Salve a tutti,questa sera la mia attenzione è stata captata da un post che ho trovato sul sito del progetto CO.N.AL.PA. (http://www.progettoconalpa.org/). E’ un progetto di fondamentale importanza per la tutela degli alberi e del paesaggio, soprattutto nei nostri giorni dove l’attenzione si è spostata su argomenti stupidi che riempiono solo le menti di stupidità e banalità.
PER CHI E’ ANCORA REPRESSO DALL’IGNORANZA…
PER CHI NON HA IL CORAGGIO DI COMBATTERE PER LA MADRE TERRA…
PER CHI SI PERDE IN TANTE CHIACCHIERE INTORNO ALLA TUTELA DEI PATRIARCHI VERDI…
Leggetevi questa splendida storia che racconta dello straordinario amore degli alberi verso gli uomini…
E forse un giorno, finalmente, ci renderemo conto di quando siamo diventati grigi e monotoni… come il cemento che devastata il nostro paesaggio… e che sdradica i nostri amici verdi…
Leggere per riflettere…
“C’era una volta un albero…che amava un bambino. Ogni giorno il bambino arrivava e raccoglieva le sue foglie che intrecciava in corone per giocare al re della foresta. Si arrampicava sul tronco, si dondolava sui rami e mangiava le mele. Insieme giocavano a nascondino e quando il bambino era stanco si addormentava alla sua ombra. Il bambino amava l’albero moltissimo e l’albero era felice. Ma il tempo passò.Il bambino crebbe. E l’albero restava spesso solo. Poi un giorno il ragazzo tornò dall’albero e l’albero disse:
- Vieni ragazzo, arrampicati sul mio tronco, dondolati sui miei rami, mangia le mie mele, gioca alla mia ombra e sii felice.
- Sono troppo grande per arrampicarmi e giocare – disse il ragazzo – Voglio comprarmi un sacco di cose e divertirmi. Voglio un po’ di soldi. Puoi darmi dei soldi?
- Mi dispiace – disse l’albero – io non ho soldi. Ho solo foglie e mele. Prendi le mie mele, ragazzo, e vendile in città. Così avrai dei soldi e sarai felice.
Allora il ragazzo si arrampicò sull’albero, raccolse le mele e le portò via. E l’albero era felice. Ma il ragazzo rimase lontano per molto tempo…Poi un giorno il ragazzo tornò e l’albero fu scosso dalla gioia e disse:
-Vieni ragazzo, arrampicati sul tronco e dondolati sui rami e sii felice.
- Non ho tempo per arrampicarmi sugli alberi – disse il ragazzo – Voglio una casa che mi ripari dal freddo. Voglio una moglie e dei bambini, e quindi mi serve una casa. Mi puoi dare una casa?
- Non ce l’ho – rispose l’albero – Il bosco è la mia casa, ma tu puoi tagliare i miei rami e costruirne una. Così sarai felice.
Allora il ragazzo tagliò i rami dell’albero e li portò via per costruire la sua casa. E l’albero era felice. Ma il ragazzo rimase lontano per molto tempo. E quando tornò l’albero era così felice che quasi non riusciva a parlare.
- Vieni ragazzo – sussurrò – vieni a giocare. – Sono troppo vecchio e triste per giocare – disse il ragazzo – Voglio una barca che mi porti lontano da qui. Mi puoi dare una barca?
- Taglia il mio tronco e costruisci una barca – disse l’albero – Così potrai navigare lontano…e sarai felice.
Allora il ragazzo tagliò il tronco, costruì una barca e salpò verso luoghi lontani. E l’albero era felice. Passò molto tempo e un giorno il ragazzo ritornò.
- Mi dispiace ragazzo – disse l’albero – non ho più niente da darti… – Non ho più mele.
- Ho i denti troppo deboli per le mele-
- Non ho più rami su cui farti dondolare.
- Sono troppo vecchio per dondolarmi sui rami.
- Non ho più il tronco…non ti puoi più arrampicare.
- Sono stanco per arrampicarmi.
- Mi dispiace – sospirò l’albero – Vorrei poterti dare qualcosa…ma non mi è rimasto niente. Sono solo un vecchio ceppo. Mi dispiace…
- Non ho bisogno di molto ora – disse il ragazzo – Mi basta un posto tranquillo per sedermi e riposare. Sono molto stanco.
- Bene – disse l’albero cercando di raddrizzarsi più che poteva – Un vecchio ceppo è perfetto per riposare. Vieni ragazzo, siediti. Siediti e riposati.
E l’albero fu felice.
(S.Silverstein)“
LA SACRALITA’ DELL’AMICO ALBERO
DAVANTI ALLA SALVEZZA DI UN PATRIARCA VERDE PLURICENTENARIO
SI DOVREBBERO AZZERARE TUTTE LE DIVERGENZE E TUTTE LE DIVISIONI…
TUTTE LE BUROCRAZIE…
E TUTTI GLI ARRIVISMI POLITICI E PERSONALI…
PERCHE’ QUEL GRANDE ALBERO E’ UN SIMBOLO INEQUIVOCABILE…
DELLA NOSTRA STORIA E IDENTITA’!!!!!!
Il Grande Albero è una creatura sacra che custodisce in se l’energia positiva dell’Universo. La fretta della società contemporanea ci impedisce, purtroppo, di sentire lo spirito sacro del grande albero e la sua voce che parla soltanto di pace e di fratellanza. L’albero è un essere pacifico che vuole vivere nella pace e che odia la guerra con tutte le sue forze!
PIANTARE ALBERI AL POSTO DELLE POSTAZIONI DI MISSIILI, DELLE TORRETTE DI OSSERVAZIONI E DEI MURI IN CEMENTO ARMATO CON FILI SPINATI!
PIANTARE ALBERI INVECE DI MILIONI DI MINE CHE UCCIDONO LA VITA DI TANTI BAMBINI INNOCENTI!!!
PIANTARE ALBERI COME SIMBOLO DI PACE E DI FRATELLANZA TRA I POPOLI!
PIANTARE ALBERI PER OGNI BAMBINO CHE NASCE!
L’ALBERO E’ IL SIMBOLO DELLA FELICITA’, DEL BENE, DELL’ONESTA’, DELLA VERITA’, DELLA PACE!
L’UOMO PUO’ RISCOPRIRE IL VALORE DELLA PACE GRAZIE ALLO STRAORDINARIO POTERE DEGLI ALBERI!
L’unione della propria anima allo spirito positivo dell’albero sacro, attraverso la pratica della meditazione, riesce a purificarci dal dolore, dall’odio e dalla violenza… Una terapia indolore che non costa nulla!“
(Alberto Colazilli – 2009)

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