“In bocca sento il sapore della sabbia, quella della cava del Rosmarino!”


Una denuncia allarmante è quella che lancia pubblicamente il Dott. Biagio Travaglia Cicirello, sul pericolo ignorato, o presumibilmente fatto ignorare, sulla pericolosità delle cave di sabbia, ricadenti nel territorio di S. Marco d’Alunzio. Pericolo in termine di vita, di salute e di alterazione del naturale equilibrio della flora e della fauna, nei paesi circostanti come Militello Rosmarino ed Alcara Li Fusi.

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Lo stesso medico condotto Travaglia ha scritto al Sindaco di S. Marco d’Alunzio:

Buongiorno. Sono il Dr. Biagio Travaglia Cicirello, nato a Militello Rosmarino il 30/07/1955, residente ad Alcara Li Fusi Piazza Togliatti 4. Vorrei sapere se la cava di inerti situata nel letto del Torrente Rosmarino, territorio di San Marco d’Alunzio, che ha riaperto i battenti da qualche settimana, ha tutte le autorizzazioni del caso. Questo perchè ha ricominciato ad avvelenare l’aria con l’emissione di polvere in quantità industriale. Il sottoscritto soffre di asma e rinite da 32 anni, patologie causate proprio dalle polveri immesse nell’aria da tale cava. Proprio in concomitanza con la riapertura della cava, sono aumentate i disturbi respiratori (di ogni genere, dalla rinite, alla tosse stizzosa, all’asma) dei cittadini che risiedono nella valle del Rosmarino. Chiedo pertanto un immediato riscontro alla presente, per potermi regolare di conseguenza!
Dr. Biagio Travaglia Cicirello.
Alcara i Fusi 12 giugno 2014

Scrive indignato ancora il Dott. Cicirello:

“Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma (Einstein). Ebbene questa montagna, dove un tempo nidificavano decine di coppie di grifoni e centinaia di taccole, si è trasformata in soldoni alcuni, in perdita della salute per centinaia di persone! qui si estrae sabbia, facendo esplodere la montagna, pezzo per pezzo e buttando giù il materiale da un’altezza di centinaia di metri: potete immaginare la polvere che si sprigiona? no! grazie, un mio sentito e doveroso grazie, va all’Ente Minerario di Catania, all’Ente Parco dei Nebrodi, al Corpo Forestale Regionale, al Comune delle 3 C, all’Azienda Sanitaria Provinciale, alla Procura di Patti, al NAS dei CC. Scusate se ne dimentico qualcuno!

Una battaglia, quasi di una voce sola nel deserto, già cominciata nel settembre 2001, ma che ancor oggi non avuto alcun esito… tutti dormono e tutti tacciono, la clamorosa denuncia del nostro medico. Mentre l’economia di quei pochi imprenditori va a gonfie vele, con apprezzabili emolumenti quotidiani; la salute e la speranza di un’aria salubre dei cittadini di Militello Rosmarino e Alcara soccombe…. come afferma lo stesso medico “respiriamo da 40 anni le loro polveri, che ci hanno procurato malattie respiratorie varie e gravi: Riniti croniche, Asma, BPCO, ecc. E intanto nessuno ha mai mosso un dito, tranne il sottoscritto, che nel 1998 inviò una denuncia alla Procura di Patti, firmata da 135 cittadini, che non so che fine abbia fatto. Tutto questo con il supporto, anche, dell”Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, dell’Ente minerario di Catania, degli amministratori comunali, del NAS di Palermo, ecc. ecc.”

Ed il Dott. Biagio Travaglia Cicirello questa volta non è certo convinto di arrendersi, o di arretrare di un solo passo, ed il 13 Giugno scrive anche a “Striscia la notizia”. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni… e mentre naturalmente le esplosioni e la estrazioni in cava continueranno… ci sarà qualcuno che curerà gli interessi della salute dei cittadini sempre più a rischio…???

Il nostro blog caro Dott. Cicirello resterà sempre a sua disposizione per qualunque intervento, a favore della pubblica salute!

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