Tremonti e il valzer del moscerino (ma solo fino a Reggio Calabria)


È tempo di grandi scoperte per il titolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti. Appena qualche giorno fa si è concluso il suo viaggio nel (mica tanto) profondo Sud, assieme ad alcuni leader sindacali per «provare le difficoltà delle strade ferrate e di quelle gommate, che non permettono al Meridione di essere alla pari con altre realtà» , come afferma il segretario della Cisl Bonanni che lo accompagna lungo il tragitto Roma – Reggio Calabria, in parte appunto in treno e in parte in autobus.

Un viaggio informale, quello del ministro, intrapreso dopo l’annuncio in pompa magna del nuovo “Piano per la crescita” che dovrebbe interessare in qualche misura anche il Sud. Ed è proprio qui, al Sud, al termine del viaggio, che avviene la scoperta: «I treni che vengono dal Nord hanno i moscerini spiaccicati sul vetro davanti. Quelli del Sud no. Sono più veloci i moscerini dei treni».

Alla domanda di un cronista che gli chiede se occorresse un viaggio, adesso, per rendersi conto di una situazione nota a tutti da tempo, lui, candido, risponde: «Sì».

Viene da chiedersi di quanta ironia, che certo non gli manca, avrebbe dato ancora prova se soltanto avesse attraversato lo Stretto e proseguito sulle nostre linee.

E ancora, volendosi spingere oltre, ci si potrebbe domandare chi fosse il destinatario dell’arguta battuta, visto che le Ferrovie dello Stato SpA sono partecipate proprio dal suo ministero al 100%.

Intendiamoci: tutto ciò non ci stupisce più di tanto, piuttosto rende ancor più avvilente il contesto generale del trasporto ferroviario nella nostra regione: da una parte per lo scarso interesse delle Fs, come azienda, per un segmento di mercato poco o affatto remunerativo (1) ma pur sempre di pubblica utilità e, dall’altra, per l’insufficiente impegno di chi ci governa, e non solo da Roma.

Si pensi, a questo proposito, alla vicenda del nuovo contratto di servizio (2) che la Regione non ha ancora sottoscritto dopo quasi un anno e mezzo; una decisione presa non a caso, diceva Lombardo, «affinché si accorgano che ci siamo anche noi» (3).

Be’, è evidente: non se ne sono accorti.

(1) Lo spiega bene in questa lunga intervista rilasciata a La Stampa l’amministratore delegato Moretti: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200910articoli/48482girata.asp

Segnalo, a corredo, gli ultimi dati sulle inefficienze – in particolare sulla tratta Palermo-Messina - e sulle prossime poliche di ridimensionamento del traffico ferroviario in Sicilia a cura dell’ “Osservatorio Cisl sul trasporo ferroviario regionale”: http://www.ferroviesiciliane.it/?p=5332

(2) Come viene scritto nella relazione sulla gestione del 2009 del Gruppo Fs, alla voce “Rischi di mercato” (pag. 51), la «definizione dei nuovi contratti di servizio con le Regioni, della durata di 6 anni più 6, permette di poter programmare, sulla base di risorse certe, i piani di produzione e, laddove necessario, i conseguenti investimenti in nuovo materiale rotabile. Risulta, infatti, del tutto evidente che, in questo contesto, le azioni che può mettere in atto il Gruppo possono solo in parte mitigare i rischi di mercato in quanto solo l’intervento finanziario del committente dei servizi regionali può consentire un miglioramento sostanziale del servizio incrementando l’offerta laddove oggi sono evidenti le maggiori criticità per il sovraffollamento dei treni, in particolare nelle ore di punta nei grandi nodi metropolitani, e mettendo a disposizione le risorse necessarie per un massiccio piano di rinnovamento del materiale rotabile.»

(3) http://www.raffaelelombardo.it/tag/trenitalia/

GIANCARLO SANNA

Chi la fa l’aspetti…


E’ ormai da tanto tempo che non scrivo su questo sito, fondato da me circa due anni fa e gestito adesso da diversi ragazzi e ragazze, miei amici e amiche e soprattutto bravissime persone che hanno tanta voglia di fare.

Purtroppo/per fortuna questi mesi sono stati per me pieni di impegni di tipo personali e non solo, infatti, a livello associativo, l’Associazione Agorà, di cui sono il legale rappresentante, ha organizzato tanti eventi, quali una gita a Caltagirone, una mostra/concorso fotografico, una mostra sul gioco in collaborazione con il circolo numismatico di Sant’Agata Militello (grazie all’aiuto della dott.ssa Vittoria Freno), una serie di tornei di giochi da tavola e scacchi ed ha in mente molti altri eventi.

Malgrado ciò, come avete avuto modo di constatare, il sito che con tanto amore e tanta passione gestisco con i “miei” ragazzi è stato oggetto di un attacco ad opera di pirati informatici, o meglio di pirati allo sbaraglio, visto e considerato che su internet si lascia sempre una traccia, ed io non sono l’ultimo arrivato grazie agli studi da me affrontati.

Volevo soltanto far presente, con questo articolo, che se la/le persona/e che ha commesso questo gesto tanto vile quanto meschino  non vorrà essere denunciata dovrà farci pubblicamente le sue scuse, altrimenti saremo costretti a procedere per vie legali. Cercare di distruggere l’operato di ragazzi che non hanno scopo di lucro e che amano la propria terra è un gesto da vigliacchi.

p.s.: ricordo inoltre che cercare di screditare l’Associazione che rappresento, utilizzandola in ridicole battaglie personali, che a noi non interessano nè riguardano, e firmarsi con il nome di altre persone è un atto perseguibile penalmente. Intelligenti pauca, ma queste persone che hanno un momentaneo sdoppiamento della personalità non sono per niente intelligenti, o meglio, pensano di esserlo, ma in effetti sono degli EUNUCHI!

Nè io nè i miei ragazzi abbiamo tempo da perdere con queste cavolate, con le vostre buffe, comiche, irragionevoli stupidaggini! Siamo ragazzi per bene, intelligenti, volenterosi, determinati…forse è per questo che ci temete! Temete le nostre buone intenzioni.

IL MURO


La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici e ne costituisce il carattere più genuino. Qualcuno potrebbe storcere il naso e potrebbe pensare che comunque la libertà nei commenti è vincolata agli articoli che vi sono scritti, e di conseguenza non sia vera libertà di espressione. Per questo motivo noi della redazione del BLOG SANTAGATANDO abbiamo pensato di creare una nuova sezione (pagina), chiamata “IL MURO“.

Questa nuova sezione, parallela al blog, assume una funzione complementare e diventerà uno spazio di condivisione di opinioni, lamentele, emozioni, sentimenti e quant’altro. Come già scritto nel regolamento del nostro BLOG la nostra intenzione è quella di fare di questo blog un luogo virtuale in cui poter parlare apertamante…

Magari qualche giovane amante che è solito scrivere sui muri potrebbe optare per questo spazio virtuale per esternare i propri sentimenti! O qualche altro, magari, vorrebbe condividere o rendere noti i problemi che colpiscono i giovani del nostro comprensorio. Insomma ragazzi siete davvero liberi di esprimervi!!!

Clicca sulla sezione relativa al MURO oppure sul seguente indirizzo per lasciare il tuo commento: http://santagatando.com/il-muro/



Sant’Agata Militello: quali sono i benefici della discarica?


Sant’Agata Militello, 3 Ottobre 2010, una cittadina svuotata fisicamente perché molte persone si trovano a Palermo per partecipare alla messa del Papa, svuotata psicologicamente perché non si fa abbastanza contro la proposta di realizzare questa famigerata discarica che dovrà “sorgere” in contrada Carbone.

Mentre le mamme di Napoli protestano contro la possibilità remota di un’ipotetica discarica nel parco del Vesuvio (sarebbe la seconda) qui a Sant’Agata, in questa tanto bella quanto disgraziata terra, tutto tace, o, perlomeno, sembra essere così. Sembra quasi che alla gente vada bene questo, sembra quasi che con la concretizzazione dello stesso immondezzaio si apporti un guadagno non solo dal punto di vista paesaggistico e turistico ma anche da quello economico per l’intera cittadinanza!  Beh, non è proprio così, conti alla mano, prendendo in considerazione i dati ufficiali, il risparmio medio per singola persona sulla tassa dei rifiuti sarà di circa 3 euro, un’enormità!

C’è chi dice addirittura che le mamme napoletane tra pochi mesi non dovranno più preoccuparsi, perché quando i lavori del porto saranno terminati, i loro rifiuti, anche radioattivi (considerato che molti imprenditori del nord vendono i loro rifiuti alla camorra), saranno inviati con navi stracolme anche qui, nel nostro paese, grazie all’approvazione di decreti urgenti e straordinari.

Ironia a parte, come si può pensare di barattare per tre euro il futuro di noi giovani? Chi di dovere fa cattiva informazione, nel senso che afferma che ci sarà un risparmio consistente nelle tasche dei cittadini, ma non è così, soprattutto se si considera che la tassa sui rifiuti nel territorio di Messina è circa 5 volte, a parità di condizioni, rispetto a quella di Torino o di Milano. Siamo indietro mezzo secolo rispetto a queste due città (per non parlare della Germania)! Mentre lì davvero si “fanno i soldi” con i rifiuti e ne beneficiano sul serio i cittadini, qui di soldi con i rifiuti ne fanno solo in pochi! Lì la raccolta differenziata la fanno da tanti anni ormai e i singoli comuni vendono la loro spazzatura alle aziende che la riciclano e la riutilizzano per realizzare nuovi prodotti. In quel territorio lontano anni dal nostro da parte dei rifiuti si ricava energia, dalla combustione, dai gas dei rifiuti organici ecc…, ma qui in questa bellissima terra, dove la raccolta differenziata è cominciata solo da pochissimi mesi, non si sa neanche cosa sia un termovalorizzatore, figuriamoci a gestirlo.

Adesso chiedo a voi lettori, sotto diversi punti di vista, cosa il nostro paese guadagnerà con la realizzazione della discarica, mi piacerebbe capirlo, spiegatemelo. Secondo me mancano progetti seri di lungo respiro che abbiano un obiettivo comune, chiaro e utile per i cittadini.

FRANCESCO LAZZARA

Oggetti non identificati nel cielo di Sant’Agata Militello


Carissimi amici e amiche del blog,

Come annunciato qualche tempo fa oggi vi parlo di un fatto davvero molto, molto ma molto strano di cui io e altre persone abbiamo assistito. Questo fatto è stato qualcosa che ha cambiato il modo di pensare mio e delle persone che erano in quell’istante presenti a fianco a me.

Io, e credo anche gli altri che adesso vi dirò, non abbiamo mai creduto che potesse esistere vita su altri pianeti o quelle strane cose e fenomeni che fanno vedere ogni tanto su qualche programma TV come testimonianze di avvistamenti di oggetti non identificati: UFO. Ma ciò che abbiamo visto sicuramente non era di questo Paese, almeno non italiano… poi non saprei se nel resto del mondo si sono sviluppate tecnologie così avanzate da lasciare a bocca aperta me e gli altri.  Ho da sempre creduto che fossero tutti fenomeni da baraccone, nel senso che certi video-testimonianze fossero ideati solo per attrarre telespettatori ed aumentare lo share di un particolare programma TV. Invece, dopo ciò che ho visto, mi sono ricreduto totalmente; chi vi scrive non ha mai creduto all’esistenza di altri esseri al di fuori del nostro essere umani. Vi ripeto il mio convincimento: ciò che ho visto non è normale! Adesso vi racconto ciò che è successo.

Le cose sono andate così…

Un pomeriggio di un giorno infrasettimanale, circa un mesetto abbondante fa, mi suonano alla porta; io apro ed erano un amico mio con suo nonno. Dovevamo parlare di un preventivo per un personal computer che il nonno voleva regalare al nipote come regalo di compleanno. Siccome non sono voluti entrare in casa per non creare disturbo (e sicuramente per pudore) decidettero di restare a parlare sull’uscio del cancelletto d’ingresso. Iniziammo a parlare parlando di dettagli ecc… Nel frattempo che parlammo il mio sguardo, casualmente, si alzò al cielo e qui ci fu il bello.

Vidi una sfera molto luminosa che fluttuava in direzione mare-monte. Fluttuava camminando molto lentamente, come se fosse un aereo e dovesse perlustrare un territorio. Allora, in un primo momento pensai:”sarà uno strano elicottero che vola in alto…” allora continuai a parlare senza farci caso più di tanto… Qualche minuto dopo alzai lo sguardo verso il cielo, nuovamente, e vidi questa sfera luminosa che si era fermata! Incredibile! Era immobile!                                       Qualche istante dopo fece un giro e tornò nella rotta opposta (monte-mare)… Pochi secondi e un altro oggetto ad una velocità mostruosa arrivò non so da dove, comunque dalla parte del mare… dalle isole. Da quel lato! E come una mosca girava attorno a questa sfera luminosa. Questo secondo oggetto aveva un colore metallico ed aveva una forma sferica ma leggermente schiacciata dalla parte superiore. A questo punto interruppi la conversazione con i miei interlocutori ed esclamai: che cavolo sono quelle cose!?!?!? loro si voltarono e stettero almeno 3 minuti con la bocca aperta a guardare. Nello stesso istante entrai in casa e chiamai mia mamma dicendogli:”Alza la testa e guarda lassù” … Lei guardò e mi disse:”Oh, ma che cosa sono?!?!” Siamo stati tutti a guardare. Nel frattempo ho fatto queste foto che adesso pubblico.

Queste foto sono originali, fatte con il mio cellulare. Se le salvate ed usate dei programmi adatti vedrete quel puntino luminoso che fluttua. Vicino a quella nuvoletta. Adesso vi mostro la seconda foto dove compare anche il secondo oggetto di colore più scuro.

Vedete quel “puntolino” luminoso? Quella è la sfera di cui vi parlo. Nella foto seguente si vede molto meglio entrambi gli oggetti.

Questa è la foto dove si vedono meglio entrambi gli oggetti. Adesso sto cercando di acquistare Photoshop (programma fotografico) per lavorare su queste foto. Perchè ciò non è affatto normale. In questa foto, a fianco al lampione dell’autostrada, si nota a sinistra la sfera luminosa e a destra del lampione quella di colore metallico. Se non riuscite a vederle salvate queste foto sul vostro computer e ingrandite l’immagine a quanto volete, le figure compaiono sempre più concrete.

Oltre alle foto ci sono testimoni oculari che erano lì con me quindi ciò che vi sto parlando è tutta la verità. Ovviamente sono aperto a tutte le vostre domande.

In un altro articolo pubblicherò queste 3 foto originali con indicatori per vedere questi strani oggetti. Vi ripeto che ciò che ho visto è davvero un qualcosa che ha sconvolto il mio, anzi il nostro, modo di pensare. Assistere ad un fenomeno di questo è davvero sconvolgente, perchè potrebbe stare a significare che altri esseri provenienti da altri pianeti hanno scoperto il nostro pianeta e lo stanno esplorando… ciò mi inquieta non poco.

Adesso vado a pranzare, colgo l’occasione per fare i miei migliori auguri di buon onomastico a tutti coloro che si chiamano Antonio o Antonino, tra i quali anche mio papà, quindi auguri a tutti voi che portate questo nome e AUGURI DI BUON ONOMOSTICO PAPà!!!!

Calogero Galati

NPS: Net Promoter Score (pareri a confronto)


Cari lettori,

ho bisogno dei vostri pareri, soprattutto di quelli di esperti in materia.

Il Net Promoter Score (NPS) è la metodologia più diffusa nelle grandi aziende per misurare in maniera omogenea il livello di soddisfazione dei propri clienti. È stata introdotta per la prima volta dopo accurate ricerche nel 2003 da Bain & Company e da Satmetrix Systems con la collaborazione di Fred Reichheld, uno dei maggiori esperti americani di strategie di business, autore di un famoso libro “The Ultimate Question: Driving Good Profits and True Growth”. La metodologia NPS misura il “tasso di passaparola” e rileva un attendibile indicatore, anticipatore del tasso di crescita di un’azienda, e di conseguenza del suo successo. E’ una metodologia estremamente semplice da applicare anche nelle piccole e medie imprese, non ha bisogno di grandi investimenti, ma richiede una buona comprensione, grande costanza, applicazione e disciplina.

Mi chiedo se un semplice indicatore possa davvero prevedere la crescita di una grande e complessa realtà come quella delle imprese? In fondo la “domanda NPS” è semplicissima e la concentrazione di promotori – passivi e detrattori è facile da calcolare, mi domando se una scala che dà ben 11 possibilità di risposta è attendibile, se una così netta classificazione dei clienti è veritiera, se il grado di passaparola è correlato al “voto NPS”. E la crescita in termini di fatturato dipende in qualche modo dal giudizio NPS.

Avete delle ricerche a riguardo, link, articoli? Oppure sondaggi?

Il punto di partenza di Fred Reichheld è che il fatturato non racconta tutta la storia di un’azienda e al giorno d’oggi, con consumatori sempre più esigenti ed attivi, molte aziende non riescono a capire fino in fondo la rilevante differenza che esiste tra bad profits e good profits. I bad profits sono i profitti guadagnati a scapito del rapporto con il cliente, il quale compra e paga, ma per qualche ragione si sente ingannato, tradito e ignorato dall’azienda e quindi, come naturale conseguenza, appena possibile parlerà male dell’azienda in questione agli amici della sua cerchia rovinandone la reputazione; egli stesso sarà poi infedele e cercherà di cambiare fornitore alla prima occasione. In questo modo l’azienda ha fatto, è vero, fatturato con quel cliente, ma sono state minate le opportunità di crescita, demoralizzando tra l’altro gli addetti al contatto con il pubblico con le continue lamentele ricevute.

Ma il cliente scontento in che percentuale influisce sul passaparola? I clienti scontenti o contenti si comportano in “maniera standardizzata”, io non credo…ma non ho dati per dimostrarlo…con quale livello di significatività li possiamo classificare ed etichettare i clienti? Inoltre se ci si riferisce a settori diversi? O a segmenti di clientela diversi? Il caso di studio si complica ulteriormente? No?

Credo che l’indicatore NPS sia un po’ riduttivo, troppo semplice da poter essere generalizzato…voi cosa dite? Che altri indicatori o indici conoscete simili a NPS? Come si può misurare la soddisfazione della clientela? O in quale altro modo posso prevedere la crescita di un’impresa, esistono indicatori che me lo permettono?

LA REDAZIONE DEL BLOG SANTAGATANDO AUGURA A TUTTI UN FELICE ANNO NUOVO


Il Blog Santagatando augura a tutti i suoi lettori un Felice Anno Nuovo, pieno di soddisfazioni e di sogni realizzati. Buon anno a chi ha lavorato tanto durante questi dodici mesi; buon anno a chi ha perso il lavoro a causa della crisi. Buon anno a chi ancora non ne ha trovato uno, di lavoro, e lo sta cercando. Buon anno agli amici del nostro giornale, e anche ai nemici, che poi così nemici non sono mai… Buon anno agli italiani tutti, in particolare a quelli all’estero, così lontani dallo Stivale, ma così vicini a tutto quanto accade in Italia. Buon anno ai nostri politici: che il 2010 porti fatti concreti, e non più soltanto parole, convegni, incontri, assemblee e articoli su giornali compiacenti. Fatti concreti che possano migliorare la qualità di vita; cambiamenti, in positivo, che si possano toccare con mano, sentire sulla propria pelle. Buon anno a chi è solo, fra le mura della propria casa; buon anno a chi è solo, anche se in mezzo a tanta gente. 

Durante l’anno nuovo il Blog Santagatando continuerà a perseguire i propri obiettivi. Abbiamo cominciato questa sfida un anno fa e, lavorando giorno dopo giorno, qualcosa è davvero cambiato. Abbiamo ottenuto risultati importanti. Continueremo a lavorare per raggiungere mete sempre più ambiziose. Cari amici, cari lettori, cari corrispondenrti, vi raggiungano 2010 auguri di Buon Anno. Che questo 2010, che chiude il decennio dei terribili “anni zero”, sia un anno di “vera” pace, di “vero” amore, di “vero” miglioramento delle condizioni umane per tutti in tutto il mondo.

Buon 2010…!!!

Berlusconi torna davanti ai giudici


silvioIl processo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riprenderà il prossimo 27 novembre alle 9,30 aula numero 8 al piano terra del palazzo di giustizia di Milano. Il premier è imputato di corruzione in atti giudiziari in concorso con l’avvocato inglese David Mills. I lavori erano stati sospesi più di un anno fa per l’entrata in vigore del Lodo Alfano poi annullato dalla Corte costituzionale.

Il 27 novembre però ci sarà solo un’udienza di smistamento. Il collegio presieduto da Nicoletta Gandus con Pietro Caccialanza e Loretta Dorigo infatti dichiarerà di astenersi per essere diventato incompatibile perché il 17 febbraio scorso si era espresso sullo stesso reato pronunciando la sentenza a carico di Mills, condannato a 4 anni e 6 mesi, confermata il 27 ottobre scorso dai giudici della seconda sezione della corte d’Appello di Milano.

Contemporaneamente alla dichiarazione di astensione del vecchio collegio ci sarà anche l’indicazione dei nuovi giudici, della stessa decima sezione, con la data di ripresa effettiva del processo. La convocazione per il 27 novembre è stata inviata per posta ai legali del premier ma non risulta ancora notificata. Una copia del decreto di citazione è stata consegnata comunque in mattinata a uno dei sostituti processuali di Niccolò Ghedini e Piero Longo, difensori del presidente del Consiglio oltre che parlamentari.

A questo punto è stata fissata la ripresa di entrambi i processi milanesi al Cavaliere. Il 16 novembre infatti davanti ai giudici della prima sezione penale riprenderà il processo per i presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset dove Berlusconi risponde di frode fiscale. In questo caso il processo riprenderà con il vecchio collegio perché il 28 settembre 2008 il dibattimento era stato sospeso per tutti gli imputati, dunque il collegio non è diventato incompatibile come quello del caso Mills.

Il 16 novembre sarà preparato un calendario delle udienze che tenga conto degli impegni istituzionali del premier e di quelli parlamentari dei suoi difensori, come era indicato anche nella sentenza della consulta che aveva invalidato il Lodo Alfano. La stessa cosa accadrà nel processo per la presunta corruzione di David Mills, ma solo dopo l’udienza di smistamento e davanti ai nuovi giudici.silvio gay

Molte volte i parlamentari italiani parlano di etica, di valori, di modello americano ecc . .. vorrei solo ricordare che in America, un senatore degli Stati Uniti vicino al presidente Obama è stato SOLTANTO ACCUSATO di frode fiscale e ripeto SOLO ACCUSATO ed è stato allontanato immediatamente dalla politica Americana, in poche parole per quel politico si sono chiuse le porte della vita politica, in Italia non è così…di giurisprudenza non me ne intendo molto, ma le accuse di frode fiscali non sono equiparabili a quelle di CORRUZIONE ??? Ma Berlusconi è stato anche accusato di frode fiscale per i presunti fondi neri di mediaset, quindi la accusa è la stessa. Qualcuno che studia o che ha studiato giurisprudenza potrebbe chiarirmi le idee??? Però affrontate la questione direttamente, non fate come i soliti politici che fanno i furbi e  rigirano la domanda e non sono mai efficaci nella loro risposta…non ditemi che in Italia abbiamo diritto a difenderci e se un accusato si sente innocente è libero di continuare a fare ciò che ha sempre fatto, tanto dimostrerà la propria innocenza, con questo potrei concordare, ma, l’innocenza a mio parere si deve dimostrare in un processo, senza cambiare le carte in corso però, vedi il falso in bilancio, e soprattutto senza che lo stesso entri in prescrizione.

Scoperta storica! Napoleone Bonaparte ha un pronipote in Italia!


L’inaspettata scoperta proviene dalle stesse parole pronunciate proprio da Napoleone in un film uscito da poco in tutte le sale cinematografiche, ebbene sì: Napoleone ha un pronipote in Italia. In questo film lo descrive come un uomo alto più o meno quanto lui, è potente e spiritoso! E toutte le mound lo ama ( eccetto ciccio) … Una volta cantava nelle navi da crociera. Indovinate chi è ?

Calogero Galati

L’invidia


invidia1L’invidia è anzitutto un sentimento doloroso, che si impone spesso contro la propria volontà e del quale è difficile liberarsi attraverso riflessioni di tipo razionale. L’invidia comporta infatti sentimenti negativi, che sfiorano il rancore, l’odio, l’ostilità verso chi possiede qualcosa che l’invidioso non ha. L’invidia agisce allora come un meccanismo di difesa, come un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di se stessi, attraverso la svalutazione di chi ha di più: in termini di fortuna, di successi personali, di possibilità economiche ecc.

onvidia-santagatando1Per Freud a provare questo sentimento erano soprattutto le donne, nei confronti degli uomini. E’ lui infatti che ha per primo teorizzato l’ ‘invidia del pene’ da parte delle bambine, le quali si sentirebbero danneggiate dalla mancanza di questo organo sessuale e per questo svilupperebbero nei suoi confronti una forte invidia. Questa invidia sarebbe per il fondatore della psicoanalisi addirittura al centro dello sviluppo della psicologia femminile, attraverso i condizionamenti incancellabili lasciati dall’invidia del pene nella formazione del carattere e nello sviluppo psico-sessuale. Oggi questa teoria freudiana appare superata, perché fin troppo ‘fallocentrica’, e questo anche a seguito delle confutazioni fatte da parte delle psicoanaliste-donne negli anni settanta, che hanno duramente contestato il postulato teorico di superiorità maschile che la teoria dell’invidia del pene implicava. (Certamente una certa invidia per le numerose libertà, anche sessuali, di cui ha goduto sempre il maschio rispetto alla femmina c’è sempre stata nelle donne, ma per fortuna questo tipo di invidia oggi è quasi del tutto scomparsa, date le conquiste sociali femminili avvenute negli ultimi cinquanta anni).

invidia_01Il sentimento dell’invidia è sempre stato condannato dalla società, tanto che essa è considerata, dal punto di vista morale, un ‘vizio’. L’invidioso infatti ha il ‘vizio’ di svalutare le persone che percepisce come ‘migliori’ di sé e spesso non si limita al pensiero o alle fantasticherie di tipo aggressivo e distruttivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l’invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa. Egli infatti è ‘colpevole’, agli occhi dell’invisioso, per essere apprezzato e stimato dalla società più del dovuto, e comunque più di quello che l’invidioso desidererebbe, anche in confronto a sé stesso.

invidiaLa consapevolezza che il soggetto odiato a causa dell’invidia non nutra alcun sentimento negativo nei confronti dell’invidioso non migliora in quest’ultimo il rancore e l’ostilità provata. Quasi nessuno ammette di essere invidioso. Pochissime persone ne parlano apertamente, perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi, cosa che non fa piacere a nessuno, nemmeno a chi tende ad autodenigrarsi o a svalorizzarsi continuamente. Per questo motivo è più frequente osservare e analizzare l’invidia negli altri, piuttosto che nei propri pensieri e comportamenti.

Esistono poi due tipi di invidia : quella buona e quella cattiva. L’invidia buona rappresenta comunque un sentimento doloroso, lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro riuscire dove e come noi vorremmo per noi stessi, ma in questo caso non si provano sentimenti negativi di odio e rancore per l’invidiato, non si cerca di ostacolarlo, o di togliergli ciò che possiede o ha ricevuto in premio. L’invidia ‘buona’ corrisponde all’emulazione: un desiderio profondo di arrivare allo stesso livello dell’altro, anziché abbandonarsi allo scoramento o alla maldicenza e alla denigrazione dell’altro più fortunato. L’invidia positiva è dunque uno stimolo, una motivazione verso l’automiglioramento: colmando le proprie lacune e valorizzando i propri punti di forza, si cerca di somigliare sempre di più al modello vincente rappresentato dall’altro. Nella cultura americana questi comportamenti di emulazione, di invidia positiva, sono perfettamente accettati e vi è anzi una incitazione esplicita ad identificarsi con il vincitore. Ciò non accade nelle culture latine, dove invece chi è più bravo o ha più fortuna non fa che umiliare gli altri, mettendo in evidenza l’altrui insufficienza, l’altrui sfortuna, generando malumori, complessi di inferiorità e desideri di rivalsa, anche con mezzi illeciti o illegali. L’invidia ‘cattiva’ è infatti quella che non prevede e non auspica null’altro che il male, la sfortuna e la definitiva sconfitta dell’odiato rivale.

GIULIANA PROIETTI

Silvio Berlusconi, anche tua moglie è stufa di te!


filippo panseca e berlusconi

Ciao a tutti, ringrazio Giuseppe M. e Salvatore F. per l’articolo inviato alla redazione.

Veline all’europee nel Pdl? “Ciarpame senza pudore”. Il vaso si è colmato di nuovo e Veronica Lario esplode come già fece alla fine di gennaio di due anni fa con la famosa lettera a Repubblica. Questa volta, la moglie del premier attacca sull’uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee.Questa volta, Veronica Lario ha deciso di mettere per iscritto in una mail – in risposta ad alcune domande poste dall’Ansa sul dibattito aperto dall’articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo – il suo stato d’animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. “Voglio che sia chiaro – spiega – che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire”.

Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde: “Per fortuna da tempo c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile”.

silvio-buddato_santagatando“In Italia – aggiunge la moglie del presidente del Consiglio – la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.

“Qualcuno – osserva Veronica Lario – ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”.

La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: “Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato”.

Berlusconi: “Candidature inventate”. E proprio poche ore prima, lo stesso premier era intervenuto da Varsavia sul tema sollevato da “Fare Futuro”. Berlusconi definisce “deludenti” le polemiche sulle “soubrette” nelle liste del Pdl: “Le candidature che ho letto sui giornali sono quasi tutte inventate. E’ veramente assurdo – continua – che se una persona ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, per il solo motivo che sia stato in tv o abbia fatto cose nell’informazione o nello spettacolo sia da considerarsi preclusa per quanto riguarda la politica”.

Il premier si lamenta delle critiche: “Si dice sempre che si vuole il 50 per cento di donne. Poi quando vai a prendere candidate, che non ho scelto io, e che vengono a fare un corso, per il semplice motivo che hanno un aspetto gradevole si polemizza. È Una delusione totale. Escludo comunque che ci sia qualche candidata che non sia stata attiva in An o in Forza Italia”. Berlusconi ‘sponsorizza’ però uno dei nomi usciti sulla stampa. “Sono supporter di Lara Comi, è bravissima”.

Non sapeva ancora che Veronica Lario era pronta a lanciare il suo secondo grande attacco.

Fidanzati o single? La risposta è nel DNA


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Basta frustrazioni amorose o eterni sospiri. E’ la genetica che conta nelle relazioni affettive. La scienza dice che è tutta colpa di un gene se non funzionano le storie d’amore. Sono giustificati quindi i single incalliti. Ovviamente ci sono molte ragioni che portano alla rottura di un rapporto di coppia, ma questa è la prima volta che uno studio valuta come un gene sia associato ai fallimenti sentimentali. Le “rotture” frequenti sono causate da una piccola variazione del Dna, o meglio l’alterazione del gene che produce la vasopressina (una molecola implicata nei meccanismi di formazione della memoria, ma anche nella pressione arteriosa). La ricerca è nata per capire meglio i problemi relazionali, ed è stata condotta dall’Istituto Karolinska di Stoccolma su 550 gemelli fidanzati o sposati. Le coppie sono risultate soddisfatte o insoddisfatte a seconda che il gene fosse regolare o anomalo. Così i ricercatori hanno scoperto che a ogni variazione del gene corrisponde un modo diverso di vivere il rapporto di coppia. Hasse Walum, uno dei ricercatori, si cautela sottolineando come gli effetti di questa differenza genetica sono relativamente modesti e soprattutto non possono fare previsioni realistiche sulla propria vita amorosa. Il gruppo di studi spera che queste scoperte genetiche diano risultati utili per la vita affettiva ma anche risolvano gravi problemi relazionali come l’autismo.

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Mixaggio tra varie canzoni


Ascoltate queste canzoni messe insieme. Al sentirle sembrerebbe confusionario ma se ci fate caso e come se fosse una sola.

ALESSIO TRUSSO

Perché quando si invecchia i capelli diventano grigi o bianchi?


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I capelli sono di colore: biondo, rosso, castani, bruni e arancioni perché hanno una sostanza chiamata melanina. I capelli possono essere scuri o chiari a seconda della melanina che contegono e appunto quando si invecchia la quantità di melanina diminuisce e i capelli diventano grigi o bianchi.

ALESSIO TRUSSO

Perché l’aereo vola e non cade?


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L’aereo per poter volare conta soprattutto su un sostegno: l’aria. Per far sì che un aereo possa volare c’è bisogno della velocità esercitata dai motori, che fanno girare le eliche e che emanano aria e a sua volta l’aria andando sotto le ali fanno salire in alto l’aereo. Ma la domanda che mi porgo è: perché l’aereo pur essendo così pesante non cade?

ALESSIO TRUSSO

Perché si formano i fulmini?


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I fulmini ci sono solo quando piove perché ogni goccia che compone la nube ha una carica elettrica; e tutte queste cariche elettriche trattenute dall’aria si gonfiano e poi si scaricano a terra sottoforma di fulmine o lampo. Io pensavo che i fulmini che cadono a terra potessero combinare sempre qualche guaio; ma a settembre quando c’è stato un fortissimo temporale con la grandine: da casa mia ho visto cadere 4 fulmini. Uno nel piazzale di casa mia, un altro nella contrada Calarco sopra casa mia, un altro ancora nella strada per andare ad Acquedolci e l’ultimo vicino l’autostrada. Ma la cosa strana e che i fulmini non hanno combinato niente; secondo voi perché?

ALESSIO TRUSSO

Perchè i giovani si allontanano dalla Chiesa Cattolica?


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Oggi desidero parlare di un tema cui tengo molto e di cui, purtroppo, se ne parla sempre meno sia in tv che sui giornali che sui blog. Il tema è il RAPPORTO TRA I GIOVANI E LA RELIGIONE CATTOLICA.

Molto spesso, negli incontri cui partecipo, esce fuori questa domanda: “Ma che si deve fare per avvicinare i giovani alla Chiesa? Le risposte: E’ difficile; io ci tento ma….; è inutile; altri ancora nemmeno si pongono il problema: vengono a messa la domenica o il sabato sera per poi tornarsene a casa. La Parrocchia che frequento, che è la Santa Lucia, è da tutti definita come la “parrocchia dei giovani” ed è vero i giovani sono molti. Ma molti rispetto a quanto? Nel 2007 venne a Sant’Agata Militello, il nostro Vescovo, mons. Ignazio Zambito, e in occasione della sua seconda visita pastorale volle far recapitare a tutti i giovani santagatesi, una crocetta e un imgp24451invito con tanto di nome e cognome. E’ stata proprio in questa occasione che ho potuto conoscere con esattezza l’enorme numero dei giovani a Sant’Agata. Adesso non ricordo con esattezza e con precisione il numero, ma vi posso assicurare che solo alla Santa Lucia erano più di 700. Ma dove sono tutti questi ragazzi la domenica o durante gli incontri? Cosa è che li spinge a non partecipare a questi momenti di preghiera ma anche di discussione collettiva? Vi potrei dire nome e cognome di tutti. Purtroppo molti sono i ragazzi a cui mando l’sms per avvisarli ma alla fine siamo sempre gli stessi. Colgo quindi questa occasione per rivolgere un APPELLO AI GIOVANIPerchè non partecipate anche voi? La mia più grande rabbia è che per molti bere o fumare è segno di grande maturità; mentre chi trascorre  i propri pomeriggi in chiesa è solo un cattolico bigotto. La Chiesa non è un rifugio di dscn5927peccatori, di maniaci, di mafiosi, di pedofili o di pazzi!!! E’ vero che in alcune occasioni, non la Chiesa-istituzione, che per sua stessa natura è perfetta, ma alcuni sacerdoti, essere imperfetti in quanto essere umani come noi, si sono macchiati di reati incredibilmente deprorevoli! Purtroppo continueranno ad esserci casi di questo genere, perchè l’uomo per sua stessa natura è corruttibile. Nel mondo non esistono ne super-uomini ne essere perfetti ma solo comuni mortali. Permettetemi di dissentire in modo assoluto a chi mi dice: “La Chiesa ha una ricchezza spaventosa che potrebbe sfamare l’intero mondo“. Ma queste persone sanno quante adozioni a distanza le nostre tre parrocchie santagatesi organizzano a favore dei bambini più bisognosi del terzo mondo? Forse non sapete neanche della distribuzione settimanale dei beni dscn5634di prima necessità che le tre parrochhie organizzano a favore delle famiglie del nostro paese che non arrivono a fine mese. Il vero problema “forse” e che questi atti di beneficienza e di liberalità non vengono in alcun modo pubblicizzati. Alla Tv (Annozero di Santoro) si parlà solo del lato negativo delle cose ma non si parla mai di Don Benzi (che si è sempre battuto contro la prostituzione), Don Ciotti e Padre Puglisi (che si sono sempre battuti contro la malavita organizzata), Padre Di Noto (che si è da sempre battuto contro la pedofilia o qualsia altra forma di violenza carnale, anche quelle prodotte dai suoi stessi colleghi, se così possono definirsi), Don Di Liegro (prete dei poveri, dei barboni, dei malati, degli immigrati, dei malati di AIDS ed anima della Caritas di Roma), senza dimenticare le migliaia di sacerdoti missionari, impeganti in zone pericolosissime in cui si uccide solo per poter mangiare. Permettetemi altresì di dissentire su un altro punto: “I giovani sfuggono dalla chiesa perchè nauseati dalla cronaca quotidiana….“. Avete pienamente ragione ma come mai allora i ragazzi non sono altrettanto nauseati dal mondo dello sport? Fumogeni in campo che colpiscono chiunque, motorini giù dagli spalti, vere e proprie azioni di guerriglia urbana, distruzione di negozi, auto, pullman, abitazioni che la povera gente è riuscita a costruire in anni di sacridscn3462fici, assalti alle caserme dei carabinieri, alle questure, spaccio di droga negli stadi, calcettopoli (arbitri venduti, partite comprate), calciatori fotografati ai coca-party, calciatori trovati alla guida di lussose auto, ubriachi e di gran lunga oltre i limiti di velocità consentiti dalla legge, uccisioni di agenti di polizia (come Raciti, assassinato durante uno scontro a Catania) che proteggono quotidianamente la nostra patria da questa massa di deficienti in passa-montagna con i pochi mezzi messi a loro disposizione. Penso che queste cose siano allo stesso modo dei preti pedofili, azioni disgustose e deprorevoli. Allora mi chiedo quali sono le vere motivazioni che spingono i giovani di oggi ad allontanarsi solo dalla Chiesa e non anche dal mondo dello sport? La verità è che i ragazzi o si vergognano di farsi vedere in Chiesa o non riescono a capire la vera importanza dell’andare a messa!! Oggi come oggi si pensa che la chiesa sia un luogo solo per pensionati o vedove. Si pensa che la gente vada a messa solo perchè non sa cosa fare prima che inizi “Il Milionario”. Andare a messa significherebbe farsi prendere in giro dai coetani: “Ma che ci vai a fare a messa scemo!!”

Ma quando vogliamo davvero bene ad una persona (nonno, fidanzata, parente, amico) non sentiamo sempre il bisogno irrefrenabile di incontrarla, di parlargli o ci basta solo il pensiero, il ricordo o una semplice foto sul comodino? Non penso che ci basti, in particolar modo se quella persona ha offerto se stesso dscn3358per noi!!!! Gesù dovrebbe essere, per tutti noi, come quella persona che uno ama tantissimo e che ha bisogno di incontrare tutti i giorni non solo col pensiero ma andandola a trovare a casa sua, cioè in Chiesa!! Non basta la preghiera in solitudine in un angolino della propria abitazione: è necessario l’incontro diretto con Dio durante le celebrazioni eucaristiche!! Dio non deve essere vista come una montagna difficile da scalare, a cui solo pochi eletti hanno diritto ad un posto e quei pochi che ci arrivano sono solo persone pettegole, presuntuose o altro. L’incontro con Dio deve aiutarci ad andare avanti nella vita, ci aiuta nei momenti tristi della vita: non è un semplice amico ma è molto di più. L’amico potrebbe tradirvi, Dio anche se tradito continua ad amarti. Allora un invito che vi faccio col cuore è quello di avvicinarvi di più alla Chiesa. Ricordatevi che un buon cristiano non è solo chi va in chiesa (a battirisi u pettu) e poi si comporta male con la gente fuori, ma non è neanche chi non va in chiesa ma si comporta benissimo con il prossimo. Il VERO CRISTIANO è sia chi si comporta bene con gli altri ma anche chi si accosta alla Santa Eucarestia almeno una vola a settimana. Vi invito a commentare; sarò lieto di rispondere….

ANDREA STURNIOLO

AUGURI A TUTTE LE DONNE


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La Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l’8 marzo. L’usanza di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa ovunque. L’8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell’ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po’ sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche da connotati di carattere commerciale e politico.

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Domenica 8 marzo ricorre la festa della donna. La leggenda vuole che la data sia stata scelta in memoria dell’8 marzo 1908, giorno in cui 129 operaie di una fabbrica tessile di New York morirono in un incendio, scoppiato nel corso di uno sciopero indetto per protestare contro le terribili condizioni di lavoro alle quali erano costrette. I proprietari dell’azienda avevano bloccato le uscite della fabbrica, e così per le donne non ci fu scampo. Questa data è diventata quindi simbolo delle vessazioni subite dalle donne nel corso dei secoli. La festa è internazionale: si celebra in quasi tutti i paesi del mondo.

La mimosa, invece, come simbolo della festa della donna, è stata scelta in Italia nel 1946. In molti paesi si regalano fiori alle donne per l’8 marzo, ma è solo in Italia che l’associazione della mimosa con la festa della donna è diventata indissolubile. Pianta dai fiori gialli, delicati e profumati, la mimosa fiorisce in Italia proprio in questo periodo. Il suo aspetto fragile cela vitalità e forza: per questo è diventata simbolo della femminilità.

Festa amata o odiata, difficilmente lascia indifferenti. Per le donne di tutto il mondo è diventata un’occasione per riunirsi, uscire insieme, trascorrere del tempo con amiche, colleghe, sorelle.  In molti negozi, librerie, cinema, musei e  locali sono previsti doni o promozioni in occasione di questa festa.

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Sarebbe interessante se l’8 marzo servisse per conferire a tutte le donne una forma di rispetto che purtroppo è ancora carente, anche in paesi come il nostro: pensiamo alla violenza, agli stupri di cui si legge quasi quotidianamente sui giornali, ma anche alle discriminazioni che le donne ancora subiscono nel mondo del lavoro, alle difficoltà che vivono cercando di conciliare la gestione della famiglia e della casa con un impiego esterno.

Ben venga che la festa sia un’occasione per celebrare la propria sorellanza con altre donne, facendo baldoria, e che si possano appianare almeno per un giorno i motivi di attrito o di invidia tra femmine, ben vengano i fiori con il loro  profumo, le promozioni e i doni destinati al sesso femminile. Il regalo più grande che si possa ricevere, quello che conta davvero – e che ancora manca, spesso – è tuttavia il rispetto, non solo l’8 marzo, ma tutti i giorni dell’anno, per tutto quello che di buono le donne fanno, pensano, dicono.

Buona festa della donna a tutte, e un augurio speciale perché siate e vi sentiate sempre rispettate in tutto quello che fate!

LA REDAZIONE

Indovinello


4tLa redazione ringrazia Carlo per l’indovinello inviato! … credo di sapere la soluzione … non è molto complicato.

TRE NAUFRAGHI RAGGIUNGONO UN’ISOLA DESERTA DOVE VENGONO IMMEDIATAMENTE CATTURATI DA UNA TRIBU’ DI CANNIBALI. E’ UNA TRIBU’ MOLTO PARTICOLARE, IN QUANTO CONSENTE UNA CHANCE DI SALVEZZA AI NAUFRAGHI: I TRE VENGONO PORTATI ALL’INTERNO DI UNA TENDA BUIA CONTENENTE 5 CAPPELLI, 3 BIANCHI E 2 NERI. OGNUNO NE INDOSSA UNO E POI VENGONO FATTI USCIRE. OGNI NAUFRAGO PUO’ VEDERE IL CAPPELLO DEGLI ALTRI DUE MA NON IL SUO; PER SALVARE LA PROPRIA VITA, IL MALCAPITATO DOVRA’ INDOVINARE IL COLORE DEL PROPRIO CAPPELLO E DARNE UNA SPIEGAZIONE LOGICA.

COMINCIA IL PRIMO E DICE:”IL MIO CAPPELLO E’ BIANCO MA NON NE SO DARE LA SPIEGAZIONE”. LO AVEVA NERO E QUINDI VIENE UCCISO.

IL SECONDO:”IL MIO CAPPELLO E’ BIANCO MA NON NE SO DARE LA SPIEGAZIONE”.  LO AVEVA BIANCO, MA NON SAPENDO DARE LA SPIEGAZIONE VIENE UCCISO ANCHE LUI.

INFINE ARRIVA IL TERZO CHE DICE IL COLORE ED UNA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE, E VIENE RISPARMIATO.

Di che colore era il cappello del terzo naufrago? E quale è stata la sua spiegazione?

FRANCESCO LAZZARA

Come riescono i gatti a vedere al buio?


gatto-rollingLa redazione ringrazia Luigi per l’articolo inviato.

Gli occhi dei mammiferi possiedono due tipi di cellule sensibili alla luce: i coni e i bastoncelli, i primi hanno la funzione di vedere bene un oggetto in piena luce, i secondi, invece, sono molto sensibili alla luce debole. gat-pesce

L’occhio del gatto, infatti, è dotato di un gran numero di bastoncelli, di notte le sue pupille si dilatano per permettere di far entrare quanta più luce possibile, mentre, sotto la luce intensa, le sue pupille si restringono fino ad apparire come sottili fessure verticali, proprio per difendere i sensibili bastoncelli.

FRANCESCO LAZZARA

E’ VERO CHE ALCUNE PIANTE SONO IN GRADO DI ASSORBIRE L’INQUINAMENTO AMBIENTALE?


pianta-inqSecondo alcuni studiosi esistono piante in grado di assorbire le sostanze inquinanti presente nell’aria.
A confermarlo sono anche i ricercatori dell’Istituto di biometeorologia del Cnr, secondo cui certe piante riuscirebbero ad eliminare sostanze tossiche, come la formaldeide, lo xilene e il benzene contenuti in alcuni  materiali per l’arredamento e l’edilizia. In particolare le piante più efficaci sarebbero la dracena, il filodendro, la gerbera, l’aloe, il ciclamino, la begonia e la stella di Natale.

CHIARA LAZZARA

La frase del giorno…


0Promissio probi viri est obbligatio.
La promessa dell’uomo giusto equivale ad una obbligazione.

FRANCESCO LAZZARA

TI REGALEREI UN CAZZOTTO!!!


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La redazione ringrazia Biagio per il suo interessante articolo.

Il bacio perugina nasce nel lontano 1922, ha ormai 86 anni compiuti e anche una sua storia alle spalle.

E’ un piccolo ma grande cioccolatino, farcito con gianduia e granella di noccioline, ricoperto da buonissimo cioccolato fondente, con all’interno una nocciola intera.

Da come sono venuto a conoscenza, la sua forma bizzarra era stata paragonata alla sua nascita a quella di un pugno, infatti da questa sua forma deriva il suo primo nome “CAZZOTTO”.

Avvolto in piccoli messaggi d’amore e ricoperto da una carta argentata, stellata, è diventato ormai oggi uno dei simboli d’amore e di affetto da regalare alla propria amata o al proprio amato.

Quello che lo ha fatto diventare nel suo piccolo un oggetto romantico, è il suo nuovo nome, “BACIO”.

Non penso proprio che avrebbe avuto lo stesso successo mantenendo il suo  vecchio nome!!! Altrimenti sarebbe diventato l’oggetto da regalare alla propria compagnia o compagno in un momento di lite o crisi d’amore.

BIAGIO MICELI

FACCIAMO CHIAREZZA SULLA CRISI FINANZIARIA!


crisSecondo una previsione di questa estate del premio Nobel dell’economia Joseph Stiglitz, la crisi che ha portato al fallimento di Lehman Brothers, al salvataggio di Aig e delle agenzie di mutui Fannie Mae e Freddie Mac costerà molto al sistema finanziario internazionale in genere e americano in particolare circa 1.500 miliardi di dollari in tre anni dal 2007-2009.

Questo post l’ho suddiviso in parti, cercando di essere schematico e chiaro nella descrizione dei fatti.

I protagonisti.

La crisi finanziaria vede come protagonisti alcuni dei prodotti finanziari più complicati fra quanti furono mai inventati, e computerizzati, da mente umana. Ho sostenuto diversi esami su questi prodotti e sono abbastanza complicati da capire, figuriamoci per i non addetti ai lavori che li sottoscrivono. Tuttavia, la situazione può essere spiegata anche in maniera semplice.
Per fare un po’ di chiarezza bisognerebbe partire dalle innovazioni finanziarie di 20 anni fa, e dal mercato, il mercato immobiliare americano soprattutto, di sette-otto anni fa.

L’Harvard Business School, nel 1997, salutava, un suo professore, Robert C. Merton, premio Nobel dicrisdd quell’anno, con queste parole: «In effetti, usando la formula di Merton, diventa possibile costruire un portafoglio virtualmente privo di rischi». Detto semplicemente, spalmando questi prodotti innovativi su così tanti prodotti e soggetti economici si potrebbe rendere il rischio nullo, o quasi. La diversificazione fa diminuire il rischio. C’è chi, pur apprezzando questi prodotti se usati con prudenza, non ha mai creduto al loro valore taumaturgico, come me. Altri, e sempre più, fra cui le grandi banche di Wall Street, li presentavano come il toccasana, infatti, per gli istituti di credito, i derivati, così si chiamano, rendono ottime commissioni (ed è per questo che li presentavano come rimedio a tutto).

Come nasce la bolla immobiliare.

Oggigiorno, dopo il Nobel a Merton e nel ’95 a Robert E. Lucas, il vero custode della teoria, entra in scena il mercato immobiliare americano. I tassi sono bassi e con la sicurezza garantita dalle formule per i derivati, e prodotti analoghi, i mutui vengono offerti anche a chi alla minima variazione degli indici di riferimento potrebbe avere difficoltà a pagare. Non importa, tanto il valore delle case cresce sempre e quindi chi compera oggi guadagnerà domani. E’ la corsa al sogno americano. Le commissioni sono laute per chi emette i mutui, per chi lo cartolarizza, cioè li suddivide, mescola e impacchetta in prodotti finanziari da rivendere. Questi prendono le vie del mondo.

Il meccanismo si inceppa però 18 mesi fa e si blocca nell’agosto 2007. I prezzi delle case incominciano a scendere, presto c’è chi si trova col mutuo che vale più della casa, qualcuno non paga, il flusso di denaro, necessario a onorare le cedole sui titoli legati all’immobiliare e di cui banche finanziarie e anche stranieri si sono riempiti, (rendevano assai più dei titoli del Tesoro), si prosciuga. Incominciano le perdite. I titoli crollano e diventano spazzatura.

 

La crisi si allarga a macchia d’olio.

Incominciano le crisi, le vendite stracciate e giù giù fino alla nazionalizzazione di Fannie Mae ecrisi Freddie Mac, i due giganti semipubblici che dovevano salvare il mercato dei mutui, e che invece hanno avuto bisogno di essere salvati dal contribuente. I fallimenti a Wall Street si susseguono così come le perdite nel sistema bancario internazionale, anche in Europa, per fortuna non molto alte in Italia. Lehman è stata atterrata, più di tutto, da 80 miliardi di titoli legati ai subprime e che nessuno sa oggi quanto valgono. 
Non è finita, infatti, la nazionalizzazione di Fannie e Freddie ha annientato l’azionariato, dove sono presenti molte banche Usa. Presto sapremo chi resiste alla botta e chi no. Inoltre i contraccolpi del
fallimento Lehman sono ancora tutti da contabilizzare. Ci saranno altre giornate nere, probabilmente, almeno fino ai primi mesi del 2009. Poi, quando il grosso delle perdite sarà contabilizzato e in qualche modo digerito, spero che si incomincerà a risalire.

FRANCESCO LAZZARA

Il Dilemma del Prigioniero


Mi avete detto di scrivere e di riportare indovinelli molto semplici…provate a risolvere questo semplicissimo caso se avete un po’ di tempo e se non siete persone “addette ai lavori”.

Il Dilemma del Prigioniero non è altro che una metafora del comportamento delle persone in interazione strategica. Esso rappresenta una famosa formulazione della Teoria dei Giochi, nata in ambito economico ma applicata in diverse scienze sociali per spiegare l’insorgenza naturale di comportamenti collaborativi anche in situazioni tendenzialmente non cooperative.

Questo problema è il più semplice caso di teoria dei giochi o economia dei sistemi industriali e credo che molti sappiano già la soluzione…quindi questa sorta di ”indovinello” sia rivolto ai non addetti ai lavori. 

Una possibile formulazione del Dilemma del Prigioniero è la seguente:
Due criminali, complici di un medesimo reato, vengono catturati, ma la polizia non dispone di tutti gli elementi per incriminarli, quindi ha bisogno di una confessione da entrambi, in cambio di una promessa di clemenza nel caso in cui i due decidano di collaborare con la giustizia. In questo caso esiste la certezza della pena, non come succede spesso in Italia dove criminali non scontano la loro condanna. I due criminali vengono collocati in due celle separate per essere interrogati. Questi malfattori non hanno avuto il tempo per accordarsi e ora si trovano a due possibili strategie di comportamento: fare la spia, ovvero tradire il proprio complice; oppure scegliere di tacere e adottare la strategia di omertà. 
Gli esiti possibili a seguito delle differenti combinazioni di strategie adottate dai due criminali nei rispettivi interrogatori sono i seguenti:

1. entrambi decidono di non tradire il proprio complice, dunque di tacere: in tal caso otterranno entrambi una pena simbolica (1 anno di carcere a testa);
2. entrambi decidono di tradire il proprio complice, dunque di accusarsi a vicenda: in tal caso ottengono entrambi una pena significativa (6 anni di reclusione);
3. se soltanto uno dei due tradisce e l’altro invece tace, il primo verrà scarcerato e il secondo otterrà il massimo della pena (10 anni di reclusone).

La Tabella sopra illustrata mostra gli esiti delle diverse possibili combinazioni di strategie adottate dai due complici, in termini di anni di reclusione comminati:

 

 

                CRIMINALE 1                                                          CRIMINALE 2

 

TRADIRE

NON TRADIRE

TRADIRE

6 ; 6 

 0 ; 10

 

 

NON TRADIRE

10 ; 0

 1 ; 1

Dove in arancione vengono indicate le pene del criminale 1 e in blue quelle del giocatore 2.

Per dover di cronaca sottolineo il fatto che i due non possono accordarsi preventivamente e che il loro comportamento è teso a massimizzare il loro “payoff” individuale, cioè in questo caso scontare la pena minore possibile.

Trovatemi la soluzione.

FRANCESCO LAZZARA

L’angolo del sai perchè…


Sai perché se mentre fai il bagno, ti cade il fono acceso nella vasca, molto probabilmente cambi pettinatura?!

Sai perché dopo aver visto le veline ballare in televisione… tuo figlio di tredici anni si chiude in bagno?!

 Sai perché se la bella addormentata nel bosco fosse stata un cesso… oggi dormirebbe ancora?!

Per finire la migliore per me:

Sai perchè la passera scopaiola è più allegra del pesce sega?!

inviate da GIOVANNI

INDOVINELLI…


CIAO RAGAZZI…

ECCO PER VOI DEGLI INDOVINELLI…VI DARO’ LA RISPOSTA IN QUESTI GIORNI…PERO’ NEL FRATTEMPO MI RACCOMANDO COMMENTATEMI LE VOSTRE RISPOSTE!

INDOVINELLO N. 1

E’ PIU’ GRANDE DI DIO E PIU’ MALVAGIO DEL DIAVOLO. IL POVERO CE L’HA, IL RICCO NE HA BISOGNO E SE LO MANGI MUORI. COSA E’?

INDOVINELLO N. 2

QUANDO SONO GIOVANE SONO FRESCO E BRIOSO.

QUANDO SONO MATURO TI TENGO ALLEGRO.

QUANDO SONO VECCHIO VALGO ANCORA DI PIU’.

COSA SONO?

 

FRANCESCO LAZZARA

 

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