Il dott. Bruno Natale in contrada S. Basilio dopo l’avvenuta rielezione in compagnia di alcuni sostenitori.
Il dott. Bruno Natale (al centro della foto) subito dopo l’avvenuta rielezione a sindaco di Galati con alcuni componenti la squadra che l’ha sostenuto.
E mentre Galati Mamertino ha scelto (chiaramente) la continuità politico-amministrativa a guida Natale, parallelamente il sindaco uscente ha vinto la battaglia dei numeri: 937 preferenze contro le 693 di Baglio e le 452 di Vicario, una divisione di voti quasi salomonica: da una parte (la vincente) la coalizione uscente; dall’altra le (due) opposizioni costrette a dividersi (fatte salve le differenze numeriche) l’altra fetta dell’elettorato, col risultato che il centro nebroideo – stante a quanto uscito dalle urne – mostra di andare in tre direzioni e la qualcosa, a parer nostro, non aiuta certo la ricerca di “cosa” vuol diventare (da subito) Galati.
Tre i programmi, tre strumenti politico-amministrativi assai interessanti (almeno sulla carta) che indicavano chiaramente – ognuno con sfumature diverse – quali le ricette capaci di produrre sviluppo socio-economico, idee-lavoro per i giovani, sicurezza a quanti svolgono attività produttive, certezza di supporti sociali agli anziani, sostegno alle famiglie disagiate. Insomma un coacervo di “idee e progetti” capaci di dotare Galati di un volano a trazione posteriore capace di lanciarla con forza oltre la propria galassia (troppo statica: lo hanno sostenuto due dei tre capitani di ventura), mentre Natale ha rivendicato (con forza) quanto è stato fatto dalla sua amministrazione soffermandosi, a lungo, sui finanziamenti in arrivo e quelli già riscossi. Questo, comunque è stato un discorso fatto ieri. Da oggi si fa sul serio.
Spenti i riflettori puntati su piazza S. Giacomo (che per giorni l’hanno trasformata – stante la teoria illuministica – in salotto buono del centro montano) da stamani sono puntati, impietosamente, su palazzo di città dove per altri cinque anni (secondo il chiaro responso delle urne) abiterà il dott. Bruno Natale assieme alla sua squadra di valenti-volenterosi (così lui stesso ha detto di loro nei giorni di campagna elettorale) smaniosi di rimboccarsi le maniche – secondo lo spirito dell’art. 1 del programma presentato agli elettori – e lavorare ed operare per il bene esclusivo di Galati.
Quanto al dott. Nino Baglio e all’avv. Pietro Paolo Vicario, la formula a tre non ha portato bene, Galati ha scelto la continuità e per questo non devono in modo assoluto dolersene del risultato. Le frammentazioni, spesso, non danno i risultati auspicati giacché (quasi con puntualità)vengono annullati dalla legge dei numeri. Il dott. Baglio, comunque, ha mandato in Consiglio comunale (in avanscoperta) quattro suoi consiglieri: Vincenzo Amadore, Nino Paolino Carcione, Enrico Giardinieri e Andrea Carcione, già presidente del Consiglio nella passata gestione Natale che, in assoluto, è risultato il candidato che ha riportato il maggior numero di suffragi, 102; mentre della lista “ProgettoGalati” i più votati sono stati Pinello Campisi (91), seguito da Antonino Artale (88).
Nino Vicario
Archiviato in: ATTUALITA' - NOTIZIE, POLITICA | Messo il tag: eletti consiglio comunale galati mamertino, galati mamertino amministrative 2011, risultati elezioni 2011 galati mamertino | Lascia un commento »
















Vola coi Muli, sesta edizione. Si tratta di puro eco-turismo, rivolto agli amanti del volo libero in parapendio e del trekking, due discipline sportive che hanno in comune l’amore ed il rispetto della natura, co-protagonisti i mitici animali, forti ed affidabili lungo i sentieri montani. Il programma prevede dapprima il trasferimento dei partecipanti dall’atterraggio del club organizzatore, sito a Cassino in località Caira, fino al rifugio Le Casermette (Terelle) a quota 1250 metri. Qui entreranno in servizio i muli, adibiti al trasporto delle preziose sacche con i parapendio fino al decollo, un vasto prato presso la cima del Monte Cairo (m. 1669). I piloti seguiranno a piedi lungo un facile sentiero immerso nel verde di un’incontaminata pineta. La particolare esposizione della vetta offre il privilegio di ammirare a nord-est le imponenti cime degli Appennini, a ovest la punta di Terracina con il suo golfo. In giornate limpide, appaiono a sud-est gli inconfondibili profili del Vesuvio e dell’isola d’Ischia. I piloti torneranno in volo a Cassino con l’obbiettivo di centrare un bersaglio in atterraggio. Discesa rigorosamente a piedi per cultori del trekking ed animali. Una cena per tutti i partecipanti, con ingiusta esclusione dei muli, chiuderà la giornata.


















legato a doppio filo con l’uscita del libro biografico “












