Cari amici e care amiche del blog,
oggi vorrei parlarVi di un altro caso di disinteresse da parte di chi avrebbe dovuto avere a cuore la nostra cara Sant’Agata. Facendo una piccola premessa dico che non mi fermerò davanti a niente e davanti a nessuno nella mia convinta opera di “denuncia” del disinteresse e dell’incuria verso la nostra Sant’Agata. Chi, come me, ha veramente a cuore il nostro bel paese, gli piange il cuore vederlo in condizioni tipo il Borgo Marinaro … ed il suo costante degrado. Oggi ho preso di mira il verde e la struttura che appare davanti a tutti coloro che, uscendo dallo svincolo autostradale di Sant’Agata Militello, si trovano davanti per entrare nel cuore del comune. Sto parlando dell’inizio della circonvallazione, lato Palermo, il quale è composto da una bella rotonda utile a sveicolare il traffico, una scalinata con un muretto fatto in pietra lavorata ed illuminata da dei faretti che nelle ore notturne che danno un bell’effetto visivo ai nostri occhi, da un asfalto che risulta essere fatto bene e da un verde caratteristico della nostra Isola.
Secondo voi, adesso, quante di queste cose si saranno conservate “intatte” dopo neanche un anno dalla sua inaugurazione?!?
Poco e niente! Inizio subito dallo scempio del verde interno della rotatoria posta dopo un centinaio di metri dai caselli per il pedaggio autostradale. Sarò breve: avete presente una grande insalatiera piena di insalata?!? Quella bella tagliata e magari con qualche pomodorino?
La stessa cosa è il verde della rotatoria, precisa! Da lontano, infatti, sembra una grande insalatiera, perchè nel bel messo delle strade che si incrociano spunta questa voluminosa macchia verde, la quale non fa capire se sono fiori piantati oppure è un terreno agricolo abbandonato dove nascono: cicorie, asparagi ecc … e non vi nascondo l’assurdità! Una volta ho visto qualche vecchietto/a, non ricordo bene, che si addentrava nei meandri di questa rotonda raccogliendo qualcosa … forse cicoria! Comunque non sono cose degne di Sant’Agata! Un turista che viene per la prima volta a Sant’Agata, con la sua auto, esce dal casello e vede subito questo verde abbandonato. Non è mica bello! Si dice che la prima impressione, in tutto, è quella che conta! … ah, quindi bella impressione che diamo!
Una bella rotonda, sarebbe questa: 
Bella pulita e curata! Soprattutto piacevole alla vista di chi entra per la prima volta nel nostro comune.
Io credo, se posso permettermi di fornire un consiglio a chi di competenza, che all’interno di una rotonda così importante poichè è posta alle porte di Sant’Agata, non andava messa “un’insalatiera” … anche perchè i fiori piantati sbocciano solo per pochi mesi l’anno, per il resto dei mesi dell’anno sembra “erba di vento”. Io vorrei proporre di rivedere tutto il progetto, modificarlo e cambiare l’interno di essa. A me, personalmente, sarebbe piaciuto e piace tutt’ora, sostituire questa insolatiera con un tappeto verde ben curato e una fontana centrale! Poichè Sant’Agata è un paese marittimo, affacciata sul Tirreno, una fontana con acqua sempre zampillante sia simbolo proprio del mare! E poi, consentitemi di dire, che è anche più bella! Una fontana è sempre bella! Anche se viene posta sull’Etna a 3850 M.S.L.M.
Comunque noi non demordiamo! Crediamo che cambiare le cose si può … anzi si deve!
Salendo per lo svincolo e addentrandoci nel mezzo della strada che ci porta all’ingresso poi della circonvallazione vera e propria notiamo, salendo sulla nostra destra, un verde completamente abbandonato! E comunque fatto male! Perchè il terreno non è quello adatto alla piantumazione di piccoli arbusti o fichi d’india! Il terreno non è fertile! é sterro! Si vedono ancora i mattoni forati rotti e buttati al suo interno! L’erba è cresciuta a dismisura e si taglia 1 sola volta l’anno. Ho scattato, a tal proposito, queste due foto. Non si vede tanto bene la situazione, ma comunque basta fare un giro per vedere il degrado della zona:
Nella foto è evidente il verde abbandonato nella parte superiore dell’ingresso alla circonvallazione.
In questa seconda foto, un pò di sbiego, è visibile l’insalatiera in sfondo alla foto …
Ah, Sant’Agata … che città! XD
Non solo, comunque, il verde è totalmente abbandonato in quest’ultima parte posta superiormente allo svincolo, ma i faretti che illuminavano il muretto fatto in pietra rossa non funzionano più, nemmeno uno!
Colpa dell’impresa che hai effettuato l’impianto?!? Colpa di chi passava sopra con i piedi?!? O è forse colpa dei lavori fatti con i piedi ed accentuati da qualche bullo? Forse …! Tutto è possibile! Inoltre, nel progetto erano previste delle meravigliose piante, non conosco quelle palme che producono le noci di cocco. Ma simili a quelle, insomma delle piante maestose! … Nel progetto c’erano! Nella realtà no! … chi è stato il mago di turno a far scomparire le maestosissime palme?!?
Sarà stato il grande Mago Casanova? Sarà stato il buon Fabio?!? Questo nessuno lo sa …! Ma una cosa è certa: il trucco c’è stato!
Dopo quest’ultima affermazione sarcastica, quindi a parte gli scherzi, Vorrei porre l’attenzione dell’amministrazione comunale e del Sindaco di Sant’Agata Militello su questo svincolo abbandonato dove tutti passano ma nessuno fa nulla! Muoviamoci! Perchè la stagione estiva è ormai alle porte! Non possiamo dare una brutta impressione ai turisti che verranno a villeggiare a Sant’Agata, pechè non possiamo permettercelo.
Forza e coraggio! E andiamo avanti …
PS: Vorrei riportare una notizia dell’ultima ora giuntami proprio adesso sulla mia posta elettronica, credo che sia una notizia degna di nota perchè, a mio parer, è davvero drammatica:
(ANSA) – LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 5 APR - Ci sono un paio di emergenze a Lampedusa che nulla hanno a che spartire con il fenomeno dell’immigrazione. Una e’ il prezzo di benzina e gasolio, che costa 30 centesimi al litro in piu’ rispetto al resto del Paese (1,5 euro al litro); l’altra e’ l’assenza dei quotidiani nelle edicole, che va avanti dal 12 gennaio, fatta eccezione per il Giornale di Sicilia. (ANSA). Se le cose continuano ad andare così … la Sicilia farà un salto in basso con risultati molto drammatici …
Un caro saluto
Calogero Galati
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Dal cuore: Buona Pasqua!
Care amiche e cari amici,
siamo giunti finalmente a questo importante appuntamento, apice della religione cristiana ed esempio di vita per molte persone. Pasqua è un esempio da cui ci stiamo sempre di più discostando a causa di una società che funziona poco, davvero poco. Il mio augurio, per i miei più cari amici, è fondato su di un mio pensiero di cui ne sono assolutamente convinto. Io credo che l’esempio di Gesù che muore e poi risorge è la speranza di noi tutti, in particolare di noi giovani. Credo infatti che molti di noi, ragazzi e ragazze, non hanno più quel sentimento puro di tradizione, di etica personale e di carattere legato comunque alla fede. Ti faccio brevemente un esempio. Ho saputo, di recente, che una signora del mio stesso comune, sposata e madre di 2 figli, potrei anche dire il nome ma è meglio di no; aveva l’occasione di andare spesso da una parrucchiera per rifarsi l’acconciatura. La signora in questione ha sempre avuto una vita NORMALE, fondata sul matrimonio, l’amore verso il marito e i figli. Una signora normale, seria e sistemata a tutti gli effetti. Dopo tante volte che andava dunque da questa parrucchiera, chiacchierò un paio di volte di più e del meno, come si suol fare in attesa … uscì fuori il discorso, mentre le faceva l’acconciatura, che la stessa aveva un’amica che da poco si era aperta uno studio di estetista e massaggiatrice. La parrucchiera invitò dunque la signora ad andarci, tanto per provare dei massaggi particolari alla schiena. La signora prese appuntamento e dopo qualche tempo ci andò. Appena questa giunse nello studio della massaggiatrice, iniziò la tecnica del massaggio per i dolori cervicali (penso, se non ho capito male), comunque in poche parole l’estetista/massaggiatrice era una ragazza lesbica. Mentre le faceva tali massaggi, scese ad esplorare tutto il corpo della signora ecc … ecc … . La signora, che non aveva mai avuto un rapporto del genere, ha ceduto al piacere e ha mandato a quel paese l’etica di vita e il rispetto verso gli altri. Cioè, sicuramente, nella sua mente ha pensato:”ma tanto si vive una volta sola, che faccio pure questa esperienza e al diavolo i figli e il marito, lasciandosi andare alla tentazione”. Ed era una sigonra per bene, seria e sistemata. Questo per farti capire che nella vita bisogna sapere dire di No a certe cose in cui, seppur provoca piacere ecc…, si crede veramente! Che poi non esiste solo questa vita! Quindi non siamo legittimati a fare tutto per forza! Prendi, ad esempio, quelli che usano droghe, sai come hanno iniziato?!? Dicendo così:”Dai, la vita è solo questa e non ne rimane niente, quindi meglio “provare” tutto ora e basta”… E adesso vivono un’unica esistenza in un centro di recupero per tossico dipendenti! La stessa Mamma seria dell’esempio, dopo quella volta mi hanno detto che è andanta altre volte dalla massaggiatrice, quindi da donna umile e seria adesso non lo è più. Ecco, rifletti pure tu su questo. Dobbiamo difendere i valori e la nostra identità, dire chi noi siamo e chi vogliamo essere domani! Solo così possiamo migliorare le cose. La Pasqua arriva proprio per questo! Per dimostrare che non esiste fine alla vita e che è tutta stupefacente!
Ed è con grande gioia che Le scrivo questa lettera perché siamo giunti ad uno dei momenti più importanti della cristianità: la Pasqua. Questo momento racchiude in sé, non solo la festa religiosa, ma anche un importante punto su cui fare numerosissime riflessioni. La nostra vita al giorno d’oggi spazia in lungo e in largo nel tempo ad un ritmo frenetico, senza sosta, ed io credo che molte persone specialmente noi giovani siamo come tanti passeggeri saliti sul treno della vita. Il treno corre e passa, e noi stiamo affacciati al finestrino a guardare la vita che passa … senza pensare minimamente a cosa succederà, quando il treno si fermerà. Eh purtroppo il treno si fermerà un giorno e noi non possiamo farci nulla, non sappiamo né l’ora né il momento di quando questo avverrà. Ma il problema all’apice è quello che durante il treno che scivola via noi stiamo solo a guardare il paesaggio, immobile, ciò denota il sintomo di inquietudine che non abbiamo. Credo che il problema di oggi, della società attuale, è il seguente: noi siamo meno inquieti. Ciò è un piccolo problema semplicemente perché molti non sanno fare un vero e proprio capolavoro della propria vita. A tal proposito credo che le scelte del Governo italiano e quelle che ogni singola persona, soprattutto giovane, compie abbiano un significato ed un valore oggi più che mai importante; perché la società, insieme all’economia, sta subendo una mutazione di portata storica: tutto sta cambiando. La società e l’economica globale, incluso quindi anche il mondo del lavoro, devono cambiare seguendo una logica giusta e tradizionalista. La nostra bella Italia è sempre stato un Paese solido e forte perché ha delle radici che affondano nella storia, quindi rispetta le tradizioni dell’originalità della nostra italianità, siamo tutti figli di uomini forti, coraggiosi, geniali e lavoratori; non possiamo dunque farci mettere i piedi in faccia da questo virus chiamato “globalizzazione”. La quale sfascia un sistema solido come quello italiano solo perché, in qualche angolo sperduto del mondo, avviene un crollo finanziario che si percuote sull’economia di tutto il mondo. Dobbiamo rivendicare dunque il nostro essere italiani! Sfruttare la genialità lasciata dai nostri padri ed essere noi al centro del mondo. Credo che possiamo e che dobbiamo farlo, possiamo perché il nostro carattere e la nostra personalità è fatta della stessa sostanza di cui era fatto un grande uomo come Garibaldi o come Leonardo Da Vinci, dobbiamo perché è nostro dovere sistemare l’economia nazionale attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani e la legiferazione di nuove regole per l’economia europea e mondiale. Che la Santa Pasqua giunga e riempi di gioia il suo cuore e quello dei Suoi cari. Nella speranza di cogliere questo momento colmo di vita, per sviluppare in Lei e a molte altre persone la gioia di vivere, l’amore per la vita e l’adoperarsi sempre per migliorare quella propria e quella degli altri. Mi auguro di tenere sempre, più che mai, un solido e costante rapporto.
Un grande e caro augurio di Buona Pasqua
Con affetto, dal Vostro Calogero Galati
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