Militello Rosmarino festeggia i 40 anni di Sacerdozio di don Calogero Oriti


Venerdì 31 ottobre 2014 con una Santa Messa tenutasi nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Rosario, Padre Calogero Oriti ha festeggiato i 40 anni di sacerdozio. La partecipazione dei  fedeli e di tutto il paese è stata numerosa. L’attuale  parroco di Militello Rosmarino si è sempre contraddistinto per la semplicità e per la completa dedizione alle comunità a cui è stato destinato.  Al termine della messa Don Calogero recandosi ad aprire il rinfresco offerto da tutta la popolazione, ha ricevuto e benedetto il nuovo piviale bianco, che la comunità stessa gli ha donato, ricorrendo tra l’altro i 23 anni dalla presa di possesso della Parrocchia Maria SS Assunta di Militello Rosmarino il 31 ottobre 1991 . Padre Calogero è stato indimenticato parroco anche di Tusa e Tortorici.  Infaticabile atleta e dotato di grande creatività continuerà ad accompagnare la comunità religiosa di Militello Rosmarino.

calogero

Padre Calogero Oriti, al secolo Salvatore, è natio della vicina ed amata Alcara Li Fusi, nella sua famiglia d’origine, sia da parte materna che paterna, si contano numerosi sacerdoti. Dopo gli studi elementari compiuti nel suo paese ad 11 anni si trasferisce a Patti al Seminario Minore dove nel 1974, il 13 ottobre, sarà ordinato Presbitero della Santa Chiesa dalle mani dell’allora Vescovo Mons. Pullano.

Durante l’omelia Padre Calogero Oriti non ha dimenticato di ricordare le parole di S. Agostino: “ciò di cui in coscienza io non dubito, Signore, è che amo te. La tua parola mi ha colpito il cuore e io ti ho amato”. Ogni presbitero ha amato e ama Gesù poiché anch’egli è un altro Cristo che ha ricevuto da lui i poteri di consacrare, perdonare, predicare e governare.

Mi scorrono davanti agli occhi, tanti volti che ho incontrato e luoghi in cui ho vissuto. Mi sia permesso manifestare in modo confidenziale quali siano stati i passi evangelici che mi hanno accompagnato: il buon pastore: buono, bello e ideale guida del gregge, che vuole portarlo alla verità ma che non si lascia guidare dal gregge stesso; la lavanda dei piedi: Gesù che si inginocchia compiendo questo gesto ed insegnando l’umiltà nel governare e il potere come un servizio.”

Un pensiero particolare non ha mancato di rivolgerlo al caro padre, Santi, che emigrando in Germania negli anni ’60 “con enormi sacrifici ha potuto mantenerlo agli studi, sostenendo economicamente l’intera famiglia.”

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