MILITELLO ROSMARINO- Il sindaco Calogero Lo Re è il nuovo presidente della costituita SRR “Messina provincia” composta da 57 Comuni


Avv. Calogero Lo Re (uscente) militello

La notizia, riportata dalla stampa ufficiale, ha fatto rapidamente il giro del centro montano dove è stata accolta con soddisfazione dai cittadini per il prestigioso incarico conferito al loro sindaco. Diciamo che della costituita SRR (Società regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) la cui sede operativa è a S. Agata Militello, fanno parte 57 comuni che vanno da Tusa a Mazzarrà S. Andrea, cinque i sindaci che compongono il Consiglio d’amministrazione presieduto come detto da Calogero Lo Re, dal quale riceviamo e riportiamo nel nostro servizio il suo primo comunicato.

“La questione RSU (Rifiuti solidi urbani) – così l’avv. Calogero Lo Re – nel nuovo ambito territoriale della Srr Messina provincia, affinché possa essere percepita dal cittadino-utente in maniera diversa e moderna, deve essere affrontata da tutti coloro i quali hanno sia un ruolo diretto che indiretto in materia, con atteggiamento profondamente innovativo, responsabile e credibile. Al fine di evitare sterili ed inutili polemiche, ritengo doveroso esporre alcune considerazioni di carattere generale sia sui compiti istituzionali attribuiti alle Srr dalla legislazione vigente, sia con riferimento allo spirito con il quale il Cda, che ho l’onore di presiedere, intende intraprendere la propria azione”.

Così continua Lo Re: “La legge regionale n. 9/2010 attribuisce in primo luogo alla Srr compiti di carattere generale, come la regolamentazione e il controllo del servizio nell’ambito territoriale di competenza, onde garantirne l’efficienza e l’equilibrio economico e finanziario della gestione. Per grandi linee, cioè il compito delle Srr, consiste nell’adozione del Piano d’ambito e del relativo Piano economico-finanziario di supporto, nonché nella realizzazione degli impianti di trattamento dei Rsu, al fine di armonizzare e rendere virtuoso il ciclo dei rifiuti, determinando una notevole riduzione dei costi divenuti insostenibili per gli utenti. Le Srr, quindi non hanno alcuna competenza diretta circa il servizio di raccolta dei Rsu, temporaneamente affidato ai singoli sindaci e, successivamente, alle costituende ARO (Ambito rifiuti ottimale)”.

In conclusione, così il presidente Lo Re: “Il Consiglio d’amministrazione della nostra Srr, che ho l’onore di presiedere, intende dar vita ad un nuovo corso del ciclo dei rifiuti, dando un taglio netto con il passato, trasformando i rifiuti stessi da una piaga ad una eccezionale

fonte di sviluppo socio-economico per il nostro territorio. Ciò sarà possibile, però, solo attraverso la leale collaborazione tra le forze in campo, evitando inutili protagonismi e sterili contrapposizioni, che potrebbero determinare un pericoloso e dannoso passo indietro, soprattutto nel concetto che oggi il cittadino ha dei rifiuti e dei relativi impianti di smaltimento, che nel resto del mondo rappresentano una inesauribile fonte di ricchezza, nel pieno rispetto dell’ambiente e della vita”.

Fin qui l’avv. Lo Re, cui rivolgiamo l’augurio di buon lavoro, speranzosi che quanto prima l’annoso e bubbonico problema-rifiuti nella nostra provincia venga – com’è nelle sane intenzioni dei cinque sindaci che compongono l’organismo amministrativo Srr – definitivamente aggredito prima e risolto subito dopo.

Nino Vicario

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