LONGI – Un libro di Umberto Russo: “La bella favola della Regione Siciliana”


COPERTINA LIBRO DI UMBERTO RUSSO SULLA REGIONE SICILIANA

Sicilia la chiamarunu li genti e per l’Eternu Patri è lu diamanti”: Palermo, 25 maggio dell’Anno del Signore 1947, Salvatore Aldisio, Giuseppe Alessi, Giovanni Guarino Amella ed Enrico La Loggia, proprio in quel 25 maggio del 1947 si ridestarono dal “loro sogno” iniziato seduti su una panchina un anno prima, 15 maggio 1946: l’Assemblea Regionale Siciliana era nata e con essa – di qui la semplicità dello schema entro cui l’Autore costruisce la sua “Bella favola della Regione Siciliana”, U. Russo, pag. 350, 2015, Prefazione di Alberto Alessi (Alto Patrocinio Reg. Sicilia, Ass. Reg. Beni Culturali e dell’Identità Siciliana) – che consente forse meglio di altri messaggi, di cogliere la dialettica sentimentale che trasuda in Umberto Russo per la sua terra. E qui sorge una domanda: “La Sicilia autonoma è una favola o fu un ideale?”, o l’una e l’altro insieme? Anzitutto “ideale”, poi “favola” che un nonno, seduto anche lui su una panchina, alla domanda dei nipotini “Nonno, perché dici sempre che la Sicilia è il luogo più bello della terra?” risponde convinto: “Perché è il luogo più bello che esista al mondo!” e così dicendo li prende per mano e racconta loro la fiaba: “Il Padreterno aveva iniziato da poco la Creazione…”., e via via entro questa favola l’Autore cammina con i personaggi storici e della gente comune che dissero e testimoniarono della “sicilianità” rivendicata dai siciliani in ogni contesto mondiale: “sicilianu sugnu!”. In questo suo vagare entro la fiaba Russo s’imbatte nell’aula dell’Assemblea Regionale Siciliana dove il governatore della Sicilia con i rappresentanti del popolo scrivono ed emanano leggi nell’esclusivo interesse dei siciliani. L’Autore, cui “’a testa ci camina”, non si fa mancare gli enigmi su un capolavoro di Antonello da Messina celato sotto la crosta di un falso. Sul mistero Russo fa parlare Giuseppe Alessi, primo Presidente della Regione Siciliana, quale ultima testimonianza d’amore di figlio devoto “di questa sacra terra che è la Sicilia!”. “Non sapevo neppure che esistesse. Ce l’ho avuto di fronte…”. E la continuazione? L’Autore rinvia tutti all’intera lettura della favola… Ah, gli enigmi!

Nino Vicario

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Un pensiero su “LONGI – Un libro di Umberto Russo: “La bella favola della Regione Siciliana””

  1. Un libro che dovrebbe costituire il corredo scolastico di ogni studente ma sopratutto l’orgoglioso tesoro di ogni siciliano che ha a cuore la propria terra. Un testo che ogni siciliano onesto dovrebbe possedere avendo coscienza di essere partecipe di questo progetto autonomistico dei Padri fondatori che hanno reso libera la terra di Sicilia e nobile la sua gente.

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