Sono state necessarie oltre due ore e due squadre dei Vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Agata Militello per domare l’incendio che ieri mattina ha interessato due diversi fronti: uno in territorio acquedolcese (a pochi metri dalla strada che collega Sant’Agata ad Acquedolci) e l’altro all’interno del terreno che ospita il vecchio macello comunale. La zona da tempo era stata trasformata in discarica abusiva: scarti di legname, sterpaglie, contenitori di vernice usati, vecchi elettrodomestici e molti altri rifiuti di ogni genere e dimensione. L’incendio, che è certamente di matrice dolosa, si è sviluppato poco dopo le 10 ed ha rischiato di propagarsi anche alle zone limitrofe, rischiando di danneggiare lo stesso edificio comunale (come è possibile notare nella foto). Personalmente non conosco gli impiegati comunali, i dirigenti o i politici che avrebbero dovuto evitare che il terreno “comunale” si trasformasse in una discarica a cielo aperto; posso soltanto asserire che in moltissime occasioni ho visto (e mi dispiace non averli fotografati e filmati prima) un grosso camion blu scoperto (non quelli dell’Ato ovviamente) scaricare tranquillamente materiale di scarto proprio dietro l’edificio, al riparo dagli occhi indiscreti dei passanti; non saprei nemmeno dirvi perché il cancello che permette di accedere al terreno comunale dove è stato appiccato il fuoco fosse sempre aperto durante il giorno. Tante sono le domande che sorgono spontanee e alle quali forse nessuno riuscirà mai a darci una risposta: Perché il cancello era aperto durante il giorno?? Chi avrebbe dovuto vigilare sulla zona ed evitare l’accumulo di rifiuti??? Di chi è la responsabilità di questo incendio??? Agli inquirenti l’ardua sentenza..!!!
Archiviato in : ATTUALITA' - NOTIZIE, SANTAGATANDO
































