Palermo: disoccupato con 4 figli si vende su eBay per 1 mln di euro


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Ha 38 anni e 4 figli l’ultima offerta di eBay: e’ Hans Mario Grandin, che ha deciso di mettersi in vendita per un milione di euro. Grandin, di Udine, e’ disoccupato, ha dovuto vendere la casa e dice di non riuscire a dare da mangiare ai suoi figli. L’ultimo nato in casa Grandin ha un mese. ‘E’ per lui e per gli altri 3 figli che ho deciso di ‘vendermi’ -conclude provocatoriamente l’uomo- ho messo l’inserzione per gioco, ma se qualcuno mi ‘acquistasse’ sarei disposto a fare tutto’.

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Sant’Agata Militello: frode a Ue, 14 denunciati nel Messinese per truffa


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Quattordici persone sono state denunciate per una maxi truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Sant’Agata Militello. Nel mirino finanziamenti concessi nell’ambito dei fondi strutturali dell’Ue, dal 2000 al 2006 per un importo di 6,622 milioni di euro. Al centro della truffa un unico nucleo familiare che, attraverso l’interposizione di altre persone compiacenti, ha richiesto e in molti casi ottenuto contributi pubblici grazie all’emissione di fatture false.

Messina: Carnevale 2009 – Special Guest Brasil Show


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MUSIC FASHION GROUP PRESENTA CARNEVALE 09
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Trapani: ragazza violentata e schiavizzata da quattro ragazzi


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I carabinieri della compagnia di Alcamo (Trapani) hanno fermato un alcamese e tre romeni: sono accusati di sequestro di persona, riduzione in stato di schiavitù, violenza sessuale ed associazione per delinquere. Vittima delle ripetute violenze una giovane donna di Alcamo. La posizione dei fermati èattualmente al vaglio dei magistrati della Procura di Trapani.

Ragazzo romano tenta di incendiare bengalese. Fuori dopo 24 ore di fermo!!!


WRITERS

Ivan Balzanella, il 20enne romano che ieri, in compagnia di due complici, ha tentato di dar fuoco con un accendino e una bomboletta spray a un ragazzo bengalese di 18 anni, è già stato messo in libertà dopo nemmeno 24 ore dal fermo. Al writer, che ha numerosi precedenti tra cui un altro caso di aggressione a sfondo razziale avvenuto nel mese di dicembre, è stato imposto solo l’obbligo di firma.

Gli uomini del commissariato di zona sono sulle tracce dei due complici che 5571e98e0e6ca6e6c49f0f606ad4de1d_immagine_detieri erano riusciti a sfuggire al fermo. Uno dei complici potrebbe essere straniero. E’ stato descritto come scuro di carnagione, forse un nordafricano. La vittima già in passato era stata avvicinato da Balzanella con minacce e percosse. In casa del fermato, gli agenti hanno trovato anche una cospicua quantità di marijuana. «Voi dovete sparire di qui, questo è il mio quartiere», aveva urlato ieri Balzanella contro il ragazzo tentando di dargli fuoco.

Ragazzi, quando sento certe notizie, inorridisco. Non è ammissibile che questo ragazzo romano, dopo il grave gesto commesso, venga messo subito in libertà. L’Italia putroppo sta diventando la terra dell’anarchia, dove tutti possono rubare, corrompere, uccidere, spacciare droga, picchiare, tentare di uccidere e rimanere in libertà. Voglio salutarvi e concludere questo mio pensiero con la frase, da me pienamente condivisa, di un grande cantautore italiano, Giorgio Gaber:Io non mi sento italiano, ma per fortuna, purtroppo lo sono” 

ANDREA STURNIOLO

San Benedetto d’Aniane – 12 febbraio


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Nome originario: Vitizia. E’ nato nella potente famiglia di Agilulfo, un nobile di origine visigotica che governa il territorio di Maguelonne, nel Sud della Francia, al tempo dei re franchi Pipino il Breve e poi Carlo Magno. Educato a corte, nel 774 segue l’esercito di Carlo Magno, che viene in Italia per combattere contro i Longobardi; e un giorno rischia anche di affogare nel Ticino, presso Pavia, tentando di salvare un suo fratello caduto nei gorghi del fiume.
Dopo questo fatto, che egli considera prodigioso, Vitizia torna in Francia con un monaco cieco, di nome Vidmaro, e insieme con lui entra nel monastero borgognone di San Sequano (St. Seine), dove prende il nome di Benedetto. Passano cinque anni piuttosto contrastati: gli altri monaci non sopportano la severità della sua vita; e tuttavia, quando muore l’abate in carica, vogliono lui come successore.
Ma Benedetto se ne va: questa gente non gli piace. E rieccolo nel Sud della Francia, ad Aniane, presso Montpellier, dove fonda per conto suo un monastero. Nella Francia dell’epoca ci sono comunità monastiche governate dalla regola di san Benedetto da Norcia, e altre che si ispirano all’irlandese san Colombano; e non mancano poi quelli che si ispirano al monachesimo anacoretico orientale. Benedetto si avvicina dapprima a questi ultimi; ma alla fine non si ritrova nel loro aspro ascetismo individuale e adotta il modello benedettino, che ritiene più in sintonia con i tempi e con la tradizione dell’Occidente. Benedetto è un uomo che agisce come predica.
Detta norme severe ed è lui per primo a osservarle, ancora prima di esigerne l’osservanza dagli altri. Anche se poi si accorge che quelle norme così severe impongono troppa preghiera, a scapito del lavoro. Uno squilibrio di vita che mette in crisi l’economia dei monasteri e anche la loro indipendenza dal potere imperiale.
Benedetto, con la sua volontà e il suo esempio, non giunge a realizzare il sogno di comunità austerissime e libere. Ma mette un freno al rilassamento, con tutti i gravissimi pericoli che comporta; e la sua opera di animazione liturgica sarà poi continuata e sviluppata dal monachesimo di Cluny. La Chiesa ricorda anche il suo contributo di teologo alla difesa della dottrina cristiana contro le teorie degli “adozionisti” diffusesi in Spagna; per questo scopo, Benedetto viaggia, scrive, istruisce vescovi e preti.
Trascorre gli ultimi anni nell’abbazia di Cornelimünster, vicino alla residenza imperiale di Aquisgrana, dove è spesso chiamato per consiglio da Ludovico il Pio. E proprio ad Aquisgrana si conclude la sua vita. Seppellito a Cornelimünster, i suoi resti andranno poi dispersi.

Autore: Domenico Agasso

Prima collisione nello spazio: scontro tra satelliti Usa e Russia


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Un satellite commerciale americano per comunicazioni e un satellite russo sono entrati in collisione, creando una nuvola di detriti spaziali nelle basse orbite della Terra. Sarebbe la prima collisione trnasaa satelliti in orbita, ha spiegato la Nasa. L’impatto è avvenuto a 790 chilometri dalla Terra nel cielo della Siberia settentrionale. L’impatto sarebbe avvenuto alle 12 ora di Washington (le 18 italiane), ha dichiarato Nicholas Johnson, responsabile per la “spazzatura orbitale” al Centro spaziale Johnson della Nasa di Houston, e avrebbe coinvolto per parte russa un defunto satellite della serie Cosmos. La nuvola non minaccia la stazione spaziale internazionale ma non è chiaro se i detriti pongono rischi ad altri satelliti che si trovano in orbite simili