Sant’Agata Militello saluta l’amico Pippo Catania


Il giusto anche se muore prematuramente troverà riposo“. Queste sono le parole che don Gaetano Franchina ha rivolto, durante i funerali tenutisi questo pomeriggio, presso la Chiesa Madre di catania21Sant’Agata M.llo, ai familiari e agli amici del compianto Pippo Catania, imprenditore santagatese rimasto vittima di un gravissimo incidente sull’autostrada insieme al figlio Riccardo, fortunatemente rimasto illeso. Migliaia i santagatesi e non solo che hanno accompagnato con lo sguardo e con gli applausi, la salma del proprio concittadino nel suo ultimo viaggio terreno. Il corteo funebre, dopo aver percorso l’intera via Cosenz, è risalito per la via Campidoglio. Qui, nei pressi del suo noto negozio di scarpe, i negozianti della centralissima via Campidoglio, hanno salutato con un lungo striscione e con un fortissimo applauso accompagnato dal grido “Pippo…” il loro caro amico scomparso. Giunti alla Chiesa Madre, gremitissima di gente, don Gaetano Franchina, ha presieduto la messa esequiale e durante l’omelia ha rivolto parole di affetto e di conforto ai presenti: “Il valore della vita non si desume dal numero degli anni ma dal bene che l’accompagna. Pippo Catania ha realizzato la sua vita aprendosi quotidianamente ai valori umani e cristiani. E’ stato un amico sincero, un benefattore dalla larghe vedute, un punto di riferimento per tutta la cittadinanza santagatese e non solo. La sua vita terrena è stata breve (48 anni) ma intensa  e vera. ll bene da lui realizzato resta palpitante di vita ed elemento incoraggiante per tutti noi a meglio operare nella società e nella comunita”. Alla luce del brano evangelico di Giovanni, padre Franchina, ha esortato i familiari e tutti gli amici di Pippo alla serenità e alla rassegnazione cristiana. E’ difficile trovare, in queste occasioni, le parole giuste da rivolgere a chi resta. Noi ragazzi del blog Santagatando desideriamo unirci al dolore della famiglia e di tutti gli amici che tanto amavano e rispettavano l’amico Pippo.

ANDREA STURNIOLO

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Sant’Agata Militello: Frana in C/da Vallebruca


 

150220092883150220092855Nel pomeriggio di ieri, il Corpo dei Vigili del Fuoco di Sant’Agata Militello ha prestato intervento in C/da Vallebruca per degli smottamenti che hanno interessato la parte bassa della pineta, in prossimità della strada provinciale, che conduce nelle contrade superiori. Il cedimento ha provocato lo sradicamento di alcuni alberi che si sono abbattuti sulle linee elettriche e telefoniche. Il traffico è stato bloccato per più di due ore, recando disagi ai residenti delle contrade sovrastanti. L’intervento dei Vigili del Fuoco hanno reso più sicuro il tratto di strada, tagliando anche alcuni alberi che potevano sradicarsi in un secondo momento. I residenti delle contrade più alte hanno potuto raggiungere le loro abitazioni attraverso una strada alternativa che è stata sistemata nella scorsa estate per il Campo Base della Protezione Civile posto nella Colonia di C/da Iria.

 

CALOGERO MICELI

 

Santa Giuliana di Nicomedia Vergine e martire – 16 febbraio‏


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Nacque intorno al 285 a Nicomedia, oggi Izmit, in Turchia. Nella sua famiglia d’origine era l’unica cristiana. Suo padre in particolare era un seguace zelante delle divinità pagane. All’età di nove anni, sarebbe stata promessa in sposa al prefetto della città, un pagano di nome Eleusio. Secondo gli accordi raggiunti dalle due famiglie, le nozze si sarebbero celebrate quando Giuliana avesse compiuto 18 anni. Ma quel giorno la giovane disse che avrebbe accettato solo se Eleusio si fosse fatto battezzare. Venne quindi denunciata dallo stesso fidanzato come cristiana praticante. Imprigionata, non tornò sulla sua decisione neppure dopo la condanna a morte. Venne quindi decapitata verso il 305, al tempo di Massimiano. L’iconografia la rappresenta spesso insieme ad un diavolo che la tormenta, ma non mancano le raffigurazioni delle torture da lei subite in vita, come l’essere appesa per i capelli o tormentata con il fuoco. (Avvenire)

FRANCESCO DE LUCA