Guerriglia a Milano


Esasperazione, rabbia e paura: sono questi i sentimenti che prevalgono oggi tra gli italiani che vivono nella zona di via Padova dove ieri è stato ucciso, da sudamericani, un egiziano di 19 anni ed è poi nata una rivolta di africani. “Qui non si vive – si sfoga una signora cinquantenne – lo spaccio di droga è continuo, a tutte le ore del giorno e i pochi italiani rimasti si barricano in casa”. “Non mi sorprende quello che è successo ieri: qui le risse sono all’ordine del giorno, soltanto che ieri c’é scappato il morto”, dice rassegnato un imbianchino ventiquattrenne che vive nello stesso palazzo dove pochi giorni fa si era trasferito l’egiziano ucciso. Una casa di ringhiera che ospita una trentina di famiglie, soltanto due italiane. “Che la situazione qui è quella che è la polizia lo sa benissimo – afferma un altro italiano abitante del palazzo – ma nessuno finora ha fatto nulla”.

“E’ una cosa gravissima, un’impressione veramente notevole. Mi ha fatto impression e se ntire le alte grida di esponenti della destra, della Lega. Ma di cosa stiamo parlando? Governano loro il paese, la Regione, la città. Si prendano carico del fatto che è fallita una politica di integrazione e di sicurezza e non scarichino le responsabilità”. Lo ha detto stamane il segretario del Pd Pierluigi Bersani commentando con parole dure gli episodi di ieri a Milano con l’omicidio di un egiziano e le reazioni del centrodestra. Bersani è intervenuto a Manifutura, il festival sull’economia in corso a Pisa. “Se si vuole lavorare seriamente per affrontare e superare i problemi si lavori seriamente – ha aggiunto -. Coltivare questi problemi per fare consenso e non risolverli mai non è più accettabile. E’ ora di smetterla”.

(foto ANSA)

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Una Risposta

  1. Solamente una educazione alla pace che sa sacrificarsi per chi ha piú bisogno e che rispetta il diverso é la soluzione a questi tipi di problemi… stó vivendo in questo momento in mezzo al popolo indigena del Guatemala… perseguitato e massacrato negli anni 70 e 80 solamente perché é diverso… eppure é un popolo civilissimo… la radice di questi fatti stá nell’intolleranza che radica dentro di noi! … ma se l’odio si impadronisce delle prime pagine dei giornali, noi dobbiamo piantare l’albero della pace nei cuori… CHI LA DURA, LA VINCE!

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