MILITELLO ROSMARINO – Festeggiata la Pasqua alla Scuola dell’Infanzia “San Piero”


CIMG1720

“Arriva il Signore a Gerusalemme”, questo il canto dei bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia “S. Piero” che ha fatto da corollario al loro passaggio lungo la via Cesare Battisti del comune montano. Accompagnato dalle maestre Pina e Franca e dalla collaboratrice Cettina il colorato corteo di grembiulini “rosa” e “celesti” giovedì mattina si è portato in Chiesa Madre recando il vasetto con i germogli di grano seminato precedentemente da loro stessi sotto la guida delle insegnanti che – come tradizione vuole sui Nebrodi – serviranno da addobbo al “Sepolcro di Gesù”. Il “gesto” – che nelle intenzioni delle maestre vuole essere, al contempo, un momento formativo e informativo alle future generazioni sulla secolare tradizione pasquale cattolica – si è concluso con i canti della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. In precedenza i bambini avevano ricevuto a scuola la visita dell’assessore Giuseppe Restifo che, a nome dell’Amministrazione comunale, ha porto loro i tradizionali auguri di Buona Pasqua accompagnandoli con dei coloratissimi uova pasquali.

 Nino Vicario

MILITELLO ROSMARINO – I riti della Settimana Santa: la processione dell’Urna alle 4,30 di Venerdì Santo


CIMG1655

Come tradizione vuole – dopo la celebrazione della Domenica delle Palme – nel centro montano i riti della “Settimana Santa” hanno inizio il giovedì in Chiesa madre con la Messa vespertina “In Coena Domini”, a seguire  il Venerdì santo con ben tre significativi momenti: s’inizia alle 4,30 con la tradizionale processione antelucana  dell’Urna che custodisce il simulacro di Gesù. Il “momento” raggiunge il suo apice prima, nelle “visite” alle chiese cittadine nel corso delle quali il parroco si sofferma con alcune “riflessioni”; poi, in contrada Puzzarello,CIMG1732 cori spontanei intonano litanie e canti penitenziali. Alle 15, in Chiesa Madre, lettura del “Passio” e adorazione della Croce; alle 17, un’interessante processione penitenziale (nei secoli immutata) lungo i quartieri segue con devota commozione i simulacri di Gesù Crocifisso portato a spalla dai “giudei” seguito dalle “maddalene” che reggono la croce a mezzo di apposite funi, e quello dell’Addolorata sorretto (dato il peso)  da soli uomini. Alle 21, nuova processione con l’Urna con meditazione della speciale “Via Crucis”. Domenica, alle 17,00 il suono a distesa delle campane allieterà la solenne processione di Gesù Risorto che dal centro cittadino, seguita dalle autorità religiose, civili e militari e da tanti fedeli aggiungerà contrada S. Piero e, dopo la celebrazione della Messa, il simulacro di Gesù farà ritorno in Chiesa madre. A tarda sera, la caratteristica fiaccolata in piazza Lodato, concluderà le  ricorrenze.

Per la storia (tutta militellese) diciamo chi sono i “giudei” e cosa rappresentano nella tradizione dei riti pasquali: è una carica onorifica, che da tempo immemore si trasmette per successione primigenia mediante testamento olografo; essi si assumono l’onere del trasporto a spalla del simulacro di Gesù Crocifisso (otto uomini, capo scoperto e con indosso la tunica blu scuro) che dal mattino di venerdì, osservano un rigidissimo digiuno per “romperlo” poi a fine processione – come tradizione vuole – nella chiesa del Crocifisso,  mangiando un biscotto al lievito  e bevuto un bicchiere di vino. Mentre le “maddalene” (quattro in tutto), sono rappresentate da donne appartenenti alle diverse fasce sociali che, per voto o devozione, nella processione del Venerdì Santo, in gramaglie e una piccola corona di spine in testa, reggono a guisa di funi la croce di Gesù Crocifisso. Nessuno conosce i loro nomi, né il luogo della loro vestizione.

 da “Gazzetta del Sud” Nino Vicario

Le Mummie di Piraino, dopo il convegno di domenica, esposte, in una mostra fotografica, a Brolo sino a fine aprile


logo_cesas

Se ne è parlato domenica scorsa, 24 marzo, alla sala multimediale durante un convegno studio. Ed emergono testimonianze importanti. Altre sale conserverebbero, anche nella Chiesa di Santa Caterina importanti reperti. La mostra sarà visitabile sino al 30 aprile.

Un successo quanto organizzato dall’associazione culturale CESAS Onlus di Piraino, diretta da Tiziano Granata, che in questo momento “oscura” e mette in secondo piano tutte le problematiche che hanno condizionato l’ottimizzazione di questo importante convegno che ha raggiunto gli obiettivi prefissatisi. E cioè quello di puntare l’indice e far accendere i riflettori dell’attenzione, per una maggiore conoscenza e conspevolezza su questo patrimonio culturale, dargli verità storico-scientifiche, far sì che diventi un bene collettivo e testimonianza di un territorio e della sua storia. Ma anche determinare che questi patrimoni nascosti oltre a beni culturali collettivi sono anche e possono sempre piùdivenire anche elementi trainanti per i nuovi flussi turistici che puntano sul “culturale” e su vacanze consapevoli. A patrocinare e cofinanziare l’evento è stato l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali della Regione Siciliana Dipartimento dei Beni Culturali e dell’identità siciliana. La scaletta dei lavori, coordinata da Massimo Scaffidi ha visto gli interventi di Tiziana Granata, responsabile dell’Associazione CESAS Onlus che ha sottolineato la determinazione e l’impegno che, quasi con ostinazione, c’è voluto per ottimizzare al meglio tutti gli interventi propedeutici alla tenuta el convegno, ed ha anche ringraziato quanti hanno collaborato, dai fotografi e dagli amatori che hanno doinato “scatti” datatati che ritraggono le Mummie già dagli anni settanta. Poi i lavori sono entrati nella fase storico-scientifica.

L’intervento di Mario Sergio Todesco antropologo, direttore del Parco Archeologico dei Nebrodi Occidentali ha visto lo studioso soffermarsi – affascinando tutti con il suo incedere, quasi narrativo – sul perché ed il per come si mummificavao i cadaveri in sicilia e sui nebrodi, scendendo nei dettagli delle tecniche, facend anche dei parallelismi con altri consuetudini simili in altre parti del mondo e cllegando queste tecniche con l’epopea dei conquistatores spagnoli che le imporatorono dal mondo incas. Gianni Giuffrè, giornalista, fotografo ed esperto del settore “cultura” del Comune di Sant’Angelo di Brolo ha centrato il suo intervento, quasi autobiografico, sulla storia della Famiglia Denti, sui resti dei suoi antenati nella Ciesa di Santa Cataerina, sui ricordi che oncara conserva e che da bambino lo vedevano “vagare” nei sottorranei delle chiese pirainesi. Giuffrè ha parlato dei primi video girati, alla scoperta delle sale di mummificazione, sotto la Marice, già negli anni ottanta ed anche lui concorda sulla tesi che esistono altri ambienti dove saranno conservati altri resti umani.

Salvatore Granata responsabile di LegAmbiente ha puntato il suo intervento sulla necessità della salvaguardia dei patrimoni culturali ancora ben custoditi nei piccoli comuni, del loro valore sociale, e storico. Dell’importanza che manifestaioni simili che diventano testimonianza del “fare”. Roberto Princiotta ricercatore storico e autore del libro “La terra di Piraino” ha voluto rammentare la storia dei ritrovamenti, connetterla con quella del paese, parlando di lasciti e arcipreti, di tombe e sarcofaghi. Tutti i relatori ono stati concordi che nella cripta della Matrice esistono altre luoghi, oggi chiusi, dove dovrebbero esserci altre mummie e nel contempo hanno sollecitato una nuova stagione di lavori e di studi per recuperare e riportare alla luce questo patrimonio storico. Pippo Natoli, intervenendo, sia come pirainese che come ex amministratore, ma anche nella qualità di ingegenere, ha puntato l’indice sulla necessità di salvaguardare le chiese piranesi, ma il discorso si è allargato a tutto il patrimonio artistico monumentale nebroideo, anche dai rischi sismici. I lavori sono stati completati dalla presentazione della mostra fotografica. Panneli, curati nei contenuti e nella grafica, che riproducono foto e testi storici, anche con supporti audiovisivi, ed un sito internet, che danno il senso e raccontano la storia di quei sacerdoti, dei luoghi, dei tempi di una Piraino tra il 1600 ed il 1800. Location del convegno – dicevano – è stata la sala multimediale “Rita Atria” di Brolo, vista la disponibilità ad ospitare i lavori, pervenuta da parte dell’amministrazione brolese per la quale ha porto i saluti ai convegnisti, Antonio Traviglia, consigliere comunale con delega alle manifestaioni.

La mostra è stata curata da Pirluigi Gammeri e Francesco Mstrolembo, il primo sotto il profilo del design l’altro sotto il profilo telematico e “virtuale”. I pannelli\mostra che caratterizzeranol’evento, come detto resteranno in visione sino al 30 aprile a Brolo, poi, ha sottolineato Gratana, potranno divenire una mostra itinerante, ed è auspicio di tutti i presenti ai lavori (l’ha sottolineato chiaramente il professor Todesco) che ritornino a Piraino, sede nautuale e logica e per la quale erano stati pensati e progettati, ma potrebbero anche – dice sorridendo Granata che nella sua introduzione non ha fatto sconti a nessuno ulle responsabilità pubbliche e private avute in questo contesto – anche rimanere a Brolo ed essere allocati nei locali della stazione ferroviaria dove diventa sempre più cosnistente e prende piede il progetto di “stazione d’arte”. Tornando alle Mmmie queste sono – come ha detto Granata “il tesoro nascosto, ma poi neanche tanto, e tra i tanti che ha il paese di Piraino. Custodite nei “culaturi” della Chiesa della Matrice, e recentemente salite alla ribalta anche per un ampio spazio televisivo riservato loro dalla trasmissione “Misteri”, le Mummie di Piraino sono un pezzo di storia affascinanate, sono uno scrigno di “saperi”, una testimonianza di usi, costumi, ordini gerarchici, consuetudini …un patrimonio di tutti”.

Durante i lavori è stato presentato anche sito http://www.mummiedipiraino.it. Dove si potranno vedere i pannelli ed estrapolare i contenuti storici. Il sitoi è anche disponibili in lingua inglese e continene una sezione dedicata alla visione, con i link attivi, dei video e dei servizi televisivi dedicati a questi tesori d’arte. Già diverse scuole si sono prenotate per vedere, subito dopo le vacabze pasqali, la mostra ( per Info 0941561224 Ufficio Turistico Brolo)

Militello rivive la festa di S. Giuseppe


Locandina San Giuseppe 2013

La Festa di S. Giuseppe, probabilmente, a Militello Rosmarino origina sin dalla fondazione medievale del borgo stesso, Il culto del patriarca tra l’altro era diffuso in tutta la Sicilia in pieno periodo tardo-bizantino, a ridosso della colonizzazione araba dell’isola, l’ illustre  siciliano  Giuseppe l’Innografo († 883), non a caso, compone il Canone delle lodi de alla festa del Patriarca S. Giuseppe. (PG 105, 1273-4).

Purtuttavia, nulla gli archivi attestano circa il culto di S. Giuseppe a Militello fino al 1607, anno in cui è stata realizzata l’attuale immagine lignea del Patriarca e del Bambino Gesù, ritratto quest’ultimo in piena fanciullezza.

Possiamo azzardare l’ipotesi, secondo la quale, la devozione verso S. Giuseppe sia stata portata meglio avanti nel centro nebroideo dai Monaci Domenicani da poco arrivati nel Collegio della “Piazza”, fino a spingere i nobili del luogo a commissionare ai Li Volsi di Tusa l’attuale simulacro ligneo.

Non a caso il periodo dei secoli XVI e XVII, in cui la Chiesa sembra cercare un riparo nella lotta contro l’Impero e la Riforma protestante, diventa il più fecondo per e nella devozione a S. Giuseppe, che nuovi predicatori vanno rinfocolando nei cuori dei fedeli. Ne apre la lista il valoroso domenicano Isidoro d’Isle o “Isolano”, l’appassionatissimo di S Giuseppe, che sul principio del secolo XVI scrive la sua Summa de donis S. Joseph. [...]

Nella seconda metà del secolo XVIII alla Processione di S. Giuseppe venne affiancato il Simulacro della Vergine del Soccorso, e con questa aggiunta si è completato il trittico della Sacra Famiglia (Maria, Gesù e Giuseppe) che in pieno mezzogiorno, portati a spalla dai falegnami del luogo percorreva l’antico itinerario anulare. [...]

 Non meno importante da notare è la collocazione che gli antichi padri hanno scelto in Chiesa Madre del Dittico ligneo di San Giuseppe e Gesù,  hanno voluto porlo nella parte sinistra del transetto, in una nicchia appositamente ricavata, e stilizzata secondo i tipici gusti di quell’epoca. Da evidenziare l’altare in marmo policromo del secolo XVII, opera coeva del simulacro, nonché la piccola tela de “La Morte del Giusto”, firmata dal Tomasi di Tortorici (XVII sec.), che impreziosisce il tutto. La tradizione orale ci tramanda che sull’altare di S. Giuseppe venivano celebrati tutti i matrimoni, il 1 Gennaio di ogni anno il piccolo simulacro veniva portato nelle case di quegli sposi che ancora non avevano ricevuto il dono della paternità. Ancora, memorie più antiche, ma non meno veritiere ci ricordano che ogni mercoledì del mese di Marzo veniva celebrata una particolare Messa all’altare di S. Giuseppe.  [...]

[ Tratto da "Quattro Secoli di Storia" – a cura di G. Cicirello – V. Sanfilippo , Militello Rosmarino 19/03/2007]

SANT’AGATA MILITELLO – Solenni festeggiamenti in onore del Patrono San Giuseppe


CIMG1701

I solenni festeggiamenti in onore del Patrono SAN GIUSEPPE – Triduo di preparazione presieduto da S.E. Mons. Ignazio Zambito – Il programma – Com’è tradizione, la cittadina tirrenica anche quest’anno – in perfetta sintonia con i reverendissimi parroci don Daniele Collovà, don Enzo Vitanza e don Gaetano Franchina coadiuvati con spirito di servizio dai collaboratori parrocchiali — hanno approntato il programma dei solenni festeggiamenti in onore del  Patrono S. Giuseppe che si apre, con solennità,  venerdì 15 marzo, alle ore 18,00 con la Via Crucis e la Messa in Chiesa Madre alla presenza di Sua Ecc. il vescovo mons. Ignazio Zambito che presiederà il Triduo di preparazione alla ricorrenza liturgica del Santo Patrono. Seguiranno gli appuntamenti fissati nei giorni  di  sabato 16: celebrazione Eucaristica con la partecipazione delle associazioni di volontariato, ministri straordinari della Comunione, aggregazioni CIMG1704ecclesiali; domenica 17: festa della famiglia e celebrazioni degli anniversari di matrimonio, Messa e rinnovo delle promesse matrimoniali; lunedì 18: Vespri solenni e celebrazione Eucaristica con la partecipazione degli organismi parrocchiali; martedì 19: SOLENNITA’ DI SAN GIUSEPPE – Ore 8,00: giro del corpo bandistico “G. Verdi” per le vie cittadine; ore 10,00: Santa Messa solenne presieduta da S.E. il Vescovo. Animerà la liturgia la Corale “L. Perosi” diretta dai maestri Patrizia Lionetto e Salvatore Bonina. Al termine, in piazza Duomo, “Sagra della tradizionale sfincia di S. Giuseppe” curata dalla Pro-loco “Agatirno”.

S. GIUSEPPE  (colui che prospera) per la storia i Vangeli presentano il giovane Giuseppe come appartenente alla casa di re Davide, originario di Betlemme, abitante a Nazareth dove esercitava il mestiere di falegname. Doveva avere una ventina d’anni quando si fidanzò con la tredicenne Maria, e fu durante il periodo di fidanzamento che conobbe la maternità soprannaturale a cui Maria era stata destinata. Un angelo gli rivelò: “Quello che è concepito in lei è opera dello Spirito Santo”  e gli comandò d’imporre al nascituro il nome di Gesù. Giuseppe fu sicuramente un buon padre putativo, responsabile dell’alta missione affidatagli. Morì, probabilmente, prima dell’inizio della vita pubblica di Gesù. Nel 1621 papa Gregorio XV dichiarò il 19 marzo Festa di precetto; mentre Pio IX lo proclamò Patrono della Chiesa universale.

Nino Vicario

SANT’AGATA MILITELLO – Festa del patrono San Giuseppe


san giuseppe

FRAZZANO’ – Pellegrinaggio a Roma all’Udienza Generale del Papa


Foto Baciamano 2

Dopo una breve visita al Santuario della Madonna di Pompei, i pellegrini di Frazzanò, proveniente da Roma, sono rientrati a Frazzanò,  dove hanno partecipato all’Udienza Generale del Papa, per il ringraziamento di aver concesso alla piccola comunità il dono del Giubileo in occasione degli 850 dalla morte di San Lorenzo Patrono di Frazzanò. L’Udienza Generale si è tenuta, in Vaticano nell’Aula Paolo VI, oltre ai pellegrini proveniente dalla Sicilia assieme alla Banda Musicale Rossini, accompagnati dal vescovo di Patti Mons. Ignazio Zambito, da Padre Salvatore Lollo e dal Sindaco Antonino Carcione, ha visto la partecipazione di numerosi gruppi proveniente da Reggio Emila, da Firenze, da Novara e dai frazzanesi Romani, ritrovandosi in unico abbraccio per San Lorenzo. La banda Musicale Rossini nonostante il freddo pungente ha allietato i pellegrini sia fuori della Basilica che nella Sala ha eseguito diverse marce. Nei saluti ai fedeli il Papa si è rivolto in modo particolare ai fedeli di Frazzanò ricordando l’amore per il monaco San Lorenzo, al termine dell’Udienza il Papa si è intrattenuto a parlare con il vescovo e il Sindaco quest’ultimo l’ha ringraziato per il gesto di affetto che ha avuto nei riguardi  per la piccola comunità frazzanese, consegnando un’offerta per le opere di beneficenza. La comunità frazzanese non può che essere orgogliosa come lo siamo tutti dice il Vescovo Ignazio Zambito per la conclusione dell’Anno Giubilare Laurenziano, davanti al Santo Padre rappresentante della Chiesa Cattolica. Lo spirito di fede che ci ha accompagnato in quest’anno Giubilare afferma Padre Lollo deve essere da stimolo per tutta la comunità a continuare nella fede e nell’unione come vuole San Lorenzo. E’ stato un momento emozionante afferma il Sindaco Carcione baciare l’anello del Papa, che rappresenta la Cristianità in terra, è stato un atto di fede da condividere con tutta la mia Comunità, chiudere il mio mandato politico, continua il Sindaco Carcione da un lustro significato alla mia persona e a Frazzanò, per questo motivo vorrei ringraziare pubblicamente il Nostro Vescovo S.E. Mons. Ignazio Zambito  e Padre Salvatore Lollo per l’impegno, la presenza e l’ottima organizzazione del Giubileo e della visita a Roma.

Nel pomeriggio c’è stata la visita della basilica di S.Pietro, con una guida speciale, infatti il cicerone è stato Mons. Ignazio Zambito, che ha guidato i pellegrini frazzanesi illustrando loro le  bellezze architettoniche e i profili storici religiosi di ogni parte della Basilica. All’Udienza Generale il Papa incontra e saluta il vescovo di Patti. Alle ore 10,30 di oggi, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, si è tenuta, come ogni mercoledì, l’Udienza Generale con la catechesi del Santo Padre Benedetto XVI. Tema della catechesi odierna «Il Credo». Stamane erano presenti all’Udienza un gruppo di pellegrini provenienti da Frazzanò, paese della nostra diocesi, convenuti a Roma per ringraziare il Santo Padre Benedetto XVI per il dono del Giubileo concesso in occasione degli 850 anni dalla morte di San Lorenzo Presbitero, patrono della comunità frazzanese. I pellegrini erano accompagnati dal vescovo di Patti, mons. Ignazio Zambito, dall’Arciprete don Salvatore Lollo e dal sindaco Antonino Carcione. Nei saluti in lingua italiana, così il Papa si è rivolto ai pellegrini presenti: ”Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto le religiose, gli studenti e i gruppi parrocchiali. Saluto in particolare i fedeli di Frazzanò, accompagnati dal Vescovo di Patti, Mons. Ignazio Zambito, in occasione dell’Anno Giubilare per l’anniversario della morte del monaco San Lorenzo, vostro patrono“. Al termine dell’Udienza, il Papa si è intrattenuto brevemente a parlare con il Vescovo di Patti.

ANTONINO CARCIONE

MILITELLO ROSMARINO – Alle 10,00 di oggi l’abbrivio ufficiale ai festeggiamenti in onore del Patrono SAN BIAGIO


CIMG0628

Com’è tradizione a Militello, dopo i primi due appuntamenti – la processione della Rama con la “sciara ri cannizzoli (luminaria di infiorescenze) il 17 gennaio e l’attesa “Ottava” giorno 27 che si concretizza con il trasferimento del quadro di S. Biagio fin sul colle di “Cottonaro”, la benedizione del pane da parte del parroco e il rinnovo dell’antica usanza della sua degustazione salutata dal tradizionaleCIMG1153 sparo di mortaretti – l’apoteosi “biagina” 2013, apre alle ore 10,00 con la caratteristica processione del simulacro dell’Immacolata per raggiunge con grande partecipazione popolare e di fedeli recanti le tradizionali candele, la chiesa di S. Maria del Brignolito, quindi la celebrazione della Messa e la benedizione delle candele. La giornata, cui la comunità militellese annette grande importanza (la riprova è data dalle foto d’archivio che pubblichiamo nel servizio), rinnova e perpetua uno dei più antichi riti cristiani. Per la storia va ricordato che il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata “festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone all’atto della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

Alle ore 15,00, con grande fervore comunitario i “dignitari” procedono alla Traslazione del Santo dalla sua cappella all’altare maggiore della Chiesa madre, quindi le Lodi e i Vespri; seguono la “sciara ca’ Rama” e lo spettacolo pirotecnico. A tarda sera – nella “Casa di S. Biagio” – avrà luogo il tradizionale “Sunettu”.

CIMG1155Domani, 3 febbraio, festa canonica di S. Biagio, il grande giorno apre alle 8,30 con la Messa e la benedizione della gola. Infatti il Taumaturgo armeno viene venerato quale protettore della gola avendo salvato un bambino da sicura morte dopo aver inghiottito una lisca. Alle 11,30 solenne Pontificale celebrato dal parroco don Calogero Oriti con panegirico tenuto da padre Michele Fazio. Nell’ambito della funzione religiosa verranno consegnate delle reliquie di S. Biagio alla comunità di Priolo Gargallo.

Alle 12,30 – come da secoli si perpetua nel centro montano – tra il tripudio generale allietato dal suono della banda “G. Rossini” di Frazzanò – i festeggiamenti avranno il loro culmine con la riproposizione della caratteristica corsa del Santo lungo la salita di via C. Battisti per concludersi in piazza Lodato con la “presentazione” dei bambini al Santo Patrono e il lancio dei “panotti”. Alle 19, in Chiesa madre, Ringraziamento e bacio delle Reliquie.

Vivere, quindi, a Militello Rosmarino i festeggiamenti in onore del patrono S. Biagio è come essere catapultati dentro una realtà sconosciuta. Infatti la cittadina nebroidea, a differenza del resto dell’anno, si trasforma e dà un’immagine di sé diversa dal vissuto quotidiano. Anche le voci si trasformano e si mescolano tra loro. Sono in molti quelli che, vivendo lontano, tornano al paese natio per rendere omaggio oppure onorare “voti” (come i Sanbrasisi) al Santo Patrono.

 NINO VICARIO

MILITELLO ROSMARINO – Quando la tradizione diventa fede: l’OTTAVA DI S. BIAGIO


s biagio

VESCOVO DI SEBASTE (ARMENIA), MENTRE VENIVA CONDOTTO AL MARTIRIO, SOTTO L’IMPERATORE LICINIO (316), UNA DONNA DEPONEVA AI PIEDI DEL SANTO IL SUO  BAMBINO CHE STAVA MORENDO SOFFOCATO DA UNA LISCA DI PESCE CONFICCATASI IN GOLA.  S. BIAGIO GLI IMPOSE LE MANI  E LO LIBERO’ DALLA SPINA.  PER QUESTO IL SANTO VIENE INVOCATO COME PROTETTORE DELLA GOLA.

27 Gennaio – ore 11,45 – Ora sono secoli, e seppur nelle inevitabili mutazioni dei tempi, la fede e la devozione dei Militellesi verso S. Biagio Patrono e Protettore del centro montano, è rimasta immutata e lo testimoniano i due appuntamenti annuali (il 3 febbraio – festa liturgica del Santo) e quella agostana (25 agosto – con la partecipazione in massa dei sanbrasisi – i turisti per fede). Ambedue le ricorrenze – contrappuntate dai numerosi “momenti” come (le Lodi a S. Biagio, la Sciara ca’ Rama, la benedizione della gola, la traslazione, la vestizione, il lancio dei panotti, la presentazione dei bambini al Taumaturgo, la corsa in salita lungo via C. Battisti e u’ Sunettu presso l’antica “casa di S. Biagio”) dove tutta Militello s’incontra e si ritrova per partecipare al tradizionale ballo sociale, ne sono

CIMG1145 la riprova.

Immutata e partecipata è anche e soprattutto l’Ottava di S. Biagio – 27 gennaio —  già preceduta dalla “Diciassittina” la cui apertura, da secoli, ricorre dal 17 gennaio, festa di S. Antonio Abate (di cui è il caso di sottolinearlo, domenica – dopo anni di silenzio – il Comitato feste in armonia con il parroco – ha ripristinato l’antica processione del Santo il cui simulacro è stato restaurato nella bottega della dott. Castrovinci), che si caratterizza con la processione della “Rama” (un alberello di alloro alla cui sommità viene appeso un basso rilievo argenteo riproducente il Santo nell’atto di compiere il miracolo sul bambino)  e la “Sciara ri cannizzoli” (infiorescenze portate accese dai fedeli lungo i vicoli del centro storico).

Ed è proprio nel giorno dell’Ottava attorno ai festeggiamenti religiosi che la caratterizzano – nella contrada Cottonaro (luogo più alto della cittadina nebroidea)  assiepata di fedeli e autorità giunti in processione al seguito della “Rama”, dopo gli spari dei tradizionali mortaretti che un tempo volevano annunziare ai paesi vicini l’apertura dei festeggiamenti “biagini”,  quindi la preghiera e la benedizione impartita ai presenti da parte del parroco, come tradizione vuole, viene distribuito il “pane e companatico di S. Biagio”  – v’è un’altra Militello che, a suo modo, la “vive con devozione”. Infatti, nei vicoli (non nascosti) del centro e della periferia, numerosi sono i punti di “fraternità” (così vengono definiti) che sorgono spontanei nel nome di San Biagio, dove un bicchiere di vino associato ad una fetta di pane e salame oppure ad un biscotto (i tradizionali “branobis”) c’è per tutti i passanti. E così da secoli, pur nei mutabili comportamenti umani, una comunità nebroidea che vive ed opera fra il monte Traora della catena del Crasto e il fiume Rosmarino, continua ad esprimere con forza la devozione e la fede in S. Biagio.

NINO VICARIO

GLIACA DI PIRAINO – “Essere missionari oggi”, incontro dell’Azione Cattolica con la testimonianza di Biagio Conte


Locandina Biagio Conte

“Essere missionari oggi”. Questo il tema dell’incontro in programma, sabato 19 gennaio alle ore 17.30, a Gliaca di Piraino, presso la parrocchia Maria Santissima Lourdes, organizzato dal Centro missionario Diocesi di Patti, dall’Associazione Missionaria Internazionale,  dalla Caritas Diocesana e da Azione Cattolica. Sarà presente, con la sua testimonianza, il noto missionario laico BIAGIO CONTE,  missionario laico e fondatore della “Missione di speranza e carità” di Palermo.

S. Antonio Abate ritorna fra le antiche strade di Militello


Ritorna dopo 23 anni la processione di Sant’Antonio Abate a Militello Rosmarino. L’ultima processione dell’antico simulacro di S. Antonio Abate risale infatti al 1990. Ma già quell’anno la manifestazione si rivelava una riscoperta- una tantum- di una processione ormai caduta nel dimenticatoio a partire dal 1960. Nel 1990, l’allora commissione di S. Biagio, con in testa il Prof. Enzo Sanfilippo e l’Arciprete Don Rosario Lo Cicero, tentarono un ripristino e un ritorno al passato che non sarà più ripetetuto per la fatiscenza della statua lignea, che processionata avrebbe potuto subire compromissioni statiche  e strutturali importanti.

Finalmente il 17 Gennaio 2013 il simulacro di S. Antonio Abate ritornerà tra le strade di Militello,e a benedire in Piazza Lodato gli animali domestici, come tradizione vuole. Il restauro conservativo dell’opera è stato curato dalla Dott.ssa Prof.ssa Castrovinci.

Un recupero storico- artistico ed etno-antropologico voluto fortemente dall’attuale Parroco Don Calogero Oriti, che già in poco meno di un decennio si trova a raggiungere l’ambizioso traguardo di aver riportato all’antico splendore tutte le opere ligne e pittoriche custodite all’interno della Chiesa Madre di Militello Rosmarino, dopo che nel 2006 ha presenziato la riapertura al culto dello stesso edificio ecclesiastico,una volta restaurato. Un sogno continua, però, a inseguire  Don Calogero: “il restauro della sua canonica e dei locali annessi”, come anche il recupero delle Mummie, e la creazione di un museo religioso.

Il Culto di Sant’Antonio Abate a Militello Rosmarino è attestato fin dal secolo XVI, quando l’ordine francescano della omonima chiesa commissionava, probabilmente, agli abili intagliatori i fratelli Li Volsi di Tusa, il simulacro ligneo. La Chiesa di S. Francesco conservò fino ai primissimi anni del XX secolo l’opera lignea, che puntualmente ogni anno era processionata, dopo una preghiera, “a diciasettina”, recitata dal 01 Gennaio al 17. La festa come la processione erano molto partecipate e sentite, in quanto aprivano, e aprono, le porte agli imminenti festeggiamenti del Santo Patrono S. Biagio.

All’alba del XX secolo, con la soppressione dei beni ecclesiastici e la relativa chiusura al culto della Chiesa di S Francesco, l’opera, come attestano memorie orali, fu portata da sole donne nella Chiesa Madre, per sottrarla ad un eventuale furto o all’incameramento da parte dello Stato.

Quel giorno di tanti anni fa, il 17 Gennaio, le numerose fucine dei fabbri a Militello restavano spente, per rispetto all’antico santo protettore del fuoco, dei fuochisti e dei pompieri

 .Programma S.Antonio Abate 2013

FRAZZANO’: CHIUSURA DELL’ANNO GIUBILARE LAURENZIANO


IMG_7674

Domenica 30 dicembre, con una solenne celebrazione nella Chiesa di San Lorenzo, presieduta da S.E. mons. Ignazio Zambito, è stato chiuso l’Anno Giubilare Laurenziano. La chiusura delle porte della custodia che custodisce il Santo Patrono San Lorenzo hanno sancito la conclusione degli eventi di fede susseguiti dal 30 dicembre del 2011 ad oggi nella piccola Comunità Frazzanese.

La giornata è iniziata alle ore 10,30 in Piazza Regina Adelasia con l’arrivo del Vescovo di Patti Ignazio Zambito, che è stato accolto da Padre Salvatore Lollo parroco di Frazzanò, dall’Amministrazione Comunale in testa il Sindaco di Frazzanò Arch. Antonino Carcione, molti Sindaci della Diocesi di Patti, dalle Autorità Religiosi, dalle commissioni religiosi di Alcara li Fusi, Naso e Troina e da tanti fedeli riuniti già734142_534492839901785_1300408162_n nelle prime ore della giornata, dopo un breve saluto nella Chiesa Madre da parte di Padre Salvatore e dal Sindaco, il corteo dei convenuti, in processione si è spostato nella Chiesa di San Lorenzo dove è seguita la celebrazione della S. Messa.

Con questa solenne celebrazione eucaristica, esordisce nell’omelia mons. Ignazio Zambito si chiude l’Anno Giubilare Laurenziano, voluto dalla Comunità di Frazzanò, dal 30 dicembre 2011 al 30 dicembre 2012, nell’ottocentocinquantesino della morte di San Lorenzo. E’ stato per tutti noi un anno di gioia grande perché abbiamo potuto sperimentare l’amore e la misericordia di Dio per le nostre Chiese e per ciascuno di noi. San Lorenzo con la luce e la forza della santità della sua vita ci ha rivolto l’invito a cercare Dio, ad ascoltare la sua voce amica, la sua parola che illumina, a pregare, a 790_534493093235093_1303755301_nconvertire il cuore a Dio detestando ogni forma di peccato, anche veniale, ad accogliere i doni della creazione, espressione della bontà divina e a usarli con rispetto nella condivisione con i fratelli, sapendo che sono solo mezzi e non il fine della vita. Ci ha invitato in modo particolare a praticare la giustizia, a perdonare e a vivere in pace con tutti.

Questo Anno Giubilare dedicato a San Lorenzo, commenta padre Salvatore ci ha fatto cogliere ancor di più e sperimentare che Dio è Padre misericordioso e che eterna è la sua misericordia. Ci ha invitato in modo particolare a praticare la giustizia, a perdonare e a vivere in pace con tutti. Le indulgenze concesse sono state il segno dello sconfinato amore di Dio per i peccatori che a Lui ritornano. Dio perdona i peccati, assolve dalle colpe e condona le pene conseguenti al peccato concedendo le indulgenze. Al termine il vescovo ha donato ai fedeli un’immaginetta a ricordo dell’anno di Fede iniziato a Novembre 2012, dove vengono riportate le due preghiere di fede più importanti per la Cristianità: il Credo e il Padre Nostro. Mentre l’Amministrazione ha donato ai molti Sindaci intervenuti un libro-romanzo su San Lorenzo, una storia è proiettata e si svolge nel 2062, Anno Giubilare di San Lorenzo.

 

BASILICA CATTEDRALE DI PATTI – Ammissione agli Ordini Sacri e conferimento del ministero dell’Accolitato


DSC_0742

Domenica 2 dicembre 2012, durante la celebrazione eucaristica in Cattedrale, alle ore 18, Sua Ecc.za Rev. Mons. Ignazio Zambito, Vescovo di Patti, ha conferito il ministero dell’Accolitato al seminarista Calogero Saia della comunità parrocchiale di Caronia. Nel corso della stessa celebrazione sono stati ammessi agli Ordini Sacri: Giuseppe Agnello della Parrocchia di Acquedolci, Adriano Agnello della Parrocchia San Giorgio di Gioiosa Marea e Francesco De Luca della Parrocchia Santa Lucia in Sant’Agata Militello.

 

PATTI – Incontro Diocesano dei Giovani (1 Dicembre 2012)


76411_4922758592069_1416890895_n

MOSTRA FOTOGRAFICA “Uno spazio di fede” sull’iter di realizzazione della Chiesa San Francesco d’Assisi a cura dell’Associazione Agorà


In occasione della Solenne Dedicazione della Chiesa San Francesco d’Assisi (4 settembre 2012), l’ASSOCIAZIONE AGORA’ ha organizzato, grazie alla preziosa collaborazione della sig.na Vittorio Freno del Circolo Filatelico e Numismatico dei Nebrodi, una mostra fotografica dal titolo “Uno spazio di fede” sull’iter di realizzazione della struttura nei locali annessi alla nuova chiesa. La mostra è strutturata in due sezioni per un totale i 16 bacheche: la prima parte è dedicata interamente agli articoli di giornale più significativi del prof. Mario Romeo (Gazzetta del Sud) e di Cinzia Scaglione (Giornale di Sicilia) che sintetizzano l’iter storico-progettuale della chiesa degli ultimi anni 20 anni; la seconda parte invece ripercorre, con oltre 150 fotografie realizzate da Andrea Sturniolo, i passaggi più importanti e significativi degli ultimi 5 anni che vi riproponiamosinteticamente qui di seguito.

2 aprile 2007 – Raccolta di firme a cura dei ragazzi della Parrocchia Santa Lucia per sensibilizzare le autorità civili competenti a completare la struttura abbandonata da anni alle intemperie (c/o Piazzale Sma);

13 dicembre 2008 – Inizio dei lavori presso la Chiesa San Francesco d’Assisi e Benedizione del cantiere;

15 gennaio 2010 – Visita del Parroco don Gaetano Franchina presso il cantiere della costruenda chiesa;

11 maggio 2010 – Visita del Vescovo di Patti mons. Ignazio Zambito presso il cantiere della costruenda chiesa;

25 giugno 2012 – Firma del comodato tra la Parrocchia Santa Lucia e il Comune di Sant’Agata Militello (c/o Aula Consiliare).

La mostra, che rimarrà aperta per tutto il 2012, è stata visitata nelle scorse settimane dal Vescovo di Patti Mons. Ignazio Zambito e dall’ormai in pensione Arcivescovo di Agrigento Carmelo Ferraro, vescovo di Patti dal 1978 al 1988 (vedi foto sopra). Qui si seguito troverete alcune fotografie scattate nei giorni precedenti alla dedicazione della nuova chiesa, in cui si vedono i ragazzi dell’Associazione Agorà impegnati nell’allestimento della mostra, nella distribuzione dei compiti e nella preparazione di tutto il necessario alla celebrazione.

VISITATE IL SITO DELL’ASSOCIAZIONE AGORA’

SOLENNE DEDICAZIONE E APERTURA AL CULTO della nuova Chiesa San Francesco d’Assisi (4 settembre 2012)


Il 4 settembre 2012,  dopo anni di lunga attesa, è stata finalmente aperta al culto e consacrata da Sua Ecc.za Rev. Mons. Ignazio Zambito (Vescovo di Patti) la nuova CHIESA SAN FRANCESCO D’ASSISI di Sant’Agata Militello (Me). La solenne cerimonia ha avuto inizio alle ore 18.00 quando un lungo corteo con oltre 180 autorità religiose, civili e militari ha sfilato lungo la via Medici dalla Chiesa di Santa Lucia fino alla nuova chiesa accompagnato dalle note musicali del corpo bandistico “G. Verdi”.  Giunti all’entrata, il vescovo ha aperto solennemente il portone centrale della Chiesa facendo entrare così gli oltre 1500 fedeli venuti ad assistere alla dedicazione, molti dei quali per la troppa affluenza non hanno avuto l’opportunità di assistere alla Santa Messa. Tra le autorità erano presenti: il sindaco dott. Bruno Mancuso, il Presidente del Consiglio Andrea Barone, gli assessori rag. Calogero Pedalà, l’avv. Benedetto Caiola, il dott. Antonio Scurria, la dott.ssa Angela Natoli e i consiglieri comunali di Sant’Agata Militello; i consiglieri provinciali Giuseppe Miano e Filippo Miracola; le amministrazioni comunali di Alcara Li Fusi, Militello Rosmarino, Torrenova e Acquedolci; il Capitano David Pirrera della Compagnia dei Carabinieri, l’Ispettore Superiore Andrea Buscemi del Commissariato di Polizia, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Alfredo Ciociola, il Capitano Antonio Ciccarello dei Vigili Urbani, il luogotenente Giovanni Billone della Guardia di Finanza; l’U.N.U.C.I. (Presidente Cono Benedetto), l’Associazione Nazionale Carabinieri (Presidente Stefano Milia), l’Associazione Nazionale Polizia di Stato (Presidente Orazio Russo Femminella), l’Acis (Presidente Giuseppe Foti) e la Fondazione Mancuso (Prof. Nino Morabito).

Alla solenne dedicazione erano presenti altresì: una Delegazione di Messina del Sovrano Militare Ordine di Malta, guidata dal Delegato Nobile Giuseppe Romeo Vagliasindi, una rappresentanza dei Cavalieri dell’ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, la Confraternita Gesù, Giuseppe e Maria di Catania (Presidente Michele Castorina), l’UNITALSI, le Figlie di Maria Ausiliatrice (Direttrice Suor Maria Attardi) oltre alle numerose maestranze che hanno contribuito a progettare, realizzare ed arredare questo nuovo luogo di culto: la Ditta C.S. Costruzioni, l’Arch. Biagio Naro, l’Arch. Vincenza Lo Presti, l’Ing. Silla Calogero, l’Ing. Giuseppe Contiguglia e l’Ing. Massimo Geraci ed il maestro Ettore Maria Merlino che ha realizzato il Crocifisso, il Tabernacolo, l’Altare, l’Ambone ed il Fonte Battesimale.

Nel contesto del sacro rito di Dedicazione che ha visto il susseguirti di diversi momenti: Benedizione dell’acqua ed AspersionePreghiera di DedicazioneUnzione dell’Altare e delle pareti della Chiesa; Incensazione dell’Altare e delle pareti della Chiesa; Illuminazione dell’Altare e della Chiesa hanno partecipato oltre 50 sacerdoti provenienti dalle diverse parrocchie della Diocesi di Patti. Momento toccante è stato quello della Deposizione nell’Altare Consacrato delle Reliquie di San Nicolò PolitiSan Biagio e del Beato Gerardo Sasso. La Reliquia ex Capitis del Fondatore dell’Ordine di Malta, Fra’ Gerardo Sasso ed una’artistica riproduzione del volto del Santo Beato, pregevole opera dell’Artista studioso e poeta, Mario Valenti, sono stati donati, con grande gesto di devozione, da S. E. l’Amb. Conte Don Carlo Marullo di Condojanni, Balì Gran Croce di Onore e Devozione in Obbedienza,  presente alla Celebrazione, il quale ha la Sua residenza di campagna nel territorio della nuova Parrocchia.

La Cerimonia iniziata con i discorsi dell’Ing. Vincenza Lo Presti, che ha riassunto brevemente tutto l’iter storico-progettuale dell’edificio, del Parroco don Gaetano Franchina e del Sindaco dott. Bruno Mancuso, e conclusa con uno spettacolo di  fuochi pirotecnici della ditta “GalatiFireworks” è stata organizzata e curata dai ragazzi dell’Associazione Agorà (Presidente Andrea Sturniolo), che oltre a distribuire gli inviti alle diverse autorità civili e militari, hanno provveduto ad organizzare il corteo e a garantire un eccellentissimo servizio d’ordine durante tutta la solenne celebrazione.

ANDREA STURNIOLO

Per vedere le foto dei preparativi e della Solenne Dedicazione della Chiesa San Francesco d’Assisi di Sant’Agata Militello, visitate il SITO DELL’ASSCIAZIONE AGORA’

SERVIZIO ONDA TV

SERVIZIO AM NOTIZIE

GIORNATA MONDIALE DEI GIOVANI 2013 a Rio de Janeiro: aperte le iscrizioni fino al 31 ottobre 2012


 

Inizia il cammino verso la Giornata Mondiale dei Giovani 2013 che si svolgerà a Rio de Janeiro in Brasile. Lo slogan di questa GMG è “Andate e fate discepoli tutti i popoli” (Mt 28,19). Per informazioni potete rivolgervi al Servizio Pastorale per la Diocesi di Patti. http://www.pgpatti.it/web/

SAN SALVATORE DI FITALIA – Solenne dedicazione ed apertura al culto della Chiesa Santa Maria Assunta


Si è svolta ieri a San Salvatore di Fitalia la presentazione dei restauri della Chiesa S. Maria Assunta e organizzata dalla Soprintendenza di Messina. Nella conferenza, moderata dal funzionario della soprintendenza geom. Antonello Pettignano, si sono ripercorse e illustrate le varie fasi del restauro che hanno riguardato in sintesi il campanile, le coperture, gli intonaci dell’intero corpo chiesastico, i vari elementi lapidei decorativi dell’interno, la pavimentazione, gli impianti, gli infissi e tutte le opere d’arte presnti,  compreso il Trittico marmoreo della Madonna Assunta di Antonello Gagini. Tutto è stato illustrato al folto pubblico dai relatori A. Pettignano, L. Giacobbe, M. Mercurio, Stopo. A conclusione dei lavori il Sac. Don Placido d’Omina e il Sindaco Giuseppe Pizzolante hanno ringraziato esprimendo la loro soddisfazione. Domani 4 Ottobre invece, presieduta dal Vescovo S. E. Rev.ma, ci sarà la SOLENNE DEDICAZIONE E APERTURA AL CULTO. Alle ore 17.00 Raduno e accoglienza del Vescovo nella chiesa del SS. Salvatore e processione verso la Chiesa di S. Maria Assunta con le autorità civili e militari e con le reliquie di S. Biagio, S. Rita, S. Francesco d’Assisi e della Beata Madre Teresa di Calcutta. Alle ore 17.30 solenne concelebrazione eucaristica e rito della dedicazione.

 DICHIARAZIONI

Carissimi, vi comunico con gioia che, dopo sedici anni, con il rito solenne e suggestivo della Dedicazione, presieduto dal nostro Vescovo Mons. Ignazio Zambito, riapriremo al culto la chiesa di S. Maria Assunta. E’ occasione propizia per fare memoria della fede che i nostri antenati ci hanno trasmesso anche  mediante la costruzione di chiese risplendenti di arte, di bellezza e di mistero. La fede insegna che i battezzati sono la chiesa viva, radunata nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo per accogliere, celebrare  e annunciare a tutti gli uomini le meraviglie dell’amore di Dio. La nostra chiesa è dedicata a S. Maria Assunta per  ricordarci  che Maria è Madre e modello  della vita in Cristo e che il pellegrinaggio della fede ha il suo compimento nella Chiesa di lassù, il Paradiso, dove Maria Assunta ci preceduto in anima e corpo. Auguro a tutti di gustare l’arte della Chiesa S. Maria Assunta e, soprattutto, la gioia di essere “pietre vive” della Chiesa di Dio.

 Don Placido D’Omina

 “E’ il risultato di un serio e puntuale lavoro portato avanti dalla mia Amministrazione. Il completamento definitivo del restauro della Chiesa  Santa Maria era un traguardo che ci eravamo prefissati  e fa parte  di una serie di interventi che hanno come obiettivo il rilancio culturale, economico e sociale del nostro piccolo centro. Avere ottenuto questo risultato, dimostra come si stia cercando di lavorare bene nell’interesse della comunità. Da sedici anni la chiesa era inagibile e riportarla al suo antico splendore è stato oltre che un dovere un grande segno di civiltà nel rispetto della tradizione religiosa che caratterizza il nostro paese”.

Il sindaco Giuseppe Pizzolante

BROLO – Un incontro per ricordare il Giudice Rosario Livatino nel 22° anniversario della sua morte


Per ricordare la limpidissima figura del Giudice Rosario Livatino, nel 22° anniversario della sua morte, si è svolto a Brolo ( prov. di Messina) Domenica 23 settembre 2012, presso l’Auditorium “Nino Milone”, l’incontro sul tema: “Rosario Livatino: “Testimone di speranza nella fede”. L’iniziativa, organizzata e autofinanziata da tutti i soci dell’Associazione di Cultura e Solidarietà Raggio di Sole di Brolo, ha visto la presenza di un vasto pubblico costituito tra gli altri, da rappresentanti delle Istituzioni, Autorità civili e militari. Patrocinata dall’Associazione Nazionale Carabinieri-Sez. di Capo d’Orlando e dal Movimento Nuova Presenza “G. La Pira” di Messina, è riuscita a trasmettere ai presenti il valore della vita esemplare del Giudice Livatino, una vita colma di grande rigore morale, spesa sempre per la riaffermazione della legalità e ha reso omaggio al vissuto di profonda fede del giovane Magistrato. In apertura dell’incontro è stato eseguito l’INNO NAZIONALE per esprimere il ricordo di una figura eroica per tutta la Nazione. Successivamente è stato presentato il canto dal titolo: “L’ALBA NUOVA UN DI’ VERRA’ “, dedicato al Giudice Rosario Livatino, il cui testo è del poeta Rosario La Greca, Fondatore dell’Associazione Raggio di Sole. A seguire, la proiezione del filmato sull’avvio del Processo di Beatificazione del Giudice.

L’incontro è stato moderato dall’ Avv. Manuela Varrica, giornalista e Vicepresidente dell’Associazione Raggio di Sole e ha avuto come relatore Don Stefano Brancatelli, Sacerdote della Diocesi di Patti, che con un pregevole intervento ha toccato il fitto rapporto del Giudice con la fede cattolica, arrivando poi al “testamento” morale e spirituale che Rosario Livatino ha lasciato nella società odierna. Nel corso della manifestazione è stato consegnato il Premio “Testimoni di legalità” , un riconoscimento che viene assegnato dall’Associazione Raggio di Sole a Personalità, rappresentanti delle Istituzioni e Associazioni, che si sono distinti per l’impegno profuso nel promuovere e diffondere la cultura della legalità. Quest’anno il Premio è stato conferito all’Ing. Gaetano Sciacca, Ingegnere Capo dell’Ufficio del Genio Civile di Messina. La serata, non poteva che concludersi con il saluto di tutta l’Associazione Raggio di Sole e i presenti davanti alla stele eretta a Brolo, in Via Principi Lancia, in memoria del Giudice che si prodigò fino alla fine, per dare alla legge, un’anima. Un uomo dall’integrità mai ostentata che si affidava unicamente a una sigla: STD (“Sub Tutela Dei”- “Sotto lo sguardo di Dio”).

Luigi La Greca

Addetto stampa e Vicepresidente Associazione Raggio di Sole

BASILICA SS. MARTIRI XX SECOLO – Ordinazione presbiterale di don Michele Fazio


Sabato, 29 settembre 2012, alle ore 17, a Patti, nella Basilica SS. Martiri del XX secolo, Sua Ecc. Mons. Ignazio Zambito conferirà il Presbiterato ai rev. Diaconi, alunni del nostro Seminario: don Simone Campana della comunità parrocchiale Maria SS. Assunta di Castell’Umberto, don Michele Fazio della comunità parrocchiale S. Lucia in S. Agata Militello, don Alberto Iraci  don Cirino Lo Cicero  della comunità parrocchiale S. Nicolò in S. Fratello. La messe abbondante, dati i tempi, oltre che a colmare il cuore di gioia e di ringraziamento verso il Signore, che continua a darci segni di amore, ci sprona a rinnovare il nostro impegno nel discernimento dei segni di vocazione al Ministero ordinato e alla totale consacrazione al Regno nelle sue varie forme lo Spirito Santo continua a seminare nel cuore di tanti giovani.

SANT’AGATA MILITELLO – Solenne dedicazione e apertura al culto della nuova Chiesa San Francesco d’Assisi


TORTORICI – Festeggiamenti in onore della Patrona Maria SS. della Scala


SANT’AGATA MILITELLO – Sabato 11, al Castello Gallego, concerto della Corale “Lorenzo Perosi” (ore 21,30)


Sarà per la quarta volta consecutiva la splendida cornice dell’agorà del Castello Gallego ad ospitare sabato 11, alle ore 21,30, la Corale “Lorenzo Perosi diretta dal maestro Salvatore Bonina nel quadro dell’annuale rassegna musicale “Opera in Canto” che proporrà Cori e Arie d’opera estrapolati dalle più celebri opere dell’Ottocento italiano di autori come Mozart, Donizetti, Verdi, Rossini e del nostro conterraneo Bellini. L’interessante kermesse canora è prevista nel ricco cartellone dell’Estate Santagatese 2012 curato dall’Amministrazione comunale. Il concerto, che si impreziosisce della partecipazione del soprano Patrizia Lionetto che si esibirà in due arie solistiche e interpreterà alcune parti che compaiono nei brani corali proposti, tra le novità di quest’anno – oltre all’esecuzione di “pezzi” poco conosciuti – prevede un esclusivo balletto messo in scena da alcuni componenti del sodalizio di piazza Duomo della cittadina tirrenica.

NINO VICARIO

FRAZZANO’: Dopo nove secoli i Santi: Silvestro da Troina, Nicolò di Alacara, Cono da Naso e Lorenzo da Frazzanò, si rivedono al Monastero di San Filippo di Fragalà


Grande commozione per l’incontro dei quattro Santi Basiliani al Monastero di San Filippo di Fragalà (Frazzanò), non accadeva dal 1130. Nell’ambito dell’Anno Giubilare Laurenziano concesso dal Papa Benedetto XVI° su richiesta della Diocesi di Patti alla Comunità Frazzanese per gli 850° della morte di San Lorenzo Patrono di Frazzanò, la Commissione ECAG con Padre Salvatore Lollo, il Sindaco Antonino Carcione, da un componente della Commissione San Lorenzo, dal parroco rappresentante dalla Forania Parroco paesano, componente consiglio pastorale, componente accoglienza, componente consiglio pastorale dei Giovani, hanno voluto fortemente questo evento il più significativo di tutto l’Anno Giubilare Laurenziano.

Dopo circa nove secoli, San Lorenzo incontra gli amici di sempre Silvestro da Troina, Nicola di Alcara li Fusi e Cono da Naso, un evento storico. La manifestazione a preso inizio alle ore 9.00 al Canapè dove la Comunità di Frazzanò con a capo il Parroco Salvatore Lollo, il Sindaco Antonino Carcione con gli Assessori e Consiglieri, Consiliere Provinciale Filippo Miracula, il Presidente della Banca di Longi Gino Fabio, il Sindaco di Mirto Giuseppe Lanaro il vice sindaco di Longi Giuseppe Sangari, sono state accolti i Simulacri dei Santi e le comunità di Troina, Naso ed Alcara, con i loro primi Cittadini: Salvatore Costantino di Troina, Nicola Vanaria di Alcara, Daniele Letizia di Naso parecchi i devoti dei paesi vicini, tra cui fedeli venuti appositamente dall’Argentina.

Il corte disposto secondo i canoni della Chiesa si è diretto verso la Chiesa di San Lorenzo, dove aspettava il Beato Lorenzo, qui fu grande la commozione tra la gente alla visione dell’incontro dei Santi, dopo i saluti di Padre Lollo e del Sindaco Carcione, seguirono la presentazione dei Santi e delle confessioni. Nel primo pomeriggio, con a capo la Croce del Gran Conte Ruggero donata ai Basiliani di Fragalà nel 1110, richiesta ed ottenuta per l’occasione dall’Amministrazione Comunale dall’Assessorato ai Beni Culturali di Palermo, e le otto confraternite di Troina, la partenza dei simulacri di San Lorenzo, San Cono, San Silvestro e San Nicolò Politi per il Monastero di Fragalà luogo originario degli incontri dei Santi Basiliani dove per anni hanno dimorato.

Dopo una breve sosta all’interno dell’Abbazia il corte si è trasferito nel Piazzale della Via dei Santi, appositamente attrezzato con una tenso-struttura per l’accoglienza di oltre 1000 fedeli e dove è stata officiata la Messa da S.E. Mons. Ignazio Zambito Vescovo di Patti. Un esperienza emotiva unica forse la più importante del mio mandato afferma il Sindaco Antonino Carcione, anche perché la macchina organizzativa è stata eccellente, per questo ringrazio tutti quelli che si sono adoperati alla riuscita della manifestazione, impiegati comunale, forze dell’ordine, protezione civile, ausiliare del traffico, gruppo liturgico,gruppo accoglienza, i Medici, la Croce Rossa e l’ambulanza, la televisione che a dato la possibilità di vedere l’evento da casa. Dopo lo scambio dei doni, i saluti dei sindaci di Troina, Alcara, Adrano, Naso e i parroci Padre Guido Passalaqua, Padre Calogero Tascone, Padre Proto Santo Antonino. Nel saluto finale il Sindaco Antonino Carcione a dato appuntamento alle comunità presenti specie alle nuove generazioni al 2062 per i 900 anni di San Lorenzo. A suggellare la giornata, i sindaci, i parroci e le commissioni si sono impegnati a valorizzare ed incrementare lo scambio culturale religioso di queste comunità, nel rispetto della devozione e nella fede, sottoscrivendo un protocollo d’intesa di gemellaggio, che potrà essere allargato anche altre comunità.

ANTONINO CARCIONE

SANT’AGATA MILITELLO – Festa della Madonna Ausiliatrice, Regina del Mare (5 Agosto 2012)


Come ogni anno torna l’appuntamento con una delle feste religiose più sentite nella cittadina di Sant’Agata Militello. La prima domenica di Agosto (5 Agosto), i giochi tradizionali (antinna a mari, corsa di vuzzareddi, ecc) apriranno solennemente la Festa. Alle ore 18:30 verrà portato in processione, dall’edicola sita sul lungomare Cosenz, il Simulacro della Madonna Ausiliatrice, Regina del Mare sino al porto. Qui, dopo la Santa Messa delle 19:00, si snoderà la suggestiva Processione a mare con la collaborazione dei pescatori locali che come ogni anno metteranno a disposizione le proprie imbarcazioni ai fedeli presenti. I festeggiamenti si concluderanno con uno spettacolo musicale di Alessandra di Bello e gli Accedemia e il cabaret di Antonio Pandolfo. Durante la serata i ragazzi dell”Associazione Agorà, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, organizzeranno una sagra dell’anguria, durante la quale verranno offerte gratuitamente delle fette di anguria ai presenti. Alle 24.00 verranno sparati gli ormai consueti giochi pirotecnici.

FRAZZANO’ – Giubileo dei Sindaci, Amministratori e delle Forze dell’Ordine


Sabato 23 Giugno, con inizio alle ore 9,00, in Frazzanò, si è svolto nell’ambito dell’Anno Giubilare Laurenziano, “la giornata” dedicata agli Amministratori Locali, ai Politici e alle Forze dell’Ordine, presenti sul nostro Territorio, la Santa Messa è stata officiata da S.E. il Vescovo Ignazio Zambito nella Chiesa dedicata al Santo Patrono di Frazzanò. Alla manifestazione hanno preso parte, molti Sindaci della Diocesi di Patti, i rappresentati delle Forze dell’Ordine, il Capitano della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Sant’Agata Militello Capitano David Pirrera, Il Commissario di P.S. di Capo D’Orlando dott. Adriano Giuliano Bruno, il Comandante del Circolo Mare di S. Agata Militello, il Tenente della Guardia di Finanza di S. Agata e dei Vigili del Fuoco.

Gli Amministratori, i Politici e i Rappresentanti delle Forze dell’Ordine, sono stati ricevuti dal Sindaco Antonino Carcione per un breve saluto nel Palazzo Comunale, da qui hanno proseguito in corteo prima nella Chiesa della SS. Annunziata e poi nella Chiesa di San Lorenzo, durante il percorso sono state lette le preghiere di affidamento di ogni Ente. L’Amministrazione ha omaggiato tutti i conventi con una particolare litografia raffigurante l’immagine di San Lorenzo, realizzata per l’occasione da Mario Valenti.

Terminato questo mese di Giugno affermano Padre Salvatore Lollo e il Sindaco Carcione le manifestazioni, gli eventi e i riti religiosi, per questo Anno Giubilare continuano nello spirito di fede e di devozione verso San Lorenzo, infatti nel mese di Luglio sono in programma oltre a dei convegni, l’ inaugurazione di un edicola votiva dedicata al Santo, inaugurazione della Via dei Santi, con l’installazione di nuove icone, l’arrivo della Santa Croce da Palermo del Gran Conte Ruggero I° del 1100, l’incontro di San Lorenzo, con i Santi: Nicolò Politi di Alcara li Fusi, Cono da Naso e Silvestro da Troina e delle loro Comunità, quest’ultimo sarà un evento unico, nella storia dei Santi, perchè dopo tanti secoli gli amici si rincontro nel luogo a loro caro il Monastero di San Filippo di Fragalà.

ANTONIO CARCIONE

SANT’AGATA MILITELLO: In scena la XXX edizione della Via Crucis Vivente


Si svolgerà Sant’Agata Militello domenica 1 Aprile con partenza da piazza Duomo, la XXX edizione della Via Crucis vivente. In un paese giovane come Sant’Agata dunque “povero” di tradizioni e folklore, la rappresentazione della Passione di Cristo rappresenta un tassello importante per la cultura locale. Nata nell’ormai lontano 1982 da un’idea dell’allora arciprete mons. Antonio Spiccia, la Via Crucis ha visto annoverare tra le fila dei protagonisti numerosi cittadini santagatesi i quali con viva fede e devozione hanno prestato il loro tempo, la loro disponibilità la loro professionalità. Quest’anno l’itinerario prevede la partenza da piazza Duomo con la congiura del sinedrio, si prosegue con l’ultima cena, l’orto degli ulivi il processo politico, il cammino della croce ed infine la crocifissione che viene riprosta nel paizzale di via Etna così come la tradizione santagatese vuole. Nei panni del Cristo debutta il giovane Daniel Marogna. Ironia della sorte il traditore Giuda Iscariota verrà interpretato dal fratello Loris Marogna. Altri interpeti principali saranno Francesco Zuccarello (storico Ponzio Pilato) Chiara Sirna (eccellente Maria, Madre di Gesù) Nino Naso (Giovanni, il discepolo) Cono Maniaci (Caifa) Giovanni Cascio (Haggai, sacerdote del tempio) ed Andrea D’Amico (Erode Antipa). La regia della sacra rappresentazione è di Silvano Luca. Un grazie di cuore va a tutti coloro che hanno partecipato all’allestimeto della manifestazione in particolar modo all’arciprete Padre Daniele Collovà, la costumista Marantonia Squadrito e il valente Salvatore Armeli in quale con devozione e passione continua a svolgere il lavoro ereditato dal padre, il compianto e mai dimenticato Nino Armeli. Dunque l’appuntamento è per domenica 1 Aprile alle ore 21:30 a Sant’Agata Militello

SANT’AGATA MILITELLO – Solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono “San Giuseppe”


VOLLEY FEMMINILE: Vittoria facile per la Pgs Auxilium Sant’Agata Militello


Come il proverbio  insegna :  “Non c’è due senza tre”. Dopo aver asfaltato le avversarie dello Stretto in coppa Trinacria e nell’incontro d’andata, ecco chela Pgs Auxiliumcala il tris e si concede ancora una netta affermazione. Successo senza patemi d’animo quello  conquistato dalle ragazze della pallavolo Sant’Agata Militello  sabato pomeriggio sul parquet messinese. Ancora un 3-0 secco che stavolta non lascia neanche spazio a qualunque tipo di commento. Fin dalle prime battute si è vista in campo la differenza abissale tra le due compagini (si giocava il classico testa coda, prima contro ultima in classifica). Privo del libero Ferraloro (assenza pesante la Sua) Coach Sirna schiera in questo ruolo Sofia trassari , vero e proprio jolly e asso nella manica da calare sempre quando ve ne è di bisogno! La giovane acquedolcese capisce la situazione d’emergenza e sfodera una prestazione da pallavolista navigata a dispetto della giovanissima età. Impressionante la mole di schiacciate messe giù dal capitano Valeria Foraci la quale senza neanche troppa fatica riesce a mettere  per ben venti volte (circa) la sua firma nella pagina del segna punti solo nel primo set! Senza stancarsi troppo, ecco che le ragazze santagatesi gestiscono l’incontro e in poco più di un’ora archivianola pratica. Nelsestetto iniziale c’è spazio anche per Valeria Consolo, atleta ancora in erba ma dal sicuro e roseo avvenire. Prossima domenica sfida alla Volley Zafferana Etnea, compagine di sicuro più ostica della pallavolo Messina e che domenica ha regolato la più quotata Jamada Volley. Un banco di prova importante da affrontare con serietà e concentrazione e la consapevolezza di essere ancora una volta, le prime della classe!!! (nella foto il capitano Valeria Foraci)

SILVANO LUCA

SANTO STEFANO DI CAMASTRA – Incontro Diocesano dei Giovani


I giovani della Diocesi di Patti si danno appuntamento a Santo Stefano di Camastra il 25 febbraio 2012 (ore 19) per il primo incontro diocesano del nuovo anno. L’incontro avviene in tempo di Quaresima, quindi anche un’ottima occasione per iniziare bene la preparazione alla Santa Pasqua.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 58 follower

%d bloggers like this: