SANT’AGATA MILITELLO – Presentato nelle scuole il progetto sulla multiculturalità e sull’integrazione


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Nei giorni 17, 18 e 19 i ragazzi dell’Associazione Agorà hanno incontrato gli studenti delle classi quarte degli istituti superiori di II grado (circa 500) e hanno presentato loro il progetto/concorso dal titolo “Il valore della multicultura, della tolleranza, dell’integrazione e della solidarietà” rivolto agli studenti delle scuole superiori di Sant’Agata Militello e finalizzato alla sensibilizzazione dei giovani al fenomenoLocandina concorso scuole dell’immigrazione attraverso l’educazione alla tolleranza, alla multiculturalità, all’integrazione e alla solidarietà. L’evento organizzato dall’Associazione Agorà è stato patrocinato economicamente dalla Fondazione Mancuso Onlus, realtà attenta a questo genere di tematiche e che era rappresentata dalla prof.ssa Melina Bevacqua, con la quale i ragazzi hanno avuto il piacere di poter collaborare negli scorsi mesi. Nella stessa occasione, gli studenti hanno incontrato diversi relatori, che grazie alle loro esperienze hanno avuto modo di informarli e sensibilizzarli sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza. Sono intervenuti: Farid Adly, giornalista e scrittore di origine libica, Antonio Amadore, ingegnere e volontario della Croce Rossa Italiana e Angelo Raneli, avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione e diritto di asilo.

L’obiettivo vuole essere quello di dare a ciascun studente, la possibilità di contribuire in forma creativa ed originale alla riflessione sui temi dell’immigrazione, di come sia oggi non un fenomeno transitorio, ma una dimensione strutturale non solo dell’Italia ma di tutta l’Europa. L’incontro con le diverse culture rappresenta in se un’opportunità di arricchimento e di presenze di mondi, culture e credi diversi fra contesti locali che si arricchiscono di lingue, profumi, sapori e colori dalle provenienze più svariate, troppo spesso accompagnato da campagne mediatiche che promuovono la paura ed il sospetto per tutte le diversità, diffondendo messaggi che stigmatizzano intere popolazioni sulla base di comportamenti individuali.

Ci auguriamo che gli studenti coinvolti possano rispondere positivamente alla nostra iniziativa – dichiarano i ragazzi dell’Associazione Agorà. Desideriamo ringraziare innanzitutto tutti i dirigenti scolastici che ci hanno accolto e hanno fin da subito sposato il nostro progetto, le insegnati che avranno l’importante compito di stimolare ulteriormente i ragazzi sull’argomento ed infine gli studenti che sono stati attenti, hanno rivolto domande ai relatori e siamo sicuri che sapranno realizzare dei bellissimi elaborati multimediali”.

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