IL TROPPO POTERE DA’ ALLA TESTA


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L’altro giorno leggevo su un giornale un articolo in cui si affermava che il troppo potere dà alla testa … che dire … l’esperienza lo ha dimostrato molte volte nel corso della storia, ma ora la conferma arriva dagli scienziati. Dunque non è un caso che le azioni dei potenti spesso lascino perplessi! Dai leader politici che si lanciano nei conflitti senza calcolarne i costi in termini di tempo, denaro e vite umane, fino ai manager avventurosi che avviano operazioni economiche azzardate, intaccando le finanze di compagnie e investitori, perfino le persone più ordinarie sembrano all’improvviso ebbre di pretese di invincibilità, dopo una sia pur piccola promozione in ufficio. Tuuto ciò porta a conseguenze che possono essere devastanti per sé e per gli altri!

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Lo studio è stato eseguito dai ricercatori della Stanford Graduate of Business, diretti da Nathanael Fast e Deborah Gruenfeld, autori di uno studio pubblicato su ‘Psychological Science’. Gli scienziati, insieme a colleghi della Northwestern University, hanno indagato sulle illusioni generate dal potere. Concludendo che questo “può letteralmente dare alla testa, spingendo gli individui a credere di avere molto più controllo sui risultati delle proprie azioni rispetto alla realtà”. Adam Galinsky della Northwestern University spiega: “Abbiamo condotto quattro esperimenti per esplorare le relazioni tra potere e illusione di controllo, cioè la convinzione di avere l’abilità di influenzare risultati che sono in larga parte determinati dal caso”. In questo modo i ricercatori hanno visto che basta impegnarsi nel gioco di ruolo ‘manager-sottoposto’, stando dalla parte del capo, per subire le illusioni legate al potere. “Oltretutto, l’idea di essere in grado di controllare un risultato dovuto invece al caso porta a un ottimismo irrealistico e gonfia l’autostima”, assicura lo studioso. Così ci si sente onnipotenti, e si finisce per perdere di vista la realtà. I risultati della ricerca influenzano anche il modo in cui il potere, una volta raggiunto, viene mantenuto o perso. Secondo gli scienziati, infatti, le illusioni positive possono essere utili ai potenti nel riuscire a far sembrare possibile l’impossibile. Insomma, regalano carisma e capacità di trascinare gli altri. Ma la relazione tra potere e controllo illusorio può spingere i leader a scelte azzardate e sbagliate, scalzandoli così dal vertice. “Insomma, l’illusione di un controllo personale sulle cose potrebbe essere una delle strade attraverso le quali il potere provoca la sua stessa fine”, conclude Galinsky.


Donna sgozzata a Catania: marito confessa


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Una donna di 41 anni, Maria Pia Scuto, è stata sgozzata selvaggiamente e quasi decapitata in casa a Catania. Per la sua morte, la Procura della città ha disposto l’arresto del marito, Giuseppe Castro, 35 anni, che ha confessato. Il reato è di uxoricidio. Nell’interrogatorio davanti al magistrato, Castro ha riferito che il movente del gesto è stata la gelosia. La donna chattava con altri uomini e lui non sopportava più il suo comportamento.

Nell’interrogatorio Giuseppe Castro avrebbe detto: “Non sopportavo più la situazione, il suo comportamento, ero disperato” hanno riferito gli investigatori. Le amicizie su internet della donna e il troppo tempo da lei trascorso al computer avevano scatenato continui litigi con il marito.carabinieri_arresto_jpg_871977061    Inoltre, lui di sei anni più giovane di lei, era disoccupato mentre lei, figlia di un noto costruttore degli anni Sessanta, Gregorio Scuto, morto nel 1988, era economicamente indipendente. Così Giuseppe avrebbe maturato la decisione di uccidere Maria Pia. L’omicidio sarebbe avvenuto sotto gli occhi sgomenti del figlio della coppia, di 15 anni, e della madre della vittima, che vive in un appartamento aattiguo. Suocera e genero, secondo i vicini, non erano mai andati d’accordo. Pare anche che i contrasti tra loro fossero anche tra i temi scatenanti delle liti continue tra i due coniugi.

Gambizzato un ragazzo sul lungomare di Tonnarella: 3 arresti


00018126_tn_armi20e20materiale20sequestratoNella tarda serata di ieri, sul lungomare di Furnari in località Tonnarella, un giovane (F.G.) di 17 anni è stato raggiunto da un colpo di pistola che lo ha ferito alla gamba sinistra. Secondo i militari dell’Arma dei carabinieri pare che un gruppo di ragazzi, che stava passeggiando tranquillamente sul lungomare, sia stato affiancato da un motoveicolo quando uno dei passeggeri a bordo del mezzo ha esploso alcuni colpi di pistola.
Nella stessa serata, un’auto civetta del Nucleo Operativo della compagnia ha notato tre giovani a bordo di un motoveicolo di grossa cilindrata mentre a folle velocità si dirigevano in direzione di una frazione in periferia di Barcellona. I militari dell’Arma, dopo aver chiesto l’intervento di altre pattuglie, hanno circondato e fatto irruzione nel casolare al cui interno venivano bloccati cinque giovani e identificati e arrestati i tre giovani, accusati di tentato omicidio e porto illegle di armi: FRANCESCO DE GAETANO, 20 anni, nato e residente a Milazzo, il minore A.C., 17 anni e l’albanese TAULAT MARSHEFTAJ, 20 anni.

Sant’Agata Militello, l’UDC e il PD appoggieranno il candidato a sindaco Alfredo Vicari


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L’UDC ed il PD di Sant’Agata Militello hanno raggiunto un accordo politico-programmatico in vista delle prossime elezioni amministrative di S.Agata Militello sulla candidatura a sindaco dell’avv. Alfredo Vicari.
A tale decisione si è giunti dopo un ampio confronto all’interno dei Coordinamenti cittadini delle due formazioni politiche, a conclusione di incontri tra le delegazioni untitled1dei due partiti, nella convinzione che l’attuale legge elettorale impone di unire le forze e tenuto conto delle recenti esperienze elettorali amministrative in cui l’UDC ed il PD si sono presentati insieme ed hanno vinto l’elezioni.
I due partiti, sulla scia del quadro politico nazionale che li vede all’opposizione e nella convinzione di mettere in atto un disegno politico che può essere sperimentato anche al dì fuori della realtà santagatese, si sono trovati concordi nel promuovere una coalizione alternativa all’amministrazione Mancuso con il pieno coinvolgimento di tutte le forze sane della politica locale, della società civile, dell’associazionismo e del volontariato, che aspirano ad un reale cambiamento nella gestione politico-amministrativa della città.
In un momento di grande difficoltà e crisi, anche per la nostra comunità, l’intesa tra le due forze politiche segna un momento significativo per tutti gli elettori ai quali viene offerta la concreta possibilità di un’alternativa ad una politica fatta soltanto di affari e/o di plogo_pdersonalismi. I coordinamenti dei due partiti, congiuntamente, auspicano che la città sappia cogliere questa opportunità di un impegno sinergico ed efficace per il recupero delle ragioni della politica nel dibattito elettorale, da cui possono scaturire scelte importanti per il futuro della città e su cui devono essere coinvolti tutti i cittadini. PD ed UDC si presenteranno agli elettori con 5 liste in cui troveranno posto, oltre ai dirigenti dei due partiti, esponenti delle associazioni, del volontariato e della società civile, a sostegno della candidatura a Sindaco dell’avv. Vicari, con la convinzione che il percorso intrapreso sarà accolto con entusiasmo dalla gente e risulterà vincente.

 

Giovedì 2 Aprile alle ore 18,00 presso la sede del P.D. in via Duca d’Aosta n.82, l’avv. ALFREDO VICARI incontrerà i giornalisti.

Il Segretario dell’UDC                                                                        Il Segretario del PD avv. Marco Vicari                                                              avv. Paolo Starvaggi

S.Agata M.llo, 30 marzo 2009

Forza “Città di Sant’Agata” – 29 Marzo 2009‏


cittc3a0disant27agata3Il “Città” con il lutto al braccio per l’improvvisa scomparsa del Presidente Saro Valore, stroncato a 60 anni da un infarto, batte fra le mura amiche il Longi con il risultato di 1 a 0, grazie alla rete messa a segno all’ ’88 da Ciccio Maiorana (nella foto). L’incontro era ininfluente per i fini della classifica perchè ormai certi di essere approdati in Prima Categoria, ma aveva un significato importante per poter dedicare la vittoria ad un grande uomo di sport che ci ha lasciati chè è Saro Valore. Questi i risultati e la classifica della 22.ma ed ultima giornata :

Capizzi – Mamertina – 2-2
Circolo San Giorgio – Sfarandina – 3-0
Città di Sant’Agata – Longi – 1-0
Fitalese – Iniziativa – 4-5
Montagnareale – Olimpia – 3-0 a tavolino
San Basilio – Oliveri – 0-2

CLASSIFICA : Città di Sant’Agata 52; Circolo San Giorgio e Oliveri 39; Longi 37; Sfarandina 36; San Basilio 34; Olimpia 26; Iniziativa 23; Mamertina 21; Capizzi 20; Fitalese 18; Montagnareale 14.

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ROMOSSO IN PRIMA CATEGORIA: Città di Sant’Agata
PLAY OFF: Circolo San Giorgio, Oliveri, Longi e Sfarandina
RETROCESSO IN TERZA CATEGORIA: Montagnareale

STEFANO PRESTI

San Beniamino Diacono e martire – 31 marzo


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S. Beniamino diacono di Ergol in Persia, fa parte di un gruppo di martiri, uccisi appunto in Persia durante la lunga persecuzione contro i cristiani, che iniziò sotto il regno di Iezdegerd I e finì con quello del successore Bahram-Gor.
Vi sono varie versioni che riguardano questa feroce persecuzione, discordanti fra loro, in buona parte prese dai sinassari bizantini; anche le notizie riguardanti i nomi dei martiri, la data ed il luogo del martirio sono imprecise e discordanti.
L’episodio avvenuto all’interno della lunga persecuzione contro i cristiani in Persia, racconta che verso il 420, lo sfrenato zelo di alcuni cristiani, capeggiati da un sacerdote Hasu, portò ad incendiare ad Ergol (Argul) un pireo, cioè un tempio dedicato al culto del fuoco.
Per questa distruzione venne arrestato il vescovo Abdas, il fratello Papa, i preti Hasu e Isacco, il segretario Ephrem, il suddiacono Papa, i laici Daduq e Durtan; al vescovo Abdas fu ingiunto dalle autorità civili di ricostruire il tempio, poiché egli si rifiutò, furono condannati a morte.
A loro sono associati nella celebrazione altri martiri di quella persecuzione, scaturita dall’episodio dell’incendio del ‘pireo’ e sono Ormisda (Manides), Sahin e il diacono di Ergol, Beniamino.
Su quest’ultimo, il ‘Martyrologium Romanum’ commemorandolo al 31 marzo, riporta la seguente citazione: “In Ergol (Argul) in Persia, san Beniamino diacono, che non desistette dal predicare le Verità della fede, sotto Bahrom-Gor re; consumò il suo martirio venendogli conficcati negli orifizi e sotto le unghie legni sottili ed acuminati”.
Il martirio avvenne verso il 420 cioè nei primi due anni del regno di Bahrom-Gor, perché nel 422 egli fu vinto da Teodosio II, che come condizione di pace pose la libertà di culto ai cristiani di Persia.
autore: Antonio Borrelli