini della sua scorta, per servire lo Stato. Ogni giorno uomini dello Stato muoiono per difendere i valori della giustizia e della legalità, per lottare contro la mafia e la criminalità, ed è giusto che le giovani generazioni sappiano cosa è accaduto e cosa succede continuamente”, ha detto il Dirigente della Polizia Daniele Manganaro.

Noi amministratori dobbiamo essere d’esempio per i giovani”, ha ribadito il vicesindaco Nino Testa. La giornata si è conclusa con i ringraziamenti del Presidente Foti, che ha espresso grande soddisfazione per la folta partecipazione dei ragazzi ed ai rappresentanti delle forze dell’ordine per la vicinanza all’associazione e per l’attività di prevenzione e repressione della criminalità.

Responsabile comunicazione

F.A.I. Sant’Agata Militello

Tiziana Bonina

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SANT’AGATA MILITELLO – Festa dello Sport per i giovani e con i giovani al Palauxilium


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Domani 21 Maggio 2015 presso il Palauxilium di Sant’Agata Militello si svolgerà la Festa dello Sport organizzata dall’Istituto Zito, in collaborazione con il COmitato Regionale P.G.S. Sicilia. Tanto sport, divertimento e animazione per i bambini! Tra le autorità presenti: il sindaco di Sant’Agata Militello dott. Carmelo Sottile, il Presidente del Comitato Regionale P.G.S. Sicilia avv. Maurizio Siragusa e il Delegato CONI Messina Prof. Aldo Violato. 

SANT’AGATA MILITELLO – Gita a Siracusa e Noto a cura della Sezione A.N.F.I. (16 Maggio 2015)


Gita a Siracusa e Noto

La Sezione A.N.F.I. di Sant’Agata Militello ha il piacere di informarvi che giorno 16 Maggio 2015 è stata organizzata una gita a Siracusa e Noto, in occasione della quale si potrà visitare la XXVI Edizione dell’INFIORATA (di Noto). Per ulteriori informazioni consultate la locandina.

01 Maggio, Festa del ricordo del lavoro…


La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867[1] nell’Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

La sua origine risale a una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, un’associazione fondata nel 1869. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all’Internazionale dei lavoratori – vicine ai movimenti socialisti ed anarchici – suggerirono come data della festività il primo maggio.

Manifestazione per il Primo Maggio in Italia (anni ’50)

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all’ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.

L’11 novembre del 1887 a Chicago (USA), quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1º maggio dell’anno precedente lo sciopero e una manifestazione per le otto ore di lavoro.

Il 20 agosto fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte; Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Otto uomini condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte. Le ultime parole pronunciate furono: Spies: “Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!” Fischer: “Hoch die Anarchie! (Viva l’anarchia!)” Engel: “Urrà per l’anarchia!” Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: “Lasciate che si senta la voce del popolo!

L’allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare questi episodi. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l’oggetto della festività sull’antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro. Pochi giorni dopo il sacrificio dei Martiri di Chicago, i lavoratori di Chicago tennero un’imponente manifestazione di lutto, a prova che le idee socialiste non erano affatto morte.

Appena si diffuse la notizia dell’assassinio degli esponenti anarchici di Chicago, nel 1888, il popolo livornese si rivoltò prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura, dove si diceva che si fosse rifugiato il console USA.

La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872 e più tardi in quasi tutti i paesi del mondo.

2015:

“Nel merito di chi patisce maggiormente il colpo ci sono i giovani. A livello europeo, la disoccupazione giovanile è aumentata mediamente del 50 per cento. Era al 15,6% nel 2007 ed è arrivata al 23,5 nel 2013 quando due Paesi tentavano di andare avanti con oltre la metà dei 15-24enni in cerca di occupazione senza alcun lavoro: la Grecia (tasso al 58%) e la Spagna (tasso al 55%). Sempre in Europa sono da segnalare i picchi massimi di incremento nel tempo con Cipro  a +281% e Spagna a +206 per cento. L’Italia non se la passa certamente meglio, con un aumento del 96% della disoccupazione giovanile (dal 20,4 del 2007 al 40% del 2013). Con il dato in aumento in quasi tutti gli Stati membri, Malta e Germania segnano una contrazione dei giovani disoccupati, rispettivamente del 3,7% e del 34,45 per  cento”

Sono pillole di riflessione, ma sono anche macigni che nonostante le varie Leggi succedutesi, come la Riforma Fornero e il Jobs Act (tanto per citare le ultime), ci pesano sulla nostra coscienza, lasciando l’amaro in bocca e un’incertezza del prossimo futuro e non di non poco conto. Mai più appropriata fu la frase del poeta Alessandro Manzoni nella sua Ode del Cinque Maggio: “Ai posteri l’ardua sentenza”

 

Alcara Li Fusi, si è spento Mons. De Maria


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 Lutto nella Cittadina di Alcara Li Fusi, si è spento Mons. Gaetano De Maria, Ospite da qualche anno nella Casa del Clero di Tindari, è tornato nella Casa del Padre, Giovedì, 9 aprile 2015. Oggi pomeriggio nel paese natale la messa di suffragio alle ore 16.00 in Chiesa Madre
Nato ad Alcara li Fusi il 5 maggio 1926, dopo aver compiuto gli studi in Seminario, è ordinato presbitero il 22 maggio 1952 dal vescovo Angelo Ficarra.
Inizia il suo ministero sacerdotale nella parrocchia di Acquedolci e successivamente è chiamato a svolgere incarichi diocesani: direttore dell’Ufficio Catechistico, padre spirituale in Seminario, docente nei licei e nell’Istituto Teologico diocesano, Canonico e Presidente del Capitolo Cattedrale.

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Tra le numerose pubblicazioni vogliamo ricordare il suo ultimo studio “L’impresa dei Mille e l’insurrezione di Alcara (17 maggio 1860). Un manoscritto coevo inedito” Edito da L’Ascesa nella collana: Quaderni del seminario nel 2012. Fondamentale resta inoltre tra le pubblicazioni  “Le origini del Valdemone nella Sicilia bizantina” , Edizioni GZ, [2006], in cui da difensore strenue dell’ipotesi che l’antica Demenna si trovi In contrada Lemina nel territorio di Alcara li Fusi , così scrive  “il grosso concentramento umano della “Chora Demennon” è da individuare nella località, in territorio alcarese, denominata ancor oggi Lemina, e che il suo nucleo abitato era  chiamato Demenna, mentre il relativo kastron – allora indicato di S. Maria ma oggi segnalato topograficamente come paleocastro di San Nicola–  era ed è  nell’attuale territorio di Longi . E’ altresì da annotare che, dopo la distruzione di Demenna ad opera dei Saraceni, la popolazione scampata all’eccidio – i soldati bizantini, impropriamente intesi latini o romani (ma non romani di Roma) sol perchè  provenienti dall’Impero Romano d’Oriente, di stanza al Castro di S. Maria ( o di San Nicola), ed i demenniti (greci) – si divise in diversi gruppi: alcuni si diressero ad Alcara, già esistente, altri verso destinazione ignota. I pochi documenti in materia dicono che avrebbero fondati, nel tempo , i centri abitati di Longi e di Frazzanò.”

Non è il caso di soffermarsi sugli altri studi… Chiudiamo con le parole calzanti del Vescovo  nell’omelia della Messa esequiale di ieri: “impegnato personalmente e da ministro nella vita sacramentale, nella preghiera personale, nel fattivo rispetto e nel fare fruttificare l’inabitazione trinitaria e i doni della grazia. Animato da spiccata curiosità intellettuale in vari campi, personalità spiccata, particolare, esigente, interessante”.

SANT’AGATA MILITELLO – Eletto il nuovo direttivo dell’Associazione Agorà


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Giorno 30 Marzo 2015 presso la sede sociale di Sant’Agata Militello, in contrada Torrecandele, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche del consiglio direttivo dell’Associazione Agorà, a seguito delle dimissioni del Presidente Andrea Sturniolo. Al termine delle votazioni, i membri eletti hanno scelto, sulla base della propria disponibilità e del proprio
tempo libero, le seguenti cariche elettive: Presidente Chiara Sturniolo, vicepresidente Francesco De Marte, segretario Dorotea Attanasio e consiglieri Chiara Lazzara e Gabriele Miceli.

“Sono felice di essere stata scelta come nuovo presidente dell’Associazione Agorà – dichiara il nuovo Presidente Chiara Sturniolo. Sarò affiancata da un direttivo giovane e propositivo: il Vice presidente Francesco De Marte, amante dell’arte e della storia; la segretaria Dorotea Attanasio, responsabile del progetto libreria ed i consiglieri Gabriele Miceli, amante delle materie storiche e Chiara Lazzara, ragazza mite e sempre disponibile. Cultura ed arte domineranno le nostre iniziative future e stiamo già lavorando ad alcuni importanti progetti. L’elezione del direttivo di fatto è una mera formalità perché è mia intenzione coinvolgere tutti i soci nella programmazione degli eventi”

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