MILITELLO ROSMARINO – Alle 10,00 di oggi l’abbrivio ufficiale ai festeggiamenti in onore del Patrono SAN BIAGIO


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Com’è tradizione a Militello, dopo i primi due appuntamenti – la processione della Rama con la “sciara ri cannizzoli (luminaria di infiorescenze) il 17 gennaio e l’attesa “Ottava” giorno 27 che si concretizza con il trasferimento del quadro di S. Biagio fin sul colle di “Cottonaro”, la benedizione del pane da parte del parroco e il rinnovo dell’antica usanza della sua degustazione salutata dal tradizionaleCIMG1153 sparo di mortaretti – l’apoteosi “biagina” 2013, apre alle ore 10,00 con la caratteristica processione del simulacro dell’Immacolata per raggiunge con grande partecipazione popolare e di fedeli recanti le tradizionali candele, la chiesa di S. Maria del Brignolito, quindi la celebrazione della Messa e la benedizione delle candele. La giornata, cui la comunità militellese annette grande importanza (la riprova è data dalle foto d’archivio che pubblichiamo nel servizio), rinnova e perpetua uno dei più antichi riti cristiani. Per la storia va ricordato che il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata “festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone all’atto della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

Alle ore 15,00, con grande fervore comunitario i “dignitari” procedono alla Traslazione del Santo dalla sua cappella all’altare maggiore della Chiesa madre, quindi le Lodi e i Vespri; seguono la “sciara ca’ Rama” e lo spettacolo pirotecnico. A tarda sera – nella “Casa di S. Biagio” – avrà luogo il tradizionale “Sunettu”.

CIMG1155Domani, 3 febbraio, festa canonica di S. Biagio, il grande giorno apre alle 8,30 con la Messa e la benedizione della gola. Infatti il Taumaturgo armeno viene venerato quale protettore della gola avendo salvato un bambino da sicura morte dopo aver inghiottito una lisca. Alle 11,30 solenne Pontificale celebrato dal parroco don Calogero Oriti con panegirico tenuto da padre Michele Fazio. Nell’ambito della funzione religiosa verranno consegnate delle reliquie di S. Biagio alla comunità di Priolo Gargallo.

Alle 12,30 – come da secoli si perpetua nel centro montano – tra il tripudio generale allietato dal suono della banda “G. Rossini” di Frazzanò – i festeggiamenti avranno il loro culmine con la riproposizione della caratteristica corsa del Santo lungo la salita di via C. Battisti per concludersi in piazza Lodato con la “presentazione” dei bambini al Santo Patrono e il lancio dei “panotti”. Alle 19, in Chiesa madre, Ringraziamento e bacio delle Reliquie.

Vivere, quindi, a Militello Rosmarino i festeggiamenti in onore del patrono S. Biagio è come essere catapultati dentro una realtà sconosciuta. Infatti la cittadina nebroidea, a differenza del resto dell’anno, si trasforma e dà un’immagine di sé diversa dal vissuto quotidiano. Anche le voci si trasformano e si mescolano tra loro. Sono in molti quelli che, vivendo lontano, tornano al paese natio per rendere omaggio oppure onorare “voti” (come i Sanbrasisi) al Santo Patrono.

 NINO VICARIO

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