Somalia, liberate suore italiane. Erano state sequestrate a novembre


c_0_strillo28x12_2604_groupfoto_fotoIl ministero degli Esteri italiano fa sapere che le due suore rapite il 9 novembre del 2008 sono state liberate. Caterina Giraudo e Maria Teresa Oliviero, le due religiose del Movimento Contemplativo Missionario Padre de Foucauld di Cuneo, erano state sequestrate da un comando composto da circa 200 uomini armati nella città di El Wak, nel nordest del Kenya, al confine con la Somalia. Le due religiose, originarie della provincia di Cuneo, di 67 e 61 anni, erano impegnate da anni come missionarie con i profughi somali. Suor Giraudo, infermiera, lavorava soprattutto con i malati di epilessia. I sequestratori le avevano prelevate direttamente dalla loro casa a Elawk, vicino alla frontiera somala.

Felici di essere qui” Subito dopo la liberazione, suor Maria Teresa Oliviero ha dichiarato tra l’emozione, da Nairobi: “Siamoorig_c_0_articolo_441994_immagine tanto felici di essere qui, davvero tanto felici“. “Abbiamo avuto un’accoglienza che ci ha scaldato il cuore“, ha aggiunto suor Caterina Giraudo. “Siamo state trattate bene, ci hanno dato tutto il necessario, anche se abbiamo dovuto sforzarci per non cadere fisicamente. Non ci hanno mai trattate male, tranne qualche piccolo particolare“, ha spiegato poi suor Caterina. “Sono felice di constatare che tante persone erano con noi“, ha aggiunto la religiosa. Le due religiose sono rientrate a Nairobi con un volo da Mogadiscio. Nella capitale somala sono state ospitate nella Residenza dell’ambasciatore d’Italia Pierandrea Magistrati.

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E’ morto l’attore Oreste Lionello


lionelloE’ morto a Roma, dopo una lunga malattia, Oreste Lionello. L’attore aveva 81 anni. La famiglia chiederà una camera ardente in Campidoglio. In tv arrivò nel ’56 con una serie per ragazzi (Marziano Filippo). Ma la sua vocazione è il cabaret che si esprime, dall’inizio degli anni ’70, con il gruppo del Bagaglino creato con l’amico Pingitore. Come doppiatore, Lionello è noto per l’eccezionale simbiosi col personaggio di Woody Allen. Lionello era nato a Rodi, il 18 aprile del 1927. Inizia la sua carriera artistica come attore di teatro. Considerato uno dei padri del cabaret italiano dove si impone già nel secondo dopoguerra. Nel 1953 entra a far parte della Compagnia del Teatro Comico Musicale di Radio Roma della Rai. Nel 1954 approda in televisione con la trasmissione per ragazzi Marziano Filippo.

Famoso anche per l’attività di doppiatore Lionello è cosiderato tra i più grandi. Ricordiamo che ha dato voce a Charlie Chaplin nel ridoppiaggio del 1972 de Il grande dittatore, a Dick Van Dyc_0_articolo_343863_listatakes_itemtake_1_immaginetakeke in Mary Poppins, a Peter Sellers ne Il dottor Stranamore, a Gene Wilder in Frankenstein Junior, a Michel Serrault nella trilogia del Vizietto ma, soprattutto, è la voce italiana di Woody Allen nei film del regista americano. Inoltre nella versione di Cyrano De Bergerac con Gerard Depardieu ha provveduto alla traduzione delle battute del protagonista tutte rigorosamente in rima. Presente, in molti film di Fellini, dove spesso dà la voce a più personaggi nella stessa pellicola. Con la compagnia del Bagaglino, fondata nei primi anni 60, compare in spettacoli e in film televisivi. E’ padre dell’attore Luca Lionello.

Palermo, 3 ragazzi realizzano una bomba molotov per distruggere un rudere


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Volevano distruggere un rudere abbandonato con una rudimentale bomba molotov e far circolare la bravata su Youtube dopo averla registrata con il telefonino. Tre 15enni sono stati denunciati a Palermo per danneggiamento e possesso di una bottiglia incendiaria, fermati appena in tempo dalla polizia. I tre si erano introdotti all’interno di una area privata e avevano puntato il rudere, ritenuto l’obiettivo ideale del loro “assalto”.Il passaggio di una volante dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, ha però impedito ai tre ragazzi di realizzare fino in fondo il loro proposito. Uno dei tre aveva appena finito di costruire la molotov, riempiendo una bottiglia di vetro con del liquido infiammabile e facendone fuoriuscire una porzione di carta da sfruttare come miccia. I ruoli erano stati definiti: uno stava per accendere la bottiglia che avrebbe subito dopo passata al coetaneo pronto a lanciarla all’interno del caseggiato, mentre il terzo ragazzino avrebbe filmato ogni fase con il suo cellulare.

FINE SETTIMANA AL DèJà VU PUB DI SANT’AGATA MILITELLO


Ecco qui sotto le locandine con le serate organizzate dai ragazzi del Déjà Vu Pub, questo fine settimana divertitevi con loro, dal giovedì alla domenica ogni sera un’emozione diversa, non mancate, ci divertiremo insieme!!!

 

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P.S. Scusate per il ritardo della pubblicazione, la prossima settimana sarete informati delle serate qualche giorno prima

Situazione San Remo


ivaPer Iva Zanicchi, una delle tre big eslcuse della prima serata, lo show di Benigni che l’ha presa in giro per il testo della sua canzone l’ha danneggiata. «Gli organizzatori di San Remo mi hanno fatto una grande scorrettezza: avrei dovuto cantare prima dell’esibizione di Benigni, che ovviamente ha influenzato la giuria popolare per la mia eliminazione», ha detto ai microfoni dell’Alfonso Signorini Show. La canzone della Zanicchi parla di una donna che vuole il sesso senza amore ed ha dato lo spunto a Benigni per un divertente monologo. «Benigni – ha detto la Zanicchi – è un genio. Non ho nulla contro di lui, ma sapendo cosa avrebbe detto, non potevano farmi cantare dopo. Canto da molti anni e credo molto nella mia canzone, che è tra le 3 o 4 migliori del Festival. Il livello generale è molto basso…», ha ammesso la Zanicchi che questa sera, al contrario di quanto annunciato da Bonolis, non sarà sul palco: «Non ho niente da dire e non farò ricorso. Mi spiace perché era il mio ultimo festival e volevo chiudere in bellezza. Non farò ricorso perché è vero che sono stata danneggiata, ma probabilmente se avessi cantato prima di Roberto mi avrebbero sbattuto fuori comunque». Quanto al suo futuro la cantante ha detto: «Forse mi dedicherò con amore alla politica».Bonolis: credo che Iva sia stata danneggiata. Pronta la replica di Bonolis: «Non sapevo niente di quanto avrebbe detto Benigni ma credo che oggettivamente Iva sia stata danneggiata». benigni1Il conduttore ha poi commentato il buon esito della prima serata apprezzato, lo dicono i numeri, aldilà di Benigni. «Questa sera – ha continuato Bonolis – ci sarà ovviamente un calo fisiologico ma il festival può mantenere il ritmo della prima serata. Ci sarà per la prima volta sul palco dell’Ariston la Pfm che celebrerà De Andrè. Anche questa sera il festival si potrà difendere».

poviaLa canzone di Povia, Luca era gay, ha provocato come prevedibile, e probabilmente studiato a tavolino, molte reazioni. Il pezzo parla di un ragazzo omosessuale che che un giorno incontra per caso una donna che diventerà la compagna della sua vita. Alla fine della canzone Bonolis ha dato la parola a Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay: «Volevo dire grazie a Bonolis, questa è una canzone che ha creato molti problemi, fatto arrabbiare il movimento, l’associazione Arcigay. Sabato ci sarà una manifestazione gioiosa qui a Sanremo». Ma secondo Imma Battaglia, leader del movimento gbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) Franco Grillini ha sbagliato linguaggio. «Bonolis – ha detto Battaglia – che non discrimina i gay, ha usato a fini di marketing la canzone ridicola e disriminatoria di Povia, poi ha messo in campo un sublime Benigni sapendo che il grande maestro avrebbe risolto tutto! E così è stato – sottolinea Battaglia – l’emozione che io e la mia fidanzata e, immagino tutte le persone omosessuali, abbiamo provato è stata immensa, ci siamo sentite orgogliose e perfettamente rappresentate dalla letteratura di Oscar Wilde magistralmente interpreta da Roberto Benigni. Grazie Maestro, Lei ieri sera mi ha fieramente rappresentata! Era finita uno a zero per tutti noi se non fosse stato per le parole superflue dal tono vittimista che Grillini poteva anche risparmiarsi, ci sono momenti in cui il silenzio e la scena vanno lasciate a chi le merita!». Critiche a Povia da Vladimir Luxuria: «Se bastasse cambiare orientamento sessuale per essere felici e realizzati non ci sarebbero state le bellissime canzoni sul male di vivere di Luigi Tenco: la canzone di Povia si è confermata, come da previsioni, un trionfo di banalità e luoghi comuni che non riuscirà a modificare il nostro buon umore e la nostra esemplare gaiezza».

Domenico Gentile


img3Cari lettori,

purtroppo chi scompare improvvisamente ci lascia sgomenti e prostati nel dolore; oggi ricorre il primo anniversario della dipartita di mio zio Mimmo, titolare dell’edicola di via Campidoglio e conosciuto qui a Sant’Agata Militello per la sua grandissima bontà, simpatia, gentilezza e tante altre belle qualità.

TORNEO DI PRO EVOLUTION SOCCER 2009


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Il Déjà Vu Pub di Sant’Agata Militello organizza il primo torneo di Pro Evolution Soccer 2009, per chi volesse iscriversi o chiedere informazioni, qui sotto c’è la locandina con tutte le informazioni.

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