MILITELLO ROSMARINO – Approvato il bilancio di previsione 2013 dopo una maratona durata oltre sei ore


Vincenzo Di Stefano pres. consiglio

Da ieri il Comune di Militello Rosmarino ha il suo nuovo strumento finanziario 2013. E’ stato approvato, dopo una lunga maratona durata oltre sei ore – presente in aula il sindaco Calogero Lo Re unitamente al suo vice Frusteri e all’assessore Restifo – con 7 voti favorevoli  e 1 contrario (si erano assentate le 3 della minoranza nel corso della trattazione). E’ passato con 7 voti favorevoli, 3 contrari ed 1 astenuto, anche il programma triennale delle opere pubbliche 2013-2015 e l’elenco annuale dei lavori per l’anno 2013. Per la cronaca diciamo che i sette punti previsti all’ordine del giorno sono stati esitati  tutti con voto favorevole.

La seduta (presenti 11 consiglieri), presieduta da Vincenzo Di Stefano, per la verità non è iniziata sotto buoni auspici, in quanto in apertura il consigliere Nino Mileti  ha presentato al vaglio del Consiglio ben cinque “sospensive” di rinvio e cioè: 1) per dotare l’aula consiliare di impianto di registrazione; 2) per dotare i gruppi consiliari della sede; 3) per dotare l’aula consiliare di impianto di insonorizzazione; 4) per dotare l’aula consiliare dell’impianto di riscaldamento; 5) per fare ricognizione complessiva dei debiti fuori bilancio. Le suddette richieste sono state esitate negativamente con 7 voti contrari e 4 favorevoli. Va detto che Nino Mileti (primo dei non eletti nella lista “Uniti per Militello” che sosteneva la candidatura a sindaco di Calogero Lo Re nelle consultazioni di maggio, era entrato in Consiglio per aver surrogato Peppe Restifo transitato in Giunta), mercoledì sera ha votato costantemente con il gruppo di minoranza (3 + 1 = 4 ), fino alle 19,30 quando, dopo essersene scusate con il consesso, le tre componenti lasciano l’aula. Da quel momento Nino Mileti (lui sostiene di essere consigliere di maggioranza) –  che aveva presentato ben 31 emendamenti al bilancio sui 35 in totale (5 minoranza, ben rappresentata dal capogruppo Giuseppina Miraglia che si è fatta apprezzare per la forza delle sue puntualizzazioni e 3 maggioranza) – in aula, la sua, era diventata “una voce nel deserto”: infatti i suoi emendamenti sono stati tutti respinti (7 a 1). Quanto ai tre della maggioranza questi  sono passati avendo ricevuto il placet della tesoreria comunale. Alle 22,50, dopo l’approvazione dei sette punti dell’odg, il presidente del Consiglio dichiarava chiusa la seduta.

NINO VICARIO

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