Eluana Englaro è morta……


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Eluana Englaro, la ragazza da 17 anni in stato vegetativo in seguito ad un grave incidente stradale, si e’ spenta in serata nella clinica di Udine ‘La Quiete’ dove era ricoverata da sette giorni per volontà del padre Peppino che da oltre dieci anni chiedeva la morte per la propria figlia. Preghiamo per l’anima di Eluana e perdoniamo chi l’ha uccisa così barbaramente.  

Sant’Agata Militello, tagli all’ospedale


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Un intollerabile atto di prevaricazione nei confronti del territorio e dei cittadini dei Nebrodi, un maldestro tentativo di depotenziamento dell’ospedale di Sant’Agata e del distretto sanitario“. Queste sono le dure parole contenute in un comunicato stampa del sindaco di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso per commentare la notizia secondo cui il direttore dell’Ausl 5 Salvatore Furnari avrebbe presentato alla regione un piano di rimodulazione della rete ospedaliera. In base a tale piano verrebbero accorpati i presidi ospedalieri di Patti e Sant’Agata, con una riduzione complessiva di 19 posti letto.

Questo clamoroso depotenziamento del nosocomio santagatese comporterebbe la scomparsa del reparto di Cardiologia e dell’unità coronarica, e la riduzione di Chirurgia a solo presidio d’emergenza. Il sindaco Mancuso ha quindi chiesto la convocazione della conferenza dei sindaci de distretto 31 con la partecipazione dello stesso direttore Furnari e l’immediato intervento dei sindacati.

I funerali di Alba Munafò….


00017333_getimage201Si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di San Pietro, nel comune mamertino, i funerali della diciannovenne Alba Munafò rimasta vittima dell’incidente stradale che la notte di venerdì ha coinvolto l’auto su cui viaggiava insieme a due amici. I genitori hanno disposto l’espianto degli organi, così come aveva sempre disposto la stessa ragazza. Grazie ad un trapianto multiorgano di cuore, fegato, reni, pancreas e cornee Alba donerà nuova speranza a cinque persone, tra cui due ragazzi messinesi.

Cliccate sui link qui sotto per vedere gli altri articoli su Alba Munafò: https://santagatando.wordpress.com/2009/02/07/alba-munafo-ci-ha-lasciati/

https://santagatando.wordpress.com/2009/02/07/grave-incidente-sullautostrada-messina-palermo/

Sant’ Apollonia Vergine e martire – 9 febbraio


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Il martirio di sant’Apollonia è riportato dallo storico Eusebio di Cesarea (265-340), che nella sua “Historia Ecclesiastica”, trascrive un brano della lettera del vescovo s. Dionigi di Alessandria († 264), indirizzata a Fabio di Antiochia, in cui si narrano alcuni episodi dei quali era stato testimone.
Nell’ultimo anno dell’impero di Filippo l’Arabo (243-249) ci fu una tregua nelle persecuzioni anticristiane,ma nel 248 scoppiò ad Alessandria d’Egitto una sommossa popolare contro i cristiani, aizzata da un indovino alessandrino.
Molti seguaci di Cristo furono torturati e lapidati ed al massacro non sfuggirono nemmeno vecchi e bambini.
Durante questo furore sanguinario dei pagani, fu presa anche la vergine anziana Apollonia. La colpirono alle mascelle facendole uscire i denti, oppure, come la tradizione ha riportato, le furono strappati i denti con una tenaglia.
Poi, acceso un rogo fuori dalla città, la minacciarono di gettarcela viva, se non avesse pronunziato insieme a loro parole di empietà contro Dio.
Apollonia chiese di essere lasciata libera un momento e, una volta ottenuto ciò, si lanciò rapidamente nel fuoco morendovi.
L’episodio sarebbe avvenuto alla fine del 248 o inizio 249, quindi Apollonia, che era in età avanzata, doveva essere nata negli ultimi anni del II secolo o al principio del III secolo; nella sua lettera il vescovo s. Dionigi afferma che la sua era stata una vita degna di ogni ammirazione e forse per questa condotta esemplare, e per l’apostolato che doveva svolgere, si scatenò la furia dei pagani, che infierirono su di lei con particolare crudeltà.
Il gesto di Apollonia di gettarsi nel fuoco, pur di non commettere un peccato grave, suscitò fra i cristiani ed i pagani di allora una grande ammirazione e nei secoli successivi fu oggetto di considerazione dottrinale.
Eusebio e Dionigi non accennano a nessun rimprovero per il suo gesto che non poteva essere considerato un suicidio, anche perché la vergine sarebbe stata condannata comunque al rogo, se non avesse abiurato la fede.
Comunque sin dal primo Medioevo il culto per la martire di Alessandria si diffuse prima in Oriente e poi in Occidente; in varie città europee sorsero chiese a lei dedicate, a Roma ne fu edificata una, oggi scomparsa, presso S. Maria in Trastevere;
La sua festa sin dall’antichità si celebra il 9 febbraio; santa Apollonia, vergine e martire di Alessandria d’Egitto è invocata in tutti i malanni e dolori dei denti; il suo attributo nell’iconografia tradizionale è una tenaglia che tiene stretto un dente.

                                                                                            FRANCESCO DE LUCA