MILITELLO ROSMARINO. Si infiamma la campagna elettorale – L’avv. Lo Re con “Uniti per Militello” risponde agli avversari


Se la contesa politica di “piazza” nel centro montano s’infiamma, non meno rovente è quella che si registra  tra i duellanti: Giuseppe Pirrone con “Nuova Militello” nei giorni scorsi; martedì è stata la volta di “Uniti per Militello” con un Calogero Lo Re in grande spolvero che dal balcone che fu per anni “pulpito politico” del padre Vincenzo, così ha introdotto: “La mia ricandidatura – mi corre l’obbligo, cari concittadini, sottolineare —  è stata fortemente sollecitata da quell’elettorato storico che ha sempre sostenuto, non solo per senso di appartenenza ma anche e soprattutto per condivisione di un progetto e di un modo di intendere e fare politica,  l’impegno pubblico mio e del dott. Lo Re prima di me, nonché da una folta rappresentanza di giovani militellesi che, per stima personale ed apprezzamento per l’operato dell’Amministrazione comunale, hanno chiesto a gran voce un nuovo impegno del sottoscritto alla guida del Comune, infondendomi ancor più passione, slancio edCalogero Lo Re entusiasmo”. Replicando agli interventi degli oratori avversari, l’avv. Lo Re in rapida successione,   così li ha confutati sostenendo che “nessuno ha il diritto di giudicare nessuno” rammentando a quanti di “memoria corta” che i militellesi vantano una tradizione politica  tale da essere in grado di scegliere razionalmente i propri rappresentanti. Quanto al centro storico, poi,  il sindaco uscente ha ricordato che il compito dell’Amministrazione non è quello di intervenire sulle case dei privati cittadini (salvo pericoli di crolli) bensì quello di realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. In tal senso l’Amministrazione ha  predisposto due progetti di riqualificazione: uno per la contrada S. Piero e l’altro, giustappunto,  per il centro storico.  Riguardo alle attività imprenditoriali e commerciali Lo Re ha tenuto a precisare che, nonostante la grave congiuntura economica e contrariamente a quanto sostenuto dagli altri competitor politici, che tali attività – grazie agli investimenti che l’Amministrazione ha messo in campo privilegiando,  ove possibile, imprese e attività locali – a Militello, rispetto al 2008, sono aumentate. Quanto poi alle promesse elettorali queste sono – ha detto Lo Re – “o figlie di colossali bugie politico-elettorali ovvero di una totale sprovvedutezza amministrativa”. Parlando poi di luoghi di aggregazione, Lo Re non manca di sottolineare che  a Militello e nella contrada S. Piero, l’Amministrazione comunale con fondi propri e finanziamenti regionali alla famiglia, ha realizzato due villette comunali dotate di giochi per i bambini, rammentando poi della riapertura del plesso scolastico di contrada Mileti, ove presto sorgerà la nuova palestra comunale. Davanti al numeroso uditorio di piazza  Lodato il sindaco uscente ha così concluso: “A chi  ha messo in dubbio la mia trasparenza di fronte alla legge, posso solo dire che se mai dovessi essere penalmente condannato, cosa che ritengo improbabile dato il mio profondo senso di rispetto per la magistratura e le leggi dello Stato, spero che ciò avvenga per gli stessi motivi per i quali è stato condannato mio padre: per aver creato e dato lavoro ai miei concittadini”.

da “Gazzetta del Sud” NINO VICARIO

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