Gli ultimi a scuola saranno i primi nella vita!


Cari amici,

Questa notizia mi ha davvero colto di sorpresa eppure è vera. Secondo un gruppo di scienziati britannici i ragazzi che a scuola vanno male, che non  parlare, esprimersi o scrivere, o semplicemente i dislessici saranno i primi nella vita!einstein8ci

Ebbene si, questi scienziati hanno osservato le vite dei più grandi imprenditori mondiali speculando sulla loro preparazione scolastica, ebbene, di loro, 3/5 avevano appena il diploma di scuola media superiore. Incredibile!!!  Ho appreso questa notizia dal mensile al quale sono abbonato, una rivista guidata dall’oncologo Umberto Veronesi, dove spiegava questa scoperta e che ora vi rivelo a tutti voi. Stamane ho voluto approfondire questa notizia e ho scopeto che pure il nostro amico qui in foto aveva non poche difficoltà a scuola, eppure è uno dei più celebri scienziati.

Portiamo questa scoperta sull’ironia, se questa notizia fosse vera ( come infatti è) allora io sarò il portabandiera dei più brillanti imprenditori viventi. Ahuahauhua … Anche perchè da poco mi hanno comunicato l’uscita dei quadri e l’appropriazione di qualche debito.  :-))

Calogero Galati

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11 pensieri riguardo “Gli ultimi a scuola saranno i primi nella vita!”

  1. Sono abbastanza d’accordo. A scuola tentano di inculcarti nozioni di ogni genere e di ogni materia mentre nella vita imprenditoriale difficilmente ne utilizzerai più di 2 – 3 e mai in maniera così approfondita come hanno tentato di spiegarti.
    Inoltre lavorando fai qualcosa che, se proprio non ti piace, almeno riesci a fare, cosa che a scuola non puoi fare ma ti devi anche sorbire anche quello in cui non riesci o non sei bravo/a.

  2. Non preoccuparti Calogero se hai qualche debito…sicuramente non lo meritavi, sarà un complotto di qualche professore comunista!!! hihi

  3. Calogero…hai pienamente ragione…
    comunque… diverrai anche uno dei
    più grandi imprenditori del mondo,
    come Berlusconi,
    ma un articolo senza errori non riesci proprio a scriverlo eh…
    Anche in questo ci sono diversi errori!!!! 🙂
    Anche a questo serve la scuola…
    e non solo ad emergere secondo
    una mentalità di arrampicatore sociale…
    Viva i poeti,
    gli insegnanti,
    i ricercatori:
    gli ultimi della nostra società ingrata,
    ma senza di loro non si andrebbe avanti!

  4. Lo so, hai ragione. La mia professoressa mi rimprovera sempre per questo motivo. Mi ripete sempre che scrivo per come parlo senza distinguere i tempi. Hai ragione, è un brutto vizio che ho e che spero che, con il tempo, mi passi.

  5. Ma quale studio? Noi del geometra statale di Sant’agata militello abbiamo solo 2 misere ore a settimana di italiano, come deve passare? Anzi, per alcune “parolone” che uso in confronto agli altri sono paradiso.

  6. ecco perchè si dichiara fascista. non conosce l’italiano come pretendiamo che conosca la storia?

  7. (P.S. SCRIVO QUI PRCHè MI VA DI FARE COSI)
    Sono un semplice ragazzo nella media direi: scuola, amici, ragazza, e tutto ciò che fa di me un ragazzo, lo svago, che può essere di diversi tipi: sport, musica, motori, computer …Ed ora mi ritrovo a fare qualcosa che non avrei neanche mai pensato di fare, scrivere un libro…Qualcosa di maestoso, troppo più grande di me… Ma guardi il telegiornale e tra le mille notizie di morti, guerre, aumenti delle tasse e della benzina che ci scorrono davanti agli occhi come niente fosse, notizie che ormai sono divenute “sciape” ai nostri occhi abituati, senti una bella notizia: 15enne sfida l’iPhone, presenta un concept per un cellulare…14enne scrive un libro che diventa un best seller!
    Ed è in momenti come quelli che la tua fantasia galoppa, quella fantasia che crescendo si perde, quella speranza riposta nei sogni che solo i ragazzi possiedono, poiché gli adulti, affrontando il mondo, hanno capito la realtà e si sono adattati a quello che la società aveva da offrire. Quanti adulti possono affermare: il mio sogno è diventato realtà! Quanti possono dire, ho sempre sognato di fare l’astronauta, ed ora sono qui nel mio shuttle ad osservare la terra, che emozione incontenibile… io credo pochi … Escludendo forse i figli di Bill Gates e di qualche altro riccone sparso per il globo, che hanno sempre avuto vita facile e risultati su un piatto d’argento!!!
    Io credo che il mondo sia malato, non posso credere che questo sia veramente vita, la bella vita intendo. Quella vita in cui le speranze, i sogni e soprattutto il talento non vengono ignorate, e talvolta disprezzate. Il mondo non dovrebbe essere così… Non voglio arrendermi come fanno tutti a stupide regole imposte dalla società e da mentalità che non sempre sono nel giusto. Ma cosa fare concretamente per cambiare le cose?
    E allora io ho deciso di far galoppare la mia fantasia e di non frenarla… Questo foglio bianco mi spaventa, vedo tutto questo spazio vuoto che dovrò riempire se voglio veramente realizzare qualcosa… Ma lo farò, ce ne sono di cose da dire, e da scrivere. Ma da cosa iniziare? Lascio carta bianca alla mia mente…
    La scuola. Oh no, caro lettore, se sei un ragazzo non chiudere il libro dicendo <> solo perché parlo di scuola. Ricordati che non sono un adulto e non sono qui per farti ramanzine o lavaggi di testa, puoi tornare a leggere…
    La scuola è la vita per i ragazzi. È dove nascono, vivono, crescono… Non è vero che all’età di 4anni ti infilano a forza in un asilo, lasciandoti in braccio alla maestra che usa un giocattolo come diversivo mentre il genitore tenta la fuga sul retro per evitare il pianto?! Eh si, le prime crisi da abbandono… Chi reagisce con interminabili cascate di lacrime e chi assorbe tutto facendo finta di niente…Ma è pur sempre un addio dall’essere umano che ti ha cresciuto per i primi 4anni…Passano i primi due anni: impari a colorare e a stare insieme agli altri bambini, a giocare insieme, a socializzare possiamo dire, e se sei fortunato trovi una maestra che non è una scansafatiche e forse impari anche a scrivere metà alfabeto… Poi ci sono le elementari, 5 anni di duro lavoro…Qui farei un applauso a tutte le maestre di elementari poiché spetta a loro il compito di istruire scolasticamente per la prima volta i bambini, e non è un lavoro facile! La maggior parte delle volte fanno un buon lavoro, poi possono esserci casi di bambini esageratamente svogliati o di maestre incapaci, ma le eccezioni sono ovunque. In questi 5 anni pian piano ti distacchi dalla famiglia, quel caldo e comodo “nido” in cui sei cresciuto per sporgere la testa fuori e dare un’occhiata al mondo! Si, nascono le prime vere curiosità, di qualsiasi natura…E insieme ad esse sorgono anche i primi veri problemi, le prime piccole difficoltà, che poi per un bambino non sono MAI tanto piccole…Stringi le prime vere( o forse) amicizie, studi perché te lo dicono la mamma e il papà, e perché non vedi alternative accecato dall’ingenuità tipica dei bambini. Arrivano le medie, 3 anni in cui lo studio inizia a diventare un pensiero secondario. Tra videogame, amici e ragazze la testa non sa più a cosa pensare…Ma se fai qualche sforzo riesci a studiare restando nella media, raggiungendo sufficienze, buoni e distinti… Un po’ ancora perché la mamma lo dice… Leghi qualche amicizia qua e là e il tempo scorre … non si può dire che sia una scuola utile, la definirei più una scuola di “passaggio” visto che l’intero programma verrà nuovamente affrontato alle superiori più approfonditamente…. Insomma 3 anni in cui non ci vogliono tra le palle, non possono lasciarci allo sbaraglio o senza studiare e ci mandano alle medie … Ma tutto questo la capisci mooolto dopo! Quando ormai è troppo tardi. Comunque passate le medie chi sceglie una scuola, chi un’altra si passa alle superiori… E qui il discorso svaria … Tra le diverse tipologie di scuole non riesco ancora a capire quale sia la migliore, se c’è una migliore. E poi dipende dalla scuola il livello di impegno necessario … Resta il fatto che è qui che il ragazzo si forma, cresce, apprende un po’ dal mondo esterno un po’ dai suoi errori … E se tutto va bene apprende cose giuste, e non dannose per lui e per gli altri … Cose di cui un giorno si potrebbe pentire. Ma non voglio dilungarmi molto su questo punto poiché essendo un normale ragazzo, come tutti, anch’io ho commesso i miei peccatucci e non sono nella posizione di giudicare o buttare giù qualche critica. Comunque sono 5 anni (solo 5 per i più fortunati) in cui vivi la vita al massimo delle tue possibilità, con i genitori con il fiato sul collo e che più passano gli anni e più, solitamente, acquistano fiducia in te; e pian piano acquisti le tue libertà. La voglia di spaccare il mondo, di conoscere tutto che cresce dentro di te…
    E qui mi fermo sul discorso scuola non potendo proseguire a causa della mia età… Allora avevo ragione o no?! La scuola non è la vita? Sperando che un giorno tutto quest’impegno e questo DURO lavoro verrà ricompensato con un bel posto di lavoro assicurato, una bella busta paga… Ma ne dubito fortemente!
    Dopo i 5 anni di università, i restanti di specializzazione, il periodo di tirocinio, 15-20 anni di vero e proprio sgobbare e se ci scappa un po’ di “lecchinaggio“ al proprio capo, forse occuperai un bel posto di lavoro!!! Sempre se hai trovato un lavoro…Ah non lo sapevate che ormai ai colloqui di lavoro chiamano le persone dicendo <> ormai gli sfigati, figli di comuni mortali non sono neanche più sulla lista…In effetti converebbe consegnargli, allegato al curriculum, l’albero genealogico…Ma perché togliergli il piacere!!!

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