Progetto dell’ITCG “Tomasi di Lampedusa” di Sant’Agata Militello: I funghi, una risorsa?‏


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Nei giorni 24 e 25 marzo 2009 l’ITCG Tomasi di Lampedusa ha partecipato ad un progetto molto affascinante e soprattutto molto istruttivo, “I funghi: una risorsa?” un’attività di condivisione ed approfondimento delle conoscenze acquisite dagli studenti nel settore della fungicoltura scuola_051nell’ambito della attività didattico-educative delle classi 3° sez. A Geometri, 4° sez. B Commerciale e 5° sez. B Commerciale.
Come ho precedentemente detto questo progetto si è suddiviso in due giorni il 24 e il 25, nel primo giorno nell’aula magna dell’ITCG Tomasi di Lampedusa, si è svolta una conferenza tra noi alunni e alcuni docenti e esperti del settore, tra cui erano presenti la prof.ssa Marilina Treglia che ha presentato il progetto, la prof.ssa Picciolo Maria Concetta che ha fatto una chiara presentazione sulla cultura dell’impresa, la prof.ssa Antonina Pellegrino che ha parlato del piano economico-finanziario della fungaia s.r.l. e un’illustrazione delle attività di progetto svolte a cura degli studenti delle classe coinvolte. A questo progetto hanno partecipato: il dr. Sandro Lazzara rappresentante del distretto rurale dei Nebrodi e sindaco di Longi, che ci ha parlato dell’importanza della fungicoltura nei Nebrodi; il drscuola_109. Antonino Galati (ex alunno del Geometra) ricercatore del dipartimento di economia della facoltà di agraria dell’università di Palermo, che ci ha illustrato, con l’ausilio di alcuni grafici, l’importante ruolo economico dei funghi nel mercato  internazionale, nazionale e locale e in fine la Prof.ssa Giuseppina Germanò, dirigente scolastico dell’ITCG Tomasi di Lamepedusa, che ha concluso questa prima giornata del progetto.
Il giorno successivo le classi 3°A Geometra e 4° e 5° B Commerciale insieme al nostro dirigente scolastico Giuseppina Germanò, la prof.ssa Picciolo, la scuola_120prof.ssa Pellegrino, la prof.ssa Di Nardo, la prof.ssa Saporito, la prof.ssa Marilina Treglia e il prof. Ioppolo abbiamo visitato l’azienda agricola del Sig. Sebastino Bartolo (foto in alto a sinistra) di San Salvatore di Fitalia, che ci ha spiegato quali sono i procedimenti per la produzione di marmellate, di “caponatine”, un piatto tipicamente siciliano e di funghi sottolio. Ci ha mostrato le sue serre dove coltiva funghi e fragole. Poi ci siamo spostati a Galati Mamertino per la visita dell’azienda Emanumiele di Giacomo Emanuele, un piccolo imprenditore che produce miele, pappa reale, polline, propoli, cera, ed in oltre un bravissimo allevatore di api, con la sua preparazione e con la sua passione per il suo lavoro, ci ha resi partecipi attivamente, facendoci degustare dscuola_131ue tipi di miele entrampi squisiti! Dopo questa esperienza a dir poco affascinante siamo ritornati a S’Agata Militello.
Concludo da alunna, dicendo che questo progetto è stato meraviglioso come tutte le persone che ci hanno dato la possibilità di godere di questa particolare esperienza, e di rendermi conto che la nostra Sicilia è un pozzo pieno di risorse. Noi giovani d’oggi dobbiamo saperle gestire…. ciao ragazzi e stato un enorme piacere scrivere questo piccolo “articolo” per voi lettori…

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(le ragazze del 5° B Commerciale ITCG Tomasi di Lampedusa insieme alla prof.ssa Picciolo)

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(prof.ssa Pellegrino, preside Germanò, prof.ssa Picciolo)

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“Pero Palo” il carnevale insanguinato!‏


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Oggi mentre seguivo “Forum” condotto da Rita Dalla Chiesa, le arriva una e-mail di una giovane ragazza che voleva promulgare un fatto che accade ogni anno il 24 Febbraio a Villanueva de La Vera un paesino di poco più di 2000 abitanti in Extremadura, in Spagna, e chiedeva a noi telespettatori di aiutare gli animalisti che dal 1986 si impegnano per abolire queste crudeltà. Incuriosita da tutto ciò sono andata ad informarmi su quello che in realtà accade! Quando ho letto i documenti non credevo assolutamente a ciò che stavo leggendo ma purtroppo è proprio così. Inizio a raccontarvi le origini, e poi passo alle torture che vengono impartite ingiustamente ad un asino. Questo rito è ispirato dalla morte di un ebreo condannato, in quella località, ad essere torturato ed arso sul rogo, al tempo dell’Inquisizione. Il protagonista di questo “rito” è un povero asinello che viene comprato dagli abitanti del luogo. La festa inizia quando, un uomo grasso, dopo un’abbondante pasto, monta sull’asino e incomincia ad andare in giro per ilperopalo1 villaggio. Costui rappresenta il banditore che annunciava al popolo l’esecuzione, in modo che ognuno potesse assistervi. Con il trascorrere del tempo, l’asino comincia a rappresentare il condannato; ed è per questo che viene percorso a morte, specialmente da gente ubriaca. E i “quintos”( sono alcuni giovani chiamati alla leva militare) si ubriacano nel municipio, altri provvedono a bagnare, nella fontana della piazza, una lunga grossa corda cui hanno praticato dei nodi, per poter tirare meglio. Questa viene legata al collo dell’animale che, maltrattato, cadrà quasi subito e sarà trascinato violentemente dai giovani. Ad ogni caduta, la folla gli si getterà sopra, schiacciandolo e saltandogli sulle zampe per spezzarle. Fino al 1986, l’asino veniva accoltellato; gli venivano cavati gli occhi e spezzate le ossa. Nel 1987 alcuni inglesi intervennero a questo scempio comprando l’asino e sottraendolo a un morte assicurata, gli inglesi hanno proposto che annualmente per il 24 Febbraio di ogni anno gli avrebbero costruito in dimensioni reali, un asino di cartone. Ma gli abitanti si ribellarono, anche un giornalista spagnolo scrisse: “è stato il primo animale salvato in una festa spagnola, e sarà anche l’ultimo”. Da allora gli abitanti, notando che queste festa suscitò tanto scalpore, incominciarono a dire che l’asino: “no le passa nada” cioè “non succederà niente”. Smentita da chi è stato presente, hanno ribattuto che si sono incattiviti ancora di più, per colpa degli inglesi, tenuti a mettere il naso nello loro faccende. Concludo ricordando una strenua animalista prematuramente scomparsa, Clara Genero, una donna che rinuncio alle medicine che le erano necessarie, pur di finanziare la sua lotta. Per sapere di più andare sul sito: “http://www.peropalo.tk“.

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Donne picchiate, ribellatevi…noi siamo con voi!!!!


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Quante Donne hanno detto questa frase, quante ancora lo diranno, quante invece hanno detto la verità e l’unica cosa che rimane di loro e solamente il loro “ricordo”.
Questo commento l’ho scrivo per dare la mia opinione su tutto questo schifo che ci circonda, a volte non si vede, però molto spesso è accanto alla nostra porta, vicino a noi però non riusciamo a percepire… donne che non hanno il coraggio di guardarsi allo specchio e vedere il loro volto ricoperto di lividi a causa di quella “caduta”… Donne che con uno sguardo cercono aiuto e con il loro silenzio lasciono spegnere quella piccola fiamma che va man mano spegnendosi dentro di loro… Genitori che guardano la propria figlia senza capire il suo cambiamento, quel sorriso che una volta le illuminava il viso è diventato raro, la vedono allontanarsi sempre più da loro, fino a quando non la vedranno più… a causa di chi?? per colpa di chi?? vi rispondo io, per colpa di qualcuno che non ha rispetto neanche per se stesso, una persona che si sente forte con una persona più debole di lui, un essere così infimo che non ha avuto o forse ha avuto tanto dalla vita… mentre scrivo questo commento le mie mani tremano dal nervoso, perchè non riesco a comprendere del tutto il perchè… e poi mi dispiace davvero tanto, di non essere d’aiuto o forse, avvolte, pure d’intralcio! mi fa rabbia pensare che ogni giorno donne, ragazze e bambini vengono privati della loro felicità! Questo commento non è per chi commette queste cose ma parlo con chi li riceve… Sicuramente voi penserete chi sono io per parlare, come mi permetto di scrivere queste cose, perchè non so neanche minimamente cosa significa! E vi do ragione, io non voglio assolutamente infierire o sentirmi superiori a voi! perchè come vi è successo a voi potrebbe succedere pure a me, ma io se mi dovessi trovare in quella situazione parlerei con chi mi vuole veramente bene e quel senso di vergogna lo metterei da parte, perchè IO NON HO FATTO NIENTE! e così riuscire a dare la giusta lezione a quel “BASTARDO” che ti ha causato un torto così grande! RICORDATEVI che: …NOI TUTTI SIAMO CON VOI…

CHIARA STURNIOLO

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