DOMENICA APERTO…ma solo su appuntamento!!


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Qualche settimana fa sul prospetto della Chiesa Madre di Sant’Agata Militello compare uno striscione che a caratteri cubitali recitava: “DOMENICA APERTO”. A prima vista era sembrata una provocazione del parroco Padre Daniele Collovà ma subito dopo si capì che non voleva essere una provocazione ma era semplicemente un modo per ricordare a tutti i fedeli di partecipare alla Santa Messa domenicale. Il cartello oltre a suscitare molta curiosità, ha sicuramente contribuito a smuovere le coscienze di tanti giovani santagatesi che su Facebook si solo dilettati ad ironizzare sulla questione; tra queste però le parole di un breve commento all’immagine “Domenica aperto..ma solo su appuntamento” mi hanno portato a riflettere ed è per questo che ho deciso di condividerlo con voi qui su questo425724_573903039292627_1968458189_n blog con la speranza di non suscitare nei santagatesi nessuna sterile polemica o inutile provocazione…anche il mio vuole essere un “invito alla riflessione”. Buon Natale!!

‎”Domenica Aperto”… ok e la MENTE ED IL CUORE SONO APERTI?… Dobbiamo ancora assistere al continuo discriminare e giudicare e condannare le diversità? Dobbiamo ancora assistere a chi ci predica amore e compassione e poi non accetta diverse culture, diversi orientamenti e modi di vedere la realtà, a chi indossa scarpette rosse firmate Prada e poi ci parla di umiltà e attenzione al prossimo mentre custodisce gelosamente i propri beni ed ori che potrebbero sfamare mezzo mondo? DOMENICA APERTO ma LA MENTE ED IL CUORE SONO CHIUSI!!!… Per rendere ancora meglio l’idea vi racconto a cosa ho assistito stamane: Questa mattina ho assistito ad una delle più belle lezioni di umanità… praticamente davanti ai miei occhi si è riproposta in chiave moderna la “parabola del buon samaritano” ero al bar con amici e famiglia per fare colazione e queste persone in mia compagnia erano appena usciti dalla chiesa dopo aver partecipato alla novena di natale, una delle persone sedute al mio tavolo si accorge che ad un tavolo infondo c’è seduto un mendicante in preda allo sconforto e ad una forma a mio parere grave di depressione e follia, questa persona al mio tavolo chiama la cameriera e fa portare al mendicante una tazza di latte caldo ed un cornetto, il mendicante vedendosi attenzionato piange pensando che ce l’avessimo con lui e l’uomo di buon animo si alza per tranquillizzarlo e scopre che voleva andare alla stazione per tornare al suo paese. Precedentemente il mendicante aveva chiesto a delle persone del tavolo accanto al suo dove fosse la stazione e questi fanno finta di non sentirlo e di non vederlo (anche loro erano appena usciti dalla chiesa dopo aver partecipato alla messa e da quello che so qualcuno di loro militava anche nell’azione cattolica), poi al bar entra anche il parroco che aveva celebrato, passa accanto al mendicante per due volte e nemmeno gli rivolge la parola e stava anche piangendo il povero uomo in quel momento. In un attimo ho pensato a questa parabola significativa e ne ho appurato la verità. “Al termine della parabola Gesù chiede al dottore della legge chi dei tre sia stato prossimo dell’uomo derubato. Il dottore non risponde direttamente “il samaritano” ma indirettamente “chi ha avuto compassione di lui”. Gesù conclude: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. E’ stata una grande lezione per me, e quasi quasi ho invidiato positivamente l’uomo compassionevole perché io non avevo avuto quell’attenzione all’ambiente circostante e non mi ero nemmeno accorto del mendicante che non era come quelli che siamo abituati a vedere di solito. Il tutto si è concluso così: l’uomo compassionevole del mio tavolo ha dato un’offerta al mendicante e lo ha accompagnato con la propria auto alla stazione di Sant’Agata. Un vero esempio di cristianesimo e di amore puro e disinteressato.

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3 pensieri su “DOMENICA APERTO…ma solo su appuntamento!!”

  1. Si fa presto a giudicare…
    Soprattutto quando si parte dai luoghi comuni.
    Ad esempio di tutto si può accusare questo papà,
    tranne che non sia umile e sobrio nei comportamenti.
    Eppure, la cattiveria umana ha messo in giro la diceria che le scarpe rosse, legate alla tradizione papale, siano marca Prada, quando
    non è vero, dato che sono dono di un anonimo artigiano romano.
    Ma internet sa bene come diffondere le falsità e farle passare per vere.

    Lo stesso autore della parabola citata, poi,
    ha il copyright della sentenza:

    Non giudicate per non essere giudicati.

    Umiltà significa anche avere un po’ di pietà per noi poveri scribi
    che male tentiamo di scrivere su righe storte le parole del Regno.
    Perché con o anche senza scarpe Prada,
    tutti abbiamo troppo per cui siamo in difetto verso i poveri e quindi
    il nostro perbenismo non ci consente di giudicare,
    ma al massimo di rimboccarci le maniche
    per tentare di diminuire le ingiustizie sociali.

  2. la frase “non giudicate e non sarete giudicati” dovrebbe essere un alibi usato dalla Chiesa per non essere mai criticata? Una istituzione che discrimina il diverso, che benedice chi vuole promuovere la pena di morte per gli omosessuali, che custodisce BENI MATERIALI inestimabili che potrebbero aiutare molti, che si prendo l’8 per mille e chiede offerte per l’amministrazione dei sacramenti, che dovrebbero essere dono gratuito di Dio, che preferisce coprire d’oro le tombe e le statue di Santi e fa dei luoghi sacri un luogo di commercio ecc… non dovrebbe essere criticata? Il troppo della Chiesa non può essere paragonato al presunto troppo delle famiglie che a differenza della Chiesa devono anche pagare le tasse!
    Scarpe Prada o no qui il problema è molto più profondo…
    Buona serata!

  3. la frase “non giudicate e non sarete giudicati” dovrebbe essere un alibi usato dalla Chiesa per non essere mai criticata? Una istituzione che discrimina il diverso, che benedice chi vuole promuovere la pena di morte per gli omosessuali, che custodisce BENI MATERIALI inestimabili che potrebbero aiutare molti, che si prendo l’8 per mille e chiede offerte per l’amministrazione dei sacramenti, che dovrebbero essere dono gratuito di Dio, che preferisce coprire d’oro le tombe e le statue di Santi e fa dei luoghi sacri un luogo di commercio ecc… non dovrebbe essere criticata? Il troppo della Chiesa non può essere paragonato al presunto troppo delle famiglie che a differenza della Chiesa devono anche pagare le tasse!
    Scarpe Prada o no qui il problema è molto più profondo…
    Buona serata!

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