Cosa pensate del Ministro Rumeno


Il ministro degli Esteri romeno Cristian Diaconescu ha espresso rammarico per quelli che ha definito “alcuni atteggiamenti, soprattutto da parte di alcuni rappresentanti del governo italiano volti, attraverso una retorica molto aggressiva e provocatrice, a incitare alla xenofobia”. Alla radio statale ‘Romania Actualitati’, Diaconescu ha sottolineato come “questo non sia un comportamento europeo”.

“In Italia esiste un certo atteggiamento al livello della classe politica, del governo, che non riesco a spiegarmi”, ha proseguito il ministro. “Ogni Stato ha il diritto sovrano di sanzionare con la durezza che ritiene necessaria i reati commessi da qualsiasi persona, ma non è giusto lanciare l’anatema contro un’intera comunità “, ha detto Diaconescu, definendo “deplorevoli” i reati commessi dai connazionali all’estero. Inoltre ha ricordato che nelle ultime settimane Bucarest ha avuto contatti diretti con Roma per cooperare nei casi di delinquenza ad opera di romeni.

Ricordando la prossima apertura di nuovi consolati in Italia e Spagna, Diaconescu ha sottolineato che, all’estero, i romeni devono capire che “la migliore immagine sarà quella creata da loro stessi”. “La delinquenza ci nuoce e a dispetto di tutti gli sforzi possibili a livello istituzionale è quasi impossibile equilibrare la situazione”, ha concluso.

Francesco Lazzara

Obbligazioni strutturate


Le obbligazioni strutturate posseggono un rendimento che è strettamente legato agli indici di uno o più strumenti finanziari. Con questo tipo di obbligazioni il rischio è limitato al solo rendimento del capitale e non sul capitale depositato. Tramite le obbligazioni strutturate è quindi possibile legare la remunerazione delle cedole all’andamento di un titolo, come ad esempio delle azioni, beneficiando dei possibili incrementi delle cedole e proteggendo il capitale se l’andamento delle azioni a cui sono legate le cedole non procede positivamente.

La possibilità che offrono le obbligazioni strutturate, godendo della protezione del capitale in caso di andamenti sfavorevoli dei titoli a cui sono legate, in quanto il risparmiatore non mette a rischio il capitale ma solo la remunerazione dello stesso, ha un certo prezzo, prezzo che viene pagato con un minor rendimento, infatti se paragonate ad altri titoli con rischio e durata simile, le obbligazioni strutturate risulteranno meno remunerative.

Le obbligazioni strutturate presentano generalmente due componenti di reddito, una è assicurata ed una invece è legata agli indici della variabile finanziaria di riferimento che possono essere: tassi di mercato, azioni, indici azionari, fondi, valute.

Esistono titoli strutturati di due categorie:
Equity linked; ovvero obbligazioni a tasso fisso con un valore di rimborso che è in funzione di una variabile di mercato, sono caratterizzati da cedole più basse nei confronti dei tassi di mercato, correnti, ma permettono di godere di eventuali rialzi dei prezzi azionari.

Fixed riverse floater; ovvero obbligazioni a lungo termine caratterizzate da cedole fisse, le prime in genere più elevate rispetto ai tassi di mercato correnti, ma successivamente viene applicato un tasso variabile risultato dalla differenza fra un tetto massimo predefinito ed un tasso variabile.

Suddivisione delle obbligazioni:

  • Obbligazioni a tasso variabile
  • Obbligazioni a tasso fisso
  • Obbligazioni subordinate
  • Obbligazioni indicizzate
  • Obbligazioni al portatore
  • Obbligazioni callable
  • Obbligazioni a premio
  • Obbligazioni reverse floater
  • Obbligazioni step-down/step-up
  • Obbligazioni zero coupon
  • Obbligazioni bull and bear
  • Obbligazioni drop lock
  • Obbligazioni equity linked
  • Obbligazioni index linked
  • Obbligazioni reverse floater
  • Obbligazioni step-down/step-up
  • Obbligazioni nominative

Il rendimento delle obbligazioni strutturate può essere soggetto a notevoli variazioni in quanto si trova strettamente correlato all’andamento di altri eventi cui l’obbligazione collegata, a tal proposito rusulta molti importante leggere il regolamento dell’emissione. Le obbligazioni strutturate si configurano così come dei titoli particolarmente complessi, il cui utilizzo è da riservare a coloro che hanno piena coscienza del loro funzionamento e dei rischi ad esse correlati.

FRANCESCO LAZZARA

Santa Scolastica vergine – 10 febbraio


santa-scolastica

Il nome di Scolastica, sorella di Benedetto da Norcia, richiama al femminile gli inizi del monachesimo occidentale. Benedetto invita a servire Dio non già “fuggendo dal mondo” verso la solitudine o la penitenza itinerante, ma vivendo in comunità durature e organizzate, e dividendo rigorosamente il proprio tempo fra preghiera, lavoro, studio e riposo. Da giovanissima, Scolastica si è consacrata al Signore col voto di castità. Più tardi, quando già Benedetto vive a Montecassino con i suoi monaci, in un altro monastero della zona, lei fa vita comune con un gruppetto di donne consacrate.
La Chiesa ricorda Scolastica come santa, ma di lei sappiamo ben poco. L’unico testo quasi contemporaneo che ne parla è il secondo libro dei Dialoghi di papa Gregorio Magno (590-604). Ma i Dialoghi sono soprattutto composizioni esortative, edificanti, che propongono esempi di santità all’imitazione dei fedeli mirando ad appassionare e a commuovere, senza ricercare il dato esatto e la sicura referenza storica. Inoltre, Gregorio parla di lei solo in riferimento a Benedetto, solo all’ombra del fratello, padre del monachesimo occidentale.
Ecco la pagina in cui li troviamo insieme. Tra loro è stato convenuto di incontrarsi solo una volta all’anno. E Gregorio ce li mostra appunto nella Quaresima (forse) del 542, fuori dai rispettivi monasteri, in una casetta sotto Montecassino. Un colloquio che non finirebbe più, su tante cose del cielo e anche della terra. L’Italia del tempo è una preda contesa tra i Bizantini del generale Belisario e i Goti del re Totila, devastata dagli uni e dagli altri. Roma s’è arresa ai Goti per fame dopo due anni di assedio, in Italia centrale gli affamati masticano erbe e radici. A Montecassino passano vincitori e vinti; passa Totila attratto dalla fama di Benedetto, e passano le vittime della violenza, i portatori di tutte le disperazioni, gli assetati di speranza…
Viene l’ora di separarsi. Scolastica vorrebbe prolungare il colloquio, ma Benedetto rifiuta: la Regola non s’infrange, ciascuno torni a casa sua. Allora Scolastica si raccoglie intensamente in preghiera, ed ecco scoppiare un temporale violentissimo che blocca tutti nella casetta. Così il colloquio può continuare per un po’ ancora. Infine, fratello e sorella con i loro accompagnatori e accompagnatrici si separano; e questo sarà il loro ultimo incontro.
Tre giorni dopo, leggiamo nei Dialoghi, Benedetto apprende la morte della sorella vedendo la sua anima salire verso l’alto in forma di colomba. I monaci scendono allora a prendere il suo corpo, dandogli sepoltura nella tomba che Benedetto ha fatto preparare per sé a Montecassino; e dove sarà deposto anche lui, morto in piedi sorretto dai suoi monaci, intorno all’anno 547.

                                                                                           FRANCESCO DE LUCA