MILITELLO, RINNOVA IL RITO DELL’OTTAVA DI SAN BIAGIO SULL’ALTURA DI “COTTONARO”


I FESTEGGIAMENTI

Stamani, con il tradizionale corteo di fedeli, autorità civili e banda musicale, il quadro del Santo Patrono (bassorilievo argenteo che raffigura il Santo Taumaturgo nell’atto di salvare un bambino da sicura morte dopo aver inghiottito una lisca), ha raggiunto contrada Cottonaro dove, immutata nel tempo, si è celebrata l’Ottava di S. Biagio – 27 gennaio — già preceduta dalla “Diciassittina” la cui apertura, da secoli, ricorre dal 17 gennaio, festa di S. Antonio Abate che si caratterizza con la processione della “Rama” (un alberello di alloro alla cui sommità viene appeso il quadro del Santo) e la “Sciara ri cannizzoli” (infiorescenze portate accese dai fedeli lungo i vicoli del centro storico).
Ed è proprio nel giorno dell’Ottava attorno ai festeggiamenti religiosi che la caratterizzano, nella contrada Cottonaro (luogo più alto della cittadina nebroidea) assiepata di fedeli e autorità giunti in processione al seguito della “Rama”, dopo gli spari dei tradizionali mortaretti che un tempo volevano annunziare ai paesi vicini l’apertura dei festeggiamenti biagini, e quindi la preghiera e la benedizione da parte del parroco don Calogero Oriti – come tradizione vuole, viene distribuito il “pane e companatico di S. Biagio” – vi è un’altra Militello che, a suo modo, “vive” la giornata con devozione. Infatti, nei vicoli (non nascosti) del centro e della periferia, numerosi sono i punti di “fraternità” (così vengono definiti) che sorgono spontanei nel nome di San Biagio, dove un bicchiere di vino associato ad una fetta di pane e salame oppure ad un biscotto (i tradizionali “branobis”) c’è per tutti i passanti.
E così da secoli, pur nei mutabili comportamenti umani, una comunità nebroidea che vive ed opera fra il monte Traora della catena del Crasto e il fiume Rosmarino, continua ad esprimere con forza la devozione e la fede al proprio Santo Patrono.
NINO VICARIO

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MILITELLO ROSMARINO, conclusa l’edizione del Presepe Vivente con 2500 visitatori


 

Si è conclusa nel pomeriggio del giorno dell’Epifania, l’ edizione del Presepe Vivente 2017/18 nel quartiere medievale di Militello Rosmarino (ME).
Dal 26 dicembre e per le tre giornate successivo, è stato visitato da oltre 2500 persone provenienti da tante località siciliane .
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori che già da ora iniziano a programmare per il prossimo anno, dandoci appuntamento al 26 dicembre 2018.
Un successo frutto della sinergia di quanti hanno lavorato instancabilmente per realizzarlo. Centocinquanta figuranti al giorno, tra cui anche i migranti rumeni, hanno dato vita ad una Betlemme nebroidea indimenticabile. Chi ha visitato il presepe ha potuto degustare prodotti locali a km zero ed apprezzare la bellezza della valle del Kidas, rinserita in un tessuto sociale di oltre un secolo fa.
“E’ stato un risultato entusiasmante che ci spinge a fare tanto altro per il nostro territorio – ha affermato il vice presidente dell’associazione Anspi Salvatore Blogna – il nostro personale ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto nel progetto sin dall’inizio, alla Regione Sicilia al Comune e soprattutto alla nostra cittàdina, che non si sono mai tirati indietro per aiutarci e sostenerci anche nei momenti delle difficoltà. Per il prossimo anno abbiamo già in mente alcune innovazioni” il Presidente Don Calogero Oriti ringrazia di cuore i figuranti volontari , che sono stati l’anima del Presepe . “Siamo riusciti a portare a termine questa ardua esperienza grazie al prezioso contributo di tutti come dimostrano le numerose e positive recensioni.”
Per SANTAGATANDO . Gaetano Cicirello