Militello Rosmarino, importanti novità per il Presepe Vivente… ecco come cambia


MILITELLO – Al via la terza edizione del “PRESEPE VIVENTE” – Tre le serate: 26 e 30 dicembre – 3 gennaio 2016 – dalle ore 20,30 alle 23,00.

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E per tre sere Militello Rosmarino si trasformerà nella Betlemme dell’anno zero allestendo la terza edizione del “Presepe vivente”. Infatti nei giorni scorsi nell’aula consiliare il sindaco Calogero Lo Re collaborato dal suo vice Rosalba Conti e dagli assessori Amata, Frusteri e Restifo, ha presentato alla stampa il “progetto” la cui realizzazione è stata affidata al circolo Anspi “S. Biagio” presieduto da mons. Calogero Oriti; il coordinamento culturale dell’evento è di Salvatore Blogna, la direzione artistica di Nino Restifo, Salvatore Raffaele e Giuseppe Cardillo. La manifestazione si articolerà complessivamente in tre serate: 26 dicembre, 30 dicembre e 3 gennaio, dalle ore 20,30 alle 23,00. Va sottolineato che nell’attuale edizione – come previsto dagli organizzatori – due mattinate (orario e tempi da concordare con le direzioni degli Istituti comprensivi “Marconi” e “Cesareo” di S. Agata Militello) saranno riservate alla fruizione delle scolaresche frequentanti i plessi scolastici che fanno capo ai suddetti Istituti e per quante altre volessero parteciparvi. All’allestimento dello straordinario evento nebroideo concorreranno (ognuno con le proprie specificità ed “eccellenze”) sodalizi culturali, operatori economici e della gastronomia locale. Un contributo in tal senso è già stato annunciato agli organizzatori, arriverà da Grumello del Monte (Bergamo) da parte del sodalizio culturale “Amici di Militello”. Il percorso, strutturato lungo il centro storico abbarbicato al Castello arabo-normanno, sarà allietato da suoni e canti di “novenatori”. L’ambiente presepiale (40 siti) verrà ricreato in locali terranei del ‘500, pur se i costumi dei 130 figuranti le attività tipiche militellesi in particolare e nebroidee in generale riprodurranno ambienti di fine ‘800/inizio ‘900. La Natività (al sito 30) è allestita a metà del percorso e “pensata” all’interno dei ruderi dell’arco del Castello che fu dei Gallego. Due i punti di degustazione (5 e 15) per “accogliere” i visitatori.

E se per mons. Calogero Oriti nella realizzazione del Presepio vede il segno tangibile della bellezza del mistero di Dio che si fa uomo e pianta la sua tenda in mezzo a noi; dietro la scena del Presepio, soggiunge padre Calogero, “c’è l’infinita tenerezza del Creatore che ama, c’è la bontà, c’è Colui che unisce”. Per il sindaco Lo Re è l’occasione per elogiare i giovani organizzatori del “Presepio vivente”, sottolineando come l’impegno profuso da essi permetterà sicuramente a tutta la comunità di crescere e di prendere coscienza dei propri mezzi e delle proprie risorse. E’ evidente – sottolinea il primo cittadino – che la manifestazione, rispetto alle passate edizioni, è stata assai migliorata prova ne è la puntigliosa cura di tutti i particolari come ad esempio il materiale pubblicitario divenuto anno dopo anno specchio efficace di come tutta la manifestazione tenda alla perfezione in tutte le sue peculiarità. Alla luce del messaggio trasmesso dall’importante evento in allestimento a Militello – conclude Lo Re – compito dell’Amministrazione comunale è quello di sostenere con ogni mezzo questi meravigliosi giovani per quanto generosamente hanno fatto per il nostro Comune.

Da “Gazzetta del Sud” – NINO VICARIO

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