Maria Santissima Odigitria patrona principale della Sicilia – 2 giugno


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La Madonna Odigitria (dal greco antico ὸδηγήτρια, colei che istruisce, che mostra la direzione) è un tipo di iconografia cristiana diffusa in particolare nell’arte bizantina e russa del periodo medioevale. L’iconografia è costituita dalla Madonna a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù seduto in atto benedicente che tiene in mano una pergamena arrotolata e che la Vergine indica con la mano destra (da qui l’origine dell’epiteto). Questo tema figurativo trae origine dall’icona omonima che rappresentò, a partire dal V secolo, uno dei maggiori oggetti di culto a Costantinopoli. Secondo l’agiografia, infatti, questa reliquia sarebbe stata una delle icone mariane dipinte dall’evangelista Luca che Elia Eudocia (Aelia Eudocia, ca 401-460), moglie dell’imperatore Teodosio II, avrebbe ritrovato in Terra Santa e traslato a Bisanzio. L’icona era conservata nella basilica omonima che venne edificata per l’occasione in riva al mare, in posizione decentrata rispetto al complesso costituito dal palazzo imperiale, il circo e le due chiese di Hagia Sophia e Hagia Eirene. L’icona originaria, che veniva portata in solenni processioni e durante i trionfi, andò perduta quando Costantinopoli cadde in mano agli ottomani nel 1453. Alcuni resoconti – storicamente di dubbia attendibilità – riferiscono che l’icona si sarebbe infranta, mentre veniva portata in processione, il 28 maggio 1453, esattamente il giorno prima della caduta dellà città che subiva l’assedio finale dell’esercito di Maometto II. Il culto di questa icona fu particolarmente popolare: ad essa sono intitolate chiese e luoghi di culto, soprattutto in Grecia e nell’Italia meridionale. La Madonna Odigitria è la patrona di Sicilia. il suo culto è diffusissimo sin da tempi remoti e si pensa sia un lascito delle dominazioni bizantine. Quasi tutti i paesi più antichi conservano uan chiesa dedicata a questo titolo mariano e moltissime sono le raffigurazioni. Diverso però è il soggetto iconografico. È in uso infatti rappresentare la Madonna in una cassa portata da due anziani che apparentemente scelgono strade diverse. L’iconografia si rifà alla leggenda che narra di una contesa tra due paesi che volevano impossessarsi di un simulacro mariano e che si sia conclusa con la costruzione del santuario là dove, al bivio, la madonna divenne talmente pesante da non essere più trasportabile. Essa è ancora adorata nel Palazzolo Acreide, presso Piana degli albanesi. Storico è il culto della Odegitria invece in Puglia, in particolar modo nella zona della porzione della Valle d’Itria, il cui nome è da ricollegare alla stessa Odegitria. La Madonna è stata recentemente affiancata a San Nicola di Myra quale coprotettrice della città capoluogo Bari.

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