Capo d’Orlando, ennesimo atto di violenza nello sport. Parte l’hashtag #iostoconcandez


Un infamia inflittagli da gente becera che ha macchiato con gesti inconsulti una giornata di sano e puro sport.  Il prologo è una gara (la decima di andata) del torneo di serie B maschile di pallamano. Ad affrontarsi i padroni di casa del Giovanni Paolo II di San Cataldo e i rosanero dell’Esperia Orlandina.  Il match sotto le provocazioni dei padroni di casa che intendono metterla sul piano fisico scorre nervosa ma mai oltre i limiti, grazie anche ai nervi saldi degli ospiti che non si lasciano intimidire ma neanche cadono nelle provocazioni che hanno nel portiere Giovanni Passarello (protagonista negativo anche nel dopo match) l’attore principale.

Nella foto il Portiere del San Cataldo Giovanni Passarello

Nella foto il Portiere del San Cataldo Giovanni Passarello

Per la cronaca la squadra di Capo d’Orlando s’imporrà per 28 a 29 in un finale caotico ( con i mezzucci di bloccare il cronometro nel finale per guadagnare secondi) deciso al fotofinish. Nel dopo partita tutto sembra ricomporsi e quella appena archiviata sembra l’ennesima battaglia vittoriosa che ti lascia in bocca il dolce gusto dell’impresa sportiva.

Ma Passarello, secondo le dichiarazioni dei componenti della società paladina, sembra non averne abbastanza e ben dopo la doccia accende la miccia di un’aggressione dai risvolti pesanti. Quello che resta delle due squadre (una parte della comitiva rosanero era già partita come del resto gli arbitri) si ritrova  tra l’androne del palasport e l’adiacente spiazzo esterno.  In questa specie di mix-zone si trovano tra gli altri mister Lenzo ed Antonio Lo Manto che con toni tranquilli commentano l’andamento della gara. Giovanni Passarello non sazio dello spettacolo  dato in campo  e nonostante la presenza dei propri figli (entrambi minori) si scaglia, prima verbalmente e poi aggredendolo fisicamente ( gli sferra due manate al volto) contro mister Lenzo.

GENOVESE-CANDELORO

E’ il fuoco alle micce che fa divampare l’incendio, mister Lenzo viene assalito da tre quattro persone (verrà scaraventato a terra) mentre il Vicepresidente Genovese viene atterrato  e colpito. Momenti di panico e terrore sedati dall’arrivo di alcuni atleti dell’Esperia. Mentre Passarello si da alla fuga con moglie e figlie ( tentativo vano perché verrà annotato il numero di targa del veicolo e consegnato ai carabinieri) sarà proprio mister Lenzo a chiamare la volante dei carabinieri e a richiedere l’intervento di un ambulanza una volta capita la gravità delle condizioni del suo dirigente. Prima dell’arrivo delle volanti e dell’ambulanza si registreranno altri momenti di tensione con minacce ai componenti dell’Esperia. Arrivata l’ambulanza , Genovese viene trasferito al Sant’Elia di Caltanissetta , dove gli sono state prestate le prime cure  del caso.

Gli esami clinici confermeranno la diagnosi più grave: rottura del femore. In nottata la società paladina ha provveduto al trasporto in ambulanza dello stesso Genovese  al nosocomio di Sant’Agata di Militello dove è arrivato scortato dalla squadra alle 4 e 45 del mattino e dove presumibilmente verrà operato Giovedì mattina. Un episodio che ha scatenato vibranti reazioni nel mondo della pallamano, sia perché poco avvezza ad episodi del genere sia per la fama che Genovese gode nell’ambiente pallamanistico (che frequenta come dirigente dell’Esperia da vent’anni) di uomo mite  e gioviale pronto a smussare ogni spigolatura  e momenti di tensione.  Ma non solo , la notizia del suo ferimento ha prodotto sorpresa e sgomento anche nella comunità orlandina e non solo , tante sono state in queste ore gli attestati di stima nei suoi confronti (intasata la pagina facebook della società paladina) quanto ferme la condanna per quello che ha subito.  Adesso ci si aspetta  una ferma presa di posizione sia della federazione (regionale e nazionale)  sia delle forze dell’ordine per un episodio gravissimo che non deve lasciare spazio a zone d’ombra .”  *

*Fonte: http://www.esperiahandball.net/?p=1845

Superfluo ogni commento, il blog Santagando in tutte le sue forme ed i suoi componenti esprime solidarietà al vice presidente dell‘Esperia Orlandina Handball Candeloro Genovese e al suo team.  

La storia ci rammenta che lo spirito agonistico, attraverso il movimento, è nato con l’uomo, come un elemento importante della sua stessa vita e si è sviluppato in una società che ha consentito, anzi, ha agevolato al massimo lo sport. L’attività fisica, priva dell’agonismo esasperato dei nostri giorni, per l’uomo primitivo, era anche un modo molto utile per migliorare la conoscenza della natura e la padronanza dell’ambiente che lo circondava. La diffusione della pratica sportiva, in quasi tutte le società del mondo, è il segno evidente dell’importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà dal punto di vista sociale, economico e politico. Gli avvenimenti sportivi, specie nell’Antica Grecia, erano così importanti che, durante il loro svolgimento era proclamata la tregua sacra della durata d’un mese e nessuna guerra poteva essere iniziata, mentre i conflitti in atto venivano sospesi per consentire agli atleti delle varie regioni della Grecia di pervenire sui luoghi delle gare. Lo sport era per i greci sinonimo di pace e convivenza civile ed era ancora così importante che l’anno della gara olimpica prendeva il nome del vincitore della maratona.

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