RAGAZZI INCENDIANO CROCIFISSO


crocifissoUn ragazzo dell’istituto tecnico Cannizzaro di Rho (Milano) ha dato fuoco al crocifisso appeso in una classe. Lo ha fatto tra una lezione e l’altra, in quella tradizionale fase di anarchia che contraddistingue i cambi dell’ora. Ha preso l’accendino e, mentre i suoi compagni lo incitavano, “brucia la croce, brucia la croce”, lui è passato all’azione. Non voleva prendere fuoco ma loro insistevano, tra schiamazzi e risate. La brutta scena è stata ripresa con un telefonino e pubblicata su internet attraverso YouTube. E’ solo l’ennesimo episodio di stupidità e bullismo messo in atto in una scuola italiana. Il preside della scuola, Sergio Breda, guardando i filmati apparsi su internet ha individuato i responsabili della “bravata”. Sono stati tutti sospesi.

FRANCESCO LAZZARA

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Massimo Mastrolorenzi si è suicidato


LA REDAZIONE RINGRAZIA PAOLO PER L’ARTICOLO INVIATO

impiccatoIl gioielliere Massimo Mastrolorenzi si è suicidato, impiccandosi: il suo corpo è stato ritrovato nella casa di via di Casalotti, a Roma. Il 64enne fu picchiato e legato da due rapinatori che avevano fatto irruzione nella sua gioielleria in via Aldo Manuzio, nel quartiere Testaccio, il 9 maggio del 2003. Da pochi giorni l’accusa nei suoi confronti era cambiata da eccesso di legittima difesa a omicidio volontario. L’uomo riuscì a liberarsi e sparò ai due uomini: cinque colpi di pistola, che uccisero i due malviventi, Giampaolo Giampaoli e Roberto Marai. Il 20 febbraio scorso il pm gli ha contesto il reato più grave: duplice omicidio volontario, invece che l’eccesso colposo di legittima difesa. Sul balcone dell’appartamento dove si è suicidato Massimo Mastrolorenzi, i vigili del fuoco hanno trovato la convivente dell’uomo ferita. La donna ai pompieri ha detto che l’uomo l’aveva picchiata con un bastone. Le ferite e le frattute riportate dalla donna, secondo i sanitari del 118, sono compatibili con un pestaggio. Una volta dentro i vigili hanno trovato il corpo di Mastrolorenzi privo di vita.

Per i giornali francesi a Berlusconi va “l’Oscar della volgarità”


silvio-e-sarcL’8 novembre il Cavaliere aveva lodato “l’abbronzatura” di Obama, oggi, invece, fa discutere la battuta sussurrata da Silvio Berlusconi a Nicolas Sarkozy in conferenza stampa, durante il vertice italo-francese che si è svolto martedì a Villa Madama: “Io ti ho dato la tua donna”. Il Cavaliere aveva interrotto per qualche secondo il presidente francese mentre stava illustrando i risultati del summit.
“Io e Silvio Berlusconi – spiegava in quel momento Sarkozy – abbiamo fatto riconoscere l’omologazione dei diplomi superiori che finora non c’era…”. Il premier si era allora avvicinato, pronunciando a bassa voce una frase, che immediatamente Sarkozy aveva liquidato con un sorriso imbarazzato. Il capo dell’Eliseo era tornato frettolosamente al suo discorso ufficiale, tagliando corto: “Non sono sicuro di dover ripetere”. 

FRANCESCO LAZZARA

Sant’Agata Militello, messaggio di don Gaetano Franchina per la Quaresima 2009


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A te fratello, sorella

     che porti i segni della sofferenza che ti uniscono in modo particolare a Cristo e con Lui ti rendono operatore di salvezza per l’umanità, il mio affettuoso saluto ed invito alla preghiera.
Pregare è rimanere in Dio e permettere a Lui di rimanere nella nostra vita, offrendo a Lui tutto di noi stessi. Nella tristezza Dio è accoglienza, nel buio della sofferenza è luce, nella paura della solitudine è amore.

     Vivere di preghiera è riuscire a dire con San Paolo: «Mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle dscn5664persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte» (2Cor. 12,10).

     Insieme con te fratello. sorella sofferente, desidero ripercorrere il cammino della Via Crucis: per accogliere la misericordia del Padre; per contemplare l’immenso amore di Cristo che offre tutto se stesso per noi; per offrire il proprio dolore per il bene della Chiesa e dell’umanità; per riaccendere la speranza che la propria vita, anche se segnata da sofferenza, lutti, peccati, è illuminata dalla luce radiosa della Pasqua.

     Ti affido a Maria, Vergine Addolorata: ti accompagni Lei nel cammino della vita e ti aiuti, con la sua materna protezione, a rinnovare con fede e amore il “Si” alla volontà divina specialmente quando questa si presenta sotto forma di dolore e sacrificio.

Benedicendoti e abbracciandoti con paterno affetto

 Sant’Agata Militello, Quaresima 2009

Pomigliano: migliaia in piazza per difendere lo stabilimento Fiat


fiatA sfilare a Pomigliano d’Arco persone di ogni età e di ogni classe sociale. Un corteo per chiedere che il locale stabilimento Fiat Auto non venga ulteriormente penalizzato dalla carenza di produzioni. I lavoratori, 5mila del Gian Battista Vico, e 10mila dell’indotto, hanno lavorato unicamente cinque settimane dallo scorso mese di settembre. Sono, infatti, 19 le settimane di cassa integrazione con una paga di 750 euro al mese.

FRANCESCO LAZZARA

San Gabriele dell’Addolorata Religioso – 27 febbraio‏


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Francesco Possenti nacque ad Assisi nel 1838. Perse la madre a quattro anni. Seguì il padre, governatore dello Stato pontificio, e i fratelli nei frequenti spostamenti. Si stabilirono, poi, a Spoleto, dove Francesco frequentò i Fratelli delle scuole cristiane e i Gesuiti. A 18 anni entrò nel noviziato dei Passionisti a Morrovalle (Macerata), prendendo il nome di Gabriele dell’Addolorata. Morì nel 1862, 24enne, a Isola del Gran Sasso, avendo ricevuto solo gli ordini minori. È lì venerato, nel santuario che porta il suo nome, meta di pellegrinaggi, soprattutto giovanili. È santo dal 1920, copatrono dell’Azione cattolica e patrono dell’Abruzzo. (Avvenire)

FRANCESCO DE LUCA

Indagati Beppino Englaro per l’ipotesi di reato di omicidio volontario aggravato


eluanaLa Procura della Repubblica di Udine ha iscritto nel registro degli indagati Beppino Englaro, padre di Eluana, per l’ipotesi di reato di omicidio volontario aggravato. L’indagine è partita a seguito della denuncia che il “Comitato Verità e Vita” ha inviato al Procuratore, Antonio Biancardi, in relazione alla morte di Eluana, avvenuta il 9 febbraio scorso nella casadi riposo “La Quiete” di Udine. Assieme ad Englaro sono indagate anche altre 14 persone tra cui l’anestesista Amato De Monte, un altro medico , tutti gli infermieri che hanno ruotato intorno alle tre stanze della clinica La Quiete di Udine.

FRANCESCO LAZZARA