SANT’AGATA MILITELLO – “Friday Open Day 2016”, aperte le iscrizioni all’Associazione Agorà


Locandina Open Day_modificato-2

FRIDAY OPEN DAY :) :) Se avete voglia di spendervi per il vostro Paese, collaborando alle nostre iniziative e ai nostri progetti, ISCRIVETEVI all’Associazione Agorà di Sant’Agata Militello. Abbiamo bisogno di ragazzi volenterosi come voi. Ci troverete nei giorni di apertura dalle ore 17.00 alle ore 20.00 presso la nostra sede nella ex scuola elementare in contrada Torrecandele. Soprese per chi verrà a trovarci nei giorni 12 e 26 febbraio 2016. Vi aspettiamo numerosi  :D :D

Per ulteriori informazioni inviate un e-mail al nostro indirizzo associazioneagoraweb@gmail.com, chiamate il numero 329-8387910 oppure inviate un messaggio alla nostra Pagina Facebook “Associazione Agorà”. 

Il Sen. Bruno Mancuso interviene sulle unioni civili e chiede ” la possibilità di potersi smarcare da eventuali indicazioni di partito”


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Riportiamo di seguito l’INTERVENTO IN AULA DEL SEN. MANCUSO SULLE UNIONI CIVILI”: (resoconto stenografico)

Sig. Presidente, onorevoli colleghi,

La mia prima impressione è che l’argomento di cui parliamo abbia eccessivamente assorbito l’interesse dell’opinione pubblica ed è diventato centrale nel dibattito politico in un momento in cui probabilmente la centralità spetterebbe ad altri temi.
Non voglio sminuire l’importanza del provvedimento che stiamo trattando ma ritengo che, comunque venga esitato, non è destinato a sovvertire la struttura sociale, né’ a lacerare il tessuto aggregativo del nostro Paese.
Stiamo certamente trattando un tema delicato, inevitabilmente divisivo, sul quale ognuno di noi ha opinioni proprie che, per quanto accompagnate da preconcetti o da posizione di intolleranza, non credo possa creare lacerazioni profonde all’interno della nostra società.
Così come questo non è accaduto negli altri stati dell’Unione europea dove le unioni tra omosessuali sono state già da tempo legalizzate, senza creare devastazioni dell’architettura sociale.

Certamente, la polarizzazione dello scontro, l’approccio ideologico, lo spirito intransigente di chi è poco incline alla discussione, non aiuta il dialogo, non aiuta le parti ad incontrarsi e a trovare la possibilità di un accordo che ancora può essere raggiunto.
Bisogna pertanto, a parer mio, rinunciare a provocazioni e a posizioni di retroguardia e lavorare ad un confronto che parta dai punti di condivisione.

Ma, qualora questo non sarà possibile, io chiederò al mio capogruppo e affiderò alla Sua ragionevolezza la possibilità di potermi smarcare da eventuali indicazioni di partito o di gruppo per rispondere, su un tema così delicato e dirompente, principalmente alla mia coscienza.
Sull’argomento credo che ognuno di noi abbia delle idee che si sono formate nel corso di un percorso di formazione sociale, politica e umana assolutamente personale e non sempre coincidente con le altre logiche della politica.

Cominciamo col dire che non ci possono essere motivi di opportunità politica che possono dare o togliere ad ogni cittadino i diritti fondamentali previsti dalla nostra Costituzione.
E se dalla costituzione vogliamo partire, senza intaccarne i principi, dobbiamo ribadire con chiarezza che il matrimonio è quello regolamentato dall’art.29, previsto tra un uomo e una donna, ma nello stesso tempo non si possono negare ai nostri concittadini diritti che ormai sono universali e che sanciscono l’uguaglianza di ognuno rispetto allo Stato di cui fanno parte, soprattutto se come l’Italia, è uno stato occidentale, moderno, europeo.
Abbiamo l’obbligo di riparare ad un’ingiustizia, ossia di permettere a tutte e a tutti di condividere gli stessi diritti e gli stessi doveri indipendentemente dal proprio orientamento sessuale.

Pertanto ritengo sia necessario che la legge preveda con chiarezza, senza rimandi automatici al codice civile, che l’istituto matrimoniale e quello delle unioni siano due cose distinte e separate dal punto di vista normativo.

Fatte queste premesse, prima di continuare, voglio precisare che sono contrario alle adozioni tra omosessuali che hanno deciso di convivere e che hanno il diritto di dare sfogo alle reciproche affettività, per fortuna non contemplate in questo D.L.
E non riesco ad essere affascinato dagli argomenti messi in campo da chi la pensa diversamente da me, e cioè che dobbiamo adeguarci ad una storia che cambia, ad una modernità che incombe e che ci costringe a superare certi steccati.
Nessuno vuole impedire a due uomini o a due donne di mettere sù una famiglia, sono liberi di farlo e di chiedere le tutele civili. Anche un single ha il suo stato di famiglia. Ma ho seri dubbi che quello di potere aggiungere un figlio alla neonata famiglia possa rappresentare un diritto.
Questo desiderio, seppur comprensibile, può essere invocato come una concessione legislativa, sulla base di motivazione che possono essere più o meno condivise, ma giammai come un diritto.

I diritti di cui dobbiamo parlare in questa sede sono, prima di tutto, quelli dei minori, quelli dei figli.
A questo proposito, voglio esternare sommessamente ma con chiarezza , senza alzare vessilli, senza ostentazione ma con ragionata convinzione, con grande rispetto per tutti coloro che, all’interno del gruppo cui appartengo la pensano diversamente, che ho riflettuto tanto sul tema della stepchild adoption e, su questo argomento, mi trovo certamente su posizioni distinte rispetto a quelle che sono state rappresentate da molti esponenti del mio partito.
In particolare, ritengo che questa norma, così come è scritta e limitata ai genitori naturali, possa rappresentare una protezione giuridica per quei figli che sono legati biologicamente ad uno dei genitori ma affettivamente ad entrambi. E’ il caso, tanto per capirci, di un padre o di una madre che in epoca precedente, hanno avuto un figlio. Dopodichè il coniuge è venuto a mancare per decesso e il padre o la madre si ritrovano con un figlio e con nuovi orientamenti sessuali per cui decidono di andare a convivere con un nuovo compagno dello stesso sesso. A questo punto io credo che, oltre ad essere un diritto del figlio di essere tutelato all’interno della nuova famiglia che si è venuta a formare, sia un dovere del nuovo coniuge accettare in dote il figlio del compagno o della compagna, se vuole formalizzare l’unione davanti all’ufficiale di stato civile.

E guardate che di questi casi in giro ce ne stanno tanti, sono già parte della realtà ma, a differenza di altri bambini, non hanno protezione giuridica.

Sono bambini che già esistono, che vivono all’interno di famiglie omogenitoriali, crescono accuditi da due uomini o due donne, ebbene questi bambini non hanno la certezza, qualora dovesse venire a mancare il genitore naturale, di poter continuare a vivere con l’altro genitore. Esattamente come non hanno il diritto, in caso di separazione, di continuare a essere accuditi dal compagno o dalla compagna del genitore biologico o, ancora togliere il diritto della continuità affettiva al compagno separato, magari dopo aver contribuito a crescerlo per 10 o 20 anni.
Qui parliamo di diritti dei bambini, che non possono essere considerati responsabili della modalità di procreazione, sono bambini che ci sono e che abbiamo il dovere di proteggere.

E non mi convince neanche la motivazione secondo la quale l’introduzione di questa norma favorirebbe la spregevole pratica dell’utero in locazione. Anch’io trovo abominevole questa odiosa pratica, dei figli commissionati, delle donne comprate. Ma trovo che questi argomenti servano solo a confondere le cose, ad alimentare cortocircuiti tra garanzie giuridiche per i bambini e gestazioni su commissione.
Siamo legislatori, se non è sufficiente l’art.40, attrezziamoci per trovare soluzioni per evitare questo abominio.
– Una legge europea o universale
– Inasprimento delle pene per chi si macchia di questi reati..
– Il divieto di adozione se non si dimostra che il figlio è frutto di una procreazione naturale ecc.

E fino a quando dobbiamo sopportare , così come abbiamo fatto finora, la vergognosa ipocrisia delle coppie eterosessuali, chiaramente con enormi possibilità finanziarie, che sono la maggior parte dei commissionari di maternità surrogata e che si vedono regolarmente riconosciuta la stepchild adoption dalla magistratura italiana, con giurisprudenza favorevole ormai consolidata. Di fronte a queste azioni immorali finora abbiamo tenuto gli occhi chiusi…

Ritengo quindi, sig. Presidente, che le barriere che dobbiamo superare non sono quelle della storia, del progresso o della modernità, ma quelle dei diritti e delle disuguaglianze.

SANT’AGATA MILITELLO – “Carnival Party 2016”


Carnevale Sant'Agata M.llo

Da sabato 6 Febbraio già nel primo pomeriggio i bambini saranno protagonisti in maschera del “loro” Carnevale, infatti tra Piazza Castello e Piazza Vittorio Emanuele saranno a loro disposizione i giochi della Walt Disney con zucchero filato e tante altre attrazioni. A seguire, sarà la volta dell’enogastronomia con tante prelibatezze preparate per quanti vogliano degustare prodotti genuini e gustosi. Subito dopo la piazza si trasformerà in una Arena dove intorno alle 19.30 inizierà la musica dal vivo con più gruppi musicali che intratterranno i presenti con una eccezionale scaletta in grado di divertire tanto chi vuole ballare quanto chi, tra una degustazione e l’altra, vuole godersi un po’ di buona musica. Ma le sorprese non finiranno lì, poiché è prevista una fantastica staffetta musicale tra il gruppo “Black Soul” e il gruppo “La Soluzione “che proseguirà la kermesse musicale fino a tarda notte trasformando la piazza in un “naturale teatro ” di danze e divertimento ma soprattutto in una alternanza di generi musicali adatti a tutte le fasce d’età.
Lunedì 8 Febbraio la serata avrà una vera e propria replica con una piccola sorpresa riguardante l’enogastronomia e con la variante relativa all’ intrattenimento delle 22 con protagonista questa volta “Dj Set Charly”. Inoltre durante le due serate è prevista una simpaticissima “finestra dedicata ai Sosia con l’istituzione del premio “TALI E QUALI”. Nel corso delle due serate, gli sponsor premieranno i sosia e/o somiglianti a personaggi famosi del mondo dello spettacolo, sport e politica ecc. Tutti coloro con queste caratteristiche dovranno presentarsi senza maschera, ma con abbigliamento consono al personaggio da loro rappresentato. Una apposita giuria deciderà la classifica e i relativi premi.

SANT’AGATA MILITELLO – “W San Giuseppe!” concorso per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado


Locandina scuole completa

Il Comitato Festa San Giuseppe, allo scopo di mantenere viva la storia del Santo Patrono di Sant’Agata Militello, organizza un CONCORSO rivolto aglistudenti delle scuole primarie e secondarie di I grado. Il concorso prevede tre categorie: testi, immagini, video (vedere locandina). Gli elaborati verranno consegnati per posta o brevi-manu in una busta chiusa e anonima contrassegnata da un motto e indirizzata al Comitato Festa San Giuseppe, Parrocchia S.Maria del Carmelo, Piazza Duomo, 98076 Sant’Agata Militello (ME) entro il 6 marzo 2016. Nel plico verrà inserita un’altra busta con la medesima dicitura all’interno della quale verranno riportati gli estremi di coloro che hanno realizzato l’elaborato. Il Comitato provvederà a nominare un’apposita commissione costituita da insegnanti, artisti e tecnici competenti (tutti scelti tra elementi esterni alle scuole interessate).
La Commissione individuerà, per ogni sezione, il vincitore, al quale verrà consegnato un premio ed un attestato. Agli altri partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione. La premiazione avverrà venerdì 18 marzo 2016 alle ore 19,30 in Chiesa Madre e gli elaborati saranno esposti nel Duomo fino al giorno della festa. Tutti gli elaborati partecipanti verranno custoditi in un apposito archivio predisposto dal comitato all’interno della Parrocchia Santa Maria del Carmelo.

Il Comitato

SANT’AGATA MILITELLO – “Scegli la vita”, incontro sulla prevenzione del tumore al seno


Scegli la vita

Giorno 28 gennaio 2016, alle ore 11.00, presso la Sala dei Principi del Castello Gallego avrà luogo la presentazione video sullo screening mammografico per prevenire i tumori al seno con protagonista Maria Grazia Cucinotta.

Interverranno: Dott. Gaetano Sirna Direttore generale ASP 5 Messina; Dott. Carmelo Sottile Sindaco di Sant’Agata Militello; Dott. Domenico Sindoni Direttore sanitario ASP 5 Messina; Dott.ssa Daniela Costantino Direttore amministrativo ASP 5 Messina; Dott. Giovanni Strano Radiologia territoriale ASP 5 Messina; Dott. Antonello Farsaci Radiologo screening mammografico ASP 5 Messina; Dott. Giancarlo Quattrone Centro gestionale screening ASP 5 Messina; Dott. Salvatore Presti regista e assessore alla cultura del comune di Milazzo; Dott.ssa Maria Franca Gagliani Russo Presidente A.M.M.I. Sant’Agata Militello. Modererà l’incontro il Dott. Massimiliano Cavaleri Redattore Capo “Messina Medica”.

MILITELLO ROSMARINO. “Open day” ITIS di S. Agata Militello: lusinghiera affluenza di ragazzi della locale scuola media


Foto ITIS

Il pomeriggio di sabato scorso nella cittadina montana è stato caratterizzato non solo dall’aria che si respirava in vista dell’imminente apertura dei festeggiamenti in onore del Patrono S. Biagio, ma anche da un insolito “movimento” di ragazzi frequentanti l’ultimo anno di scuola media accompagnati dai loro genitori verso S. Agata Militello direzione l’Itis (Istituto tecnico industriale statale “Torricelli” dove, dalle 15,00 alle 18,30 (l’altra tornata, domenica 14 febbraio 2016, dalle ore 9 alle 14,00) , avrebbero avuto luogo gli attesi “Open day”. Qui, guidati dai professori delle varie specializzazioni, avrebbero avuto contezza e chiarimenti sui laboratori della specializzazione che, a fine corso, gli studenti andrebbero a conseguire. L’iniziativa, dell’offerta didattica, voluta e coordinata dalla dirigente prof. Venera Maria Simeone, si compone di cinque indirizzi: chimica, materiali e biotecnologici, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazione, meccanica meccatronica ed energia, trasporti e logistica (ex nautica). <<L’identità dell’Itis – ci dice la prof. Simeone – che nel corrente anno scolastico si avvale della frequenza di 860 studenti, si connota da una solida base culturale a carattere scientifico-tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico>>.

Da “Gazzetta del Sud” NINO VICARIO

Capo d’Orlando, ennesimo atto di violenza nello sport. Parte l’hashtag #iostoconcandez


Un infamia inflittagli da gente becera che ha macchiato con gesti inconsulti una giornata di sano e puro sport.  Il prologo è una gara (la decima di andata) del torneo di serie B maschile di pallamano. Ad affrontarsi i padroni di casa del Giovanni Paolo II di San Cataldo e i rosanero dell’Esperia Orlandina.  Il match sotto le provocazioni dei padroni di casa che intendono metterla sul piano fisico scorre nervosa ma mai oltre i limiti, grazie anche ai nervi saldi degli ospiti che non si lasciano intimidire ma neanche cadono nelle provocazioni che hanno nel portiere Giovanni Passarello (protagonista negativo anche nel dopo match) l’attore principale.

Nella foto il Portiere del San Cataldo Giovanni Passarello

Nella foto il Portiere del San Cataldo Giovanni Passarello

Per la cronaca la squadra di Capo d’Orlando s’imporrà per 28 a 29 in un finale caotico ( con i mezzucci di bloccare il cronometro nel finale per guadagnare secondi) deciso al fotofinish. Nel dopo partita tutto sembra ricomporsi e quella appena archiviata sembra l’ennesima battaglia vittoriosa che ti lascia in bocca il dolce gusto dell’impresa sportiva.

Ma Passarello, secondo le dichiarazioni dei componenti della società paladina, sembra non averne abbastanza e ben dopo la doccia accende la miccia di un’aggressione dai risvolti pesanti. Quello che resta delle due squadre (una parte della comitiva rosanero era già partita come del resto gli arbitri) si ritrova  tra l’androne del palasport e l’adiacente spiazzo esterno.  In questa specie di mix-zone si trovano tra gli altri mister Lenzo ed Antonio Lo Manto che con toni tranquilli commentano l’andamento della gara. Giovanni Passarello non sazio dello spettacolo  dato in campo  e nonostante la presenza dei propri figli (entrambi minori) si scaglia, prima verbalmente e poi aggredendolo fisicamente ( gli sferra due manate al volto) contro mister Lenzo.

GENOVESE-CANDELORO

E’ il fuoco alle micce che fa divampare l’incendio, mister Lenzo viene assalito da tre quattro persone (verrà scaraventato a terra) mentre il Vicepresidente Genovese viene atterrato  e colpito. Momenti di panico e terrore sedati dall’arrivo di alcuni atleti dell’Esperia. Mentre Passarello si da alla fuga con moglie e figlie ( tentativo vano perché verrà annotato il numero di targa del veicolo e consegnato ai carabinieri) sarà proprio mister Lenzo a chiamare la volante dei carabinieri e a richiedere l’intervento di un ambulanza una volta capita la gravità delle condizioni del suo dirigente. Prima dell’arrivo delle volanti e dell’ambulanza si registreranno altri momenti di tensione con minacce ai componenti dell’Esperia. Arrivata l’ambulanza , Genovese viene trasferito al Sant’Elia di Caltanissetta , dove gli sono state prestate le prime cure  del caso.

Gli esami clinici confermeranno la diagnosi più grave: rottura del femore. In nottata la società paladina ha provveduto al trasporto in ambulanza dello stesso Genovese  al nosocomio di Sant’Agata di Militello dove è arrivato scortato dalla squadra alle 4 e 45 del mattino e dove presumibilmente verrà operato Giovedì mattina. Un episodio che ha scatenato vibranti reazioni nel mondo della pallamano, sia perché poco avvezza ad episodi del genere sia per la fama che Genovese gode nell’ambiente pallamanistico (che frequenta come dirigente dell’Esperia da vent’anni) di uomo mite  e gioviale pronto a smussare ogni spigolatura  e momenti di tensione.  Ma non solo , la notizia del suo ferimento ha prodotto sorpresa e sgomento anche nella comunità orlandina e non solo , tante sono state in queste ore gli attestati di stima nei suoi confronti (intasata la pagina facebook della società paladina) quanto ferme la condanna per quello che ha subito.  Adesso ci si aspetta  una ferma presa di posizione sia della federazione (regionale e nazionale)  sia delle forze dell’ordine per un episodio gravissimo che non deve lasciare spazio a zone d’ombra .”  *

*Fonte: http://www.esperiahandball.net/?p=1845

Superfluo ogni commento, il blog Santagando in tutte le sue forme ed i suoi componenti esprime solidarietà al vice presidente dell‘Esperia Orlandina Handball Candeloro Genovese e al suo team.  

La storia ci rammenta che lo spirito agonistico, attraverso il movimento, è nato con l’uomo, come un elemento importante della sua stessa vita e si è sviluppato in una società che ha consentito, anzi, ha agevolato al massimo lo sport. L’attività fisica, priva dell’agonismo esasperato dei nostri giorni, per l’uomo primitivo, era anche un modo molto utile per migliorare la conoscenza della natura e la padronanza dell’ambiente che lo circondava. La diffusione della pratica sportiva, in quasi tutte le società del mondo, è il segno evidente dell’importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà dal punto di vista sociale, economico e politico. Gli avvenimenti sportivi, specie nell’Antica Grecia, erano così importanti che, durante il loro svolgimento era proclamata la tregua sacra della durata d’un mese e nessuna guerra poteva essere iniziata, mentre i conflitti in atto venivano sospesi per consentire agli atleti delle varie regioni della Grecia di pervenire sui luoghi delle gare. Lo sport era per i greci sinonimo di pace e convivenza civile ed era ancora così importante che l’anno della gara olimpica prendeva il nome del vincitore della maratona.

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