SOS GIOVANI IN CERCA DI LAVORO


Il tasso di disoccupazione giovanile nel 2011 è salito al 30% circa, con un picco del 50% circa per le donne del Mezzogiorno. Lo ha comunicato l’Istat, aggiungendo che si tratta del tasso di disoccupazione giovanile più alto dall’inizio delle serie storiche omogenee, ovvero dal 2004. Sono dati allarmanti, che passano “inosservati” alla maggior parte dei nostri politici, che, invece, sfruttano a loro vantaggio questo stato di bisogno di lavoro che le persone hanno. Purtroppo il dramma dei giovani senza lavoro cresce sempre più e arriva anche a soluzioni estreme come quella messa in atto da un giovane laureato  in economia e commercio, l’ultimo lavoro in un call center concluso a dicembre del 2009 e da allora solo tentativi senza successo di trovare occupazione partecipando a concorsi e inviando curricola ad aziende, che si è ucciso da un treno in corsa mentre faceva rientro a casa dopo qualche giorno trascorso a Milano a cercare, inutilmente, posto di lavoro.  Un altro giovane si è suicidato in provincia di Bologna, dopo aver una lettera di licenziamento dall’azienda in cui lavorava. Altri potrei anche ricordarli ma siamo alla tragedia.

Mentre i politici continuano ad aumentare i loro compensi e i loro vitalizi mangiando con ingordigia le pensioni dei lavoratori dipendenti, la disoccupazione raggiunge vette record e l’economia resta ferma al palo. Da anni il Paese attende riforme non più rinviabili. Eppure, nulla è stato fatto per il rilancio della crescita e per una seria politica industriale. Da dieci anni a questa parte non sono stati mai presi provvedimenti per tamponare il dramma disoccupazione giovanile, né per limitare la chiusura di aziende nel sud Italia.

Vergognoso!

Il lavoro e lo sviluppo si creano con riforme profonde e riuscendo ad essere competitivi in un mondo che si è globalizzato e dove anche la domanda di lavoro è di qualità nettamente superiore a prima, ma bisogna fare presto e dare regole di legalità. E’ vero che lo Stato non è un’ azienda, non si può sostituire all’intera società, non può offrire un posto di lavoro a tutti. Ha la responsabilità – insieme a molte altre componenti, insieme a tutta la pubblica amministrazione, insieme all’intera comunità -  di dover creare i presupposti affinché l’economia possa crescere e possa svilupparsi, e possa crescere l’offerta di lavoro. Lo Stato quindi deve, innanzitutto, eliminare i limiti dello sviluppo e creare i presupposti, e avere un progetto, avere un piano, un modello di sviluppo che intende perseguire. Allora, io mi chiedo se questo lo sta facendo.

Voi cosa ne pensate?

UCRIA: stipulata convenzione tra il comune e la Società Energie Rinnovabili


Il Comune di Ucria e la S.E.R., Società Energie Rinnovabili con sede a Palermo, hanno stipulato una convenzione per la realizzazione, l’esercizio e le gestione della porzione di un impianto per la produzione di energia da fonte eolica, ubicata nel territorio del Comune nebroideo, costituita da 8 aerogeneratori, per una potenza complessiva di 6,8 MW, e dalla relativa sottostazione elettrica di trasformazione. La SER riconoscerà al Comune di Ucria il 2% dei proventi derivanti dalla cessione e vendita dell’energia del Parco Eolico, a partire dal primo anno di entrata in esercizio di quest’ultimo. Inoltre la SER riconoscerà al Comune un corrispettivo minimo pari ad euro 1.050,00 per ogni MW di capacità elettrica installata del parco eolico, anche in caso di mancata produzione dell’energia elettrica, e corrisponderà al Comune un canone annuale per un importo di euro 35.000,00 a fronte della realizzazione della sottostazione elettrica di trasformazione da utilizzare per la divulgazione e organizzazione di proprie iniziative turistiche, ricreative, sportive, culturali e/o per la realizzazione  di opere di pubblica utilità. la presente convenzione avrà una durata di ventinove anni.

Marco Paladina

SANT’AGATA MILITELLO, avvio Attività di Urban Lab – Presentazione PIP “ Piana”


Prende avvio l’attività di Urban Lab. L’Amministrazione Comunale di Sant’Agata Militello, con un recente provvedimento di Giunta Comunale, ha integrato i servizi dell’ “Area Strategie e Sviluppo” con il Laboratorio Urbano. Il progetto si propone quale strumento di lavoro per favorire il confronto con tutti gli attori presenti sul territorio, portatori di interessi singoli e/o associati e consentire il dibattito sui temi legati alle trasformazioni urbane ed alla promozione della cultura della città. Attraverso gli strumenti di settore già programmati o in corso di programmazione, ha come obiettivo di pervenire a livelli di condivisione nelle scelte e stabilire la democrazia partecipativa, con protagonisti i cittadini che, accedendo ai suoi servizi e alle sue utilità, potranno contribuire alla costruzione della forma, delle prestazioni, delle regole di convivenza, delle strutture di relazione della propria città.

Allo scopo è prevista, tra l’altro, la creazione di tavoli tematici, organizzati secondo le più moderne metodologie della facilitazione, coinvolgendo organismi istituzionali, tecnici e socio-economici. Le attività del laboratorio si svilupperanno attraverso un programma annuale ed un calendario periodico. L’Area Strategie e Sviluppo, a cui è affidata l’organizzazione, si avvarrà del supporto di un COMITES (comitato tecnico-scientifico) quale strumento esecutivo di indirizzo e di attuazione, composto da membri espressi dal mondo accademico. Il 22 giugno 2011 dalle ore 18.00, presso la Sala dei Principi del Castello Gallego a Sant’Agata Militello, avrà inizio l’attività del Laboratorio Urbano “UrbanLab”.

Oltre alla presentazione del servizio, il calendario prevede anche l’illustrazione ai Consiglieri Comunali della proposta del Piano degli Insediamenti Produttivi di località Piana. Le Signorie Loro in indirizzo sono pertanto invitate a partecipare all’evento, nell’occasione aperto a chiunque ne abbia interesse. I lavori saranno coordinati dall’ufficio dell’Area Strategie e Sviluppo e dal prof. Giuseppe Trombino, consulente tecnico-scientifico del Piano, accompagnato dall’Arch. Ignazio Vinci, docente di Tecnica Urbanistica dell’Università di Palermo, dagli Architetti Annalisa Giampino e Vincenzo Todaro ricercatori presso la facoltà di Architettura – Pianificazione Urbanistica nonché componenti del Consiglio Direttivo Regionale dell’INU e dall’Ing. Salvatore Di Dio ricercatore presso il Dipartimento di Energia della facoltà di Ingegneria di Palermo.

Il Sindaco

dott. Bruno Mancuso

Tremonti e il valzer del moscerino (ma solo fino a Reggio Calabria)


È tempo di grandi scoperte per il titolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti. Appena qualche giorno fa si è concluso il suo viaggio nel (mica tanto) profondo Sud, assieme ad alcuni leader sindacali per «provare le difficoltà delle strade ferrate e di quelle gommate, che non permettono al Meridione di essere alla pari con altre realtà» , come afferma il segretario della Cisl Bonanni che lo accompagna lungo il tragitto Roma – Reggio Calabria, in parte appunto in treno e in parte in autobus.

Un viaggio informale, quello del ministro, intrapreso dopo l’annuncio in pompa magna del nuovo “Piano per la crescita” che dovrebbe interessare in qualche misura anche il Sud. Ed è proprio qui, al Sud, al termine del viaggio, che avviene la scoperta: «I treni che vengono dal Nord hanno i moscerini spiaccicati sul vetro davanti. Quelli del Sud no. Sono più veloci i moscerini dei treni».

Alla domanda di un cronista che gli chiede se occorresse un viaggio, adesso, per rendersi conto di una situazione nota a tutti da tempo, lui, candido, risponde: «Sì».

Viene da chiedersi di quanta ironia, che certo non gli manca, avrebbe dato ancora prova se soltanto avesse attraversato lo Stretto e proseguito sulle nostre linee.

E ancora, volendosi spingere oltre, ci si potrebbe domandare chi fosse il destinatario dell’arguta battuta, visto che le Ferrovie dello Stato SpA sono partecipate proprio dal suo ministero al 100%.

Intendiamoci: tutto ciò non ci stupisce più di tanto, piuttosto rende ancor più avvilente il contesto generale del trasporto ferroviario nella nostra regione: da una parte per lo scarso interesse delle Fs, come azienda, per un segmento di mercato poco o affatto remunerativo (1) ma pur sempre di pubblica utilità e, dall’altra, per l’insufficiente impegno di chi ci governa, e non solo da Roma.

Si pensi, a questo proposito, alla vicenda del nuovo contratto di servizio (2) che la Regione non ha ancora sottoscritto dopo quasi un anno e mezzo; una decisione presa non a caso, diceva Lombardo, «affinché si accorgano che ci siamo anche noi» (3).

Be’, è evidente: non se ne sono accorti.

(1) Lo spiega bene in questa lunga intervista rilasciata a La Stampa l’amministratore delegato Moretti: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200910articoli/48482girata.asp

Segnalo, a corredo, gli ultimi dati sulle inefficienze – in particolare sulla tratta Palermo-Messina - e sulle prossime poliche di ridimensionamento del traffico ferroviario in Sicilia a cura dell’ “Osservatorio Cisl sul trasporo ferroviario regionale”: http://www.ferroviesiciliane.it/?p=5332

(2) Come viene scritto nella relazione sulla gestione del 2009 del Gruppo Fs, alla voce “Rischi di mercato” (pag. 51), la «definizione dei nuovi contratti di servizio con le Regioni, della durata di 6 anni più 6, permette di poter programmare, sulla base di risorse certe, i piani di produzione e, laddove necessario, i conseguenti investimenti in nuovo materiale rotabile. Risulta, infatti, del tutto evidente che, in questo contesto, le azioni che può mettere in atto il Gruppo possono solo in parte mitigare i rischi di mercato in quanto solo l’intervento finanziario del committente dei servizi regionali può consentire un miglioramento sostanziale del servizio incrementando l’offerta laddove oggi sono evidenti le maggiori criticità per il sovraffollamento dei treni, in particolare nelle ore di punta nei grandi nodi metropolitani, e mettendo a disposizione le risorse necessarie per un massiccio piano di rinnovamento del materiale rotabile.»

(3) http://www.raffaelelombardo.it/tag/trenitalia/

GIANCARLO SANNA

Premio “GIOVANI TALENTI CRESCONO”


E’ stata con grande gioia e con un’emozione indescrivibile che ieri sera, insieme alla mia amica e collega Chiara Lazzara e con la collaborazione di Chiara Sturniolo, ho presentato la prima edizione del neo-premio “Giovani Talenti crescono…” di Sant’agata, presso il Castello Gallego nella Sala dei Principi!
La cerimonia di ieri sera culmina e sintetizza il lavoro che con minuzia, passione, impegno e soprattutto con tanto e smisurato amore è stato svolto nel corso di questi ultimi mesi da tutti i soci dell’Agorà, in particolar modo dai mebri del direttvo (Francesco Lazzara, Andrea Sturniolo e Francesco De Luca).

Ed è a loro che oggi rivolgo il mio grazie, un grazie vero, una grazie pieno di gratitudine e di gioia, per avermi voluto nella loro realtà associativa, per avermi dato la possibilità di crescere e maturare confrontandomi con altre idee ed altre opinioni, è a loro che ancora dico: Grazie!

Un pensiero particolare non posso altresì non rivolgerlo a Francesco Lazzara, che in qualità di Presidente, ha saputo fare di un’idea, una proposta vincente, una piccola comunità dove ci si incontra per crescere e maturare, un’idea, dunque, diventata, grazie alla sua capacità e all’aiuto degli altri soci fondatori, una realtà tangibile, con al suo seguito circa 50 associati, ed ieri sera finalmente ammirata da tutti e in vario modo da una sala gremitissima di partecipanti.
La manifestazione, venuta fuori dall’idea dell’Associazione Agorà, con il patrocinio dell’Assessorato alle politiche giovanili, ha premiato 7 giovani talenti che si sono distinti in diversi ambiti culturali, artistici e sportivi. Il Premio “GIOVANI TALENTI CRESCONO”, quest’anno alla sua prima edizione, è stato istituito con l’obiettivo di riconoscere e promuovere il merito scientifico, professionale ed artistico dei giovani che per le loro doti e le loro attitudini si sono distinti sia in Italia che all’estero.
La Sala dei Principi del Castello Gallego ha accolto il numeroso pubblico composto dai parenti dei premiati, da numerosi giovani e da autorità civili e religiose.

Presenti alla premiazione anche il vice sindaco Calogero Pedalà, l’assessore alla cultura Antonio Scurria, il presidente della pro loco Giuseppe Natoli, il presidente e il vice presidente della Usip (Francesco Pultrone e Nunzio Guido), il parroco della Santa Lucia don Gaetano Franchina, un rappresentante del Circolo filatelico e numismatico (sign. Fontana), il prof. Salvatore Mangione, la dott.ssa Cappello e il rappresentante del Rotaract, Ciro Carroccio.

Per la categoria sport è stato premiato ANTONINO GENNARO, noto a tutti in città per l’organizzazione di svariati eventi sportivi nel corso degli ultimi anni. Quest’anno, ottenuta la qualifica di istruttore di nuoto, si è distinto per l’aiuto apportato ai disabili, come loro istruttore di basket integrato. L’Associazione Agorà ha assegnato il premio “per il lavoro proficuo svolto in questi ultimi anni nel campo delle iniziative sportive cittadine e come riconoscimento per l’impegno profuso e i successi ottenuti nel mondo dello sport”.

Per la categoria sport la targa-premio è stata assegnata a STELLA TORTORICI.
Stella sin da piccola, ha nutrito e coltivatuttora una passione per la guida delle mini-kart, raggiungendo nel tempo ottimi risultati, sotto l’attenta guida del padre istruttore Fiorenzo Tortorici. Dopo aver conseguito il brevetto di guida per kart, con la scuderia Fun Kart Fiorenzo, vince a Brolo (Me) il trofeo natalizio Karting, classificandosi prima. Ha partecipato al campionato nazionale di pista a Gela, piazzandosi al primo posto nella 125. Le passioni della giovane santagatese risultano svariate, infatti, oltre a sognare di diventare una pilota d’aereo, frequenta il conservatorio di Messina per conseguire il diploma in sassofono, suona anche bene il pianoforte, ed è membro della Associazione Bandistica “G.Verdi”.
L’Amministrazione Comunale e l’Associazione Agorà hanno assegnato la Targa a STELLA TORTORICI “come riconoscimento per l’impegno profuso e i successi ottenuti nel mondo dello sport”.

Per la categoria creatività e design Targa anche a MARCO SCHEMBRI.
Marco, frequenta attualmente l’università di Palermo, per specializzarsi in Design ed è stato premiato “per il contributo proficuo e attento dimostrato nei nostri confronti dell’Associazione Agorà, per la realizzazione del nuovo sito “www.santagatamilitello.com” e come riconoscimento per l’abilità dimostrata nel mondo del design e della creatività nel web”.

Per la categoria creatività è stato premiato GIUSEPPE INGRASSIA (Non era presente alla cerimonia, ha ritirato il premio Don Gaetano Franchina).
Giuseppe frequenta la facoltà di Agraria presso l’Università di Palermo. Attualmente impegnato in Repubblica Ceca, a Brnò, per portare a termine un corso di studi specifici. Nel corso degli ultimi anni ha dimostrato attenzione alle problematiche e ai disagi giovanili nella cittadina, cimentandosi, inoltre, meritoriamente, in varie realizzazioni artistiche, in particolare presso la parrocchia Santa Lucia.
La Targa è stata consegnata “come riconoscimento per la straordinaria passione ed abilità dimostrata nell’arte della composizione e della creatività floreale”.

Per la categoria musica premiato ANDREA D’AMICO.
Andrea ha conseguito il diploma in Trombone con il massimo dei voti e la lode, presso il conservatorio di Messina. Vincitore di concorso, dal 2005 è membro del Maggio Fiorentino, prestigiosa orchestra nazionale. Giovane talento emergente si è già distinto per molte attività musicali svoltesi nel nostro comune con l’organizzazione di vari masterclass di perfezionamento musicale.
La Targa dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione Agorà di Sant’Agata Militello è stata assegnata ad ANDREA D’AMICO “come riconoscimento per l’impegno profuso e i successi ottenuti nel mondo della musica”.

Per la categoria istruzione ed università premiata ALICE CICIRELLO.
Alice ha studiato presso l’Università degli Studi di Messina ed è laureata in ingegneria civile. Dopo aver vinto un concorso internazionale si è trasferita a Cambrige dove sta conseguendo brillantemente un dottorato di ricerca. L’Associazione Agorà riconoscendola meritoriamente quale esempio per l’abnegazione verso lo studio e la cultura e per i traguardi raggiunti in questi ultimi anni l’ha premiata augurandole di continuare sempre con questo entusiasmo e questa grinta e con la motivazione: “come riconoscimento per l’impegno profuso e i successi ottenuti nel mondo universitario”.

Per la categoria “valorizzazione delle tradizioni siciliane” premiato ANTONINO VERSACI.
“In un momento di grande crisi economica, come quello attuale, dove il livello di disoccupazione giovanile, raggiunge in Sicilia quasi il 30%, trova uno spazio controcorrente Antonio Versaci, natio di San Fratello, che sin da piccolo inizia a lavorare nella bottega artigianale di famiglia del suo paese. Oggi diventa uno degli unici giovani artigiani di Sicilia capaci di realizzare coltelli di vario tipo. Peculiarità della sua produzione sono: il coltello sanfratellano e altri tipici coltelli siciliani apprezzati a livello nazionale”. La Targa ad ANTONINO VERSACI “come riconoscimento per aver mantenuto vive le antiche tradizioni siciliane”.

Nel congedarmi, rivolgo ancora a tutti voi il mio “GRAZIE” e l’augurio di un Felice e Sereno 2011. Grazie!

GAETANO CICIRELLO

Vendesi tesi di Laurea Magistrale: MODELLI PER LA GESTIONE DELLA QUALITA’ NEL SETTORE ASSICURATIVO


Il nostro Presidente, che da poco si è laureato presso il Politecnico di Torino, ha deciso di vendere la propria tesi di Laurea Magistrale e di destinare il ricavato alla Associazione Agorà, affinchè la stessa possa perseguire gli obiettivi prefissati. Al momento il suo lavoro sta riscuotendo un grande successo negli ambienti assicurativi, bancari e di consulenza.

“MODELLI PER LA GESTIONE DELLA QUALITÀ NEL SETTORE ASSICURATIVO” è il titolo del lavoro di Tesi di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale del nostro Presidente, ed è stata valutata con il massimo punteggio dalla commissione del Politecnico di Torino nella sessione di laurea del Luglio 2010, rendendoci ancora una volta orgogliosi di lui.

Il neo Ing. ha dichiarato a noi membri dell’Associazione Agorà: “Dal momento che è stata ritenuta un’ottima tesi, in cui ho affrontato tematiche molto innovative ed interessanti, ho pensato di venderla su internet e di destinare tutto il ricavato alla Associazione Agorà. È una tesi rivolta agli esperti del mercato assicurativo e alle aziende assicurative e indica il modo più efficace per migliorare il monitoraggio della qualità percepita dai clienti del settore assicurativo. Per realizzarla sono stati intervistati circa 6.000 clienti di tutta l’Italia, di conseguenza i costi sostenuti sono stati notevoli. Per ulteriori informazioni è possibile contattarmi tramite il mio indirizzo e-mail francescolazzara@hotmail.it.

Di seguito un piccolo sommario:

L’individuazione e l’analisi sistematica ed oggettiva delle informazioni rilevanti per la soluzione di un problema o l’individuazione di un’opportunità rappresentano il momento cruciale per raggiungere ed ottenere il soddisfacimento dei bisogni. Il contesto è un mondo in movimento, parzialmente conoscibile e le azioni che verranno prese sulla base delle informazioni ottenute devono tenere conto di una componente di incertezza non eliminabile. Si potranno delineare scenari futuri alternativi, ordinabili rispetto alla loro probabilità di concretizzarsi, per i quali predisporre strategie differenti e alternative migliori”. (Francesco Lazzara)

Chi la fa l’aspetti…


E’ ormai da tanto tempo che non scrivo su questo sito, fondato da me circa due anni fa e gestito adesso da diversi ragazzi e ragazze, miei amici e amiche e soprattutto bravissime persone che hanno tanta voglia di fare.

Purtroppo/per fortuna questi mesi sono stati per me pieni di impegni di tipo personali e non solo, infatti, a livello associativo, l’Associazione Agorà, di cui sono il legale rappresentante, ha organizzato tanti eventi, quali una gita a Caltagirone, una mostra/concorso fotografico, una mostra sul gioco in collaborazione con il circolo numismatico di Sant’Agata Militello (grazie all’aiuto della dott.ssa Vittoria Freno), una serie di tornei di giochi da tavola e scacchi ed ha in mente molti altri eventi.

Malgrado ciò, come avete avuto modo di constatare, il sito che con tanto amore e tanta passione gestisco con i “miei” ragazzi è stato oggetto di un attacco ad opera di pirati informatici, o meglio di pirati allo sbaraglio, visto e considerato che su internet si lascia sempre una traccia, ed io non sono l’ultimo arrivato grazie agli studi da me affrontati.

Volevo soltanto far presente, con questo articolo, che se la/le persona/e che ha commesso questo gesto tanto vile quanto meschino  non vorrà essere denunciata dovrà farci pubblicamente le sue scuse, altrimenti saremo costretti a procedere per vie legali. Cercare di distruggere l’operato di ragazzi che non hanno scopo di lucro e che amano la propria terra è un gesto da vigliacchi.

p.s.: ricordo inoltre che cercare di screditare l’Associazione che rappresento, utilizzandola in ridicole battaglie personali, che a noi non interessano nè riguardano, e firmarsi con il nome di altre persone è un atto perseguibile penalmente. Intelligenti pauca, ma queste persone che hanno un momentaneo sdoppiamento della personalità non sono per niente intelligenti, o meglio, pensano di esserlo, ma in effetti sono degli EUNUCHI!

Nè io nè i miei ragazzi abbiamo tempo da perdere con queste cavolate, con le vostre buffe, comiche, irragionevoli stupidaggini! Siamo ragazzi per bene, intelligenti, volenterosi, determinati…forse è per questo che ci temete! Temete le nostre buone intenzioni.

SOS LAVORO


L’ASSOCIAZIONE AGORA’ ha deciso di aprire uno spazio web su questo BLOG rivolto ed aperto a tutte le ditte, le aziende o i singoli datori di lavoro, che voglio inviare  eventuali notifiche di ricerca del personale. Il link relativo a questa iniziativa è http://santagatando.com/sos-lavoro/ . La nostra e-mail è santagatando@live.it, e speriamo vivamente che tante aziende ci scrivano per poter pubblicare le loro richieste.

L’iniziativa è rivolta a tutti gli studenti che, terminate le scuole superiori o l’università, si trovano a fare i conti con la “questione lavoro”. E’ ormai noto che trovare lavoro oggigiorno non è per niente semplice, questo spinge quindi gli studenti a continuare gli studi, ma il risultato non cambia di molto. Sono molti infatti i ragazzi laureati che si ritrovano disoccupati anche dopo un anno dal conseguimento della laurea. Le difficoltà maggiori si riscontrano al sud Italia, dove la percentuale di disoccupati cresce sempre più. Non solo al sud è più difficile trovare lavoro, ma una volta trovato, la remunerazione è minore di quella che si otterrebbe al nord o all’estero svolgendo lo stesso lavoro. Per questi ed altri motivi, ragazzi che vivono in regioni quali la Sicilia, la Puglia, la Campania, la Calabria si vedono costretti a spostarsi, a trasferirsi al nord o emigrare all’estero.

Il problema del lavoro, quindi, soprattutto per i giovani del sud, è molto grave e ben poco si sta facendo in soccorso dei giovani. Numerose sono le circostanze che concorrono e hanno concorso alla determinazione del problema della disoccupazione. I più comuni sono i continui cambiamenti nei modi di produzione, che oggi vedono l’avanzare della automazione e della tecnologia informatica in molti settori e la razionalizzazione della produzione che si concentra sulla quantità del profitto e sulla riduzione dei costi. Il problema costituito dalla difficoltà di trovare un lavoro tra i giovani e con quali strumenti e soluzioni si intende risolvere è molto arduo da affrontare.

Il problema più importante è quello dei giovani che costituiscono, tra i 15 e 24 anni, il maggior numero di disoccupati; questi riescono ad introdursi nel lavoro solo con incarichi temporanei e a orario ridotto perché è richiesta esperienza che non può essere acquisita senza lavoro. Quindi bisognerebbe dare maggiori opportunità ai giovani di entrare nel mondo del lavoro per crearsi cosi una vita propria e redditizia, noi dell’ASSOCIAZIONE AGORA’ nel nostro piccolo vogliamo essere di aiuto!

Sant’Agata Militello: quali sono i benefici della discarica?


Sant’Agata Militello, 3 Ottobre 2010, una cittadina svuotata fisicamente perché molte persone si trovano a Palermo per partecipare alla messa del Papa, svuotata psicologicamente perché non si fa abbastanza contro la proposta di realizzare questa famigerata discarica che dovrà “sorgere” in contrada Carbone.

Mentre le mamme di Napoli protestano contro la possibilità remota di un’ipotetica discarica nel parco del Vesuvio (sarebbe la seconda) qui a Sant’Agata, in questa tanto bella quanto disgraziata terra, tutto tace, o, perlomeno, sembra essere così. Sembra quasi che alla gente vada bene questo, sembra quasi che con la concretizzazione dello stesso immondezzaio si apporti un guadagno non solo dal punto di vista paesaggistico e turistico ma anche da quello economico per l’intera cittadinanza!  Beh, non è proprio così, conti alla mano, prendendo in considerazione i dati ufficiali, il risparmio medio per singola persona sulla tassa dei rifiuti sarà di circa 3 euro, un’enormità!

C’è chi dice addirittura che le mamme napoletane tra pochi mesi non dovranno più preoccuparsi, perché quando i lavori del porto saranno terminati, i loro rifiuti, anche radioattivi (considerato che molti imprenditori del nord vendono i loro rifiuti alla camorra), saranno inviati con navi stracolme anche qui, nel nostro paese, grazie all’approvazione di decreti urgenti e straordinari.

Ironia a parte, come si può pensare di barattare per tre euro il futuro di noi giovani? Chi di dovere fa cattiva informazione, nel senso che afferma che ci sarà un risparmio consistente nelle tasche dei cittadini, ma non è così, soprattutto se si considera che la tassa sui rifiuti nel territorio di Messina è circa 5 volte, a parità di condizioni, rispetto a quella di Torino o di Milano. Siamo indietro mezzo secolo rispetto a queste due città (per non parlare della Germania)! Mentre lì davvero si “fanno i soldi” con i rifiuti e ne beneficiano sul serio i cittadini, qui di soldi con i rifiuti ne fanno solo in pochi! Lì la raccolta differenziata la fanno da tanti anni ormai e i singoli comuni vendono la loro spazzatura alle aziende che la riciclano e la riutilizzano per realizzare nuovi prodotti. In quel territorio lontano anni dal nostro da parte dei rifiuti si ricava energia, dalla combustione, dai gas dei rifiuti organici ecc…, ma qui in questa bellissima terra, dove la raccolta differenziata è cominciata solo da pochissimi mesi, non si sa neanche cosa sia un termovalorizzatore, figuriamoci a gestirlo.

Adesso chiedo a voi lettori, sotto diversi punti di vista, cosa il nostro paese guadagnerà con la realizzazione della discarica, mi piacerebbe capirlo, spiegatemelo. Secondo me mancano progetti seri di lungo respiro che abbiano un obiettivo comune, chiaro e utile per i cittadini.

FRANCESCO LAZZARA

MODELLI PER LA GESTIONE DELLA QUALITA’ NEL SETTORE ASSICURATIVO


“MODELLI PER LA GESTIONE DELLA QUALITÀ NEL SETTORE ASSICURATIVO” è il titolo del mio lavoro di Tesi di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale. Questa tesi è stata valutata con il massimo punteggio dalla commissione del Politecnico di Torino nella sessione di laurea del Luglio 2010, rendendomi orgoglioso e soddisfatto del lavoro svolto.

Dal momento che è stata ritenuta un’ottima tesi, in cui ho affrontato tematiche molto innovative ed interessanti, ho pensato di venderla su internet (fatturando il tutto) e di destinare tutto il ricavato alla “Associazione Agorà”.

È una tesi rivolta agli esperti del mercato assicurativo e alle aziende assicurative e indica il modo più efficace per migliorare il monitoraggio della qualità percepita dai clienti del settore assicurativo. Per realizzarla sono stati intervistati circa 6.000 clienti di tutta l’Italia, di conseguenza i costi sostenuti sono stati notevoli. Per ulteriori informazioni è possibile contattarmi tramite il mio indirizzo e-mail francescolazzara@hotmail.it.

Di seguito un piccolo sommario e l’indice dal quale è possibile vedere il titolo dei capitoli e dei rispettivi paragrafi (e il numero di pagina):

Sommario:

L’individuazione e l’analisi sistematica ed oggettiva delle informazioni rilevanti per la soluzione di un problema o l’individuazione di un’opportunità rappresentano il momento cruciale per raggiungere ed ottenere il soddisfacimento dei bisogni. Il contesto è un mondo in movimento, parzialmente conoscibile e le azioni che verranno prese sulla base delle informazioni ottenute devono tenere conto di una componente di incertezza non eliminabile. Si potranno delineare scenari futuri alternativi, ordinabili rispetto alla loro probabilità di concretizzarsi, per i quali predisporre strategie differenti e alternative migliori”.

Indice:

Introduzione. 8

Capitolo 1: La gestione della qualità e la customer satisfaction nel settore assicurativo   12

1.1 Le compagnie assicurative. 12

1.2 Caratteristiche delle imprese assicurative. 13

1.3 La gestione tecnico-assicurativa.. 13

1.4 La gestione patrimoniale. 16

1.5 La Customer Satisfaction nel settore assicurativo.. 16

1.6 L’orientamento al cliente. 19

1.7 Misurare la soddisfazione del cliente. 20

1.8 La qualità dei servizi assicurativi 21

1.9 Cenni sulle scale di misura.. 25

Capitolo 2: La misurazione della customer satisfaction attraverso l’indicatore N.P.S. 29

2.1 Dati, informazioni e conoscenza.. 29

2.2 Gli indicatori 30

2.3 L’aiuto dell’indicatore è irrinunciabile?. 32

2.4 Errori comuni nell’uso di indicatori 33

2.5 Il Net Promoter Score. 34

2.6 Punti di debolezza riscontrati nella metodologia N.P.S. 37

2.6.1 La scala di valutazione. 39

2.6.2 Proporzione e propensione al passaparola. 41

2.6.3 La fedeltà del cliente. 44

2.6.4 Perdita delle informazioni 46

2.6.5 Differenze tra le compagnie assicurative. 47

2.6.6 Emotività. 48

2.6.7 “The one number you need to grow”. 49

2.6.8 “Predittività”. 50

2.6.9 Differenze tra i mercati 52

Capitolo 3: Il METODO PLS-PM… 55

3.1 Modelli ad equazioni strutturali 55

3.2 Modelli di stima basati sulle componenti 56

3.3 Il Partial Least Squares Path Modeling. 57

3.4 Componenti del PLS-PM… 59

3.4.1 Il modello di Misura. 59

3.4.2 Il modello Strutturale. 61

3.4.3 Il sistema di relazioni peso. 61

3.5 L’algoritmo del PLS-PM… 63

3.6 La validazione. 64

3.6.1 La comunalità. 65

3.6.2 La validità globale (G.o.F). 65

3.6.3 Altre forme di validità. 65

Capitolo 4: Tipologie di legami 67

4.1 Covariazione e causazione. 67

4.2 Le tipologie di relazioni causali 68

4.2.1 Relazione diretta. 68

4.2.2 Relazione reciproca. 69

4.2.3 Relazione spuria. 69

4.2.4 Relazione indiretta. 72

4.2.5 Relazione condizionata. 73

4.3 Variabili mediatrici 74

4.3.1 Calcolo dell’effetto di mediazione. 75

4.3.2 Validità del modello di mediazione. 75

4.4 Variabili moderatrici 76

4.4.1 Variabili moderatrici categoriche. 77

4.4.2 Variabili moderatrici continue. 78

4.4.3 Gli effetti di moderazione nel PLS-PM… 78

4.4.4 Considerazioni sul modello strutturale. 80

4.4.5 Il modello di misura. 84

4.4.6 Variabile indipendente e variabile moderatrice riflessive. 84

Capitolo 5: Indagine statistica sulla customer satisfaction di una compagnia assicurativa   86

5.1 Identificazione del problema.. 86

5.2 Il modello di riferimento.. 88

5.3 Indagine statistica.. 90

5.4 Il questionario.. 91

5.5 La scala utilizzata.. 95

5.6 I risultati della ricerca.. 95

5.6.1 Caratteristiche socio economiche del campione. 96

5.6.2 Esiti quantitativi del campione generale. 100

5.6.3 Il modello I.C.S.I. 102

5.6.4 La stima dei pesi degli indicatori 104

5.6.5 La stima delle relazioni strutturali 106

5.6.6 La stima dei punteggi individuali 110

5.6.7 Robustezza del modello proposto. 110

5.7 L’effetto della variabile moderatrice. 112

5.7.1 La stima dei pesi degli indicatori per i “Clienti Motor”. 112

5.7.2 La stima delle relazioni strutturali per i “Clienti Motor”. 115

5.7.3 La stima dei punteggi individuali per i “Clienti Motor”. 118

5.7.4 La stima dei pesi degli indicatori per i “Clienti Non Motor”. 118

5.7.5 La stima delle relazioni strutturali per i “Clienti Non Motor”. 121

5.7.6 La stima dei punteggi individuali per i “Clienti Non Motor”. 124

5.7.7 Confronto tra clienti Motor e Non Motor. 125

5.8 Come identificare le leve competitive. 128

5.8.1 Individuazione delle leve competitive. 130

Conclusione. 132

APPENDICE A: Gli effetti del decreto Bersani 136

Lista acronimi 138

Riferimenti bibliografici 139

Per un comune più pulito e meno inquinato: “palo della luce” & “impianti fotovoltaici”


Cari amici e care amiche del blog,

questa sera vorrei parlarVi di un tema che mi sta profondamente a cuore e che sogno di poter vedere realizzato in Sant’Agata e in tutto il comprensorio nebroideo. Si tratta di un piccolo sogno che detengo chiuso nel cassetto, un piccolo sogno, ma che potrebbe cambiare se non addirittura allungare piacevolmente la nostra bellissima e meravigliosa vita. Cambiare, ad iniziare dal nostro piccolo, fonte di energia! sovvertendola da i combustibili fossili ai nuovi metodi di energia alternativa PULITA!

Credo che sia chiaro a tutti  ciò a cui mi riferisco… Inutile continuare con dispersive e noiose discussioni quindi vado subito al sodo. Questo mio piccolo sogno consiste nel vedere, a partire da Sant’Agata, un impianto fotovoltaico su quasi tutti i tetti delle nostre abitazioni!

Passare a questa nuovo impianto di attrazione di energia solare è per tutti noi molto importante, non solo per mantenere un’aria più pulita, ma anche a ridurre di circa la metà la nostra “odiosissima” bolletta per il consumo di energia elettrica. Io stesso, con il consenso della mia famiglia, abbiamo fatto numerosi preventivi e stiamo attendendo il parere da parte di terzi per avviare i lavori di istallazione dell’impianto. Il medesimo conviene, anche ad istallarlo, perchè grazie ai contributi statali noi potremmo istallare un impianto fotovoltaico praticamente senza uscire un solo €uro. Perchè? Ho posto questa domanda ad un tecnico specializzato che ho ricevuto volentieri a casa mia che mi ha risposto così:”praticamente Lei non pagherà nulla perchè l’impianto verrà pagato a rate direttamente dalle entrate che avrà attraverso la produzione di energia”. Praticamente ognuno di voi istallerà un impianto fotovoltaico, l’energia elettrica che produrrete andrà per metà a voi per soddisfare il vostro bisogno di energia e il restante verrà ceduta alla rete comune quindi i contributi pagheranno voi. Ciò prende il nome di “scambio sul posto” e consiste proprio in questo e cioè a pagare le rate che andranno a ricompensare l’impianto.


Se ad esempio l’impianto vi costa 9.000€ (esempio) voi non dovrete uscire nemmeno un centesimo perchè la ditta che effettuerà l’impianto aprirà un mutuo per conto vostro, questo mutuo verrà dilazionato in rate che saranno pagate dai contributi in base all’energia che produrrete. A casa mia energia se ne consuma tanta e quindi avrò bisogno di un impianto un po fuori dal normale altrimenti non riuscirei a cederla alla rete e quindi percepirei pochi soldi al mese allungando il tempo del mutuo. Vi garantisco, comunque, che potrete dimenticarvi di pagare l’odiosa bolletta!

Ironicamente, ho detto a mio papà che tutti i soldi che risparmierà non pagando più la bolletta dovrà darli a me come “mancia” mensile … e lui mi ha risposto: “Bellu guadagnu chi haiu!”

Passare al fotovoltaico conviene, almeno fin quando ci saranno i contributi. Invito la cittadinanza ad investire su questo nuovo sistema di produzione di energia, vi garantisco che, in un periodo di crisi come quello in cui ci troviamo, un investimento del genere è fondamentale!  Avrete più soldi per voi e quindi un netto risparmio nel bilancio delle vostre famiglie. Difendere la famiglia è importante per me, perchè è il motore principale della nostra società: più forte sono le famiglie, più forti siamo tutti Noi!    

Credete e date in questo “piccolo” ventunenne che coltiva dei sogni altruisti e innovativi, mirando sempre al benessere di tutto e di tutti: dell’ambiente e di noi che viviamo in questo sistema.

PS: Se qualcuno di voi volesse delle indicazioni su come comportarvi in questi casi metto a disposizione Vostra il mio tempo. Magari io che ho già passato tutti gli iter burocratici per l’istallazione di un impianto del genere posso essere utile a qualcuno spianandogli una parte di strada.

Invito tutti coloro che non vogliono o che non riescono a capire l’importanza di un impianto fotovoltaico sul proprio tetto della propria casa, magari divisa in due, a riflettere! Parlarne in famiglia! Fare i conti e avviare al più presto i lavori.

Vi ringrazio per la cortese attenzione. Grazie per aver letto il mio articolo scritto, come tutti gli altri miei articoli, con la forza dei sogni.

Calogero Galati

PIANO STRATEGICO – Maggioranza telecomandata, la minoranza insorge


COMUNICATO STAMPA

Nel corso dell’ultima seduta consiliare non abbiamo ritenuto di dover esprimere il nostro voto sul PIANO STRATEGICO in quanto abbiamo registrato da parte di una maggioranza completamente immolata al Sindaco Bruno Mancuso la completa chiusura rispetto alla nostra proposta di rinvio di 24 ore per poter avere una presentazione dettagliata del Piano. Nonostante questo episodio politicamente sgradevole che conferma l’indifferenza nei nostri confronti da parte di una “maggioranza telecomandata”, abbiamo ugualmente partecipato attivamente alla discussione esponendo i nostri legittimi dubbi e mantenendo con grande responsabilità il numero legale per tutta la seduta nonostante il Sindaco non riuscisse a garantire la presenza completa della sua maggioranza disinteressata a seguire il dibattito.

Abbiamo ritenuto sotto il profilo del merito della proposta di dover osservare che nel Documento Finale alla pag. 3 veniva fatto un elenco degli stakeholders (portatori di interessi) del Piano Strategico che oltre ovviamente agli Enti locali prevede soggetti che rappresentano in modo collegiale gli interessi economici di cui sono portatori in seno al Piano. Tra questi figurano anche soggetti privati senza che sia chiaro il criterio di scelta e di partecipazione di tali soggetti e gli interessi particolari di cui gli stessi siano portatori rispetto agli interessi generali di categoria che si presuppone siano già sostenuti da altri soggetti collegiali. Ci si riferisce alla contemporanea presenza della Lega Cooperative e dell’U.N.C.I sicuramente portatori degli interessi generali nel settore della cooperazione e della Coo.Tur. Società Cooperativa sicuramente portatrice di propri interessi particolari Abbiamo ancora sottolineato l’esigenza di dover approfondire la proposta anche alla luce delle consolidate riserve manifestate nei nostri atti passati sulla attività del Responsabile dell’Intersettore Ing. Contiguglia che del Piano Strategico è stato a suo tempo suo tempo incaricato del coordinamento, e riteniamo imposto dal Sindaco Mancuso su altre professionalità espresse da altri comuni. Avendo contestato e preso atto in passato di alcune anomalie nei procedimenti amministrativi posti in essere dal Responsabile dell’Intersettore, non potevano condividere il Piano strategico senza averne prima sviscerato i contenuti e condiviso le scelte.

Questo è stato l’ennesima prova che nel nostro comune è in atto un preordinato rifiuto verso qualsiasi tipo di confronto anche preliminare con la minoranza sulle scelte importanti da parte di un Sindaco ormai determinato a nostro avviso a mettere un freno a qualsiasi tipo di nostra esigenza ed a qualsiasi nostra iniziativa volta a garantire un dibattito politico sereno e democratico. 

Sant’Agata Militello 14.04.2010

I Consiglieri Comunali

Calogero Maniaci

Calogero Carrabotta

Antonino Blandi

Giuseppe Puleo

La Fiat e la Sicilia


“Il 31 dicembre del 2011 sara’ l’ultimo giorno di produzione a Termini Imerese”, queste le parole dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, a Parma, nel corso della due giorni “Libertà e Benessere”, organizzata da Confindustria. “La gente di Termini deve essere messa nelle condizioni di poter guardare al futuro il giorno dopo la chiusura dello stabilimento”, ha sottolineato Marchionne, per il quale “il problema non è il singolo stabilimento, è la rete produttiva in Europa che deve diventare competitiva nel suo complesso”.

Le parole del manager non nascondono il fatto che, purtroppo, la rete dei trasporti (quindi parliamo di forniture, logistica e quantaltro) in Sicilia, così come nel sud Italia lascia molto a desiderare, anzi, è in condizioni pessime, in primis ferrovie (4,5 ore dall’aeroporto di Palermo Punta Raisi a Sant’Agata Militello, circa 170 km) e reti autostradali. A mio avviso non è solo colpa della morfologia del territorio, bensì, soprattutto di una mala gestione del bene pubblico, che, in mancanza di una politica orientata alla lungimiranza, ha mangiato centinaia di milioni di euro in progetti non organici, fini a se stessi e non integrati tra loro. Progetti che non hanno nè testa nè coda, progetti in cui le ditte private, tal volta nate solo per vincere gli appalti, hanno mancato di serietà dichiarando fallimento dopo aver rubato il più possibile. In meno di due anni credo che la situazione della rete commerciale e logistica non cambierà molto (spero di sbagliarmi) e la bella Sicilia continuerà sempre più ad andare indietro. Lo stabilimento di Termini dà lavoro a centinaia di persone, e chiuderlo significherebbe lasciare tante famiglie per la strada, che non troverebbero alternative di lavoro in Sicilia, (se posso permettermi, un porto efficiente a Termini avrebbe aiutato molto, però da quanto ho appreso dai giornali i lavori sono in ritardo di 13 anni rispetto al piano programmato, non so se questo sia vero perchè mi sembra inverosimile e da terzo mondo che i progetti per la realizzazione di un’opera pubblica così importante subiscano questi ritardi).

Purtroppo a volte molti politici giocano e sfruttano l’ignoranza ed il bisogno che la povera gente ha di lavorare, a tal proposito i filmati sui voti di scambio in Sicilia (in particolare a Termini Imerese) sono un esempio eloquente. Gente, è ora di svegliarsi, è ora di finirla con questi voti di scambio! La meritocrazia dov’è? Chi viene eletto con il voto di scambio, nella maggior parte dei casi si dimentica di voi. Conosco addirittura gente che ha preso soldi per votare delle persone e non ho smesso di dire loro che sono degli stupidi, per cento euro che loro prendono, la persona che viene votata, se eletta se ne riprende il triplo, fregandosene del bene comune!

Purtroppo gli imprenditori non sono agevolati ad investire in Sicilia, fatta luce sul contesto che dovrebbero affrontare. Un mio amico aveva chiesto aiuto ad una famosa e prestigiosa università italiana riguardo alla creazione di una azienda in Sicilia, beh, lo hanno sconsigliato vivamente, ed uno dei problemi era proprio la mancanza di una rete di trasporti efficiente.

Mi duole il cuore a scrivere queste cose, però spero davvero che qualcosa cambi in fretta, perchè ne va del futuro di migliaia di famiglie e dell’immagine che noi siciliani abbiamo nel mondo. Rimbocchiamoci le maniche.

Francesco Lazzara

Lavazza si darà anche al cioccolato


Dopo più di un secolo di devozione al caffè, anche Lavazza ha finito per cedere alla tentazione del cioccolato. Non quello svizzero di Jacobs o Nestlé, che in passato avevano coltivato l’ambizione di comprarsi l’azienda torinese, ma gli italianissimi preparati della Ercom, leader domestico nella cioccolata calda in tazza, nei sorbetti e nelle creme fredde con i marchi Eraclea, Dulcimea e Whittington. Ieri mattina Lavazza ha firmato l’acquisizione da Alicros (finanziaria che fa capo alla famiglia Garavoglia, insieme con gli azionisti storici di Ercom) del 100% della società di Segrate, che ha chiuso il 2009 con un fatturato di oltre 25 milioni: per il gruppo attualmente presieduto da Alberto Lavazza l’operazione vale 50 milioni (tra prezzo d’acquisto e piano d’investimenti 2010/2012), che è la stessa cifra alla quale si intende portare il volume d’affari di Ercom nell’arco del prossimo triennio.

NPS: Net Promoter Score (pareri a confronto)


Cari lettori,

ho bisogno dei vostri pareri, soprattutto di quelli di esperti in materia.

Il Net Promoter Score (NPS) è la metodologia più diffusa nelle grandi aziende per misurare in maniera omogenea il livello di soddisfazione dei propri clienti. È stata introdotta per la prima volta dopo accurate ricerche nel 2003 da Bain & Company e da Satmetrix Systems con la collaborazione di Fred Reichheld, uno dei maggiori esperti americani di strategie di business, autore di un famoso libro “The Ultimate Question: Driving Good Profits and True Growth”. La metodologia NPS misura il “tasso di passaparola” e rileva un attendibile indicatore, anticipatore del tasso di crescita di un’azienda, e di conseguenza del suo successo. E’ una metodologia estremamente semplice da applicare anche nelle piccole e medie imprese, non ha bisogno di grandi investimenti, ma richiede una buona comprensione, grande costanza, applicazione e disciplina.

Mi chiedo se un semplice indicatore possa davvero prevedere la crescita di una grande e complessa realtà come quella delle imprese? In fondo la “domanda NPS” è semplicissima e la concentrazione di promotori – passivi e detrattori è facile da calcolare, mi domando se una scala che dà ben 11 possibilità di risposta è attendibile, se una così netta classificazione dei clienti è veritiera, se il grado di passaparola è correlato al “voto NPS”. E la crescita in termini di fatturato dipende in qualche modo dal giudizio NPS.

Avete delle ricerche a riguardo, link, articoli? Oppure sondaggi?

Il punto di partenza di Fred Reichheld è che il fatturato non racconta tutta la storia di un’azienda e al giorno d’oggi, con consumatori sempre più esigenti ed attivi, molte aziende non riescono a capire fino in fondo la rilevante differenza che esiste tra bad profits e good profits. I bad profits sono i profitti guadagnati a scapito del rapporto con il cliente, il quale compra e paga, ma per qualche ragione si sente ingannato, tradito e ignorato dall’azienda e quindi, come naturale conseguenza, appena possibile parlerà male dell’azienda in questione agli amici della sua cerchia rovinandone la reputazione; egli stesso sarà poi infedele e cercherà di cambiare fornitore alla prima occasione. In questo modo l’azienda ha fatto, è vero, fatturato con quel cliente, ma sono state minate le opportunità di crescita, demoralizzando tra l’altro gli addetti al contatto con il pubblico con le continue lamentele ricevute.

Ma il cliente scontento in che percentuale influisce sul passaparola? I clienti scontenti o contenti si comportano in “maniera standardizzata”, io non credo…ma non ho dati per dimostrarlo…con quale livello di significatività li possiamo classificare ed etichettare i clienti? Inoltre se ci si riferisce a settori diversi? O a segmenti di clientela diversi? Il caso di studio si complica ulteriormente? No?

Credo che l’indicatore NPS sia un po’ riduttivo, troppo semplice da poter essere generalizzato…voi cosa dite? Che altri indicatori o indici conoscete simili a NPS? Come si può misurare la soddisfazione della clientela? O in quale altro modo posso prevedere la crescita di un’impresa, esistono indicatori che me lo permettono?

Fiat: Due settimane di Cassa Integrazione


Cari ragazzi,

trovare un lavoro che non sia precario al giondo d’oggi risulta una grande impresa, una utopia direi. La grande variabilità e dinamicità del contesto che ci circonda non fa altro che renderci delle piccole pedine in balìa dei grossi squali. Oggi ho appreso una notizia non molto felice, tutti gli stabilimenti della Fiat Auto, infatti, si fermeranno due settimane, l’ultima di febbraio e la prima di marzo. La cassa integrazione interessererà Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, la Sevel, Cassino e Pomigliano, in totale circa 30mila lavoratori.

L’azienda spiega che la decisione è dovuta all’andamento degli ordini a gennaio che, «dopo il periodo positivo di fine 2009, si stanno drasticamente ridimensionando a un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell’anno scorso, quando il mercato era in grave crisi».

L’azienda prevede che questo andamento negativo continui e ritiene quindi necessario «adeguare i livelli produttivi alla domanda». I lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese (Palermo), nella nostra meravigliosa terra, inaspriscono la protesta. Le tute blu hanno bloccato l’ingresso dei tir davanti i cancelli della fabbrica, impedendo l’ingresso ai mezzi pesanti che trasportano i pezzi di assemblare. L’obiettivo è quello di terminare le scorte e di bloccare così la produzione della Lancia Ypsilon. E continua la protesta di un gruppo di operai della Delivery Email, che da otto giorni vivono sul tetto di un capannone, dopo essere rimasti senza lavoro a causa della revoca della commessa all’azienda da parte del Lingotto.

Ma l’A.D. di Fiat e il suo staff non riescono a trovare una soluzione alternativa a quella studiata fino ad ora relativamente alla situazione di Termini? Una soluzione che lasci più o meno inviolate le condizioni degli operai di quello stabilimento, che ricordiamo rappresenta una delle poche fonti di lavoro legale in Sicilia? A mio avviso gli operai costituiscono un vincolo importante nella gestione di un’azienda, non possono essere considerati come una variabile che si può gestire a piacimento in relazione all’andamento del mercato. So che è difficile analizzare un problema simile (se non vendo non ho ricavi quindi abbatto i costi) però alla fine i dirigenti sono tutti bravi nonostante prendano la stessa decisione, ovvero quella di licenziare gli operai? Fossi Marchionne cercherei di distinguermi dalla massa di amministratori, cercherei di massimizzare la funzione di utilità aziendale considerando il vincolo degli operai di Termini. Dico questo non perchè amo la Sicilia, ma, perchè è una sfida che testa la vera bravura del manager, credo che si possa fare meglio, sostenendo dei costi e investendo qualche soldino in più inizialmente.

Bellissima donna cerca uomo miliardario


Cari lettori abbiamo ricevuto questa e-mail abbastanza divertente, non so se è una storia vera, ma…

Una donna di New York – USA – ha scritto a un sito di finanza americano chiedendo consigli su come trovare un marito ricco: già ciò di per sé é divertente, ma il meglio della storia é quello che un tizio le ha risposto.

LEI: Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni.Sono intelligente e ho molta classe.

Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo milione di dollari l’anno.

C’é in questo sito un uomo che guadagni ciò?

Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito?

Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $,ma ciò non mi permette di vivere in Central Park West.Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca, non é bella quanto me, e nemmeno tanto intelligente.Quindi mi chiedo, cos’ha fatto x meritare ciò e perché io non ci riesco?Come posso raggiungere il suo livello?

LUI: Ho letto la sua e-mail con molto interesse, ho pensato profondamente al suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione.Premetto che non sto rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila $ l’anno.Detto ciò, considero i fatti nel seguente modo:Quello che Lei offre, visto dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, é semplicemente un pessimo affare.E ciò per i seguenti motivi:Lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce é una negoziazione molto semplice.Lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi.Proposta molto chiara, questa. Ma c’é un piccolo problema.Di sicuro, la Sua bellezza diminuirà poco a poco e un giorno svanirà, mentre é molto probabile che il mio conto bancario aumenterà continuamente.Dunque, in termini economici, Lei é un attivo che soffre di deprezzamento, mentre io sono un attivo che rende dividendi.Lei non solo soffre un deprezzamento ma questo é progressivo ed aumenta ogni anno!Spiego meglio:Oggi Lei ha 28 anni, é bella e continuerà così x i prossimi 5/10 anni, ma sempre un pò meno e all’improvviso, quando Lei osserverà una foto di oggi, si accorgerà che é diventata una pera raggrinzita.Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei è ben quotata, nell’epoca ideale x essere venduta, non x essere comprata. Usando il linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in “trading position” (posizione di commercio), e non in “buy and hold” (compra e tieni stretto), che, da quanto sembra, é quello per cui Lei si offre. Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio (“buy and hold”) con Lei non é un buon affare a medio/lungo termine. In compenso, affittarla per un periodo, può essere, anche socialmente, un affare ragionevole e potremmo pensarci su. ..Potremmo avere una relazione per un certo periodo…..Huuummm…. Pensandoci meglio e per assicurarmi quanto intelligente, di classe e bellissima lei é, io, possibile futuro “affittuario” di tale “macchina”, richiedo ciò che é di prassi: Fare un test drive.La prego di stabilire data e ora.

Cordialmente

Suo Investitore

Riforma del fisco: due aliquote


Silvio Berlusconi insiste sulla riforma del fisco, idea lanciata il 9 gennaio scorso in un’intervista a Repubblica. Il premier è tornato a parlare del progetto di portare le aliquote Irpef dalle attuali cinque a due (23% e 33%). “Non lo so – ha detto ai cronisti -, c’è da lavorare, penso però che si possa fare quest’anno. Soprattutto se ci sarà la volontà di tutte le parti penso che si possa fare”. Berlusconi ha invitato l’opposizione a collaborare alla riforma. Ma il progetto di taglio alle tasse berlusconiano – emerso alla vigilia di una nuova campagna elettorale, quella per le regionali – presenta per l’opposizione stessa e per i sindacati troppe incognite, a cominciare dai nodi dell’equità e della copertura finanziaria della riforma. Se non sbaglio, credo che l’aliquota più bassa sia rimasta la stessa, mentre in questa proposta sono scomparse quelle più alte, il tutto a vantaggio dei ceti più abbienti.

BOT: sempre più giù…


Tutti li cercano tutti li vogliono. E loro, quasi per dispetto, perdono valore. È la legge del mercato, l’antica regola della domanda e dell’offerta, ma è anche uno degli effetti indiretti della crisi finanziaria che ha sconvolto il mondo e della riduzione dei tassi di interesse. Così oggi i Bot, Buoni ordinari del tesoro, hanno perso ancora valore, secondo quanto segnalato ufficialmente dal ministero. Anzi si può dire che il valore dei Bot ha raggiunto il suo nuovo minimo. Continua dunque la discesa dei rendimenti dei titoli pubblici e la conseguente penalizzazione dei risparmiatori.

Il rendimento medio ponderato dei titoli di stato Bot è calcolato al 0,594%, con scadenza 29 gennaio 2010. Durante lo scorso mese di giugno, invece, il rendimento era stato fissato allo 0,757%.
Una delle spiegazioni più frequenti di questo fenomeno da parte degli analisti riguarda appunto il rapporto tra domanda e offerta. Al momento, la domanda di mercato dei Bot ha superato la relativa offerta, dato che di fronte a 10 miliardi di euro che sono stati messi all’asta, sono state effettuate delle richieste per sottoscrivere un importo di Bot pari a 14 miliardi di euro, ben 4 miliardi di euro in più. I tassi sono in calo anche per i titoli a cedola variabile, infatti i Ctz a due anni hanno un rendimento pari all’1,602%.

Paolo Andruccioli

LA REDAZIONE DEL BLOG SANTAGATANDO AUGURA A TUTTI UN FELICE ANNO NUOVO


Il Blog Santagatando augura a tutti i suoi lettori un Felice Anno Nuovo, pieno di soddisfazioni e di sogni realizzati. Buon anno a chi ha lavorato tanto durante questi dodici mesi; buon anno a chi ha perso il lavoro a causa della crisi. Buon anno a chi ancora non ne ha trovato uno, di lavoro, e lo sta cercando. Buon anno agli amici del nostro giornale, e anche ai nemici, che poi così nemici non sono mai… Buon anno agli italiani tutti, in particolare a quelli all’estero, così lontani dallo Stivale, ma così vicini a tutto quanto accade in Italia. Buon anno ai nostri politici: che il 2010 porti fatti concreti, e non più soltanto parole, convegni, incontri, assemblee e articoli su giornali compiacenti. Fatti concreti che possano migliorare la qualità di vita; cambiamenti, in positivo, che si possano toccare con mano, sentire sulla propria pelle. Buon anno a chi è solo, fra le mura della propria casa; buon anno a chi è solo, anche se in mezzo a tanta gente. 

Durante l’anno nuovo il Blog Santagatando continuerà a perseguire i propri obiettivi. Abbiamo cominciato questa sfida un anno fa e, lavorando giorno dopo giorno, qualcosa è davvero cambiato. Abbiamo ottenuto risultati importanti. Continueremo a lavorare per raggiungere mete sempre più ambiziose. Cari amici, cari lettori, cari corrispondenrti, vi raggiungano 2010 auguri di Buon Anno. Che questo 2010, che chiude il decennio dei terribili “anni zero”, sia un anno di “vera” pace, di “vero” amore, di “vero” miglioramento delle condizioni umane per tutti in tutto il mondo.

Buon 2010…!!!

Il primo hotel orbitante aprirà i battenti nel 2012


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Partire per una vacanza verso la Luna, sebbene in un prossimo futuro c’è chi sostiene diverrà non soltanto possibile ma anche accessibile ai più, è al momento un sogno alla portata di pochi miliardari annoiati. Sempre più aziende guardano tuttavia al nostro satellite, e più in generale allo spazio, con vivo interesse. Nonostante oggi soltanto le agenzie spaziali possiedano navicelle e razzi in grado di proiettarsi oltre l’atmosfera terrestre, tantissime compagnie private sono impegnate nello sviluppo di “astronavi” riutilizzabili, capaci di trasportare civili, che potranno effettuare semplici escursioni o, in alternativa, viaggi verso lussuose strutture orbitanti.
 
Un hotel orbitante alla portata di pochi – E proprio in questi giorni una società spagnola ha annunciato al mondo la propria intenzione di costruire un albergo spaziale esclusivigalacticsuitessimo che, salvo intoppi, sarà in grado di accettare i primi clienti paganti già nel 2012. La struttura, ribattezzata  Galactic Suite Space Resort, inutile probabilmente dirlo, sarà ancora una volta alla portata di pochi. Alloggiarvi per un fine settimana, infatti, costerà 3milioni di euro, prezzo che, sottolinea però Xavier Claramunt, amministratore delegato della società, comprende anche un corso di addestramento di 8 settimane in un’isola tropicale.
 
Un weekend di relax costerà 3 milioni di euro – Una volta raggiunto l’hotel a mille stelle gli ospiti potranno godere di uno spettacolo mozzafiato che soltanto astronauti e cosmonauti, fino ad oggi, hanno potuto ammirare. hotel_spaziale_jpg_370468210Durante la permanenza nel Galactic Suite Space Resort, infatti, i vacanzieri vedranno sorgere il Sole ben 15 volte al giorno e gireranno intorno alla Terra ogni ottanta minuti. Claramunt, ingegnere aerospaziale, è certo che il progetto porterà la sua società all’avanguardia di una industria nascente: “E’ normale pensare che i nostri figli, forse fra 15 anni, potranno trascorrere un weekend nello spazio”.
 
L’hotel potrà ospitare inizialmente 4 clienti – Galactic Suite, fondata nel 2007, conta di avviare l’ambizioso progetto servendosi inizialmente di una prima capsula orbitante a 450 chilometri di quota e che viaggerà ad una velocità di 30.000 chilometri l’ora. Lo spazio disponibile sarà limitato, ha spiegato Claramunt, ex ingegnere aerospaziale, ma si riuscirà comunque ad ospitare quattro clienti e due astronauti per volta: per raggiungere l’albergo sarà necessario un giorno e mezzo di viaggio.
 
Oltre 40 persone hanno già prenotato il soggiorno – Stando a quanto reso noto dalla società spagnola fino a questo momento hanno manifestato interesse alla struttura più di 200 persone e 43 hanno persino già prenotato il soggiorno. Gli scettici comunque non mancano. In tanti considerano impossibile realizzare il progetto per il 2012. Claramunt tuttavia non sembra intenzionato a cambiare la sua tabella di marcia e anzi spiega che il sogno diventerà realtà grazie ad un anonimo miliardario che ha finanziato il progetto con 3 miliardi di dollari.

Oasis of the Seas, il transatlantico più grande del mondo


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Il transatlantico Oasis of the Seas, il più grande al mondo, è partito dal cantiere navale di Turku, nel sud ovest della Finlandia, per raggiungere la costa occidentale degli Stati Uniti, dove il 5 dicembre imbarcherà i passeggeri per la sua prima crociera ad Haiti. Oasis of the Seas – nome scelto dai lettori del quotidiano Usa Today tramite un concorso - è costata 900 milioni di euro alla americana Royal Caribbean, che l’ha commissionata ai cantieri finlandesi Stx. Ha 16 ponti, 2.706 camere e può ospitare 6.360 passeggeri e 2.000 membri d’equipaggio. La nave è lunga 360 metri, larga 47 e la sua stazza lorda, 220 mila tonnellate, supera di almeno 70 mila tonnellate le concorrenti sul mercato. Per fare un paragone, il Titanic, transatlantico dell’altro secolo passato alla storia per la sua grandezza, aveva una stazza di sole 46.328 tonnellate.

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Creare un cellulare spia per intercettare SMS e chiamate


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Questo articolo non intende incoraggiare in alcun modo la pirateria informatica, l’uso di software “non genuino” privo di licenza o l’attuazione di quanto decritto. Le tecniche riportate sono divulgate a puro scopo informativo.

Se vuoi creare un cellulare spia, basta che tu abbia un cellulare con sistema operativo Symbian Series 60, e i soldi per tre caffè (tre euro). Il cellulare 1005589736spia creato ha la possibilità di recuperare gli SMS inviati e ricevuti, le lista delle chiamate fatte e ricevute, i contatti della Rubrica del cellulare spiato (da ora in poi: cellulare spia). Ecco come fare:

Prendi il cellulare con sistema operativo Symbian Series 60 che vuoi trasformare in cellulare spia ed inserisci una SIM diversa da quella che verrà usata abitualmente nel cellulare. Adesso, accendi il cellulare e digita *#06* per conoscere il suo codice IMEI. A questo punto, collegati su questa pagina Web, inserisci il codice IMEI ottenuto precedentemente nella voce IMEI Cellulare e scegli la forma di pagamento per te migliore. Se usi la carta di credito, fai click sul pulsante Paypal.

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Passiamo però dalla parte dei spiati. Esistono dei metodi per capire se qualcuno ci sta spiando con un cellulare spia? Certo, basta mettere in atto alcuni semplici consigli.

Inserisci la tua SIM in un cellulare diverso da quello abituale. Prima di tutto, inserisci la tua SIM in un cellulare diverso da quello abituale. Lascia la tua SIM nel nuovo cellulare per un paio di giorni. Se inizi a ricevere degli SMS strani inizia ad insospettirti. Come sai, chi ti spia con un cellulare spia manda degli SMS contenenti dei comandi al tuo numero di cellulare per chiedere informazioni come SMS, Rubrica e chiamate. Il cellulare spia riconosce tali comandi, li mette in atto e nasconde gli SMS dei comandi. Se però la SIM viene messa in un cellulare “pulito”, puoi leggere gli SMS dei comandi tranquillamente.

Controlla il credito telefonico. Gli SMS di risposta ai comandi inviati da chi ti spia sono mandati attraverso il tuo cellulare. Prova a controllare spesso il tuo credito telefonico e verifica che non ti manchino dei soldi. Potresti ricaricare il cellulare, appuntarti il credito telefonico e, senza fare chiamate o inviare SMS, controllarlo spesso per vedere se manca qualcosa.

Arriva lo scudo fiscale 2009….


scudo_fiscale

Lo scudo fiscale è stato convertito in legge e approvato in parlamento il 2 ottobre scorso  e promulgato dal Presidente della Repubblica Napolitano il giorno seguente. L’obiettivo dello scudo fiscale è quello di far rientrare i capitali illecitamente esportati, permettendo all’erario di ricevere importanti flussi di entrate straordinarie, sostenere il debito pubblico e il scudofiscale-267x300sistema delle imprese italiane. Secondo diverse  stime  si conta di far rientrare in Italia tra rimpatri e regolarizzazione tra i 70-100 miliardi di euro. Questo sistema offre a diversi soggetti: persone fisiche, società semplici, enti non commerciali, compresi i trust e associazioni professionali residenti in Italia, imprenditori individuali in contabilità ordinaria e lavoratori autonomi che detengono attività all’estero, di regolarizzare la loro situazione fiscale e contributiva. Questi soggetti in violazione della disciplina sul monitoraggio fiscale, presentano una dichiarazione di emersione in via riservata ad un intermediario autorizzato e pagano una imposta straordinaria pari al 5% del valore delle attività irregolarmente detenute all’estero. E’ possibile beneficiare dello scudo per le attività detenute all’estero almeno al 31 dicembre 2008: non possono quindi essere “scudati” i capitali trasferiti o acquisiti direttamente all’estero a partire dal 2009.

Con la nascita dei evasione_fiscale1 paradisi fiscali le difficoltà nell’individuare gli evasori fiscali sono state maggiori, a causa dei fittizi trasferimenti all’estero delle residenze fiscali e dell’occultamento delle attività di impresa, condotte nel territorio nazionale da stabili organizzazioni di società estere.  Non sempre però si è trattato di evasione fiscale o di riciclaggio di denaro sporco. Molte società  hanno cercato solo di ridurre il più possibile il carico fiscale attraverso l’apertura di società in Paesi terzi. Per far ciò molte aziende italiane hanno utilizzato la tecnica delle scatole cinesi. Legalizzata in Italia  con il DL  n 58 del 24/02/1998 entrata poi in vigore nel luglio dello stesso anno con il nome di legge Draghi. Questo sistema serve per rendere anonima la proprietà di una azienda. Il sistema delle scatole cinesi consiste nella creazione di una holding che fa  capo a  caveausocietà di servizi situate nei Paesi a fiscalità privilegiata o in qualche paradiso fiscale, tramite la quale acquistare quote di altre società controllate che detengono il capitale della società italiana di cui si vuole nascondere la proprietà. Le più importanti società italiane che utilizzano questa tecnica sono: Eni, Enel, Intesa Sanpaolo, Telecom, Unicredit, Assicurazioni Generali, Capitalia, Autostrade, Fiat, Finmeccanica, Ifil,che detengono decine di società controllate nel Delaware (USA) Olanda, Lussemburgo, Isole Cayman, Isole Vergini Britanniche, Panama Svizzera.

E’ difficile che lo scudo fiscale italiano possa ricevere il via libera di Bruxelles. Lo afferma in una nota il vice presidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella. ”Il problema – spiega – e’ che lo scudo fiscale italiano nella sua originalita’, non appare assolutamente in linea con gli obiettivi europei e pittellacon le finalita’ condivise con gli altri paesi occidentali”. Sono due, secondo l’europarlamentare, sono gli aspetti che suscitano ”perplessita’: la compatibilita’ dello scudo proposto da Tremonti con gli accordi internazionali in materia di antiriciclaggio e anti terrorismo; in secondo luogo, l’efficacia pratica del provvedimento. E’ difficile immaginare il semaforo verde di Bruxelles per una norma che esclude la punibilita’ per tutti i reati fiscali e societari commessi al fine di evadere le tasse e trasferire il denaro all’estero, che prevede il mantenimento dell’anonimato per i soggetti interessati e che esclude gli obblighi in materia di antiriciclaggio, a tutto vantaggio delle grandi organizzazioni malavitose”.

Pizzino scrive una lettera aperta a Profumo, la ditta Castello è sull’orlo


castello camicieRiporto le parole di un imprenditore siciliano, il signor Pizzino, la cui azienda (CASTELLO) da molti anni realizza camicie, e non solo, di altissima qualità.

Questa impresa rappresenta un vanto per le aziende siciliane.

Da un po’ di tempo a questa parte, purtroppo, l’azienda necessita di credito per non sprofondare nel fallimento.

L’imprenditore, dal momento che non viene concesso il credito, per protesta, fa lo sciopero della fame sotto la sede dell’Unicredit a Milano.

Egregio Dr. Alessandro Profumo,

non sono riuscito a chiudere occhio tutta la notte tormentato sempre dalle stesse domande. Perché unicredittanta acredine? Perché questa caduta di stile così verticale ed una reazione così scomposta? Dal primo momento che siamo arrivati a Milano abbiamo mantenuto un profilo alto e dignitoso. Abbiamo evitato di esagerare nei modi e nelle forme, ogni nostra azione è sempre stata composta e mai sopra le righe, sempre nel rispetto sia del ruolo, che delle competenze. Sin dal nostro primo comunicato abbiamo sempre e solo chiesto che le nostre istanze venissero valutate nel merito, senza alcun pregiudizio e senza preclusione alcuna. Non abbiamo mai nascosto le nostre difficoltà, anzi, le abbiamo sempre evidenziate, abbiamo sempre dichiarato le perdite degli ultimi anni e la determinazione nel non voler mollare all’alba di una probabile ripresa. Tutto ciò non avrebbe dovuto scandalizzare, né turbare, la banca, certo non nuova a questo tipo di  problematiche, stante la situazione economica che sta attanagliando tutte le imprese. Perché una dichiarazione così lapidaria, “…la società è sull’orlo del fallimento…”, nei confronti di un gruppo che ostinatamente chiede, anzi, pretende un finanziamento, sostenuto da garanzie, finalizzato a nuovi investimenti ed al mantenimento dei livelli occupazionali? PERCHÉ? Perché si insiste a deviare l’opinione pubblica con queste dichiarazioni, ed invece non si vuole mai rispondere alla nostra prima e sola domanda? Abbiamo presentato una domanda di finanziamento che titola “Progetto per il Risanamento ed il Rilancio del Gruppo”; la domanda è: tale nostra ipotesi di lavoro, che abbiamo sottoposto alla Vostra attenzione, è sostenibile o no?  A questa domanda si deve una risposta, ottenuta la quale, sia essa negativa o positiva, sospenderò lo sciopero della fame e toglierò il fastidio, andrò via solo dopo questo confronto della mia unica e sola domanda, nel merito :

La domanda di finanziamento che Vi abbiamo sottoposto è sostenibile, sì o no?

Questa è la domanda ed a questa chiediamo una risposta senza deviazioni e senza acredine. Invece, dal primo momento, i vostri comunicati stampa insistono sempre su altre considerazioni.

  • In un primo momento avete dichiarato che il nostro bilancio presentava passività patrimoniali, finanziari ed economiche e, quindi, non meritevoli di credito.

Bella scoperta, come fosse stato al contrario, invece di essere io qui da Voi, non sareste stati voi da me? É come se tutte le imprese che presentano tali caratteristiche non fossero più meritevoli di credito e/o bancabili.

  • Questa notte, invece, avete suonato il de profundis e siete passati dal discredito al dileggio ed, infine, alle offese… Suvvia, siete l’UniCredit, mica la Banca di Rocca Cannuccia. Noi siamo solo dei microbi, microbi atomici, sì, ma pur sempre microbi rispetto a voi. Teniamo alto il livello del confronto. Dai, non passiamo le pratiche al legale.

Parlare delle passività ci stà, siamo qui apposta per parlarne; dire, invece, che si è sull’orlo del fallimento è cosa ben diversa ma, prima o poi, non si può escludere, grazie anche alle Vostre dichiarazioni, qualora non riuscissimo a mettere in atto il nostro Progetto,  per questo sono qui.

  • Sostenere, poi, che “…l’imprenditore non è affidabile…” questa è metterla sul personale.

bancarottaNiente di personale, Alessandro, ma qualcuno, su da te, incomincia ad irritarsi ed a perdere il controllo della situazione… non sarà per quelle frecciatine su Risanamento? Non sei sportivo.

Vogliamo parlare della mia affidabilità? Ed allora parliamone, e poiché sei solo un grande finanziere, imprenditore è meglio, mi permetto di sottoporti un pò di numeri per presentarmi meglio affinché tu possa meglio valutare la mia persona (scusa l’eccesso di confidenza).

  • Anni 33 di attività personale più 9 di mio padre = totale anni 42 di attività gruppo.
  • Numero medio di dipendenti annuo sotto il quale non si è mai sceso = 300
  • N° 300 dipendenti per n° 14 mensilità per n °42 anni  = n° 176.000
  • N° 176.000 stipendi per un costo attualizzato di € 2.500 = € 440.000.000,00

Mica male per un Gruppo, nonostante i conti passivi e nonostante dite sull’orlo del fallimento.

Sai, Alessandro, tu sei andato via molto presto dalla Sicilia, io sono rimasto e sono molto orgoglioso dei miei – tutto sommato – piccoli numeri… Sai, ho evitato fino ad oggi di piangermi addosso, lamentando problemi ambientali, logistici, di delocalizzazione e, credimi, anche di costo di oneri finanziari diversi rispetto al resto d’Italia, chiedi ai tuoi ragazzi.

Alla luce di ciò, le vostre considerazioni dovrebbero essere al contrario:

  • Come può essere possibile che non sia fallito molti anni prima? Che né pensi ?
  • Quante altre aziende/imprenditore in Sicilia avrebbero potuto fare ciò?
  • Quante aziende potrebbero continuare a farlo, soprattutto oggi?
  • Quante aziende hanno fatto ciò senza contributi statali o regionali?
  • Quante riuscirebbero a farlo senza sostegno bancario o inadeguato?
  • Quante riuscirebbero a farlo quando il costo pagato và oltre la soglia usura?
  • Quante sono le aziende del tessile/abbigliamento di fatto delocalizzate prive di alcun beneficio?

Vedi, Alessandro, io, da oltre trent’anni, opero nel settore tessile/abbigliamento, produco in Sicilia (Made in Italy) e distribuisco il mio prodotto in tutta Italia attraverso una rete commerciale di punti vendita diretti monomarca.

Abbiamo perfezionato una formula che ci ha permesso di resistere ed insistere nella produzione Made in Italy, sebbene quasi tutti andavano all’estero, mettendo fine ad una tradizione e ad una professionalità che ha fatto la nostra bandiera.

Abbiamo anche la prova provata che non è andando in Cina o fuori Italia che le aziende guadagnano (vedi ultime semestrali di tutti i gruppi quotati – Mariella Burani -).

Che vogliamo fare?

Io sono sempre sotto che aspetto che diate una risposta alla mia domanda e, come avrai ben capito, sarà molto difficile che vada via senza un confronto, a questo punto solo ed esclusivamente con te.

Era tanto tempo che non facevo vacanze, erano più di trent’anni che non tiravo tardi la notte a Milano, incomincio anche a prenderci gusto.

Aspetto sotto, giù da te, in fiduciosa attesa.

Un caro abbraccio

Pippo

P.S. Raccomandati con i tuoi ragazzi che non perdano la calma e che mantengano alto il profilo del confronto, io non vorrei assolutamente adeguarmi al loro livello, ma se fosse necessario, saprò essere anche più bravo.

Grazie ed a presto.

REAL: DOPO KAKÀ E RONALDO IL DEBITO È DI 600 MILIONI


SOCCER-SPAIN/Il presidente del Real Madrid Florentino Perez annuncerà domenica prossima all’assemblea dei soci che i conti del club per il momento fanno segnare un indebitamento di 580 milioni di euro e presenterà un budget record di 426 milioni: lo riferisce il quotidiano El Periodico. Il club blanco, che fino alla riunione non conferma dati economici, avrebbe debiti con scadenza a breve termine per un valore di 168 milioni, mentre l’indebitamento con le entità di credito ammonterebbe a 175 milioni di euro. All’assemblea, i ‘compromisarios’ dovranno approvare i crediti per 151,5 milioni di euro, concessi dal Banco Santander e da Caja Madrid a Perez, per la campagna acquisti estiva. Il budget delle ‘merenguè per questa stagione toccherebbe la cifra record di 426 milioni, mentre le entrate previste ascenderebbero a 445 milioni di euro. Il bilancio di 80 pagine ratificato dai consulenti Ernst & Young ricorda anche che, al suo arrivo, Florentino ha trovato kaka_realtra le spese quelle per lo stipendio di 46 alti dirigenti, che ammontavano a 15 milioni di euro. Di quei dirigenti, oggi ne rimangono 28, perchè 18 sono stati licenziati o si sono dimessi. Nel rapporto si dettaglia anche l’acquisto di Cristiano Ronaldo, che prevedeva che il club blanco pagasse un indennizzo di 30 milioni di euro se non chiudeva l’operazione entro il 15 giugno.

Bot, rendimenti netti sotto zero


crollo_rendimento_botI rendimenti dei titoli di Stato scendono sempre più giù e anche questa volta hanno fatto registrare un minimo storico. All’ultima asta i Bot trimestrali hanno toccato il rendimento dello 0,386%, perdendo circa 107 millesimi di punto rispetto all’ultima asta. Ma il rendimento netto è addirittura negativo. Secondo il calcolo effettuato dall’Assiom, l’associazione italiana degli operatori di mercato, il tasso netto è pari a -0,08%.

Questo significa che i risparmiatori, al netto di tasse e commissioni, riceveranno meno soldi di quanti ne hanno investito.

Già lo scorso luglio il tasso netto aveva sfiorato lo 0%. Ma questa volta è scivolato addirittura sotto zero. economiaCiononostante la domanda è stata sostenuta: 9,6 miliardi richiesti contro i 4 offerti e assegnati.

Nuovo minimo storico anche per i titoli annuali che lasciano sul terreno lo 0,210%, con un rendimento composto che si attesta sullo 0,741%. Anche in questo caso la domanda ha superato abbondante: il Tesoro ha assegnato 7,5 miliardi di titoli annuali a fronte di una richiesta pari a 12,9 miliardi.

A comprimere i tassi verso il basso, dicono gli operatori, è la grande liquidità in circolazione, pompata dalle banche centrali.

L’Fmi: “Siamo usciti dalla crisi, ma la ripresa sarà lenta e senza lavoro”


strauss.santagatandoL’economia mondiale sta apparentemente uscendo dalla crisi, ma il direttore del Fondo monetario internazionale avverte che sarà “una ripresa lenta” e “una ripresa e senza lavoro” quella a cui si assisterà nei prossimi mesi. “Sono preoccupato dai costi economici e sociali dell’elevata disoccupazione”, ha affermato Dominique Strauss-Kahn, durante un discorso pronunciato alla Bundesbank, la Banca centrale della Germania.

Sant’Agata Militello, Forum di Lancio per il progetto “Centro Commerciale Naturale”


Oggi venerdì 31/07/09 alle ore 21,30, si terrà presso il Castello Gallego di Sant’Agata Militello il Forum di Lancio per la presentazione del progetto di “Centro Commerciale Naturale” di cui all’Avviso dell’Assessorato al Commercio della Regione Sicilia, pubblicato sulla GURS n. 20 del 08/05/09. L’occasione dell’incontro vuole essere, al tempo stesso, un momento di coordinamento e di condivisione di strategie di crescita tra l’Amministrazione Comunale di Sant’Agata Militello e le forze produttive del paese, rappresentanti dell’associazionismo ed attori locali. L’evento, organizzato dal Comune di Sant’Agata Militello, Ufficio del Sindaco, Assessorato al Commercio ed attività produttive, è patrocinato dal Piano Strategico Nebrodi (Cinzia Scaglione)

ARTICOLO tratto dal blog “Sant’Agata Militello Show”

Ponte sullo Stretto di Messina, sarà realizzato entro il 2016


pontestretto

‘Il Ponte sullo Stretto verra’ realizzato nei tempi stabiliti e i lavori si concluderanno entro il 2016′ dicono i ministri Tremonti e Matteoli. ‘La norma inserita nel maxiemendamento al decreto anticrisi consente di velocizzare le procedure – osservano i due ministri – e prevede inoltre la nomina di un Commissario (il presidente della Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci) che approvera’ tutti gli atti necessari in modo da consentire la ripresa delle attivita’ e l’inizio dei lavori’.

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