LA CHIESA DI PATTI IN CAMMINO: UN VESCOVO CHE VA, UNO  CHE  VIENE


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22 LUGLIO 1989: Monsignor Ignazio Zambito fa il suo ingresso ufficiale nella Cattedrale di Patti. E’ il nuovo Vescovo della Diocesi pattese. Eletto da Papa Giovanni Paolo II (oggi santo) il 12 maggio dell’89; ordinato il 29 luglio dal Cardinale Salvatore Pappalardo, il 22  luglio prende ufficialmente possesso canonico  della Diocesi di Patti.

Nato a Santo Stefano Quisquina, piccolo centro agricolo dell’Agrigentino, il 25 gennaio 1942, Ignazio Zambito entra, dopo le scuole elementari, nel Seminario di Agrigento, qui viene ordinato sacerdote il 3 luglio 1966. Completati gli studi teologici alla Pontificia università di Roma, ha espletato diverse mansioni nella Diocesi agrigentina, tra queste quella di segretario del Vescovo Giuseppe Petralia; quindi parroco ad Aragona (centro agricolo con diecimila anime), infine – prima di approdare alla Diocesi pattese, vicario generale del Vescovo Luigi Bommarito.  La sua missione pastorale fuori la Cattedrale di Patti – per intimo desiderio “accarezzato” dai tempi dei suoi viaggi a Roma per completare gli studi teologici – il Presule l’ha iniziata alla stazione ferroviaria di Sant’Agata Militello – ci racconta un ferroviere oggi in pensione –  con una Messa celebrata nell’ampio salone del “Ferro-hotel” messo a disposizione dalla direzione, alla presenza di numerosi ferrovieri e delle loro famiglie, nel lontano 1989. Così, all’omelia,  il novello  Vescovo: Quando il treno che mi conduceva a Roma effettuava la fermata alla stazione di Sant’Agata Militello –  svelava Monsignor Zambito ai presenti all’eccezionale avvenimento tutto ferroviario  – venivo attratto e incuriosito dal via-vai delle persone in partenza e il loro daffare; gli altoparlanti costantemente accesi con la voce, a volte rauca, del capostazione che annunciava i vari arrivi e partenze; i carrettini dei giornalai, quelli delle vendite di panini e bibite. Insomma – soggiungeva mons. Zambito – un tourbillon di fatti ed estemporanei avvenimenti che mi si fissavano, volta per volta, nella mente. Fu allora che promisi a Dio e a me stesso che alla mia prima uscita da Vescovo avrei celebrato una Messa qui alla stazione in mezzo a voi ferrovieri e il frastuono delle locomotive. Oggi – concludeva il Prelato – Nostro Signore me ne ha dato l’occasione”.

Pastore dal linguaggio profondo e schietto nel contempo, Mons. Zambito  ama stare in mezzo alla gente comune fino a confondersi con essa. Le sue omelie – spesso fatte a braccio – sono un continuo e inarrestabile intreccio di riflessioni profonde e umane arricchite da contenuti spirituali di forte impatto emotivo. Egli, data la fervida fantasia che lo distingue, fa ricorso ad una parola sempre ricca di colori e di immagini, parola che “graffiando” la volta della Chiesa, dà l’impressione, a quanti l’ascoltano, di essere uscita fuori tema dal messaggio evangelico. Ma ecco, che il fine Teologo, riporta amorevolmente l’attenzione dell’assemblea sulla vera essenza della Parola e ti lancia un “messaggio” che t’impone una profonda riflessione dal sapore di autentico “rompicapo” spirituale.

1 FEBBRAIO 2016: Monsignor  Ignazio Zambito lascia ufficialmente il governo della Diocesi di Patti per raggiunti limiti di età (ha compiuto 75 anni il 25 gennaio scorso) dopo 28 anni di attività pastorale. La notizia è stata diffusa dalla sala-stampa vaticana, a mezzogiorno del 31 gennaio. Rimbalzata la notizia in Diocesi, il Presule così scrive: “Sono grato al Papa e ai suoi collaboratori per la sveltezza con cui ha preso in considerazione la situazione della nostra Diocesi. Patti tutta dà il più caloroso benvenuto al suo nuovo  Pastore, lo attende con vivi e santi desideri, tutti incardinati nella fede, gli porge filiali auguri e fin da ora, gli assicura fedele e diligente collaborazione”. E mentre dai campanili delle chiese di Patti, festose le campane suonavano a distesa, l’interra Diocesi salutava, abbracciava e rendeva omaggio  al suo 101esimo Vescovo che lo ha avuto Pastore e sapiente Guida spirituale per ben 28 anni ed ora in partenza  per raggiunti limiti di età.

IL VESCOVO CHE VIENE: Monsignor Guglielmo Giombanco – La sua ordinazione episcopale nel pomeriggio del 20 aprile all’interno del santuario del Tindari, alla presenza alcuni vescovi di Sicilia, di tutti i sacerdoti della Diocesi e di una folta rappresentanza della Chiesa di Acireale e di Piedimonte Etneo, comune d’origine del Presule.

NINO VICARIO

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