MILITELLO ROSMARINO – Incendio riduce in cenere il night “Dubai”; gli inquirenti indagano a 360 gradi sulle cause dell’occorso


MILITELLO ROSMARINO – Erano trascorse da poco le ore 21,30 di ieri l’altro, lunedì, quando per cause ancora al vaglio degli inquirenti accorsi sul posto, tra questi i carabinieri della stazione di Militello Rosmarino, un autentico rogo infernale si è sviluppato nel privé del night “Dubai” sito in contrada Santa Maria del comune montano, riducendolo in cenere. L’incendio che sembra essersi sviluppato (almeno dai primi rilevamenti fatti dai vigili del fuoco accorsi da S. Agata Militello, S. Stefano di Camastra supportati da una squadra di Messina con autoscala e l’autobotte della Forestale di Militello) proprio dentro la struttura in legno e copertura metallica del “privato” in questione, ben presto ha avuto buon gioco riducendo, suppellettili e quant’altro vi fosse all’interno, in un ammasso di tizzoni accesi e cenere. Quindi, le fiamme altissime, non avendo incontrato ostacolo alcuno, rapidamente si sono propagate nell’attiguo corpo centrale del locale notturno costruito in muratura, incendiando e incenerendo quanto vi era all’interno e in tutto il perimetro esterno. Essendo il lunedì, giorno di chiusura settimanale, fortunatamente non si contano vittime, ma solo danni tuttora al vaglio degli inquirenti che, avvertiti dai gestori del locale a sua volta allertati da alcuni occasionali passanti che avevano visto fuoriuscire del fumo dalle finestre che danno sulla Provinciale che conduce ad Alcara, oltre ai Carabinieri di Militello, sul posto prontamente si è portata anche una pattuglia della Polizia di S. Agata Militello. C’è voluta tutta la perizia professionale dei vigili del fuoco intervenuti, come detto in forze, prima di avere ragione delle fiamme che sono state domate a notte fonda.

Il “Dubai” – la cui struttura è di proprietà privata ma data in gestione ad una cordata di imprenditori forestieri — sorto da alcuni mesi in contrada Santa Maria, non ha mai fatto parte del contesto civile di Militello. Il locale notturno era considerato da tutti “un’isola nell’isola”, e nient’altro, la cui presenza, la notte, era solo sottolineata dall’assordante rombo delle macchine che transitavano lungo la Provinciale 161 arrestando la propria corsa nel piazzale antistante il night club, dopo aver squarciato la quiete notturna della tranquilla cittadina nebroidea. Ieri mattina, piazza Lodato (il salotto buono di Militello) non registrava alcun capannello di persone intente a commentare l’accaduto, né la zona di Santa. Maria era meta di curiosi. Militello, quindi, cittadina restia a certi venti di modernità avulsi dal suo tranquillo quotidiano, mostra – ove ve ne fosse ancora bisogno – di essere lontana anni luce da fatti di questo genere. Ma se dietro l’incendio potrebbero emergere elementi “inquietanti” (al momento tutto è attribuibile ad un fortuito corto circuito all’impianto elettrico) saranno le indagini degli inquirenti che lavorano sul caso a 360 gradi per giungere al più presto alla soluzione dell’occorso.

 


Nino Vicario

3 Risposte

  1. Dal sindaco di Militello, Calogero Lo Re, ricevo e trascrivo fedelmente:
    “Carissimo Nino, il tuo articolo è stato semplicemente perfetto; io stesso non avrei saputo descrivere meglio il profondo senso di distacco dell’opinione pubblica sia per la nascita che per la “morte” di questa squallida attività. Un abbraccio”.

  2. che peccato… l’unica cosa buona che c’era a Militello… u Signuruzzu chianci…

  3. bravo a nino m di furci

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