Alcara ospita la prima edizione de “Unità e Memoria”


In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’associazione alcarese ricreativa culturale (ARCA) ha organizzato e promosso una mostra fotografica dal titolo “Unità e Memoria - i fatti di Alcara nel processo d’unificazione italiano”. L’iniziativa è ospitata nei locali della Società Agricola sul corso principale della Cittadina e sarà aperta fino domenica 20 Marzo alle ore 20.00. La mostra oltre ad ospitare tutta una bacheca con i fatti storici che portarono all’Unità d’Italia, espone anche tutte le singole bandiere degli stati che furono man mano annessi al neo regno italiano. Una bacheca a parte ospita i documenti sui fatti di Alcara. La cittadina nebroidea, inoltre, in questi giorni ha visto il suo simbolo storico, “Castel Turio”, illuminato dal suggestivo e quanto mai scenico tricolore italiano!!

Oggi si legge… tra ricordi e fantasia


Cari lettori, abbiamo il piacere di presentarvi una nuova rubrica, che spesso si inserirà nello scorrere del nostro blog. Chiunque potrà inviarci i propri racconti, memorie, poesie, riflessioni e ricordi. Questa rubrica si apre con un racconto, dedicato al paese natio di Armida Salvo, impreziosito con una artistica fotografia di Vittoria Freno.

Dedicato a Castel di Lucio.

Non so come chiamarti, ci penserò più avanti, sarà forse paese, terra natia, miei luoghi, o altro … So solo che il tuo ricordo diventa sempre più forte, intanto che gli anni passano. I miei capelli sono tutti bianchi ed i ricordi della mia infanzia, trascorsi tra le cose, le strade e le gente che ti appartengono, mi si proiettano nella mente come un film in bianco e nero. Le strade strette, le case incastonate l’una nell’altra e arroccate sulle punte di due colline fanno sì che, guardandoti da lontano, sembri una sella di mulo tempestata dai tetti delle abitazioni quasi tutte ristrutturate in malo modo. Nessuno ha conservato la tua architettura medioevale, le abitazioni sono state demolite e ristrutturate sulla stessa aria, ampliandole in altezza quasi ad avvicinarsi al cielo, rendendoti anonimo ed in alcuni casi squallido. Mi appari quasi una Sanaa dei Nebrodi, chissà forse è l’eredità della cultura araba.

Le poche costruzioni rimaste originali, quasi tutte abbandonate, sono veri e propri dirupi, compresi i due monumenti che fanno la storia,il castello ed il convento. Del castello che ti ha dato i natali non rimane quasi niente. Fin da bambina la vista della torre sulla rupe mi suscitava interesse, ero curiosa di sapere come era in origine, sbizzarrivo la mia fantasia, cercavo, agevolata dai racconti di mio padre, di immaginare la vita che vi si svolgeva, ma la mia razionalità mi dava filo da torcere, aiutata dal fatto che ogni qualvolta ritornavo, trovavo questa torre sempre più rovinata. Ci fu anche un periodo in cui la torre ospitò un’antenna televisiva, per non parlare del pascolo di capre ed asini. Tanto, era solo una cosa vecchia, non serviva più a nessuno e forse in tanti avevano la voglia di dimenticare il loro passato e con esso anche quel segno di civiltà che apparteneva agli stessi abitanti. Solo in età adulta, in occasione di una visita ai Musei Vaticani, nella sala delle carte geografiche, ho trovato la raffigurazione del castello sulla rupe e finalmente capii che la torre costruita sul costone roccioso era di vedetta e difesa. Chissà se i bimbi della nuova generazione hanno il mio stesso problema? Magari l’esperienza scolastica darà qualche cenno storico di questo castello fantasma ed auguro ad ogni bimbo di volare con la fantasia, come ho avuto la fortuna di fare io.

Basterebbe che le autorità fossero impegnate al recupero del nostro passato, povero, ma anche sicuramente dignitoso. Io ti ricordo com’eri e ne sono felice. D’estate quando venivo in vacanza, mi svegliavo alle prime luci dell’alba per il salutare chiasso dei merli sui tetti delle case, vedevo le montagne che ti fanno da corona, piena di foschia e quell’umidità albeggiante che ti avvolgeva e portava inebrianti profumi dalla campagna. Grazie di avermi dato tutto questo, paese mio.

Armida Salvo

BELLISSIMO VIDEO SUI GATTI!!!


GUARDATE QUESTO BELLISSIMO VIDEO SUI GATTI CHE LITIGANO…

ANCHE GLI ANIMALI SOFFRONO DI CUORE….    XD

ALESSIO TRUSSO

ASPETTANDO IL NATALE


ALESSIO TRUSSO

L’invito della follia


Questo video parla della follia che invita gli altri sentimenti a giocare a nascondino. E’ da vedere assolutamente.

Alessio Trusso

Ringraziamenti alla REDAZIONE


Scrivo questa breve parola per ringraziare tutta la REDAZIONE del blog, per avermi aggiunto agli autori e per avermi dato l’opportunità di  entrare su wordpress per scrivere gli articoli sul momento.

Vi ringrazio tantissimo

Alessio Trussograzie

Un video raro sull’esistenza dei fantasmi; la storia di Teresa Fidalgo


Non molte persone credono nei fantasmi, ma questo video e uno dei più rari che testimonia l’esistenza dei fantasmi. Tre ragazzi si sono persi andando a Sintra, mentre gironzolano vedono una ragazza sola e gli danno un passaggio fino a poco più avanti, ma mentre camminano la ragazza…

Alessio Trusso

L’europarlamentare Matteo Salvini intona cori razzisti contro i napoletani


Il video, girato all’ultimo raduno leghista di Pontida di poche settimane fa, ha per protagonista Matteo Salvini, deputato della Lega, europarlamentare eletto all’ultima tornata, capogruppo del Carroccio al comune di Milano, che canta un coro, noto negli stadi italiani, contro i napoletani “colerosi e terremotati”. Dite la vostra…!!

Un mostro nelle fogne della città


DOVEVA essere un’ispezione come le altre nelle fognature sottostanti la cittadella commerciale Cameron Village, nella città di Raleigh in North Carolina. Ma come in un film dell’orrore, gli addetti della Malphrus Construction, hanno scoperto nelle tubature degli esseri viventi mostruosi. Almeno così pare, a vedere il video girato lo scorso 27 aprile da un anonimo operaio, che pubblicato su Youtube, in un solo giorno è già stato visto da oltre 2 milioni di persone e ora sta facendo il giro del web: nelle immagini si vede un organismo pulsante, attaccato alla parete della conduttura, che si ritrae a più riprese e fa tornare alla memoria i bozzoli organici visti in film come Alien o nei peggiori incubi di David Cronenberg.

Poi l’inquadratura si sposta e pochi metri più in là si vedono altri ammassi di tessuto, che a contatto con lo scolo, si muovono a intermittenza. Il mostro delle fogne di Raleigh, come è stato immediatamente ribattezzato, naturalmente ha scatenato una ridda di ipotesi tra gli internauti: chi lo ha paragonato agli esseri informi del videogame Resident Evil, chi scherzando dice che in realtà è l’immagine di una bizzarra colonscopia aliena, chi sostiene che si tratta di un organismo geneticamente modificato che presto emergerà in superficie per fare una strage, come nei recenti film Cloverfield e The Host.

Meno preoccupate sembrano però le autorità della città: il biologo della Università della North Carolina Thomas Kwak, ha dichiarato al giornale News & Observer, che si tratterebbe di una massa di Briozoi, minuscoli invertebrati acquatici che di solito vivono in colonie sui fondali del mare e che “possono raggiungere la grandezza di un’anguria”.

L’ingegnere Mark Senior, che lavora per la municipalità di Raleigh, ha tranquillizzato i cittadini dichiarando al Denver Channel della Abc che si tratta di TubifeX Tubifex, noti anche come i vermi dei canali di scolo, presenza piuttosto comune nelle fogne.

Naturalmente come ogni video incredibile che appare sul web, c’è chi ha gridato al falso, sostenendo che si tratti di immagini manipolate: perché la videocamera si muove in maniera innaturale e a scatti? La risposta più accreditata è che le immagini siano state riprese con una Snake Camera comandata a distanza e utilizzata di solito per ispezioni in tubature difficilmente raggiungibili. Ma anche se tutte le verità sembrano già disponibili, scettici e complottisti sono pronti a darsi battaglia in rete nei prossimi giorni per dare risposta alla grande domanda: c’è un mostro che sta crescendo nelle fogne di Raleigh?

Sant’Agata Militello, 1° Torneo Regionale 3v3 Sprint


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Pc va in tilt, pensionato esasperato gli spara 5 colpi


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Un’accensione troppo lenta o un programma andato in stallo… Difficile dire cos’abbia scatenato l’ira di un 68enne che, di fronte alle bizze del suo computer, non ha esitato a impugnare la sua pistola – regolarmente denunciata – e a fare fuoco. Il pensionato, esasperato dalle “nuove tecnologie”, ha deciso di farsi giustizia da sé sparando 5 colpi contro l’odiato pc. E’ accaduto a Cavasso Nuovo (Pordenone). All’uomo è stata sequestrata l’arma.

L’uomo – secondo il racconto dei Carabinieri che è intervenuta per sequestrare l’arma – ha atteso invano lunghissimi minuti, sperando che la situazione si sbloccasse. Poi, spazientito, e in preda ad uno scatto d’ira, ha tirato fuori dal cassetto la propria calibro 22 e ha sparato cinque colpi all’indirizzo del pc, mandandolo in frantumi. Udendo gli spari e sentendo le urla di rabbia dell’appassionato di informatica, i congiunti, intimoriti, hanno chiamato i Carabinieri, i quali hanno accompagnato l’uomo in caserma. Chiarita la dinamica, i militari dell’Arma hanno sequestrato la pistola, prima di rimettere in libertà il pensionato.

Roma: trovata la tomba di San Paolo apostolo


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Papa Benedetto XVI ha annunciato, durante la celebrazione dei Vespri che chiudono l’anno paolino, che i risultati di «un attenta analisi scientifica nel sarcofago» ospitato nella Basilica di San Paolo sembrano «confermare l’unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell’apostolo Paolo». Papa: «Analisi tomba San Paolo conferma autenticità spoglie»

Il Pontefice, ricordando come il sarcofago «non è mai stato aperto in tanti secoli», ha spiegato che l’analisi è avvenuta «attraverso l’introduzione di una speciale sonda mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino» e come sia stata anche «rilevata la presenza di grani d’incenso rosso e di sostanze proteiche e calcaree». E che «piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all’esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a persona vissuta tra il I e il II secolo».

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vergogna3La  notte tra venerdi e il sabato appena trascorso,nel parcheggio del lungo mare vicino ad un lido un giovane santagatese e’ stato pestato a sangue. Non e’ un modo di dire…e’ stato pestato davvero. Per qualche parola detta in difesa di una giovane che aveva un problema, quattro giovani un branco di animali, lo hanno pestato, buttandolo a terra e prendendolo a pedate in testa.

Fino a ieri sera questa giovane l’ho avuto davanti. Irriconoscibile. Poteva perdere un occhio, avere problemi cerebrali, costole rotte, milza sfracellata.

VERGOGNA. Vergogna a questo branco di animali CODARDI che si sono scagliati 4 contro 1 e poi hanno continuato la serata come se nulla fosse accaduto. VERGOGNA…le bestie hanno più rispetto dei loro simili. Voi meritate la galera. E spero di cuore che questo giovane si decida a sporgere denuncia visto che conosciamo i vostri nomi.E spero che la giustizia faccia il suo corso.

VORGOGNA. Vergogna a tutti quei giovani e meno giovani che hanno assistito alla scena senza muovere un dito. Io mi vergogno di essere giovane tra questi giovani. E’ stato massacrato di botte, poteva finire peggio. Mi chiedo e vi chiedo:’ Ma voi che avete visto tutto…in quella mattina di sabato, come siete andati a dormire? Avete una coscienza? Avete capito cos’è successo o credete ancora che sia stata l’attuazione di un videogame ? Non vi vergognate? Come fate a guardarvi allo specchio?’

Voi non siete meno animali di quelli che i pugni e calci li hanno sferrati. VERGOGNA.

VERGOGNA anche alle forze dell’ordine. Voi sapete benissimo che c’è un gran movimento di notte in quella zona. E sapete benissimo che i NON VALORI, la STUPIDITA’, e qualche birra fanno fare come orribili…SIATE PRESENTI!!

Invito infine il giovane a sporgere denuncia. UNICA COSA DA FARE. NO alle spedizioni punitive. Supplico i giovani santagatesi di non cadere nel tranello della giustizia fai-da-te. Ve lo chiedo in ginocchio.

Sdegnata di quello che è successo…ripeto con forza: Vergogna Branco, Vergogna voi che avete assistito! Vergogna alle istituzioni che non tutelano il territorio.

Spero che queste cose non accadano più.

elvira frusteri

ps: mi è stato ‘caldamente’ consigliato di non scrivere questo articolo per rischio ripercussioni. IO NON HO PAURA.

ma che cose simpatiche si trovano su youtube!


Sant’Agata Militello, presentazione lista “Autonomisti del’Mpa”


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Il coordinamento della lista “gli AUTONOMISTI del MPA” in appoggio al Sindaco Bruno Mancuso comunica che domani 19/05/09 alle ore 11:15 nei locali del comitato elettorale sito nel centro Agorà sarà presentato programma e lista dei candidati alla presenza dell’ On. Cateno De Luca e del consigliere provinciale Giuseppe Lombardo.

Il coordinatore, Marcello Donato

Protesta di un cittadino sulla sicurezza nel ponte della circonvallazione‏


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In località Terreforti, un cittadino santagatese, il signor Giuseppe Danisi (nella foto) di 53 anni, è giornalmente assediato da problemi alquanto ingenti; in quanto possiede un buon appezzamento di terreno acquistato a caro prezzo e con l’ignara consapevolezza di tutto quello che vi sarebbe sorto in futuro, quale la costruzione della circonvallazione.
Il motivo della protesta è proprio questa, che sopra del suo terreno sorge il ponte della circonvallazione, dove continuamente ogni giorno sfrecciano a tutta velocità auto e camion, quando effettivamente essi non potrebbero farne uso perchè ancora incompleta e quindi chiusa al traffico.
A peggiorare ancor di più la situazione sono degli ignoti cittadini che abusano del ponte per gettare nel sottostante terreno materiali inutilizzati e difficili da smaltire come ruote di camion (nella foto in basso), sterro, bottiglie di vetro, sacchi pieni di spazzatura; in poche parole la utilizzano come un punto di discarica.
Questa situazione è dovuta anche al fatto della mancanza, vicino ai guard-rail, delle indispensabili reti di protezione, che in caso di sbandamento di un autoveicolo attutirebbe lo stesso, non facendolo precipitare al di sotto, dove malgrado si trova il terreno del signor Danisi, che se attualmente accadrebbe qualcosa del genere rischierebbe di essere travolto o qualcosa di peggio.
Allertato da questa pericolosa situazione, pensando anche al futuro e soprattutto all’ingente investimento compiuto per comprare questo appezzamento di terreno, in prossimità dell’apertura ufficiale al regolare traffico della circonvallazione, quanti e quali episodi lo potranno rendere partecipe nella sua tanto amato proprietà, sistemata e acquistata con i risparmi e il sudore di una vita intera?

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STEFANO PRESTI

La redazione del Blog Santagatando desidera esprimere i più sentiti complimenti all’amico Stefano Presti per le belle inchieste giornalistiche che sta portando avanti .

Ferdi Berisa vince la nona edizione del Grande Fratello


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La nona edizione del Grande Fratello è stata vinta da Ferdi. Il cuoco di Pesaro l’ha spuntata al televoto contro Marcello, il panettiere introverso che però negli ultimi giorni aveva trovato energia e spigliatezza. Ferdi si porta a casa 300mila euro, destinati al vincitore della Casa 2009. Terza classificata la maggiorata Cristina. Quarto il playboy napoletano Gianluca.La puntata finale è stata di quelle difficili da dimenticare iniziata con un balletto in stile Bollywood con Alessia Marcuzzi (bianca e in stile impero) danzerina e parte dei concorrenti come corpo di ballo. Il Grande Fratello che non lesina sorprese ai quattro finalisti: a Ferdi, Marcello e Gianluca (li va trovare Belen Rodriguez) e Cristina. Siamo agli sgoccioli (nel senso che sta finendo la nona edizione), che lo show cominci. E via. I finalisti vedono Alessia in una gigante palla posizionata nel giardino. La diretta ha inizio sulle note della canzone del film The millionaire. Dopo il balletto (siamo generosi, chiamiamolo balletto) al via le immagini con il meglio dei quattro. Parte il servizio, Cristina comincia a piangere. “Ho finito le riserve lacrimali”, dice.

Si parla della litigata fra Gianluca e Ferdi. Prima la scenata, le urla e il famoso gesto (Gian che spintona Ferdi) che tanto ha fatto discutere. Poi, le scuse ripetute e supplicate da Gianluca. “Che cosa ti ha fatto tanto arrabbiare?”, chiede la Marcuzzi al montenegrino. E lui: “Gianluca ha tirato fuori tutto questo suo risentimento solo lunedì scorso e non mi è piaciuto” dice Ferdi. Dallo studio a Roma interviene anche Alfonso Signorini il direttore di Chi e Tv Sorrisi e canzoni, qui nella veste di opinionista, che dice a Gianluca: “Hai distrutto in una settimana tutto quello che avevi costruito. Ma ora non crediamo più alle tue parole. Se questa non fosse stata la finale, sarebbe stata la tua ultima puntata del Gf”. Il napoletano con lo sguardo da Californiano bofonchia tante cose tra cui: “Io non ho mai avuto paura di nessuno”. E’ il momento dell’arrivo in studio di Francesca, l’ultima eliminata. La Marcuzzi dice: “Sei forse la più bella concorrente che abbia mai partecipatoa l Gf”. Le immagini con i momenti top della permanenza della ragazza Poi si parla di Ferdi. A chi l’accusa di una storia d’amore poco sincera replica: “Io so come mi comporto fuori e se vuoi credete che una bella ragazza debba essere attratta solo da un palestrato, avete sbagliato”.

Prima sorpresa: Ferdi: amici, datori di lavoro, conoscenti etc etc gli mandano un videosaluto. Lui si spertica in sorrisi, gridolini e baci. Non vede lora di riabbracciarli tutti. Cosa non si dice e non si fa per accaparrarsi gli ultimi voti. La stessa cosa succede a Gianluca e Marcello. Arriva a trovarli la naufraga Belen. Loro si impettiscono e fanno i galetti. Inutilmente galli, verrebbe da dire. Diciamo che essere spontanei è un’altra cosa. Tra i tre un siparietto da brivido. In senso ironico ovviamente. L’ultima sorpresa è per Cri. La mamma e il cagnolino le mandano un video messaggio: “Siamo orgogliosi di te, sai bella, sensibile e bla bla bla….” Lei scoppia a piangere.

Intorno alle 23 i primi risultati. La Marcuzzi comunica ai ragazzi chi rimane in gara, ossia il quarto classificato. E’ Gianluca. Lui chiede: “Alessia, devo uscire? Alessia devo uscire?”. Non ci crede. Lui fa finta di nulla, ma è chiaro che sperava di vincere. Sperava… Arriva in studio. Il capo claque lancia l’applauso. Il pubblico lo segue. Arriva la clip con i momenti più belli, ma non solo. Il finale è la spinta a Ferdi. In studio spiega cosa pensa su Vanessa e su Francesca. Il risentimento fra i due napoletani è ancora visibile.

La seconda (ma terza in classifica) a lasciare la Casa è Cristina. E’ l’unica donna arrivata in finale, la ragazza arriva dalla Marcuzzi urlando come una upupa . “E’ allucinante”, grida. La sexy bomb non si smentisce neppure a Cinecittà. Si torna nella casa. Prima di sapere chi ha vinto tra Ferdi e Marcello arrivano le ultime due sorprese. La prima (la solita Belen) è per il panettiere bergamasco, la seconda Francesca è per il montenegrino.

Arriva la busta con il nome del vincitore. E’ Ferdi a portarsi a casa 300 mila euro. Il ragazzo di 22 anni di origini rom, arrivato clandestinamente in Italia più di 10 anni fa dal Montenegro a bordo di un gommone ha battuto gli altri tre finalisti, il playboy Gianluca, la supermaggiorata Cristina e il fornaio Marcello. Abbandonato dalla madre quando era piccolissimo (l’ha rivista in un videomessaggio grazie al Gf) e separato dalla sorella, Ferdi è arrivato nel nostro paese insieme al padre che lo ha costretto a rubare e a partecipare a combattimenti clandestini tra minorenni. I due sono stati separati dalle forze dell’ordine e Ferdi è cresciuto in un istituto. Ma non si è mai arreso e infatti il suo motto è: ”Viviamo in qualcosa di più grande”. Il suo sogno è quello di iscriversi all’università.

RAI: la voce del padrone


Come fare il detersivo per piatti e lavastoviglie a casa


ELVIRA FRUSTERI

Le prime nozze all’Aquila dopo il tragico terremoto


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E’ stato celebrato all’Aquila il primo matrimonio, con rito civile, dopo il terremoto del 6 aprile, tra l’architetto Massimo Marinelli, 33 ani, e Maria Chiara Aio, dipendente della Transcom. (FOTO SCHIAZZA)
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La cerimonia si è svolta nel cortile della scuola scuola materna ‘Collodi’ di via Aldo Moro, trasformata in questi giorni in un centro operativo.
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Oltre a parenti e amici, alle nozze hanno partecipato delegazioni dei vigili urbani e dei vigili del fuoco, invitati dall’amministrazione come segno di gratitudine per l’attività svolta in città in questi giorni.

Terremoto L’Aquila – Mario Tozzi, geologo e ricercatore CNR: “Non era previsto”


Abruzzo: mancato allarme e tragedia – Marco Travaglio


Marco Travaglio risponde a Silvio Berlusconi ad Annozero


Ecco un video mandatoci da un nostro amico….

Napoli, chirurgo-eroe: colpito da infarto termina l’intervento


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Il neurochirurgo Claudio Vitale, 59 anni, è ormai diventato un eroe a Napoli per quanto gli è capitato in sala operatoria all’ospedale Cardarelli. Durante un intervento è stato colto da infarto ma nonostante ciò è riuscito a portare a termine l’intervento salvando il paziente. Anche il dottore è in discrete condizioni. L’episodio è avvenuto lunedì scorso, e viene raccontato nelle pagine napoletane di Repubblica. “Non potevo abbandonare in un momento delicato“, dice Vitale che respinge l’etichetta di “eroe”: “Ho fatto solo il mio dovere“. Quando è sopraggiunto l’infarto il medico stava operando un anziano paziente affetto da glioblastoma, un tumore al cervello. Vitale ha avvertito un forte dolore al petto, e i suoi colleghi in camera operatoria si sono accorti del malore.

Lo hanno invitato a smettere, ma lui ha rifiutato acconsentendo solo a una brevissima pausa per farsi prelevare un campione di sangue. Le analisi hanno confermato l’infarto in atto, ma anche dopo aver saputo questa notizia Vitale ha deciso di continuare l’intervento. Mezz’ora dopo essersi tolto il camice verde, il neurochirurgo è stato sottoposto all’angioplastica per liberare la coronaria ostruita. Ora sta bene, e anche il decorso del paziente da lui operato al cervello induce all’ottimismo.

Mi dispiace ragazzi


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Cari lettori, mi devo scusare con i diversi ragazzi che hanno lasciato dei commenti che purtroppo sono stati cancellati perchè alcuni collaboratori della redazione li ritenevano offensivi nei confronti della chiesa cattolica. All’interno della rdazione ci sono credenti molto convinti e li ammiro per questo (lo sono talmente tanto che compeserebbero l’ateismo nel mondo), però, secondo me, devono anche capire che il mondo è bello perchè vario, esistono tante persone che fortunatamente non la pensano come loro. Fosse dipeso da me li avrei lasciati tutti, perchè ritengo che, soprattutto in Italia, Paese in cui esiste la libertà di parola e di espressione, ognuno è libero di dire come la pensa. E’ bello ma anche utile sotto il profilo della crescita umana e personale sentire come la pensano le altre persone, ironia compresa.

Io ho accettato e approvato i commenti dei vari seminaristi e preti in genere, sono stato molto felice nel leggerli ed approvarli, ma c’è qualcuno che, da cattolico :-) non ha saputo accetare il confronto. Dire che il papa inizia ad invecchiare e fa dei commenti poco credibili, o meglio che non condivido, magari detto in maniera più diretta visto che sono molto impulsivo, per me non è grave, arrivati ad una certa età è normale purtroppo.

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Per me non c’è niente di male se in un commento un ragazzo scrive delle parole simili: ” un prete pedofilo è un uomo e può sbagliare, mentre se un prete aiuta i bisognosi è la chiesa ad essere elogiata” (una cosa simile) … in questo commento il ragazzo o la ragazza voleva sapere se ci fosse una sorta di disparità o asimmetria di giudizio, però in questo modo, siccome il suo commento è stato cancellato da chi non vuole accettare la realtà dei fatti (e la chiesa secondo me perde fedeli giorno dopo giorno anche per queste piccole cose), non avrebbe avuto risposta. Cerco di rispondere io a questa persona dicendo che credo che gli uomini possono sbagliare (i preti sono anche uomini), pedofili compresi, ma se un uomo fa del bene, e non mi riferisco solo agli aiuti umanitari, è la persona che deve essere elogiata e non la chiesa o la categoria di appartenenza.

Un altro commento eliminato riprendeva questa questione, forse la chiesa cattolica perde fedeli nelle zone più industrializzate del pianeta di giorno in giorno perchè magari le persone sono più colte, studiano di più, si informano e magari iniziano a ragionare più con la loro testa, di conseguenza il loro spirito critico è più forte e non condividono più quelli che sono le fondamenta storiche della chiesa. Secondo me quello che affermava la ragazza era meritevole di pubblicazione, personalmente lo condivido.

Accettare il confronto e rispettare quello che dicono gli altri anche se non lo si condivide è fondamentale. Ho apprezzato molto i commenti degli amici sacerdoti che mi sono stati rivolti in risposta al mio articolo provocatorio, ero felice di leggerli, ma secondo me come è giusto sentire la loro campana è anche giusto ascoltare le altre di campane. 

FRANCESCO LAZZARA

RISPOSTA A FRANCESCO LAZZARA

papa_bambiniFrancesco io mi arrabbio tantissimo quando gli altri dicono cose non vere o comunque cercano in tutti i modi di farlo credere. Nella tua adolescenza hai vissuto purtroppo esperienze negative che ti hanno fatto allontanare progressivamente dalla Chiesa, ma questo non vuol dire che tutta la Chiesa, compreso il papa, siano da criticare e da attaccare. Se uno ruba non possiamo condannare poi tutta la sua famiglia e i suoi amici….!!! Se i tuoi amici si dicevano l’angelus durante la ricreazione bene per loro; io, nonostante sia considerato da te ma anche da molti altri, un cattolico fanatico bigotto che non garantisce la libertà di espressione agli altri, non sono come i tuoi amici. IL MIO UNICO DIFETTO E’ CHE NON MI VERGOGNO DI DIRE APERTAMENTE DI ESSERE CATTOLICO!! Se sto in chiesa il pomeriggio non mi dico il Rosario o i Vespri. Ci sono incontri, si parla, si discute dei problemi della parrocchia, si organizzano recite per Pasqua, si spiega ai ministranti come ci si deve comportare durante la santa messa, ecc… Sono tante le cose che si fanno in parrocchia. Sicuramente non ci passiamo il tempo a molestare i bambini, anzi ti posso assicurare sono loro che si divertono a torturare me. I bambini del catechismo mi chiamano “Zio Andrea” o più simpaticamente “Kung Fu Panza” (vista la mia mole non indifferente), quindi non mi va che b_xvi_-_b__gesc3b9tu critichi indirettamente con le tue parole le persone che lavorano quotidianamente per la tutta la comunità. Te l’ho detto pure per telefono qualche minuto fa ma forse non mi hai capito: io non ho cancellato i commenti perchè erano contro la Chiesa o contro il papa, io li ho cancellati perchè erano offensivi. La gente che li ha scritti dovrebbe essere più educata. Li avrei cancellati a prescindere. Potevano essere rivolte pure contro il mio peggior nemico, io non li avrei pubblicati lo stesso. Ritengo che ognuno debba esprimere ciò che pensa; l’importante però è essere corretti verso gli altri, Voltaire diceva: “Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo“. IO LA PENSO COME VOLTAIRE…..

ANDREA STURNIOLO

Guardate questo bellissimo video….!!!!


Guardate che bello questo video proposto dalla Pastorale Giovanile Diocesana di Patti…..sono queste le cose importanti della vita!!!!

San Giovanni di Dio Religioso – 8 marzo‏


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Le vie della santità sono infinite e lo dimostra la vicenda terrena di questo straordinario santo. Juan Ciudad, nato a Montemor-o-novo, presso Evora (Portogallo) l’8 marzo 1495, all’età di otto anni scappò di casa. A Oropesa nella Nuova Castiglia, dove sostò per la prima tappa, la gente, non sapendo nulla di lui, neppure il cognome, cominciò a chiamarlo Giovanni di Dio e tale rimase il suo nome. Fino a 27 anni fece il pastore e il contadino, poi si arruolò tra i soldati di ventura. Nella celebre battaglia di Pavia tra Carlo V e Francesco I, Giovanni di Dio si trovò nello schieramento vincitore, cioè dalla parte di Carlo V. Più tardi partecipò alla difesa di Vienna stretta d’assedio dall’ottomano Solimano II.
Chiusa la parentesi militaresca, finché ebbe soldi nel borsello vagò per mezza Europa e finì in Africa a fare il bracciante; per qualche tempo fece pure il venditore ambulante a Gibilterra, commerciando paccottiglia; stabilitosi infine a Granata vi aprì una piccola libreria. Fu allora che Giovanni di Dio mutò radicalmente indirizzo alla propria vita, in seguito a una predica del B. Giovanni d’Avila. Giovanni abbandonò tutto, vendette libri e negozio, si privò anche delle scarpe e del vestito, e andò a mendicare per le vie di Granata, rivolgendo ai passanti la frase che sarebbe divenuta l’emblema di una nuova benemerita istituzione: “Fate (del) bene, fratelli, a voi stessi”.
La carità che la gente gli faceva veniva spartita infatti tra i più bisognosi. Ma gli abitanti di Granata credettero di fare del bene a lui rinchiudendolo in manicomio. Malinteso provvidenziale. In manicomio Giovanni si rese conto della colpevole ignoranza di quanti pretendevano curare le malattie mentali con metodi degni di un torturatore. Così, appena potè liberarsi da quell’inferno, fondò, con l’aiuto di benefattori, un suo ospedale. Pur completamente sprovvisto di studi di medicina, Giovanni si mostrò più bravo degli stessi medici, in particolar modo nel curare le malattie mentali, inaugurando, con grande anticipo nel tempo, quel metodo psicoanalitico o psicosomatico che sarà il vanto (quattro secoli dopo … ) di Freud e discepoli.
La cura dello spirito era la premessa per una proficua cura del corpo. Giovanni di Dio raccolse i suoi collaboratori in una grande famiglia religiosa, l’ordine dei Fratelli Ospedalieri, meglio conosciuti col nome di Fatebenefratelli. Giovanni morì a soli cinquantacinque anni, il giorno del suo compleanno, l’8 marzo 1550. Fu canonizzato nel 1690. Leone XIII lo dichiarò patrono degli ospedali e di quanti operano per restituire la salute agli infermi.
Autore: Piero Bargellini

FRANCESCO DE LUCA

 

 

Il padre picchia il bimbo di “The millionaire”


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Azharuddin, il piccolo attore del film ”The Millionaire”, è stato picchiato dal padre perché non voleva essere intervistato dalla televisione al suo ritorno da Los Angeles. Il tutto, è stato ripreso dalla televisione indiana. Il bambino è tornato giovedì nella sua casa della baraccopoli di Mumbai e da allora, da quando il film ha conquistato otto premi Oscar, vive sotto i riflettori.Azharuddin era molto stanco, non aveva ancora smaltito il viaggio americano e voleva andare a dormire, nonostante i tanti giornalisti all’esterno della sua casa gli chiedessero interviste e saluti televisivi. Constatando il suo rifiuto, Ismail Usnay, il padre dell’attore di dieci anni, gli ha dato uno schiaffo dinanzi alle telecamere, obbligandolo ad andare a parlare ai giornalisti, ai quali il piccolo attore ha detto di essere stato cattivo con il padre il quale lo ama e vuole solo il suo bene. “Non volevo fargli male – ha detto alla stampa Mohmmad Ismail – ma lui deve cambiare atteggiamento, ha sbagliato”. Il gesto del padre è stato giustificato non solo dallo stesso ragazzino, ma anche dalla madre del baby attore, Shamima, che ha parlato di “gesto non intenzionale”.

Laura Perego si spoglia a Sanremo….


Il Portorico in cerca di un tesoro sommerso per riprendersi dalla crisi economica


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Messo alle strette dalla crisi economica, il Portorico non ha i fondi necessari all’organizzazione dei “Giochi centroamericani e dei Caraibi”. E così, tanto per non lasciare nulla di intentato, due senatrici del Nuovo partito progressista hanno presentato al Parlamento la proposta di recuperare il denaro… cercando sui fondali marini un antico galeone pirata sulla cui presenza si favoleggia da oltre 400 anni.A sostenere con forza la reale esistenza del galeone e del suo prezioso contenuto è un esperto subacqueo locale, che in una delle sue immersioni dice di essersi imbattuto nel relitto, adagiato sui fondali delle acque tra le isole di Isabela e Aguada. Secondo alcune ricerche condotte dallo stesso sommozzatore, il vascello sarebbe appartenuto al pirata e mercante di schiavi inglese John Hawkins, scomparso nel Mar dei Caraibi in seguito a uno scontro armato con un gruppo di imbarcazioni spagnole nel 1595.

Se fosse vero, il galeone potrebbe contenere il tesoro di Hawkins che, stando alle stime di alcuni esperti di San Juan, potrebbe arrivare a un miliardo, forse anche due, di dollari. Naturalmente, tutto sta a vedere se il galeone si trovi veramente dove il subacqueo dice: in caso contrario, il governo portoricano (qualora il parlamento accogliesse la proposta delle due senatrici) si troverebbe con un pugno di mosche e con, in più, il conto delle spese sostenute per le ricerche.

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