San Nicola Studita Abate – 4 febbraio


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Nativo dell’isola di Creta, più precisamente di Sidone (odierna Khania), all’età di nove anni Nicola fu mandato al monastero di Studion, il cui abate era suo zio Teofane. Qui si dedicò agli studi sino a quando, raggiunta la maggiore età, vi entrò come monaco. Nel frattempo era scoppiata la seconda feroce ondata del conflitto iconoclastico ed i sostenitori di tale battaglia, con il favore dell’imperatore Leone l’Armeno, costrinsero all’esilio parecchi ortodossi, in primis il patriarca San Niceforo di Costantinopoli ed il celebre abate San Teodoro di Studion. Solo alla morte di Leone essi poterono fare ritorno e nell’826, quando morì Teodoro, Nicola gli succedette quale egumeno della comunità monastica. L’imperatore Teofilo riaccese la persecuzione per l’intera durata del suo regno, ma alla sua morte, nell’842, sua moglie Santa Teodora ristabilì l’ortodossia in materia di venerazione delle icone e richiamò dall’esilio quanti erano stati allontanati.
Sotto l’imperatore Michele III scoppiò poi un acceso dibattito, quando questi decise di deporre dal soglio patriarcale di Costantinopoli Sant’Ignazio per sostituirlo con il celebre Fozio, oggi venerato come santo dalla Chiesa bizantina. Il pontefice allora regnante, San Niccolò I, si oppose fermamente alle istanze autonomiste così manifestate e continuò a sostenere Ignazio, dando origine ad una diatriba che si rivelò nei secoli successivi di grande portata. Anche Nicola Studita appoggiò Ignazio e rifiutò di avere alcun rapporto con Fozio, esiliandosi volontariamente. L’imperatore lo invitò a tornare, ma constatando il suo netto rifiuto nominò un nuovo abate.
Dopo aver peregrinato per alcuni anni, Nicola fu arrestato e tenuto in stretto isolamento in un monastero e gli fu impedito così anche di incontrare il pontefice che avrebbe desiderato avvalersi della sua testimonianza in favore del patriarca deposto. Nell’867 Michele III fu infine assassinato ed il suo successore ristabilì Ignazio nella sua sede legittima e manifestò il desiderio di ristabilire anche Nicola come egumeno. Il santo, ormai in età avanzata, preferì rifiutare, ma concluse comunque la sua vita circondato dall’affetto dei suoi monaci. Morì nell’863 e fu sepolto accanto il suo santo predecessore. (da Fabio Arduino)                

                                                                                                   FRANCESCO DE LUCA

Ancora mafia


riinaOggi, con 249 voti a favore, 5 contrari e 14 astenuti il Senato ha approvato l’articolo 34 del ddl sulla sicurezza che inasprisce l’articolo 41 bis che viene applicato soprattutto per i condannati di mafia e camorra. Un voto «quasi unanime» come ha sottolineato il presidente del Senato Renato Schifani che ha espresso plauso per «modifiche strategiche per il contrasto alla mafia».

Cari ragazzi voi cosa ne pensate ? Lo considerate un passo in avanti ?

ECCO PRINCIPALMENTE COSA CAMBIA:

La norma aumenta a quattro anni la durata dei provvedimenti restrittivi per chi è accusato di reati di mafia, inverte sostanzialmente l’onere della prova e sposta la competenza funzionale al Tribunale di sorveglianza di Roma per tutti i ricorsi, garantendo così omogeneità di giudizio per tutto il territorio nazionale. Vizzini spiega poi che nel corpo della norma vi sono anche misure più restrittive che riguardano il regime detentivo per impedire che dalle carceri i boss possano esercitare il loro potere sul territorio. I detenuti sottoposti a regime speciale, per esempio, dovranno essere ospitati in istituti loro esclusivamente dedicati, preferibilmente nelle isole. I colloqui tra i detenuti e le loro famiglie dovranno sempre essere ascoltati e registrati. Inoltre, i colloqui con i difensori non potranno essere più di tre a settimana. Anche la permanenza all’aperto continuerà a essere consentita ma con maggiori restrizioni: non potrà superare le due ore e non potranno godere più di quattro detenuti alla volta. Ancora, saranno introdotti alcuni accorgimenti per evitare che si comunichi tra detenuti, si scambino oggetti e si cuociano cibi. Si punisce con la reclusione da uno a quattro anni chiunque consenta ad un accusato di mafia, sottoposto a regime del carcere duro, di comunicare con altri. Ed è inserita l’aggravante se il fatto è commesso da un Pubblico ufficiale, da un incaricato di pubblico servizio o da un avvocato.

FRANCESCO LAZZARA

PROSSIMO APPUNTAMENTO DEGLI EXEM SABATO 7 FEBBRAIO


Altro appuntamento previsto per sabato 7 febbraio al DEJA VU di Sant’ Agata Militello.

Gli EXEM, giovane  rock-band,  si esibirà sabato sera alle 23.00, proponendo il loro tributo alla grande musica degli anni 90 dei Negrita e Litfiba, oltre a proporre a tutti i loro primi tre singoli!!!

Ecco un annuncio che fanno a tutti gli amanti della musica live e ai loro sostenitori:

“se ami la musica dal vivo, se ti piace il rock targato italia, se ti piace la musica inedita e se vuoi trascorrere una serata in ottima compagnia, non mancare sabato 7 febbaio al DEJA VU…VI ASPETTIAMO NUMEROSI…!!!”

Inoltre tutti i componenti della rock-band ringraziano tutti i sostenitori, perché grazie a loro, ai loro consensi, riescono a fare sempre di più, ricevendo una spinta che li porta a produrre sempre nuovi brani per un lavoro che si spera gli possa riuscire.

Ecco di seguito alcune foto di una loro ultima esibizione.

 

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Miceli Biagio

Eluana Englaro morirà o verrà uccisa?


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Il viaggio della morte è cominciato di notte. Eluana Englaro è stata trasportata dalla clinica di Lecco, dove in questi anni è stata amorevolmente assistita da alcune suore, ad una struttura sanitaria di Udine, dove dovrà morire. Tra qualche giorno le verrà tolta l’alimentazione e l’idratazione. Tutto questo con l’avallo di una sentenza.

Eluana non morirà in fretta. Ci vorranno almeno due settimane, dal momento della sospensione dell’alimentazione con il sondino, prima che la sua vita si spenga. I medici – secondo un protocollo preciso deciso dalla Corte d’Appello di Milano – dovranno sospendebenedetto_xvire prima alcuni farmaci, ma non tutti, mantenendo,ad esempio, gli antiepilettici e i sedativi. E una volta tolto il sondino, i medici dovranno “eliminare eventuali disagi da carenza di liquidi”, umidificando le mucose. Non si sa, ovviamente, se sarà una morte indolore: sì per alcuni specialisti e neurologi, secondo i quali sono troppo compromesse le funzioni cerebrali per provare sensazioni di dolore o di piacere. Però, secondo Giuliano Dolce, direttore scientifico della clinica Sant’Anna di Crotone, uno dei luminari italiani nella cura degli stati vegetativi, “il viaggio di Eluana sarà lungo e la sofferenza fisica inevitabile”. Papa Benedetto XVI ha ricordato, all’Angelus di domenica 1° febbraio, che “l’eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, una soluzione non degna dell’uomo. Se nessuno può togliere la vita ad un altro, togliere la vita ad una persona totalmente indifesa è una barbarie“.

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L’Associazione Due minuti per la vita rinnova la richiesta di inviare un email al Governo italiano affinché salvi Eluana Englaro vietando tramite decreto legge di interrompere l’alimentazione e l’idratazione ai malati in stato vegetativo. Dal sito dell’Associazione (www.dueminutiperlavita.info) è possibile inviare al Governo un messaggio precompilato.

Ragazzi cerchiamo di salvare questa povera ragazza….noi non possiamo decidere per qualcuno di cui non conosciamo le vere intenzioni. Siamo sicuri che non soffrirà in queste due settimanae che la porteranno alla morte? Con quale animo quei dottori vedranno morire sotto i propri occhi una loro paziente? Qui di seguito è riportata una parte del “Giuramento di Ippocrate” che ogni medico fa al momento del suo insediamento e che racchiude la vera impoippocrate_1rtanza della vita umana che va difesa e tutelata sempre: 

Consapevole dell’ importanza e della solennità dell’ atto che compio e dell’ impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’ uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;…..” questi medici stanno per uccidere una persona in assenza di una legge che lo consenta, col semplice avallo di una sentenza fatta da un giudice e contro il loro stesso giuramento. 

LA VITA E’ SACRA ED INVIOLABILE

ANDREA STURNIOLO

Il calcio in breve… – 4 febbraio 2009


Possibile scambio a giugno Hamsik-Iaquinta

Sul fronte cessioni, marek_hamsikscongiurato l’addio a gennaio di Iaquinta, Ranieri con tutta probabilità non si opporrà all’operazione in uscita a giugno. Solo che in estata più dello Zenit San Pietroburgo, sarà una squadra italiana a metterlo nel mirino. In particolare si parla con insistenza del Napoli. Il giocatore piace a Pierpaolo Marino e potrebbe costituire un tridente interessante con Lavezzi e Denis. La Juve però spera che questa trattativa apra spiragli per Marek Hamsik e, questo non è un fronte semplicissimo da aprire.

Alla Juventus piace Dentinho del Corinthians

La Juventus da giorni è in Vene­zuela con il suo capo degli os­servatori, Ca­dentinhostagnini. E adesso sappia­mo perché : è andata a vede­re da vicino Bruno Bonfim, in arte Dentin­ho, stella del Corinthians, trascina­tore della sua squadra e protagoni­sta di un attesissimo ritorno nel massimo campionato, grazie a quei 24 gol che lo hanno reso vice capo­cannoniere della seconda divisione. Dentinho è un esterno offensivo, gioca a sinistra, la posizione è quel­la di Nedved, più avanzata, lavoran­doci può diventare un giocatore tat­ticamente diligente. Alla Juventus piace molto, ha 19 anni, il suo pro­curatore è Mariano Grimaldi, che con il padre Vittorio ha fatto l’ope­razione Amauri a Torino nella scor­sa estate. Bruno Bonfim è conside­rato in assoluto uno dei talenti più interessanti emersi in Brasile que­st’anno. La trattativa verrà impo­stata nelle prossime settimane e si riferisce ovviamente a luglio: il Corinthians valuta il suo gioiello dieci milioni di euro. Dentinho è un gio­catore sui taccuini dei maggior club europei.emiliano_viviano

L’Inter prende in comproprietà il portiere Viviano

Il portiere del Brescia, Emiliano Viviano è stato preso in comproprietà dall’Inter per una cifra intorno ai 3 milioni, rimarrà al Brescia fino a fine stagione e, soprattutto in caso di promozione in Serie A delle rondinelle, potrebbe giocare un’altra annata nella società di origine, aspettando il 2010, quando Toldo appenderà i guantoni al chiodo.