L’EVOLUZIONE IMPROVVISA SUL CASO PUNTERUOLO ROSSO A SANT’AGATA DI MILITELLO


punteruoloEccoci qua!!!….Dopo una bella estate, ormai lontana, la nostra splendente cittadina, all’improvviso, si rende conto di aver perduto quasi il 30% del patrimonio palmizio comunale…Qualcuno potrebbe dire:  ”ma veramente????? Ed ora che cosa si fa?????”…la risposta è semplice:”CI SI PIANGE ADDOSSO!!!!”…

Era da agosto che desideravo scrivere un articolo sull’ evoluzione di questa importante questione sul nostro territorio, ed in particolare (data la sua massale e per certi versi improvvisa mortalità), sul comune di Sant’Agata di Militello….Il mio temporeggiare, è stato dettato, dall’ attendere la fine della sciamatura degli adulti di questo curculionide: Rhynchophorus ferrugineus Olivier…che solo a nominarlo, ad alcuni vengono i brividi….

Il fatto che io dica ironicamente “ci si piange addosso”, ovviamente non induce a sarcasmo di nessun genere (o quasi). E’ ovvio che, se nessun comune è riuscito fin ora, a sconfiggere questo temuto fitofago, perché mai dico, doveva riuscirci il comune di Sant’Agata di Militello? La situazione, purtroppo, è ormai comune all’ intero paesaggio mediterraneo e non solo.

Nel frattempo si studia e si cerca…Ma, quale sarà mai il rimedio???…Al momento(e da sempre), tra le poche soluzioni per evitare o ritardare o scongiurare, l’attacco di questo coleottero, ne esiste una, che a mio modestissimo parere, le batte tutte:

La P-R-E-V-E-N-Z-I-O-N-E !!!….ehhh.. una parola!! E come si fa???…ECCO COSA CI E’ SFUGGITO!!!…Eravamo impreparati…non siamo riusciti a riconoscere in tempo i sintomi, perché magari nessuno ce li ha illustrati; non siamo riusciti ad intervenire in tempo sulle palme attaccate, perchè nessuno magari ci ha guidati a farlo; abbiamo chiamato il primo conoscente con un’attrezzatura “quasi adeguata” per tagliare ciò che rimaneva della nostra povera pianta ma quasi sempre, non sapevamo dove buttarne i rifiuti organici; molti di noi, hanno lasciato solo i “tronchi”  evitando di abbattere anche questi non sapendo magari il perché;….e potrei continuare ma, mi fermo.

Ma cosa succederà adesso??? Uhmmm.. bella domanda!!!….succederà quello che è sempre successo!!! E cioè, il paesaggio continuerà a CAMBIARE!!!…Molte delle palme della nostra Sant’Agata, che mostrano sintomi di attacco, sicuramente moriranno (più  o meno, il 10% sono sintomatiche al momento) e tra queste, rientrano gli ultimi tre bellissimi esemplari di  Phoenix canariensis in Piazza Crispi ..proprio così,  dovremo abituarci alla vista del Castello Gallego tutto per intero (almeno al momento), non potremo più sostare alle 14:00 di un qualsiasi giorno d’agosto in piena P.zza Crispi, il perché è scontato. Ma soprattutto sarà dura, abituarsi a vedere il nostro lungomare che va spogliandosi di questi “preziosi decori vegetali”.

In questi ultimi due anni (o forse meno), non posso dire di non aver visto risposte dalle amministrazioni, in merito alla lotta ed al controllo di questo fitofago ma forse, il problema bisognava evitarlo alla base…o meglio:< E’ “più o meno”, come quando una persona in inverno, si copre in tutti i modi, pur di non prendersi la febbre..> Ecco noi, diciamo, che abbiamo tardato a portare le nostre palme dal dottore (Dottori Agronomi, ovviamente) o meglio ancora, per quelle più “giovani”, le abbiamo portate ad “abitare” in un posto prima sicuro (detto cuscinetto) ma dopo non più (detto di insediamento)…ma era proprio in questo luogo “sicuro”, che bisognava prestare la massima attenzione…Io non porterei mai i miei figli a vivere in un paese dove nel paese a poca distanza dal mio c’è la “guerra”…non so se mi spiego…

Per quelle palme che ancora rimangono in vita a Sant’Agata.. che dire??? Incrociamo le dita!!!…dato che è arrivato il freddo e le nostre” larvette” di Punteruolo rosso, rallentano la loro attività, io un’occhiata in più la darei…e se proprio dobbiamo potare le  palme rimanenti nei nostri giardini, facciamolo prima che arrivi la bella stagione, onde evitare attrazioni “varie” da parte degli adulti di questo coleottero. Un’ultima osservazione che sicuramente sarà già stata considerata:” Io gli stipiti rimanenti delle grandi palme in Piazza Crispi, li eliminerei ….non vorremmo mica trovarci qualche nostro caro concittadino con un bel bernoccolo in testa???”.

           Saluti per tutti gli amici del blog…Giuseppe.

           Per chi invece,  leggerà l’articolo in maniera un po’ più seriosa..Cordialmente,              Dott. Giuseppe Ingrassia.  😉

PS: I pochi dati citati, fanno parte di una piccola porzione di studi e rilievi effettuati personalmente.

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Un pensiero su “L’EVOLUZIONE IMPROVVISA SUL CASO PUNTERUOLO ROSSO A SANT’AGATA DI MILITELLO”

  1. in paesi civili e che ci tengono al turismo, come PALMA DI MAIORCA, per evitare tutto ciò, fanno ogni settimana dei lavaggi ad alta pressione partendo soprattutto dalla cima, con del disinfettante di cui non ricordo il nome!
    L’ odore comunque è uguale a quello che si usa qui nei nostri comuni di tanto in tanto nella caldi notti estive per disinfettare strade etc etc..
    Spero di esser stato utile…

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