MILAZZO – Missione della Commissione Ambiente del Senato, ma la Regione non si presenta.


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Profonda amarezza per la totale ed ingiustificata assenza della Regione Sicilia che, a quanto pare, da una prima lettura degli atti, è responsabile del mancato utilizzo dei fondi stanziati dal Ministero per bonificare le aree che necessitano tempestivi interventi. Nessun delegato si è presentato all’appuntamento Milazzese evidente segnale di un non probabile interesse del Governo Crocetta alle tematiche ambientali ed al territorio nord-orientale della nostra isola. Abbiamo iniziato la giornata con una visita alla Reffineria di Milazzo, abbiamo visto il famigerato serbatoio TK513 incendiatosi il 27 settembre 2014 e ovviamente non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle domande dirette riguardanti l’incidente dell’anno scorso.

La Raffineria di Milazzo, come si può anche evincere dal sito aia.minambiente.it ha l’Autorizzazione Integrata Ambientale in fase di aggiornamento e sarà nostra cura monitorare attentamente l’evolversi di tale aggiornamento dell’AIA. PrenderemoMancuso-MarinelloRaffineria spunto dalle interessanti dichiarazioni del Sindaco di Milazzo il quale chiede un monitoraggio continuo della valle del Mela e a tal fine presenteremo un emendamento per esaudire questa richiesta e per trovare i fondi necessari all’implementazione, tenendo conto della vocazione naturale prettamente turistica della nostra parte di Sicilia attualmente devastata dagli effetti di questo polo semi-industriale. Appare comunque singolare la dicitura stampata nell’invito inviato agli ospiti dalla Commissione Ambiente del Senato riportante la frase “costruendo inceneritore” sia per l’utilizzo, comunque realistico, del termine “inceneritore”, ma soprattutto per la parola “costruendo”, come a voler intendere che la conversione in CSS sia solo una questione di tempo e nonostante tutti abbiano confermato la totale assenza di un qualunque iter autorizzativo avviato dal Ministero dell’Ambiente.

Altrettanto singolare, se non assurdo, sarebbe la scelta di utilizzare (finalmente) le risorse per bonificare l’area SIN (SitoInteresseNazionale) ma contemporaneamente continuare a distruggere il territorio e le vite stesse degli abitanti costruendo un inceneritore i cui effetti ambientali nocivi si sommerebbero a quelli già esistenti della Raffineria, Elettrodotto Terna e di tutte le altre fonti altamente inquinanti massicciamente presenti nel territorio in questione. I cittadini chiedono soltanto di poter continuare a vivere, non ci sembra una richiesta eccessiva.

Alessio Mattia Villarosa

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