I primi tepori primaverili hanno introdotto i cittadini di S. Agata Militello all’appuntamento più importante: la Pasqua. Infatti nella cittadina tirrenica acquista particolare valenza la “Via Crucis vivente” che è stata messa in scena Domenica delle palme da giovani e meno giovani santagatesi. Giunta ormai alla 28. edizione, presentata da padre Enzo Vitanza, parroco della chiesa “Sacro cuore”, nel corso degli anni è riuscita – grazie alla sua spettacolarità – a richiamare nell’importante centro rivierasco centinaia di visitatori provenienti da molti paesi vicini.
La “Via Crucis vivente” che rappresenta per i cristiani il dramma umano del Cristo così come ci viene tramandato dai Vangeli, si materializza a S. Agata Militello su una montagnola naturale di Via Cernaia. Infatti, il dramma, ogni anno coinvolge oltre settanta giovani santagatesi (e qualche oriundo), impegnati nella buona riuscita della manifestazione.
“Crocifiggilo, a morte! Crocifiggilo”, gridava la folla inferocita, rivolgendosi a Pilato. “Secondo la nostra legge egli deve morire”, insisteva con sprezzante cinismo, il sommo sacerdote Caifa incoraggiato e sostenuto dagli scribi e dai corrotti anziani del popolo. Poi, tra sofferenze inenarrabili: “Dio mio, perché mi hai abbandonato? Padre nelle tue mani consegno il mio spirito. Tutto è compiuto!”. Gesù reclina il capo, il Tempio si squarcia in due e la terra si scuote…
Così, in una Via Cernaia gremita di folla emozionata e attenta che aveva seguito Gesù nei vari “momenti del cammino della sofferenza” allestiti nei diversi punti di Piazza Duomo, domenica 28 marzo, si concludeva a tarda notte, la “XXVIII Via Crucis vivente”, organizzata dall’ente Sacro Cuore”, dal circolo Anspi “G. La Pira” e dalle tre Parrocchie cittadine, cui hanno partecipato e dato vita oltre settanta “volontari” tra attori e figuranti.
Così padre Antonino Spiccia, nel salone parrocchiale, salutava i protagonisti in occasione dell’ultima edizione 2009: “…E che Dio vi renda merito per quello che vi accingete a fare questa sera per la comunità santagatese. Interpretare e dare significato scenografico al mistero della Croce è un privilegio e voi siete dei privilegiati avendo l’opportunità di farlo rivivere sulla scena della nostra cittadina. Io vi seguirò da casa con le mie preghiere giacché la salute non mi consente di starvi accanto. Con la consapevolezza che quanto farete è gradito a Dio, vi impartisco la mia benedizione!”. Padre Spiccia scende dalla pedana e, con la bonomia che lo distingue, saluta e… si allontana. Un fremito d’emozione pervade i presenti. Poi via-via: il Sinedrio, il tradimento di Giuda, l’Ultima cena, il Processo religioso, il Pretorio, la Condanna a morte, la Crocifissione, la Deposizione, la Resurrezione con Gesù in controluce. E… tanti, tantissimi lucciconi disegnano senza vergogna il volto di quanti sanno ancora emozionarsi di fronte al mistero della Morte e Resurrezione di Gesù Cristo.
Nino Vicario
FOTO di ANDREA STURNIOLO
Archiviato in: AREA GIOVANI, ATTUALITA' - NOTIZIE, MUSICA, ARTE E SPETTACOLO, RELIGIONE, SANTAGATANDO | Messo il tag: foto via crucis sant'agata militello, via crucis 2010 sant'agata militello, via crucis immagini sant'agata militello, via crucis vivente | 2 Commenti »




































































































































































































































































































































































































