MILITELLO ROSMARINO ha festeggiato i cento anni di “nonna” Calogera Ricco Galluzzo


Calogera Ricco Galluzzo ha compiuo 100  anni, le è accanto il figlio Natale

Grande festa di tutta la comunità militellese che si è stretta, giorno  20 settembre, attorno a “nonna” Calogera Ricco Galluzzo che compiva il suo centesimo compleanno. Accompagnata dalla nuora Carmela, dai tre nipoti, dai quattro pronipoti e dalle due sorelle Gemma e Concettina, la simpaticissima vegliarda che indossava un elegante tailleur blu scuro e perle bianche intorno al collo, è arrivata in piazza Badia dov’erano stati programmati i festeggiamenti e approntato l’altare per la celebrazione della Messa presieduta dal parroco Oriti, al braccio del figlio Natale. Ad accoglierla, con un fragoroso applauso, il sindaco Lo Re, componenti la Giunta, Consiglio comunale,  parenti convenuti dai paesi del circondario e dai  numerosi cittadini.

A provare a guastare il lieto evento ci ha provato, senza riuscirvi, Giove pluvio che ha subissato per circa due ore i Nebrodi. Era appena iniziata la Messa quando la pioggia battente ha consigliato don Calogero Oriti a trasferire la funzione nella  vicina chiesa del Rosario e qui, animata dal coro parrocchiale, la celebrazione è stata portata a compimento. Al termine, dopo le parole di circostanza, il sindaco a nome di tutta la cittadinanza, omaggia la festeggiata di una targa-ricordo.

Terzogenita di dieci figli, è nata a Militello il 20 settembre 1913. Dall’aspetto molto raffinato, brillano sul suo volto due occhi azzurri che a seconda del momento diventano verdi, tanto da far dire a “nonna” Calogera con un pizzico di civetteria: “Quand’ero ragazza ho avuto molti corteggiatori e ciò lo dovevo soprattutto al colore dei miei occhi”. Orgogliosa, così continua: “Sono andata a scuola e oltre alle faccende di casa con le mie sorelle facevo la sarta e il ricamo che continuai a fare anche dopo il matrimonio”. Sposatasi nel 1938  con il signor Calogero Stefano, dalla loro unione sono nati due figli, Natale e una femminuccia poi  morta. E’ vedova dal 1974. Mangia di tutto, ma rigorosamente ad orario e con parsimonia. E’ contentissima “nonna” Calogera per l’accoglienza riservatale  da  tutta Militello e se le chiediamo se ha una ricetta per raggiungere il secolo di vita, si affretta a rispondere: “Niente ricetta, accussì risponi ‘u Signuri!”.

Da “Gazzetta del Sud” NINO VICARIO

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