Archivi categoria: AREA GIOVANI

GALATI MAMERTINO – Giovani “promesse” crescono: Fabrizio Castano disegnatore fumettista


Qualcuno in passato affermava che “dietro ad ogni galatese, c’era sempre un artista”. Ed è così che oggi – forse, per dare forza a quanto andava dicendo l’anonimo – nel panorama delle professioni galatesi si è affacciata una nuova figura: “il disegnatore fumettista” . E’ Fabrizio Castano - disegnatore-fumettistaFabrizio Castano, un “barbuto” venticinquenne, nato a Galati Mamertino il 18 aprile 1991 che, dopo essersi diplomato presso il Liceo Artistico di Capo d’Orlando nel 2010, frequenta la Scuola del Fumetto di Palermo conseguendo la specializzazione nel 2013. Dopo le prime collaborazioni come colorista per progetti francesi e americani, per Fabrizio nel 2015 arriva la prima grande occasione. Infatti, in qualità di disegnatore comincia a collaborare con l’editrice “Shockdom Srl” nella realizzazione del primo episodio della testata “Johann Wier” (da un’idea di Lucio Staiano, testi di Enrico Martini, disegni e colori di Fabrizio Castano). Il 16 gennaio 2016 il periodico ha visto la luce ed oggi è già in distribuzione dalla “Press-di Srl” di Segrate.

La storia è ambientata nella prima metà del Seicento, in piena era dell’Inquisizione, quando uccidere e torturare in nome di un dio era una prassi comune all’essere umano sin dall’inizio delle nostre civiltà. Un filo conduttore feroce che non riusciamo a debellarejohann-wier-1. Nessuna civiltà ne è stata immune e non esiste popolazione che non l’abbia sperimentata in tempi remoti o vicini. Così, Lucio Staiano racconta del suo “incontro” con Johann Wier: “Quando venti anni fa incontrai Wier tra le pagine di un saggio sul diavolo, mi innamorai della sua figura e ne volli fare un fumetto. Dopo tutto questo periodo ho trovato in Enrico Martini un ottimo scrittore, esperto di storia medievale e in Fabrizio Castano un bravissimo disegnatore che lo hanno fatto rivivere in questo XXI secolo, in cui ancora si uccide in nome di un dio”.

I personaggi che ruotano attorno alla storia oltre a Johann Wier realmente esistito, (era nato nel 1515 a Greve, sulle rive del fiume Maas nel Brabante); Bruzio (o Belial, uno dei quattro grandi dell’inferno a capo di ottanta legioni di demoni); Fortebraccio (Adalpietro da Bracciano, capitano di ventura spesato da Wier).

Nino Vicario

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SANT’AGATA MILITELLO – “Friday Open Day 2016”, aperte le iscrizioni all’Associazione Agorà


Locandina Open Day_modificato-2

FRIDAY OPEN DAY 🙂 🙂 Se avete voglia di spendervi per il vostro Paese, collaborando alle nostre iniziative e ai nostri progetti, ISCRIVETEVI all’Associazione Agorà di Sant’Agata Militello. Abbiamo bisogno di ragazzi volenterosi come voi. Ci troverete nei giorni di apertura dalle ore 17.00 alle ore 20.00 presso la nostra sede nella ex scuola elementare in contrada Torrecandele. Soprese per chi verrà a trovarci nei giorni 12 e 26 febbraio 2016. Vi aspettiamo numerosi 😀 😀

Per ulteriori informazioni inviate un e-mail al nostro indirizzo associazioneagoraweb@gmail.com, chiamate il numero 329-8387910 oppure inviate un messaggio alla nostra Pagina Facebook “Associazione Agorà”. 

SANT’AGATA MILITELLO – “W San Giuseppe!” concorso per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado


Locandina scuole completa

Il Comitato Festa San Giuseppe, allo scopo di mantenere viva la storia del Santo Patrono di Sant’Agata Militello, organizza un CONCORSO rivolto aglistudenti delle scuole primarie e secondarie di I grado. Il concorso prevede tre categorie: testi, immagini, video (vedere locandina). Gli elaborati verranno consegnati per posta o brevi-manu in una busta chiusa e anonima contrassegnata da un motto e indirizzata al Comitato Festa San Giuseppe, Parrocchia S.Maria del Carmelo, Piazza Duomo, 98076 Sant’Agata Militello (ME) entro il 6 marzo 2016. Nel plico verrà inserita un’altra busta con la medesima dicitura all’interno della quale verranno riportati gli estremi di coloro che hanno realizzato l’elaborato. Il Comitato provvederà a nominare un’apposita commissione costituita da insegnanti, artisti e tecnici competenti (tutti scelti tra elementi esterni alle scuole interessate).
La Commissione individuerà, per ogni sezione, il vincitore, al quale verrà consegnato un premio ed un attestato. Agli altri partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione. La premiazione avverrà venerdì 18 marzo 2016 alle ore 19,30 in Chiesa Madre e gli elaborati saranno esposti nel Duomo fino al giorno della festa. Tutti gli elaborati partecipanti verranno custoditi in un apposito archivio predisposto dal comitato all’interno della Parrocchia Santa Maria del Carmelo.

Il Comitato

Capo d’Orlando, ennesimo atto di violenza nello sport. Parte l’hashtag #iostoconcandez


Un infamia inflittagli da gente becera che ha macchiato con gesti inconsulti una giornata di sano e puro sport.  Il prologo è una gara (la decima di andata) del torneo di serie B maschile di pallamano. Ad affrontarsi i padroni di casa del Giovanni Paolo II di San Cataldo e i rosanero dell’Esperia Orlandina.  Il match sotto le provocazioni dei padroni di casa che intendono metterla sul piano fisico scorre nervosa ma mai oltre i limiti, grazie anche ai nervi saldi degli ospiti che non si lasciano intimidire ma neanche cadono nelle provocazioni che hanno nel portiere Giovanni Passarello (protagonista negativo anche nel dopo match) l’attore principale.

Nella foto il Portiere del San Cataldo Giovanni Passarello

Nella foto il Portiere del San Cataldo Giovanni Passarello

Per la cronaca la squadra di Capo d’Orlando s’imporrà per 28 a 29 in un finale caotico ( con i mezzucci di bloccare il cronometro nel finale per guadagnare secondi) deciso al fotofinish. Nel dopo partita tutto sembra ricomporsi e quella appena archiviata sembra l’ennesima battaglia vittoriosa che ti lascia in bocca il dolce gusto dell’impresa sportiva.

Ma Passarello, secondo le dichiarazioni dei componenti della società paladina, sembra non averne abbastanza e ben dopo la doccia accende la miccia di un’aggressione dai risvolti pesanti. Quello che resta delle due squadre (una parte della comitiva rosanero era già partita come del resto gli arbitri) si ritrova  tra l’androne del palasport e l’adiacente spiazzo esterno.  In questa specie di mix-zone si trovano tra gli altri mister Lenzo ed Antonio Lo Manto che con toni tranquilli commentano l’andamento della gara. Giovanni Passarello non sazio dello spettacolo  dato in campo  e nonostante la presenza dei propri figli (entrambi minori) si scaglia, prima verbalmente e poi aggredendolo fisicamente ( gli sferra due manate al volto) contro mister Lenzo.

GENOVESE-CANDELORO

E’ il fuoco alle micce che fa divampare l’incendio, mister Lenzo viene assalito da tre quattro persone (verrà scaraventato a terra) mentre il Vicepresidente Genovese viene atterrato  e colpito. Momenti di panico e terrore sedati dall’arrivo di alcuni atleti dell’Esperia. Mentre Passarello si da alla fuga con moglie e figlie ( tentativo vano perché verrà annotato il numero di targa del veicolo e consegnato ai carabinieri) sarà proprio mister Lenzo a chiamare la volante dei carabinieri e a richiedere l’intervento di un ambulanza una volta capita la gravità delle condizioni del suo dirigente. Prima dell’arrivo delle volanti e dell’ambulanza si registreranno altri momenti di tensione con minacce ai componenti dell’Esperia. Arrivata l’ambulanza , Genovese viene trasferito al Sant’Elia di Caltanissetta , dove gli sono state prestate le prime cure  del caso.

Gli esami clinici confermeranno la diagnosi più grave: rottura del femore. In nottata la società paladina ha provveduto al trasporto in ambulanza dello stesso Genovese  al nosocomio di Sant’Agata di Militello dove è arrivato scortato dalla squadra alle 4 e 45 del mattino e dove presumibilmente verrà operato Giovedì mattina. Un episodio che ha scatenato vibranti reazioni nel mondo della pallamano, sia perché poco avvezza ad episodi del genere sia per la fama che Genovese gode nell’ambiente pallamanistico (che frequenta come dirigente dell’Esperia da vent’anni) di uomo mite  e gioviale pronto a smussare ogni spigolatura  e momenti di tensione.  Ma non solo , la notizia del suo ferimento ha prodotto sorpresa e sgomento anche nella comunità orlandina e non solo , tante sono state in queste ore gli attestati di stima nei suoi confronti (intasata la pagina facebook della società paladina) quanto ferme la condanna per quello che ha subito.  Adesso ci si aspetta  una ferma presa di posizione sia della federazione (regionale e nazionale)  sia delle forze dell’ordine per un episodio gravissimo che non deve lasciare spazio a zone d’ombra .”  *

*Fonte: http://www.esperiahandball.net/?p=1845

Superfluo ogni commento, il blog Santagando in tutte le sue forme ed i suoi componenti esprime solidarietà al vice presidente dell‘Esperia Orlandina Handball Candeloro Genovese e al suo team.  

La storia ci rammenta che lo spirito agonistico, attraverso il movimento, è nato con l’uomo, come un elemento importante della sua stessa vita e si è sviluppato in una società che ha consentito, anzi, ha agevolato al massimo lo sport. L’attività fisica, priva dell’agonismo esasperato dei nostri giorni, per l’uomo primitivo, era anche un modo molto utile per migliorare la conoscenza della natura e la padronanza dell’ambiente che lo circondava. La diffusione della pratica sportiva, in quasi tutte le società del mondo, è il segno evidente dell’importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà dal punto di vista sociale, economico e politico. Gli avvenimenti sportivi, specie nell’Antica Grecia, erano così importanti che, durante il loro svolgimento era proclamata la tregua sacra della durata d’un mese e nessuna guerra poteva essere iniziata, mentre i conflitti in atto venivano sospesi per consentire agli atleti delle varie regioni della Grecia di pervenire sui luoghi delle gare. Lo sport era per i greci sinonimo di pace e convivenza civile ed era ancora così importante che l’anno della gara olimpica prendeva il nome del vincitore della maratona.

SANT’AGATA MILITELLO – Presentazione del libro “Coscienza di una ventenne” di Serena Machì


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Si è svolta giorno 19 Dicembre 2015, presso la Sala dei Principi del Castello Gallego di Sant’Agata Militello, a partire dalle ore 18.00, la presentazione del libro dal titolo “Coscienza di una ventenne della giovane scrittrice santagatese Serena Machì. L’evento organizzato dall’Associazione Agorà, in collaborazione con il Comune di Sant’Agata Militello e la Pro Loco Agatirno, ha visto la partecipazione del Vice Sindaco Nino Testa,34 dell’Assessore alla Cultura Maria Carmela Trovato, del direttore responsabile della casa editrice Kimerik Gianfranco Natale, del Presidente dell’Associazione Agorà Chiara Sturniolo e del segretario della Pro Loco Agatirno Andrea Sturniolo.

Dopo i saluti istituzionali, è intervenuta la giovane autrice che con l’aiuto diVanessa Amadore, relatrice del libro, ha avuto modo di raccontarsi e raccontare la sua prima avventura come scrittrice. L’evento, che ha visto la partecipazione di numerosissime persone, è stato moderato da Dorotea Attanasio, segretario dell’Associazione Agorà. Nel corso dell’evento sono stati letti alcuni brani dai giovani Silvano LucaChiara Sirna e Chiara Lazzara. Al termine della presentazione, la giovane scrittrice ha avuto modo di firmare le copie del suo libro ed intrattenersi con i presenti.

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SERENA MACHI’ nasce a Sant’Agata Militello e attualmente presta servizio civile presso l’Ente AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), per il quale svolge da circa tre anni volontariato. Ha compiuto gli studi di scuola superiore nel proprio paese presso il liceo classico – linguistico “L. Sciascia” e il percorso universitario a Messina, laureandosi in tradizione classica nel luglio 2015. Nutre una grande passione per la scrittura e in virtù di questo spera di pubblicare altri romanzi e magari, un giorno, di lavorare all’interno di una casa editrice.

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SINOSSI DEL LIBRO Il libro scritto è un romanzo, le cui vicende non coinvolgono molti personaggi. La protagonista è una giovane ragazza, Elena, figlia unica, alla quale sembra non mancare nulla. In realtà, quando perde i suoi più grandi amici, Paolo e Daniele, considerati due fratelli mancati, qualcosa nel profondo cambia. Dopo il lutto la maturità, il fatidico ultimo anno. Vicino a lei c’è Cristina, amica di sempre. La vita presto si trasforma, e poi una notte ci fu un sogno: credeva di aver trovato l’amore. Messaggini romantici, appuntamenti, regali, emozioni, tutto effimero.Locandina libro Serena Strano era così vicino, così tremendamente vero! Elena voleva un ragazzo diverso dagli altri, ma non perfetto. E arriva l’università, si trasferisce a Bologna e inizia il suo nuovo corso di studi. Giorni di attesa quelli dopo una telefonata inaspettata: la mamma di Daniele. Elena torna a casa, come sempre, una volta al mese e corre subito lì. Di nuovo un grande dolore ma stavolta “violento, impetuoso, inarrestabile”: Daniele l’aveva amata. Entrambi credevano, senza che l’altro lo sapesse, d’aver capito cosa volevano. Poi trova la traccia di un’altra ragazza, presenza voluta forse con l’intento di dimenticare quell’infatuazione che potevano giudicare sbagliata. Era una qualunque Giulia che voleva iniziare a conoscere e per un po’, egoisticamente, Elena si è sentita sollevata. Improvvisamente all’università conosce Massimo, assistente del prof. di Neuroscienze cognitive e sociali. È nato tutto per caso, per poco: sguardi, dialoghi, entusiasmo per la disciplina. Con Massimo esce dalla campana di vetro. Conosce i suoi: il signor Giovanni e Riccardo. E fu quel giorno che giunse all’orecchio la storia della morte della madre di Massimo. Una storia che non le era nuova … era tutto come il suo famoso sogno! E fu il periodo di terribili mal di testa e scombussolamenti fisici. Un’estate bella quella, passata tra Sicilia (la sua terra) e Bologna: giorni sereni, nuovi e indimenticabili. Poi la notizia: il tumore al cervello. Ma c’era la laurea, doveva posticipare le cure di un mese e mezzo circa, ed era irremovibile. Entra in quella sala operatoria col pensiero che fosse finita. Preferiva così per ricavarne, se fosse andata come tutti si auguravano, solo del bene.

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SANT’AGATA MILITELLO – Presentazione del libro “Estraneo Evasore – Poesie della crisi” di Francesco Saggio Salvatore


Libro Saggio

Giorno 31 luglio 2015, alle ore 19.00, presso la Sala dei Principi del Castello Gallego di Sant’Agata Militello si svolgerà la presentazione del libro “Estraneo Evasore – Poesie della crisi” del giovane Francesco Saggio Salvatore. Durante l’evento sarà garantito il servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Sordi) grazie all’interprete Marilena Cattaino. Alla fine della presentazione, all’esterno dei locali del Castello, sarà servita una degustazione di Prosecco e Vino Bianco di Tenute Rapitalà.

SANT’AGATA MILITELLO – “Caccia al selfie” a cura dell’Associazione Agorà


Caccia al selfie 2015 - Copia

L’Associazione Agorà, in collaborazione con il Comitato Festa San Giuseppe e la Pro Loco Agatirno, organizza giorno 6 agosto 2015, a partire dalle ore 17.00 in Piazza Duomo, la prima edizione del “CACCIA AL SELFIE”. L’evento è rivolto ai giovani e ai meno giovani (non ci sono limiti di età) del nostro Comune che, divertendosi, potranno vincere dei ricchi premi offerti dai commercianti santagatesi ma allo stesso tempo potranno contribuire a qualcosa di importante, considerato che l’intero ricavato verrà devoluto in beneficenza. Il “Caccia al Selfie” vuole essere anche un occasione per promuovere e conoscere il vasto patrimonio artistico e culturale del nostro Comune che spesso risulta ai più giovani poco conosciuto.

Semplici le modalità di partecipazione: gli iscritti si organizzeranno in squadre composte da 2 persone che daranno un nome alla propria formazione; ad ogni squadra verrà assegnata una busta contenente degli “enigmi fotografici” che i ragazzi dovranno risolvere scattando dei semplicissimi “selfie”.

Gli interessati che vorranno partecipare all’evento dovranno recarsi giorno 6 in Piazza Duomo entro le ore 17.00 dove troveranno allestito uno stand a cura degli organizzatori; dopo aver compilato i moduli d’iscrizione i concorrenti potranno cimentarsi nel gioco; al termine della competizione, che avrà una durata ben precisa, a tutti i partecipanti verrà offerto un bel bicchiere di granita fresca e verrà consegnato loro altresì un attestato di partecipazione.

Per poter partecipare è necessario avere un normalissimo cellulare con fotocamera digitale e un cavetto per poterle scaricare. Le foto verranno scaricate dagli organizzatori che procederanno alla valutazione: ad ogni foto verrà assegnato un punteggio prestabilito che varierà a seconda della difficoltà dell’enigma fotografico e alla fine si aggiudicheranno i primi posti quelle squadre che avranno ottenuto il punteggio più alto nel minor tempo possibile.

Per maggiori informazioni è possibile collegarsi alla pagina facebook ufficiale dell’Associazione Agorà oppure chiamando uno dei seguenti numeri di telefono: Dorotea 388-1070729 / Andrea 320-3296001