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Lo Sciascia Fermi a Messina con Gravina


05/05/2014 – Nell’ambito del progetto “Teatro è Amore” alcune classi del triennio del Liceo Scientifico di Sant’Agata Militello “E. Fermi” hanno incontrato questo pomeriggio l’attore Cristian Gravina.  Un incontro, ricco di emozioni e lezioni, da cui gli studenti dello Sciasciafermi hanno potuto apprendere e constatare, quasi toccando con mano, la vera vita dell’attore, autore maestro e interprete siciliano.

Gli studenti, guidati dalle coordinatrici Prof.ssa Sarina Amata e Dora Damiano, il prossimo 10 Maggio debutteranno al Teatro Comunale di Patti con l’opera “I promessi Sposi”, musical commedia, scritto da Dora Damiano e Gaetano Cicirello, liberamente tratto dal famoso romanzo manzoniano.

Christian Gravina nasce a Messina il primo settembre 1974 e sarà proprio la sua terra, la Sicilia, ad avere il merito di fargli riscuotere i primi successi come interprete di numerosi lavori in campo musicale. Dopo la maturità scientifica conseguita presso l’istituto “Archimede” di Messina, frequenta per diversi anni il corso di Canto presso il conservatorio “A. Corelli” della sua città nella classe del maestro Antonio Bevacqua, dove si diploma con il massimo dei voti. La sua carriera artistica inizia nel 1994 quando si classifica al primo posto nella rassegna Nazionale Musicale organizzata dalla RAM (Associazione Musicale Rossini) nella categoria cantanti musica lirica. Nel 1995 partecipa come corista all’incisione su CD dell’opera “Dorino, dormi ancor?” di Nicola Porpora sotto la direzione del maestro Estevan Velardi. Nello stesso anno Christian ha la prima opportunità di entrare in contatto con il mondo del musical, “Jesus Christ Superstar” di Andrew Lloyd Webber, sotto la direzione del teatro della Munizione di Messina per la regia di Massimo Romeo Piparo. Nel successivo triennio (96-97-98) ottiene diversi successi da concorsi canori quali: Concorso Nazionale per giovani cantanti lirici “Città di Barcellona” presso il locale teatro Mandanici; Concorso indetto dal Teatro Massimo di Palermo per artisti del Coro nella sezione baritoni (primo posto); Concorso lirico internazionale “Giuseppe di Stefano” a Trapani (primo posto). Negli stessi anni non mancano i successi teatrali: è solista nello “Stabat Mater” di Astorga diretto dal maestro Estevan Vilardi e corista in molte altre rappresentazioni come “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Berthold Brecht senza dimenticare l’attiva e intensa collaborazione con il Coro lirico “F. Cilea” di Reggio Calabria. Proprio grazie a quest’ultimo partecipa a molte produzioni liriche del Teatro Vittorio Emanuele di Messina: “Norma” di V. Bellini (1998); “Nabucco” di G. Verdi (2000); “Boheme” di G. Puccini (2001); “Turandot” di G. Puccini (2002). Dal novembre 2002 al marzo 2004 entra a far parte del cast di Notre Dame de Paris musical di Riccardo Cocciante dove riveste con successo il ruolo del cattivissimo arcidiacono Frollo, poco prima di far parte del cast risulta anche finalista nel concorso lirico internazionale di Spoleto (Maggio 2002). Nel marzo 2006 interpreta il ruolo protagonista nell’opera “la città fantasma” di F. Storino svoltasi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nell’aprile dello stesso anno dopo aver superato le selezioni, partecipa al Master di Interpretazione Operistica tenutosi a Messina presso il teatro Vittorio Emanuele dal maestro Maurizio Arena. A maggio del 2007 sotto la direzione del Maestro Arena, interpreta il ruolo di Larkens nella “Fanciulla del West” prodotta dal teatro Vittorio Emanuele di Messina. Da Agosto ad Ottobre 2007 è nuovamente impegnato nel tour Italiano del musical Notre Dame de Paris reinterpretando il personaggio di Frollo.
Nel 2010 entra nel cast de “I Promessi Sposi, opera moderna” di Michele Gaurdì e Pippo Flora, interpretando due ruoli: Fra Cristoforo e il Cardinale Federigo Borromeo.
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Militello Rosmarino, il vero volto de “I Ragazzi della Commedia”


MILITELLO ROSMARINO – Teatro e solidarietà: ecco chi sono “I Ragazzi della Commedia” in “Tu ‘n cruci e jò supra a cascia” – di Nino Vicario –
Di recente, tra gli altri, anche un gruppo di giovani militellesi unitamente alla locale Anspi, hanno risposto “presente” all’iniziativa nazionale volta alla raccolta fondi pro “Banco Alimentare” promossa dalla “Fondazione Onlus Mancuso” e “ Portico di Salomone”.
A crearne i presupposti è intervenuto, mercoledì scorso 23 Aprile, il palcoscenico del Cine-Teatro Aurora di S. Agata Militello che ha alzato il proprio sipario al sodalizio “I ragazzi della commedia” che ha messo in scena con la regia di Giovanna Caridi, “Tu ‘n cruci e jò supra ‘a cascia”, esilarante pièce che ha “inchiodato” per due ore l’attenzione dei numerosissimi spettatori.
Il brillante lavoro, tratto da un libro di Giovanna Caridi, è stato interpretato in vernacolo siciliano nella parlata di Militello Rosmarino dove la (d) si trasforma in (r), cittadina ove si svolgono gli eventi narrati.

La storia ha per protagonista il parroco, personalità che costituisce il punto di riferimento di tutti i parrocchiani che si rivolgono al malcapitato prete per consigli o per trovare soluzioni ai loro tanti problemi. Attorno al protagonista, Padre Vincenzo (interpretato da uno straordinario Gaetano Cicirello), nella cui canonica si alterna la più disparata “forma” di parrocchiani: Antonio Araca (Pitruzzu, ‘u saristanu), Teresa Travaglia Cicirello (Carolina), Antonella Amata (Nina), Paola Amata (Mariuzza), Lucia Artino Innaria (Rosa Vento), Vincenzo Amadore (Ninuzzu), Bettina Maggiore (Terry Lemma), Giuseppe Cardillo (il Vescovo) ed è proprio l’inaspettata visita del prelato non annunciata all’ignaro Padre Vincenzo dallo “smemorato” ma non troppo Pitruzzu – che non perde occasione di rammentare al parroco di firmare il proprio testamento in suo favore – a mandare nel pallone il sacerdote. I guai per Padre Vincenzo nascono quando il vescovo, per via del maltempo, è costretto a rinviare la partenza e quindi occorre reperirgli un letto per la notte. E quale se non quello del frastornato Padre Vincenzo? che, una volta rimasto solo nella canonica senza un posto dove dormire, non trova di meglio se non sdraiarsi sopra una cassapanca e, rivoltosi al crocifisso appeso alla parete, con l’autoironia che lo distingue, gli dice: “Stasira i cchiu sfurtunati semu ddui: Tu ‘n cruci e jò supra ‘a cascia”.

 

Militello Rosmarino, seconda serata di Presepe Vivente


Militello Rosmarino, 4 gennaio 2014

La seconda serata di rappresentazione del presepe vivente a Militello Rosmarino ha bissato il successo di pubblico della prima. Circa mille i visitatori, oltre ai residenti, che hanno fatto anche da guida ai visitatori giunti da fuori. Tutti positivi i commenti che si potevano ascoltare passeggiando per le stradine del borgo, soddisfazione è incanto per la magia che gli organizzatori hanno saputo ricreare e regalare.

Il percorso, delimitato da un inizio e una fine, è stato miglioranto rispetto alla prima serata, per permettere ai visitatori di non confondersi all’interno del paese e di non perdersi nessuna delle attività allestite, sempre mettendo a disposizione una mappa numerata per orientarsi e trovare facilmente ogni sito. Tra le mura del borgo post medievale sono stati allestiti 33 siti all’interno di antichi edifici, perfettamente conservatisi, in ognuno dei quali sono state fatte rivivere altrettante attività. Momenti tipici del presepe e scene caratteristiche della vita nebroidea hanno permesso ai visitatori di fare un viaggio indietro nel tempo di almeno un secolo, accompagnati dalla musica e dai canti tipici del natale e ospitati all’interno di una magica cornice offerta dalla stessa conformazione fisica del borgo. Un aggiunta in questa seconda serata è stata quella della “lìscia” (liscivia in italiano) la cui preparazione veniva molto utilizzata in passato per sbiancare i tessuti ma anche per tutte le altre attività casalinghe. Ogni particolare è stato curato con la massima attenzione: i costumi erano quelli tipici di fine ‘800/inizio ‘900 e all’interno dei magazzini si potevano notare elementi e strumenti tradizionali, messi a disposizione dagli abitanti del paese, che li conservano gelosamente come ricordo dei propri avi.

La natività è stata ospitata all’interno dell’arco del castello che sovrasta il centro storico, adibito per l’occasione a grotta, un punto perfetto poiché tutte le costruzioni del borgo sono ad esso sottostanti, e si colloca proprio al centro così come la grotta è collocata al centro di ogni presepe. Un luogo da cui, oltretutto, si gode di uno splendido panorama sul borgo stesso. All’interno del percorso erano presenti anche due punti di degustazione che offrivano pasti caldi tipici del periodo e della tradizione.

Adesso, come in ogni presepe che si rispetti, si attende l’arrivo dei Re Magi per l’ultima serata. Arriveranno a cavallo, indossando anch’essi i costumi tipici, per completare la magia della rappresentazione. L’ultima serata è presvista per il 5 gennaio 2014 a partire dalle ore 20:30 e fino alle ore 23:00 circa.

MILITELLO ROSMARINO, 100 e 100 Auguri alla Sign. Calogera!!!


Ven. 21/09/2013

Grande commozione e gioia a Militello Rosmarino per la Signora Calogera Ricco Galluzzo che ha varcato la soglia dei cento anni. Una donna ancora piena di fede, di umiltà, di gioia e di bontà, che si è trovata davanti tutti i suoi paesani per festeggiarla ed abbracciarla, e lei come sempre, “a za Caloria”, non ha mancato di dispensare a tutti ed ad ognuno uno di quei suoi sorrisi particolari, una carezza, un bacio, un saggia parola, un vero consiglio che le deriva dalla lunga vita vissuta sempre con abnegazione e lealtà. Più di tutto traspariva dalle sue labbra e dal suo viso “il Grazie”, il Grazie a Dio per averle concesso questa prima tappa di una vita che ci auguriamo ancora piena di anni, di frutti e di gioie. Un “grazie” alla sua famiglia di origine, che l’ha cresciuta secondo quei sani principi di un tempo, e uno a quella attuale che la cura con tanto, tanto amore ed attenzione. Lei confessa: “si qualche acciacco c’è… ma che si vuol fare ad una certa età capita.. (sorride)”

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Dalla nostra associazione, dal Blog Santagatando i migliori auguri alla Signora Calogera ed ancora cento e cento di questi giorni con la sua bellezza!!!

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Guarda, osserva,
oh giovane…
tu che escludi l’inverno degli anni,
lunghi solchi il tempo mi ha lasciato;
la nebbia avvolge i miei occhi,
un veto, il mio udito ha subìto.
Pensieri a tempi alterni, annebbiati…
ma pur sempre pensieri!
Ma il cuor nel suo profondo ancora batte
e vive la sua forza d’amare;
ed è il cuore che regola la vita,
che nelle vene, il sangue della linfa interiore,
sospinge!
Questo involucro, contiene i segreti della vita,
che illuminano ed accompagnano i tuoi giovani passi…
(ANONIMO)

GALATI MAMERTINO – Gesto di solidarietà in favore dell’Asd Mamertina e Asd S. Basilio


In tempi di crisi come attuali che incidono profondamente nel tessuto socio-economico e familiare di ogni comunità registrare “gesti di solidarietà fatta di fatti” non è cosa straordinaria ma diventa tale quando a riceverli sono due sodalizi sportivi: l’Asd Mamertina e l’Asd S. Basilio, squadre che militano in campionati come la Promozione e la Prima categoria, squadre le cui casse soffrono di crisi endemiche e che, puntualmente ogni anno, sono alle prese con l’obbligatorietà dell’iscrizione ai rispettivi campionati e per tali atti occorrono impegnare somme ingenti da versare, con puntualità, alla Lega sicula pena l’esclusione dal campionato di riferimento.

A tal proposito dalla sede comunale di Galati Mamertino il presidente del Consiglio Gaetano Emanuele ci scrive: “Stante il momento di oggettive difficoltà economiche che stanno affrontando gli Enti locali – sottolinea l’esponente politico – a seguito dei cospicui tagli ai trasferimenti tanto statali, quanto regionali, nonché per dare anche un segnale di sobrietà, il Sindaco, il Presidente del Consiglio ed i componenti la Giunta comunale, hanno deciso di rinunciare in toto  alle prossime indennità di carica, devolvendole volontariamente  quale contributo di solidarietà – in parte  alle locali squadre di calcio, Mamertina e San Basilio – il rimanente all’organizzazione dei prossimi eventi come la festa di S. Giacomo Apostolo patrono di Galati e a quella del 50. Anniversario della festività di San Basilio Magno”

Ed ancora Gaetano Emanuele:  “Tengo a precisare, che la scelta succitata, non è tanto dettata da esigenze di bilancio, visto che il Comune  gode di conti solidissimi e in ragione di questo stato finanziario eroga con puntualità gli emolumenti a tutto il personale, di ruolo e precario; saldare fatture ad aziende e fornitori entro i canonici 60 giorni, inoltre – dice con forza Emanuele – per evitare di prestare il fianco a velenose illazioni fatte circolare ad arte, il Comune non ha in corso alcuna procedura esecutiva”.

In chiusura così conclude la sua lettera il presidente del Consiglio: “Desidero sottolineare in oltre, che Galati al momento è un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Infatti sono in corso lavori per milioni di euro, come: il consolidamento delle  località Pilieri, Galini e Centimolo; ristrutturazione  e messa in sicurezza del plesso che ospita l’asilo  comunale al quartiere Pilieri; ed ancora: interventi di consolidamento al palazzo  De Spuches; il rinnovo del look strutturale e adeguamento del Ducezio alle disposizioni sportive; il rinnovamento della segnaletica turistica e pubblicato il bando di gara per la realizzazione, nei locali del mercato coperto, del Centro sapori”.

Se quanto asserito nella sua lettera dal presidente Gaetano Emanuele presto “diventerà certezza”, che gli interventi strutturali citati sono solo una parte di quelli che verranno a breve realizzati, la qualcosa ci porterebbe  a pensare che essi, una volta in opera, cambierebbero in meglio il volto del paese e invoglierebbero quanti si occupano di turismo ed enogastronomia tipica ad investire a Galati Mamertino e guardare al futuro con ottimismo.

                                                                                                          Nino Vicario

Militello, Gaetano Cicirello scrive al neo assessore Amata


Si configura come l’ultimo atto della direzione artistica di Gaetano Cicirello, al Gruppo Giovani Teatro di Militello Rosmarino, la richiesta protocollata oggi all’Ente Comune di Militello , e  che lo stesso Cicirello ha voluto indirizzare all’Assessore Giuseppe Amata, delegato alle problematiche giovanili, perchè al “suo” gruppo associativo sia data una sede,, in vista delle rappresentazioni teatrali estive.

+FIRMS

Scrive Gaetano Cicirello: “gli edifici ecclesiastici, dove abbiamo finora realizzato tutte le prove,  sono al tempo stesso monumenti di inestimabile valore storico – artistico e poco si prestano alla funzione di laboratori teatrali; noi, animati dalla volontà di non voler con le nostre anche involontarie deficenze danneggiare, deturpare o aggravere il loro status quo, già precario, CHIEDIAMO alla SS. VV. Ill.ma di voler, in base alle materie e alle qualifiche assessoriali affidateLe, provvedere affinchè il gruppo scrivente possa essere dotato di una sede, anche in via provvisoria”.

Mentre si attende la risposta del Palazzo Comunale che perverrà con ogni probabilità nei prossimi giorni, Domenica 14 Luglio alle ore 19:00 presso l’auditorium Chiesa San Sebastiano Gaetano Cicirello si congederà da ognuno dei soci, dopo le dimissioni depositate il 30 Giugno scorso e valevoli alla cadenza dei 15 giorni, in attesa di nuovi assestamenti. L’attore motiva la sua decisione di lasciare la guida attiva del Gruppo Teatro “non solo a causa del forte stress fisico ma soprattutto psicologico che mi ha personalmente provato e demotivato nell’ultimo anno ma anche a causa di sotterfugi tra gli stessi miei collaboratori”.

Ripromettendosi di voler continuare a collaborare “in modo nuovo e più consono alle mie personali esigenze e difficoltà” con l’intero assetto di cui lui resta socio fondatore.

l'assessore G. Amata, delegato alle problematiche giovanili
l’assessore G. Amata, delegato alle problematiche giovanili

Nino Vicario

MILITELLO ROSMARINO, l'”Ottava di San Vrasi…”


A seguito del maltempo del 17 c.m. il Comitato per i festeggiamenti del Santo Patrono San Biagio di Militello rende noto che la processione di Sant’Antonio Abate si svolgerà  il 27 Gennaio, accompagnata dalla “Sciara” .

Programma 27 Gennaio 2013