ALCARA LI FUSI – L’VIII Memorial “Nicola Marino” e la “Poesia” a tema unico: “Fidanzamento e matrimonio dei nostri nonni” – Cultura e usanze


Alcara li Fusi - panorama

Ancora un’altra interessante occasione ed eccomi ad Alcara: mi attendeva il Memorial  “Nicola Marino” che la famiglia da ben otto anni organizza  nella ridente cittadina montana per ricordare la figura dello scomparso musicista e compositore di livello tecnico non comune. Il “Premio” – che guarda annualmente agli amanti della musica – viene assegnato a coloro, per meriti culturali e artistici, si distinguono nel tempo. Questi i premiati 2015: Pinuccia Bombara (speaker radiofonica), Tony Morgan (attore  regista) e Vittorio Ocera (cantante folk). Inserita in questo contesto un’altra “chicca” arricchisce il momento culturale che solo una mente in… cammino qual è quella di Nino Marino (alcarese “senza fissa dimora”: lo lascio in un posto, me lo ritrovo in un altro) poteva “partorire” un siffatto tema poetico che,  a prim’acchito, sa’ di naftalina: “Fidanzamento e matrimonio dei nostri nonni”.

Va detto subito che il concorso di “Poesia” a tema unico, ha visto una lusinghiera partecipazione di “fini cantori” di tradizioni religiose e profane locali e non solo. Infatti i dodici “vati”: Matteo Bompiedi, Sebastiano Calcò, Rosario Cusmà, Leandro Dottore, Nicolina La Spina, Pippo Leonardo, Graziella Lovano, Salvatore Maenza, Nicola Santoro, Roberto Santoro, Mariangela Tranchita, Carlo Vitale – a seconda del proprio “sentire” –  districandosi tra esilaranti ottave o struggenti sestine, sottolineate dagli applausi dell’attento pubblico che gremiva la sala della “Società Agricola” del centro montano, hanno fatto affacciare alla finestra  di un “mondo che non c’era più” la famiglia patriarcale con le proprie usanze e superstizioni, gli stridenti rituali sacri e profani, rigide regole e precisi cerimoniali – unanimemente osservati – nell’approccio prima (il fidanzamento) e nella realizzazione dopo (il matrimonio) per la  “costruzione” di una nuova famiglia. Così, dentro un immaginario specchio posto in essere dai dodici poeti in gara presentati con grazia e professionalità da Flavia Marino e Piera Abbate, l’attento pubblico ha sentito l’eco della serenata che il giovane faceva all’amata per chiederle il tanto atteso “Si” (questo gesto lo facevano i più audaci); hanno visto “la comare” investita dell’onore di recare alla famiglia designata la richiesta di fidanzamento; l’ansia che regnava nelle due famiglie nella giornata fissata per contrarre e sancire il rituale patto matrimoniale tra i due promessi sposi. E sì, erano le famiglie che gestivano gli “affari” e le “convenienze” prima del matrimonio, il parere dei giovani non contava. Non si parlava d’amore tra i due: questo sarebbe, poi, arrivato; lo scambio dei doni in occasione del fidanzamento, la cena per festeggiare l’avvenimento con la la presenza dei parenti; l’abito della sposa e dello sposo e loro ornamenti (rigido il cerimoniale); la “stima” o (quantità) del corredo portato in dote dalla sposa alla vigilia del matrimonio e rituale del caratteristico trasferimento nella nuova casa; il pranzo di nozze regolato da un preciso cerimoniale che, giocoforza, doveva essere osservato (come il dono e l’accettazione della sposa) del “boccone della comare. Insomma, tutto era “regola”. A quanti, poi, che non intendevano sottostare a quel  protocollo  ma che volevano vedere in prima persona “se funzionava” (oggi tanto in voga tra i giovani) ma che avevano già  “preso visione”, non restava altro che mettere in pratica la classica “fuitina” e il conseguente (subito) matrimonio “riparatore” celebrato in chiesa  alle prime luci dell’alba e senza invitati.

Il mio viaggio ad Alcara finisce qui, ma prima di lasciare la città di S. Nicola Politi mi sovviene una riflessione: “Tutto già visto, o tanto ancora da rivedere dentro il caleidoscopio degli usi e costumi della civiltà agro-pastorale nebroidea?”. Le mie, forse, sono state solo suggestioni!

NINO VICARIO

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...