Cave, arriva la replica del Dott. Cicirello: “il silenzio delle istituzioni e delle associazioni ambientaliste inaccettabile- Nessuno ha mosso un dito! nessuno!”


 

Pubblichiamo la lettera di risposta con la quale il Dott. Biagio Travaglia Cicirello replica a quanto affermato dal giornalista Nino Vicario

In merito all’articolo della Gazzetta del Sud del 22 settembre 2005, firmato da Nino Vicario, mi preme puntualizzare e sottolineare alcuni punti.

1)    La prima denuncia del sottoscritto sulle cave del Torrente Rosmarino è antecedente a quella del consigliere Gaetano Castrovinci, risale infatti al lontano 1998;

2)    Quando si discutono argomenti così importanti per i cittadini, questi devono essere tutti avvertiti ed invitati, non si deve fare una discussione tra amici come quella organizzata nei locali del Parco dei Nebrodi il 22 settembre 2005, ma questo è un vizio antico;

3)    Non c’era e non c’è bisogno di rifarsi alle nuove Leggi dell’Unione Europea, bastava e basta applicare e fare rispettare le Leggi in vigore, come la Legge Galasso, i Regolamenti dell’Ente Parco dei Nebrodi, quelle che regolano i terreni percorsi da incendi, quelle che tutelano la salute pubblica;

4)    Le associazioni ambientalistiche a cui si fa riferimento (Lipu e Legambiente Nebrodi) non sono mai state vicine ai cittadini di Militello Rosmarino ed Alcara Li Fusi, risultando sempre assenti sul territorio, nulla facendo per la tutela ambientale (predicando male e razzolando peggio) e per la salute dei residenti;

5)    Le parole dell’allora Commissario dell’Ente Parco dei Nebrodi, la dicono lunga sull’effettiva efficienza nonché sull’utilità del nostro Parco Regionale: come si può affermare che le cave sono (erano) un volano economico per un Parco? Il Parco dei Nebrodi dovrebbe offrire ai visitatori una Natura incontaminata, delle strutture ricettive (del tutto assenti!) inserite in un contesto quanto più naturale possibile, delle strade accessibili, non l’obbrobrio delle cave, che ammorbano l’aria che respiriamo, l’unica cosa buona che avevamo! Le cave saranno un volano economico, ma per i proprietari e l’economia sommersa, non per i cittadini della Valle del Torrente Rosmarino, non per lo sviluppo turistico e per la fruizione del Parco stesso; sono anzi un deterrente! Come si farà a recuperare un territorio così devastato, quando l’Ente Parco stesso ha fallito miseramente in un minuscolo intervento di Ingegneria naturalistica, quello realizzato in C/da Pracino?

6)    Nell’articolo si fa riferimento ad un appuntamento tra i convenuti per il 28 settembre 2005, al quale avrebbero partecipato pure gli imprenditori, i proprietari della cave, per discutere dell’eventuale riconversione delle cave! mi si dovrebbe spiegare cosa e come avrebbero convertito! Forse avrebbero estratto diamanti al posto della polvere? I giornalisti non sono certo i depositari della verità assoluta, come nessuno di noi! E la verità è che certi Enti sono inutili e persino dannosi per la comunità e per l’ambiente. Basta vedere lo stato di abbandono assoluto in cui versano le strade di accesso principali del Parco; basta vedere le decine di opere incompiute e mai utilizzate; basterebbe osservare lo stato dei nostri boschi; basterebbe vedere i tanti terreni demaniali chiusi ai contribuenti, dove accedono solo gli amici o gli amici degli amici, dove si trovano delle splendide villette, costruite con i soldi nostri, che vengono utilizzate dai pochi che hanno libero accesso, come fossero proprietà private! Tutto questo, mentre la Zona A del Parco (Zona Integrale) viene distrutta da tagli continui ed indiscriminati. La verità è che solo chi conosce veramente le nostre montagne, non certamente i capoccioni della Lipu e di Legambiente, sa che i nostri boschi sono in uno stato di degrado incredibile, che la montagna stessa sta venendo giù in centinaia di punti, per la negligenza e l’imperizia di tutti gli Enti preposti e dei privati, proprietari della maggioranza del nostro patrimonio forestale.

7) Nessuno ha mosso un dito! nessuno! un elenco lunghissimo: Parco dei Nebrodi, Corpo Forestale Regionale, Azienda Sanitaria Provinciale ME/205, Corpo Regionale delle Miniere di CT, Legambiente, Lipu, altre associazioni ambientalistiche, i Comuni interessati per i guadagni (San Marco d’Alunzio) o quelli interessati dall’inquinamento atmosferico (Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi), Procura della Repubblica di Patti. Bastano?

Alcara Li Fusi 18 giugno 2014

Dr. Biagio Travaglia Cicirello.

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