Sant’Agata Militello, incendiato cassonetto in via Cosenz


Lunedi sera, sul Lungomare di Sant’Agata Militello, un cassonetto dei rifiuti si è incendiato. La colpa? Quasi sicuramente di un petardo, che ha letteralmente distrutto il contenitore dell’immondizia. I vigili del fuoco, che sono intervenuti in seguito alle segnalazioni di diversi cittadini, hanno domato le fiamme ed escluso la presenza di esalazioni tossiche. Il cassonetto è andato completamente distrutto insieme ai rifiuti che conteneva.

L’invito che desidero fare ai giovani del nostro Paese è quella di stare attenti e di non esagerare con i botti di Capodanno. Ogni anno, la sera del 31 dicembre, allo scadere della mezzanotte, il cielo di Sant’Agata si riempie di fuochi d’artificio, che vengono fatti esplodere dai terrazzi e dai balconi di diverse abitazioni, col pericolo di colpire e ferire qualcuno. Ovviamente le regole, che vengono disposte/imposte e fatte rispettare “giustamente” per le processioni religiose, vengono automaticamente “dimenticate” in occasione delle festività di fine anno. So bene che è difficile, se non addirittura impossibile, monitorare l’intero territorio, ma vi assicuro che a mezzanotte del 31 dicembre, si vedono fuochi dappertutto, specialmente sugli edifici del centro abitato.   

Si ai botti…ma senza esagerare…!!!! 

INVALIDITA’ CIVILE: dal 2010 domande solo all’INPS


Proponiamo integralmente il comunicato stampa riguardante le nuove procedure per le domande di disabilità che entreranno in vigore il 01/01/2010. 

Il decreto legge entrato in vigore per consentire tempi più rapidi per il riconoscimento delle minorazioni civili, rivede le modalità di presentazione delle domande volte ad ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità, domande di accertamento sanitario e di concessione delle provvidenze. A decorrere dal 1° Gennaio 2010 le domande sopra evidenziate dovranno essere presentate esclusivamente all’Inps, secondo le direttive stabilite dall’Ente medesimo, il quale provvederà successivamente alla loro acquisizione e a trasmetterle per via telematica all’ Asl. In questo modo si arriverà certamente allo snellimento dei tempi di liquidazione delle richieste ( tempo massimo 120 gg.); a personalizzare il servizio al cittadino (con possibilità di indicare le proprie preferenze per la data della visita medica); a monitorare la domanda in ogni fase di lavorazione, fino alla definizione della stessa.

Per la presentazione delle nuove domande e la relativa trasmissione telematica gli uffici del Patronato ITAL, presso la U. I. L. Camera Sindacale Zonale di Sant’Agata Militello (ME) via Catania, 15 sono aperti dal lunedi al venerdi dalle ore 9,00 alle 13.00 e dalle 15,30 alle ore 18,30, sono a completa disposizione di tutti i cittadini U. E. ed anche dei Cittadini Extracomunitari, affetti da minorazioni psico-fisiche di diverso tipo, che possono ottenere i benefici economici e socio-sanitari previsti dalla legge italiana Per informazioni e appuntamenti, o eventuale assistenza a domicilio, telefonare al 0941.701422 oppure allo 333.7800363.

La UIL Camera Sindacale Zonale

Sant’Agata Militello, concerto di Santo Stefano a cura del Coro “Lorenzo Perosi”


Sabato 26 dicembre, presso il Duomo di Sant’Agata Militello, alle ore 18,30, la Corale Lorenzo Perosi, in collaborazione con l’amministrazione comunale santagatese, ha organizzato il “Concerto di Santo Stefano“, una rassegna di canti tradizionali natalizi. Soprano: Patrizio Lionetto. Tenore: Fabio Catina. Baritono: Vittorio Passalacqua. Maestro del Coro: Salvatore Bonina.

Il coro “Lorenzo Perosi“, nasce nel 1995 ad opera di una iniziativa giovanile parrocchiale all’interno della Chiesa Madre di Sant’Agata Milirello. Attualmente è composto da 38 elementi accomunati dalla passione per il canto. Presidente e direttore artistico è il Maestro Salvatore Bonina, diplomato in oprgano e composizione organistica ed in musica corale e direzione di coro, che, in collaborazione con la Maestra Patrizia Lionetto, diplomata in canto, cura la preparazione e la direzione musicale dei coristi. Fino ad oggi, il coro “Lorenzo Perosi” ha eseguito oltre 50 concerti realizzati su richiesta della Provincia di Messina, dell’APIT, di privati e delle Amministrazioni Comunali di Sant’Agata Militello, Torrenova, San Marco d’Alunzio, San Fratello, Alcara Li Fusi, Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Brolo, Sant’Angelo di Brolo, SanSalvatore di Fitalia, Capri Leone, Limina, Troina e Gela. 

Tra le più singolari esprienze, si ricordano:

- il Concerto in occasione della Festa della Repubblica svoltosi a Gela il 2 giugno 2002 con l’accompagnamento dell’orchestra “A. Weber” di Palermo;

- la partecipazione alla prima nazionale “Donna de Paradiso” rappresentata il 25 marzo 2005, nel Duomo di Sant’Agata Militello, per la regia di Walter Manfrè;

- la partecipazione alla rassegna “I luoghi della musica“, promossa dalla Provincia Regionale di Messina il 4 aprile 2009;

- il concerto di arie e cori d’opera per soli e coro dal titolo “Opera in Canto” realizzato nella stupoenda cornice del cortile del Castello Gallego di Sant’Agata Militello il 6 agosto 2009;

- in ultimo, è stato designato dall’Assessorato alle Politiche Culturali a rappresentare la Provincia Regionale di Messina, nell’unica manifestazione natalizia del 2009, che si è tenuta il 20 dicembre scorso, con l’esecuzione di un concerto, dedicato alle vittime dell’alluvione tenutosi all’interno della Chiesa di Scaletta Zanclea, divenuta anch’essa simbolo dei tragici eventi.  

Sant’Agata Militello, presepe vivente a cura dei giovani della Parrocchia Santa Lucia


Padre Gaetano Franchina è lieto di invitarvi a partecipare alla sacra rappresentazione del Presepe Vivente a cura dei giovani della parrocchia Santa Lucia. Domenica 3 gennaio, alle 19,00, subito dopo la celebrazione della santa Messa, i figuranti con a seguito i fedeli procederanno a piedi fino a via Michelangelo nei pressi dell’edicola votiva dedicata a Gesù Misericordioso, dove avranno luogo le scene della Natività di Gesù Bambino. Non Mancate..!!

Padre Pippo Mammana e la sua missione in Guatemala


Sempre gradite sono le e-mail e le foto che padre Pippo Mammana, missionario dell’OMI in Guatemala, invia alla nostra piccola redazione. Il nostro Natale lo trascorreremo con i parenti e gli amici, scartando regali costosi, giocando a carte o a tombola. Al mondo, purtroppo, c’è chi invece il Natale non potrà trascorrerlo come noi. Le nostre preghiere, e si spera anche qualcos’altro, devono andare proprio a tutti quei missionari, che mettono la propria vita a servizio di  quelle “PERSONE” che sicuramente non scarteranno regali griffati e non si abbufferanno a mangiare, ma che vivranno, senza alcun dubbio, le festività del Natale più intensamente di noi. Colgo l’occasione per rivolgere i miei più sentiti auguri di Buon Natale e di un Felice 2010, al Guatemala,  al simpaticissimo padre Pippo Mammana e a tutti i suoi novizi guatemaltechi. 
    
Vi proponiamo di seguito l’e-mail e le foto ricevute da padre Pippo Mammana: Carissimo Andrea, ti mando alcune foto della Missione del Guatemala. Da quando ho lasciato Sant’Agata, le attivitá sono state intense. Ho continuato con la formazione dei Novizi dei Missionari Oblati che faranno i loro primi voti il 19 gennaio… siete tutti invitati……… quindi sono stato 15 giorni in una zona indigena per una missione con 6 aspiranti missionari del Guatemala… Uno di loro lo stiamo aiutandolo perché possa finire di studiare, a un altro  lo abbiamo aiutato a rifarsi i denti… abbiamo anche il fratello di un Novizio Oblato che doveva subire un costoso intervento alla colonna vertebrale… e cosí via! Come puoi ben capire é un ringraziamento a tanti e tutti per l’appoggio materiale e spirituale!
 
BUON NATALE A TUTTI!
 
P. Pippo Mammana OMI
 

Sant’Agata Militello – L’Associazione Agorà denuncia lo stato di degrado del torrente “Vallone Posta”


Cari Lettori del blog, l’Associazione Agorà desidera portare all’attenzione di tutti  e denunciare, in modo particolare alle autorità competenti,  la realtà che è emersa dalle seguenti  fotografie che sono state scattate dagli abitanti della zona, stanchi di essere trascurati un questo modo. Il “Vallone Posta” è un torrentello che scorre all’inizio dell’abitato del nostro bel Paese, e, purtroppo, periodicamente si riempie  di spazzatura e l’acqua  diventa di colore nero, perché al suo interno scorre  del liquame maleodorante che esce da qualche tubatura fognaria sicuramente guasta. Si spera che questo problema sia risolto al più presto, perché non è nè giusto, né civile lasciare gli abitanti in simili condizioni. Ecco le foto:

Sant’Agata MIlitello – Concerto di Santo Stefano a cura della corale Lorenzo Perosi


Sabato 26 dicembre alle ore 18:30 nel Duomo di Sant’Agata Militello, si terrà l’ormai consueto Concerto di Santo Stefano. Quest’anno è il dodicesimo appuntamento annuale con la cittadinanza e i molti spettatori che anche dai paesi limitrofi vengono ad ascoltare il concerto. La novità sta nell’esecuzione integrale della Messa in sol maggiore di Franz Schubert, per soli e coro, diretta dal maestro Salvatore Bonina, ma non mancheranno brani a carattere natalizio e di ispirazione sacra. Vi invitiamo a partecipare a questo meraviglioso ed imperdibile appuntamento natalizio.   

Cliccate qui sotto per scaricare la locandina in pdf manifesto_concerto_di_santo_stefano_2009

Dove è finito il Natale?


Miei cari ed affezionati lettori, abbiate la bontà di perdonarmi se ogni tanto mi inserisco nello scorrere del nostro blog e comincio a lamentarmi; però, non è triste tacere su certi problemi? Oggi, in modo particolare, voglio sottoporre alla vostra attenzione una riflessione sul Natale, che è ormai vicino. Giustamente da qualche giorno si sente un po’ dappertutto aria di festa: nelle strade ci sono le luci accese, le candele, gli addobbi; nelle case ci si prepara per festeggiare, nel modo consueto, con pranzi e giochi di società, il giorno 24 ed il 25 dicembre; ovunque c’è l’albero di Natale. Tutto è frenetico, si esce per comprare i regali: allo zio la cravatta, alla nonna un tostapane, al cuginetto un bel giocattolo … Anche in televisione si respira aria di festa, pubblicità di panettoni fino alla nausea, canzoni del tipo “ A Natale puoi …” “ Natale sai, con …. sei più forte che mai…”. Dovunque vedi Babbo Natale in tutte le forme e in tutte le dimensioni. Questa mattina stavo cercando su internet delle immagini sulla festa ormai vicina … e … cosa trovo? Alberi, luci, “babbette natale”, gatti, slitte, ghirlande, festoni, e vari oggetti che di natalizio non hanno niente ed anche Berlusconi vestito da babbo natale (il nostro primo ministro è davvero dappertutto, anche nel nostro blog (sic!). Ma, per trovare Gesù Bambino, l’immagine che cercavo, sono andato a finire alla sesta pagina di GOOGLE. “L’ho trovata”, pensai, ed invece no, era un Gesù Bambino con la faccia di un altro. Che tristezza!

Andiamo “ad rem”. Chi è il soggetto ed il centro del Natale? O, ancora meglio, a chi appartiene questa festa? Al Profeta Maometto, al sapiente Buddha, al signore dei cavalli Manithù, a Babbo Natale, a Totti ( che lo stanno facendo diventare una ingombrante balena), alle “babbette natale”, sempre più belle e sempre più “ignude”,come dice Benigni (che freddo sentiranno povere figlie, sotto la neve che scende copiosa!), alle Luci, ( e sì, anche perché in questi giorni si è pensato che sarebbe cosa giusta, per non offendere persone di altre confessioni, cambiare anche il nome e la prassi della festa di Natale; quindi tra qualche anno, Signori miei, non più Auguri di Buon Natale, ma Auguri per la festa della luce (sic!)… ma, quest’ultima non era una festa pagana? ). Mi raccomando, e anche quest’anno non perdiamoci il solito volgarissimo “cine-panettone”, che di natalizio, a parte forse il nome, non ha proprio niente.

Ma il Natale non è forse la nascita di un bambino che si chiama Gesù, per il quale, dopo tutto, la storia, dopo la sua nascita, è talmente cambiata che senza di Lui ogni cosa perde di significato? Il 2009 non si conta forse dalla sua nascita, l’albero di Natale non è forse il simbolo della Trinità Santissima, la luce non è forse il simbolo di Cristo.

Mio caro Gesù, perdonaci. Ogni anno, da duemila anni, è sempre la stessa storia! Tu stai per nascere. La tua dolce madre ed il suo sposo stanno cercando un posto per farti nascere, e l’uomo, come sempre, sbatte loro le porte in faccia. Dice loro ” Andate, non c’è posto”, oppure dice: “Andatevene, per ora non siete di moda”. Il presepe, che, il mio San Francesco aveva inventato, non si fa più, è diventato “naif”; l’uomo adesso sa solo cantare “… con la stella cometa dee jay, con il bue e l’asinello dee dee jay!”, sa solo guardare film squallidi,sa solo giocare d’azzardo, sa solo comprare cose inutili. Ma tu, o Divino Redentore, vieni lo stesso, non tardare, non guardare le nostre miserie , ma infondi in noi l’umiltà, la bontà, la sapienza e dona quella pace e quella serenità, che ogni uomo, in fondo, veramente desidera.

Un Buono e, soprattutto Vero, Santo Natale a tutti Voi!

Con affetto

Francesco De Luca

Sant’Agata Militello, investito anziano di contrada Orecchiazzi


SANT’AGATA MILITELLO: Incidente in contrada Orecchiazzi questa mattina intorno alle 9,15  all’altezza del km 2 nella Strada Provinciale 161 che collega Sant’Agata Militello ai  comuni di Militello Rosmarino e Alcara Li Fusi. Una anziano uomo di 83 anni, che stava attraversando a piedi la strada per raggiungere nel lato opposto della carreggiata la sua abitazione, è stato investito da un furgone bianco guidato da un  uomo di 42 anni .

L’anziano è stato violentemente sbalzato a terra, procurandosi vistose ammaccature e forti dolori interni. L’autista del mezzo spaventato dell’accaduto si è fermato a prestare soccorso, dichiarando di aver visto l’anziano uomo troppo tardi non riuscendo a fermare l’auto in tempo utile per scansarlo, esso dovuto anche al fatto dell’asfalto sdrucciolevole in presenza di determinate condizioni atmosferiche. Per tutto ciò, è stato necessario l’intervento di un’ambulanza del 118 che ha soccorso l’uomo, trasportandolo immediatamente  al nosocomio santagatese per constatare eventuali fratture interne, che l’uomo a manifestato animosamente da subito. Per la gravità dell’accaduto hanno tralasciato l’intervento delle forze dell’ordine (per i rilievi di legge utili quanto mai per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente) per tamponare urgentemente da pericolose infezioni le vistose escoriazioni esterne e controllare gli eventuali danni fisici procuratosi. Le condizioni dell’uomo sono gravi ma non destano preoccupazioni vitali.

Il preside di Giurisprudenza Berlingò si autosospende


La vicenda che è tornata quest’oggi alla ribalta della cronaca, relativa ad un concorso per ricercatore di Diritto amministrativo della facoltà giuridica messinese, colpisce, nella rappresentazione che da ultimo mi è stata offerta, non più le sole persone direttamente interessate, ma il complessivo e costante modo di operare della facoltà da me presieduta, con particolare riguardo al modo di procedere nelle nomine dei membri da designare per le commissioni giudicatrici. Ritengo quindi che la facoltà, insieme con l’università, debbano essere poste in grado di tutelarsi con la più ampia libertà possibile”.

Così il preside di Giurisprudenza, Salvatore Berlingò, motiva la sua decisione di sospendersi dalla carica, nella lettera inviata al professore Antonino Metro con la richiesta di sostituirlo e, per conoscenza, al rettore Franco Tomasello. Decisione assunta ieri dopo la notizia, fatta rimbalzare qualche giorno fa, che tra gli indagati del “caso Siciliano” c’è anche il professore Aldo Tigano, docente di Diritto Amministrativo alla stessa facoltà. Tigano è stato interrogato dalla procura di Reggio Calabria che, tra le altre cose, ha chiesto al docente chiarimenti sul concorso, bandito nel 2005, per due posti di ricercatore presso la sua cattedra, andati al figlio dell’ex procuratore aggiunto, Pino Siciliano, ed alla figlia del preside, Vittoria Berlingò.

VIOLENZA SU FACEBOOK: censura o rispetto della legge???


I ”fans” di Massimo Tartaglia, lo squilibrato che domenica 13 dicembre sera ha colpito con una souvenir del duomo di Milano in pieno volto il premier Berlusconi, non hanno più una pagina Facebook sulla quale scrivere. O meglio, non possono più discutere sul gruppo originario pro Tartaglia, quello che aveva raccolto oltre 80 mila adesioni in pochi giorni e che adesso non esiste più. E’ stato cancellato o forse momentaneamente disabilitato. Sono spariti anche gli altri gruppi contro o a favore di Berlusconi (compreso quello falso di sostegno al premier con 300 mila iscritti nato qualche mese fa per solidarietà ai terremotati d’Abruzzo e poi modificato nel titolo dopo l’aggressione). La decisione è stata presa da Facebook Italia che con una nota ha precisato che sul social network più famoso del mondo «non è permesso promuovere o pubblicare contenuti violenti e minacciosi», sottolineando però che «quello che succede online è un riflesso della realtà». E mentre il Governo sta pensando a qualche legge per fermare «l’onda di odio» che si sta propagando nel web sempre Facebook annuncia che nei prossimi giorni i controlli saranno serrati: saranno vagliate «molto attentamente» tutte le richieste di intervento «con contenuti relativi al Presidente del Consiglio».  Nel caso in cui saranno rilevate infrazioni al “codice etico” la promessa è quella di reagire «tempestivamente per rispondere – ed eventualmente per cancellare – ogni tipo di contenuto che minacci direttamente una persona».

Prima che chiudessero questi gruppi ho provveduto ad iscrivermi e raccogliere qualche commento che adesso desidero sottoporre alla vostra attenzione. Molti di questi commenti hanno linguaggio decisamente violento e volgare; ho deciso però di pubblicarli integralmente, omettendo però il cognome di chi li ha postati su facebook. Vorrei conoscere la vostra opinione sulle nuove regole che il Governo italiano vuole adottare su questo tema..!! Mi sono iscritto ai diversi gruppi, go letto i commenti e vi assicuro che non è bello leggere cose orribili e cattiverie indicibili…Secondo voi si tratta di censura o si sta cercando semplicimente di far rispettare la legge??? Ragazzi dite la vostra….e buona lettura!!!!!

Federico: Silvietto credo che questo sia stato solo un avvertimento!!!! Ahahahahahahah

Matteo: Chissà… forse la prossima volta sarà quella giusta! massimo sarà anche malato di mente,ma il pseudopresidente è un delinquente! la gente che lo vota si vergogna di dirlo, nn noi! fiero di nn averlo mai votato

Fabrizio: Sei un grande!!!!Sei il mio idolo!!!!

Biagio: Grande massimo tartaglia…….

Andrea: La violenza non è mai giusta, ma se per ogni scazzottata o accoltellata che capita nel mondo ogni secondo facessimo tutta sta fola………….cazzo…non si riesce a vedere un cazzo in TV per colpa di 2 coglioni!!

Antonio: Grande massimo tartaglia ce ne vorrebero di piu di persone come lui per far capire a stronzi come berlusconi che non solo loro a comandarci e a metterci dove gli pare speriamo che il prossimo lo uccida cosi ci leviamo un bastardo in meno al parlamento ancora GRAZIE MASSIMO

Marco: Tartaglia, veramente Grazie!!!!!!

Defma: Si picchiare un pseudopresidentepedonanobuffone di 73 anni mi fa felice!!! Perché?? Non posso?? …e il malato di mente secondo me é piu quello che le ha prese che Massimo! Grazie Massimo!

Dario: Il trattamento che dovrebbero avere tutti i politici……..stanno mandando in rovina noi e L’Italia

Simona: Sarà malato di mente,ma cazzo che mira!!!!

Il Pollo: Se avesse sbagliato il tiro sarebbe stato il piu grosso rammarico della storia. Meno male che ci ha preso

Marco: Gli sta proprio bene al premier…è l’unico politico mondiale che non accetta le critiche da una piazza pubblica…deve sempre offendere ed istigare alla violenza…che gli serva da lezione

Barabba: Ho sempre sostenuto “no alla violenza”, da qualsiasi parte provenga… tra i miei maestri … il grande Mahatma Gandhi. Però non posso neppure non pensare a questa “democrazia a suon di botte”, che questo governo (e non è stato il solo) e la sua polizia….applica volta per volta a studenti e scioperanti…. penso ai fatti di genova…ma l’elenco è lungo! Non posso neppure non pensare all’arroganza della politica e dei suoi rappresentanti…. (gente eletta dal popolo per il popolo….) che non PROPONE ma DISPONE!!! QUI SI DISPONE LA TAV+QUI SI DISPONE IL PONTE SULLO STRETTO+QUI SI DISPONGONO LE CENTRALI NUCLEARI……etc etcqui si fà come e quando dico io e company……………scusate “sig.ri ministri”, la Democrazia è un altra cosa, rileggetevi la Storia, …

Fausto: E’ vero, la violenza è sbagliata. però ti confesso che ho goduto quando ho visto… sto criminale fa tutti i porci comodi suoi, nessuno può punirlo, almeno si è fatto spaccare qualche dente… vero, magra consolazione… ma meglio di niente :)

Laura:  istiga, provoca…..te le leva dalle mani…..ha ragione Di Pietro, come sempre poi! adesso che non lo facciano martire per 2 graffi in faccia….

Yugi: quoto laura! bellissimo il gesto della miniatura, ma se usava qualcosa di più… ehm..più, era meglio :) ))

Roby: la cosa vergognosa è che coloro che approvano questo gesto violento pensano di essere democratici! NOn si rendono nemmeno conto che sono + fascisti loro con il loro odio verso Berlusconi che la destra stessa!L italia è la patria dell ignoranza e dei traditori,come conseguenza non diventerà mao un paese veramente democratico e civile!!Tanta gente odia questo governo solo perchè è stato influenzato da qualcuno!!!! E’ il bello è che nessun politico della sinistra ha mostrato dissenso nei confronti di questo gesto! sono loro che fomentano l odio contro BErlusconi tramite calunnie assurde,visto che non hanno altre armi per attaccarlo,e hanno anche il coraggio di dire che se l è cercata!! Bel modo di fare politica e di dimostrare la loro democrazia!!Vergognatevi!

Fausto: Mamma mia quanto mi fa piacere vedere il bastardo con tutta la bocca spaccata… spero che si becchi un’infezione in ospedale e muoia come un cane.

Yvan: Finalmente qualcuno ha avuto un po’ di palle! non è possibile che qui le persone nn vengono inquadrate (lavoro a nero), chi lavora nn arriva a fine mese e lui si permette pure di farsi vedere e lodare? pazzi stile tartaglia, continuate cosi’!

Alessandro: 13 DICEMBRE FESTA NAZIONALE!!!!

Daria: Era L’ora…troppo poco!!! Comunque dicano se le’ cercata!!!

Sandra: CHE CORAGGIO CHE HAI AVUTO; TI MERITI UNA MEDAGLIA D’ORO

Luca: LIBERATE Massimo Tartaglia EROE NAZIONALE

Roberto: Duomo in polvere di marmo (in piombo ooooooooooo ci voleva) ps bel lancio ai un gran fututro come lanciatore

Ernesto: A tutti i sostenitori del governo berlusconi… anche se adesso ve la passate bene figli di puttana, in un paese che va allo sfascio prima o poi anche voi ne subirete le conseguenze, è tutta una catena, e quando la situazione sara irreparabile barricatevi dentro casa perche verremo a fare spesa da voi… froci lecca culo del sistema… FUCK!

Sandra: SE TARTAGLIA HA COMPIUTO QUESTO GESTO ,E PERCHE AVRA’LE SUE GIUSTISSIME RAGIONI.PER ME NON DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE CONDANNATO.SPERO PER LUI

Ital: Magari tutti sono con dei problemi mentali come te ! molto meglio di essere Mafiosi ladri e Bastardi !come lui ;-)

Roberta: L’unico vero italiano capace di un gesto così nobile!!6 un grande..

Gema: Che bel regalo di natala che hai fatto a tutti Massimo,grazie,siamo tutti con te FORZAAAAAA

Enzo: Lunga vita a targaglia

Andrea: E AI PROSSIMI GIOCHI OLIMPICI LA SPECIALITA’: LANCIO DELLA MADONNINA!!!

Valerio: ONORE A MASSIMO TARTAGLIA BERLUSCONI MERDA

Andrea: LODO ALFANO PER MASSIMO TARTAGLIA!!!!! TARTAGLIA LIBERO SUBITOOOOOOOOOOOOOOOO

Simone: Sono propio contento gli sta bene……….

Michela: Se lo è meritatooo…..!!! grande massimo….

Sergio: Beh, la mira direi ke è già buona…piuttosto poteva usare qualke arma più efficace…

Donato: Peccato potevi ucciderlo….Massimo Tartaglia eroe del Popolo!

MORETTI DIMETTITI


 

Ho personalmente ricevuto questa e-mail…se qualcuno avesse da ridire o volesse contattarci per conoscere ulteriori sviluppi l’indirizzo e-mail è noto a tutti, riguarda il disservizio che le Ferrovie dello Stato offrono, e a quanto pare c’è l’imbarazzo della scelta. Le Ferrovie dello Stato sono davvero scadenti lo dico per esperienza personale. 

Ciao Moretti

voglio cominciare questo articolo con un consiglio, DIMETTITI

Il motivo, beh, ce ne sarebbero diversi, il principale è quello che, secondo me e le migliaia di passeggeri, non sai amministrare le ferrovie dello stato, approfittando e godendo di un regime di quasi monopolio e non potendo essere disciplinato da possibili concorrenti ti culli sugli allori creando enormi disservizi per i passeggeri. Dal momento che i responsabili che lavorano per la “tua” impresa fanno tutti, come si dice da me, a scarica barile, per spiegarti meglio, nessuno si assume le proprie responsabilità, ho deciso di rivolgermi direttamente a te, mi permetto di darti del tu, sai com’è, dopo 25 ore di viaggio in treno trattati da bestie, parlare bene delle ferrovie, delle “tue” ferrovie è una mera utopia! 

Milano centrale – Sant’Agata Militello il treno della speranza! 7 ore di ritardo circa! Di chi è la colpa? Io sono convinto che la colpa sia soltanto tua e del tuo team! 

Beh ti faccio presente quali sono stati i veri disagi! E non dire ai giornali e tv che i disagi sono stati causati dal mal tempo…la verità non è questa…la verità è il locomotore guasto e altro di cui ti dirò…sono anche convinto che a voi importa soltanto dei clienti della freccia rossa…quello è il vostro core business! Il fatto è che in questo modo dimostri di non avere etica professionale e rispetto per i clienti! Lo so, ci sono clienti di serie a e di serie b, ci sono linee che hanno un margine di guadagno più alto e altre con un margine di guadagno più basso, però con questo non puoi offrire un disservizio enorme! Dei clienti di serie b, cioè quelli che percorrono le linee che per voi hanno un basso margine e che di sicuro avete intenzione di  eliminare ve ne FREGATE. Ad ogni modo anche con le frecce rosse avete iniziato male, non dire che è fisiologico. Il fatto è che l’amministrazione lascia a desiderare. Il tuo direttore generale propone poi l’aumento del biglietto del treno un centesimo per ogni km percorso, cioè 100 km costeranno in più un euro. Ma i servizi che date? Sono pessimi, indecenti! 

Sant’agata – Palermo, percorso 136 km, costo del biglietto circa 7,60 euro, e costerà 1,40 euro in più circa. In cambio cosa date? Una durata del viaggio pari a 3 ore di media! Neanche al terzo mondo! 

Tornando al viaggio di 25 ore, ecco qualche disservizio: 

-         ritardo di 7 ore circa; 

-         viaggio senza riscaldamenti: si gelava in treno di notte, altro che cuccetta confort, adesso ho la febbre per colpa imputabile direttamente alle Ferrovie. E adesso i pochi meritati giorni di vacanza li farò a letto, da malato. Chi mi risarcisce di questo enorme danno? 

-         un bambino per il freddo si è spostato dalla sua carrozza a quella chiamata dei vagoni letto, riscaldata, sedendosi in un compartimento, beh, una “tua” dipendente straniera, l’addetta a quel reparto, lo ha preso per il collo, strozzandolo quasi, e lo ha fatto mettere a piangere; la mamma ha chiamato pure la polizia, che purtroppo non è potuta intervenire, la stessa dipendente ha poi preso di forza e spinto una ragazza di 21-22 anni circa che si stava lamentano per altri disagi, complimenti per l’educazione dei “tuoi” dipendenti. 

-         il viaggio è stato senza corrente elettrica e soprattutto con i fili conduttori scoperti, chiunque poteva vederli e toccarli! Quel treno non era a norma! Abbiamo fatto presente la cosa ai responsabili me se ne sono fregati. COMPLIMENTI. Fosse stata un’azienda privata e non monopolistica questo non si sarebbe verificato. Tornando a me dovevo finire un lavoro al pc da spedire oggi, sabato 19 dicembre, entro le 13 ma per colpa dei disservizi non è stato possibile! Ho chiesto al responsabile del treno se gentilmente potevo spostarmi nel reparto vagone letto dove era possibile collegarsi ad una presa elettrica e poter lavorare, il tutto mi è stato negato. Ho detto che nel mio compartimento non era possibile, e le sue parole sono state: “E a me che me ne frega…” .Complimenti! 

-         le cabine di diverse carrozze erano completamente allagate, entrava l’acqua da tutte le parti!

 

-         i bagni erano inaccessibili, sporchi già a Milano, otturati, poi sono stati definitivamente chiusi a Messina, una bambina addirittura è stata costretta ad aspettare più di un’ora per poter andare in bagno perché il responsabile del tuo treno (1921) non voleva farla andare in altri compartimenti! Vergognati! 

Questi sono alcuni dei motivi per i quali dovresti dimetterti! Per il momento ti saluto! Ti faccio presente che scriverò alla Procura della Repubblica, a tutti i giornali, e al mio avvocato, dando loro delle prove di tutto, foto, riprese e registrazioni. I danni che in questo modo mi hai causato non hanno valore quantificabile. Ti faccio tanti auguri di Natale e Felice Anno Nuovo..!! 

Caro Moretti ti saluto

Crisi o sviluppo: la persona fa la differenza. Raccolta fondi di A.V.S.I. “Tende di Natale 2009-10″


Lunedì 21 dicembre alle ore 18,00, nel Salone di Comunione e Liberazione di via Porto Salvo si terrà la presentazione delle “Tende di Natale 2009-10”, una iniziativa di raccolta fondi di A.V.S.I. (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale) dal titolo “Crisi o sviluppo: la persona fa la differenza“. Parteciperà Rosetta Brambilla, missionaria AVSI in Brasile da oltre 30 anni.

La storia di A.V.S.I. parte da Belo Horizonte in Brasile. Nel 1964 ci arriva un sacerdore milanese, di porta Romana, Pierluigi Bernareggi. Nel 1974 arriva Rosetta Brambilla a Belo Horizonte. Rosetta lavora di notte all’ospedale come infermiera (il suo mestiere) e di giorno aiuta le famiglie dei favelados. Nel suo “dna” culturale e umano c’è il concetto di carità che ha imparato da don Luigi Giussani: “Lo spettacolo della condivisione” come spesso diceva il prete lombardo. Rosetta Brambilla segue questo principio. Non protesta, non propone rivoluzioni, non va ad arringare i favelados, ma li aiuta direttamente nella favela, condivide la loro condizione. Rosetta e i suoi amici fotografano le favelas di Belo Horizonte dall’alto. Ridisegnano le stradine, coinvolgono i favelados. Quando si tenta un primo intervento di risanamento nella favela di Nossa Senhora Aparecida, quelli dell’AVSI vengono scambiati per dei matti o addirittura per gente che non vuole cancellare i luoghi della miseria. Da destra e da sinistra, la favela è dipinta come un problema. Loro rispondono, con un paradosso, che la favela “non è un problema, è una soluzione”. E i favelados scelgono Rosetta e i suoi amici. Spacciatori, delinquenti, prostitute, emarginati di ogni tipo si mettono a difendere le loro baracche , a renderle per quanto possibile piu confortevoli. Avviene il miracolo, talvolta capita. In realtà, da quell’esperienza di umanità, di condivisione dei problemi, nasce lentamente una autentica impresa, che non rinnega mai il suo punto di partenza, ma adotta tutti i parametri professionali necessari per affrontare la realtà del Brasile. L’AVSI che si trasforma in Impresa ha bisogno di tecnici, ingegneri, medici, urbanisti, professionisti in ogni settore. Dopo il risanamento delle favelas, ecco i corsi di formazione professionale e di ricerca di lavoro per i ragazzi, poi i programmi di educazione infantile. La Rosetta si schernisce e dice: “Le cose vengono cosi, da sole. E inutile fare programmi”. Ma in realtà, lei e i suoi amici hanno creato un’opera funzionante, che ha un grande valore sociale ed economico.

Nella realtà di violenta modernizzazione brasiliana, Rosa Brambilla e quelli dell’AVSI cominciano ad aprire consultori medici, poi fondano asili . Oggi Rosetta Brambilla dirige tre asili. In tutto sono 550 i bambini, che vivono nelle favelas, e li frequentano. Le madri portano i bambini all’asilo e qui ci sono volontarie italiane, brasiliane che li fanno mangiare, li lavano, li accudiscono e alla sera li restituiscono alle madri. In tutti questi anni, Rosetta Brambilla ha sentito parlare di “teologia della liberazione”, di marxismo latino-americano, di castrismo, di guevarismo, di “terapia choc” capitalista e adesso di globalizzazione e di antiglobalizzazione. Lei insieme all’AVSI ha creato un’opera che funziona ed è riconosciuta da tutti.

Quest’anno A.V.S.I., tramite la raccolta fondi di Natale, sostiene in particolare i seguenti progetti: La Banca del Riso per le famiglie degli agricoltori in Birmania, nell’Ayeyarwaddy. Si tratta di un esempio unico di solidarietà e organizzazione interna nel panorama birmano, dove per sottrarsi alla logica degli usurai, i beni dei contadini vengono messi in comune e si prevede – con il contributo delle Tende – la costruzione di un mulino, di un magazzino e la fornitura di sementi e strumenti per la lavorazione della terra. La Scuola secondaria per i ragazzi di Kireka in Uganda, a Kampala. Si tratta della costruzione di una scuola secondaria per 600 ragazzi, che intende proseguire la proposta educativa nata dal Meeting Point International e sviluppata dal Permanent Centre of Education (PCE), la piattaforma educativa costruita con il contributo delle Tende dello scorso anno. In particolare, il contributo delle Tende verrà utilizzato per: costruzione della nuova scuola e acquisto libri, sostegno alla scolarizzazione ragazzi poveri ma meritevoli, attività formative per giovani di Naguru e Kireka, formazione per gli insegnanti.

La Mensa e il Centro per mamme e bambini in Messico, a Oaxaca DIJO è un’associazione messicana che lavora da oltre 15 anni nel settore educativo ed è partner di AVSI. Dal 2002 opera in una comunità molto povera con una mensa e attività nutrizionali, un asilo, un doposcuola e attività con le mamme presso gli spazi del quartiere, che oggi sono minacciati da frane. Dijo ha già acquisito il terreno, occorre costruire il centro. Il contributo delle Tende verrà utilizzato per costruire un luogo dove poter realizzare: Mensa per 300 bambini e ragazzi, Attività prescolare per bambini, Doposcuola e attività ricreative per ragazzi, Attività di educazione nutrizionale per le mamme, Laboratori artigianali e formazione professionale per le mamme. Sostegno a distanza per i bambini delle Scuole in Terra Santa Le scuole francescane in Terra Santa offrono ai bambini e ragazzi palestinesi un insegnamento di qualità e una formazione alla vita, per creare fin da piccoli una mutua conoscenza e l’abitudine alla convivenza tra studenti di religioni diverse. Con il sostegno a distanza si contribuisce alla retta scolastica (troppo alta per la maggior parte delle famiglie soprattutto cristiane), all’acquisto di libri e materiali didattici, ad attività ricreative e alla formazione degli insegnanti.

Amici di A.V.S.I. – Armando Restuccia

Sant’Agata Militello, convocazione consiglio comunale


Il Presidente del Consiglio ha convocato il Consiglio comunale in seduta Non Urgente per il giorno 21.12.2009, con inizio dei lavori alle ore 18,00, per trattare il seguente o.d.g.: 

1. Interrogazione dei Consiglieri comunali Maniaci, Carrabotta e Puleo relativa ai motivi che impediscono l’inizio dei lavori da parte della ditta aggiudicataria per la realizzazione del palazzetto dello sport;

2. Interrogazione dei Consiglieri comunali Maniaci, Carrabotta e Puleo inerente la discarica di contrada Oliva;

3. Interrogazione del Consigliere comunale di “Unione di Centro” Calogero Maniaci sullo stato di attuazione delle misure volte alla rimozione dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 35/2008;

4. Mozione del Consigliere comunale della lista “Continuità e Sviluppo” Salvatore D’Angelo per la costruzione di un rifugio sanitario pubblico e per ospitalità di cani randagi, nonché di una pensione per cani;

5. Mozione dei Consiglieri comunali D’Angelo, Germanà, Carrabotta e Indriolo per l’avvio di una campagna per la prevenzione sanitaria nelle scuole primarie;

6. Mozione dei Consiglieri comunali  di “Alleanza per le Libertà” Vitale, Sberna e Liotta tendente ad adottare idoneo regolamento per l’affissione dei manifesti funebri;

7. Mozione dei Consiglieri comunali  di “Alleanza per le Libertà” Vitale, Sberna e Liotta tendente a predisporre un apposito ed autonomo ufficio di Segretariato Sociale;

8. Mozione dei Consiglieri comunali di “Alleanza per le Libertà” Vitale, Sberna e Liotta tendente ad adottare misure straordinarie ed urgenti per la messa in sicurezza e pulitura di tutti i corsi d’acqua che interessano il nostro territorio;

9. Modifica art. 45 del Regolamento di contabilità comunale;

10.  Rettifica delibera n. 155 del 30.11.2009 del Consiglio comunale relativa all’assestamento generale del Bilancio di Previsione Es. Fin. 2009;

11.  Approvazione nuovo Regolamento per il diritto di accesso ai documenti amministrativi del Comune di S. Agata Militello;

12.  Modifica ed integrazione dell’art. 92 del vigente Regolamento di Polizia Mortuaria approvato con delibera di C.C. n. 168 del 30.11.1990.

Alberto Stasi assolto


Innocente. Gli indizi raccolti in oltre due anni di indagini sull’efferato omicidio di Chiara Poggi non sono bastati a fugare ogni ragionevole dubbio e pertanto Alberto Stasi non ha ucciso la sua fidanzata. Questa è la sentenza, che verrà impugnata, pronunciata dal gup di Vigevano Stefano Vitelli dopo cinque ore di camera di consiglio e un processo durato mesi e in cui non sono mancate schermaglie e colpi di scena. Oggi è calato il sipario sul primo atto del ‘giallo di Garlaco’.

Il giudice, in pochi secondi, il tempo di leggere il dispositivo in aula, ha scagionato Alberto, l’ex studente bocconiano, ritenuto dai pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci, l’ unico autore dell’omicidio della ragazza, ammazzata il 13 agosto 2007 nella sua villetta: il suo assassino le ha fracassato il cranio con un’arma che non è mai stata né trovata né individuata. In un attimo il gup con voce ferma ha pronunciato quella frase che il giovane da tanto aspettava: “Visto l’articolo 530 del codice di procedura penale, capoverso, assolve Stasi Alberto per il reato a lui ascritto per non aver commesso il fatto”.

Una formula, questa, che, codice alla mano, prevede o la mancanza di prove, o la contraddittorietà delle prove o la loro insufficienza. Subito dopo, lui, l’imputato, ha sciolto la tensione in un pianto di commozione e felicità e si è riparato negli abbracci dei suoi legali e poi della sua nuova fidanzata, mentre il giudice è sgusciato via dall’aula, in silenzio. Di certo amareggiati mamma Rita e papà Giuseppe perché per loro la verità, quella che da più di due anni hanno atteso, non è arrivata. Scuri in volto i due pm perché quella di oggi è la terza sconfitta: quegli indizi “gravi, precisi e concordanti” che li hanno convinti a ritenere Alberto l’assassino di Chiara non sono stati sufficienti.

Come già non lo erano stati il 24 settembre di due anni fa quando la Procura aveva disposto il fermo del giovane e chiesto la custodia cautelare in carcere: nel giro di quattro giorni il gip Giulia Pravon lo aveva rimesso in libertà ritenendo, ad esempio, “non certa ma presunta” l’ origine ematica del dna di Chiara rintracciato sui pedali della bici di Stasi. Allora le indagini erano in corso da poco più di un mese e già investigatori e inquirenti, come poi è stato evidenziato, avevano commesso una serie di leggerezze: sia va dalla compromissione della scena del crimine e del computer del giovane, alla riesumazione del corpo di Chiara perché durante l’autopsia non erano state prese le sue impronte (più tardi si scoprirà che non era nemmeno stata pesata), dal mancato sequestro della bici nera da donna degli Stasi, ai ritardi non solo nell’indagare Alberto ma anche nel controllare l’allarme dell’officina del padre. Ma a dare un altro colpo, il secondo, alle indagini, è stato proprio il gup Vitelli.

Il 30 aprile scorso, quando il processo era arrivato alle battute finali, un nuovo colpo di scena. I pm Muscio e Michelucci dopo una dura requisitoria avevano chiesto 30 anni di carcere per Alberto, la parte civile che venisse dichiarata la colpevolezza del giovane e risarciti con 10 milioni di euro i genitori di Chiara, e la difesa l’assoluzione perché nulla era provato. Ma quel giorno il gup invece di emettere sentenza dispose quattro super perizie in quanto nell’ inchiesta erano emerse “alcune significative incompletezze”. Il processo si fermò. Ci fu una pausa. I periti lavorarono tutta l’estate per presentare i risultati dei loro approfondimenti istruttori: dalla conferma dell’alibi del giovane che la mattina dell’omicidio dalle 9.36 alle 12.20 rimase davanti al suo pc, ai pedali della bici su cui “é stato dimostrato che non c’é sangue” all’impossibilità di indicare l’ora precisa della morte collocata genericamente tra le 7 e le 12.30 della mattina. E ancora: non sono riusciti a stabilire con certezza se Alberto abbia potuto o meno sporcarsi le scarpe sulla scena del delitto. Insomma nemmeno gli esperti voluti dal giudice sono riusciti a chiarire i punti oscuri dell’inchiesta. Così oggi il giudice ha assolto Alberto per mancanza di certezze. Come ha affermato il professor Angelo Giarda, uno dei difensori di Stasi, “non ci sono né vincitori né vinti, bisogna ricordare una ragazza di 26 anni. E non si è ancora scoperto chi è il suo assassino”.

Francesca Brunati

Il “Buon Natale” di Santoro…ed i seminatori di odio di Travaglio…


…ragazzi cosa ne pensate…?

…sinceramente faccio i miei complimenti e i miei migliori auguri ai due giornalisti…che dimostrano sempre grande serietà e correttezza, parlando sempre con cognizione di causa…

…le citazioni…


Ecco per voi delle citazioni simpatiche che ci sono arrivate in redazione…

Ricordo gli insegnanti della scuola pubblica che frequentavo. Ecco, c’era un nostro detto che faceva: “Quelli che non sanno fare niente insegnano, e quelli che non sanno nemmeno insegnare, insegnano ginnastica”

~ Woody Allen

Devi trovare Dio, prima che lui trovi te!

~ Benedetto XVI sulla pietà divina

EHEH! Tu fai Tex, ma io faccio Willer!

~ Antonio Di Pietro su furbizia

A New York c’è un pedone investito ogni tre minuti. Poveraccio, non fa nemmeno in tempo a rialzarsi.

~ Achille Campanile sui misteri della vita

Incubus, under my umbrella


finalmente un po’ di musica, un po’ di sano rock…

 

Incubus Under My Umbrella

When I close my eyes… I can see for miles.
There’s comfort in my dark seat… and chaos in the aisles.

These eyes are not your eyes
and these eyes are not the color that your arid eyes might be.
No, I was not around
when those eyes of yours decided so
I refuse to kneel before the sights you choose to see.

When I close my eyes… I remember why I smile.
Under my umbrella… I’m an accomplished exile.

These eyes are not your eyes
and these eyes are not the color that your arid eyes might be.
No, I was not around
when those eyes of yours decided so
I refuse to kneel before the sights you choose to see!

If this is right, I’d rather be wrong.
If this is sight, I’d rather be blind.

L’ACCADEMIA MUSICALE “G. VERDI” CONSOLIDA LA COLLABORAZIONE CON I PROFESSORI DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO


 

Si amplia l’offerta formativa dell’Accademia Musicale “Giuseppe Verdi” di Sant’Agata Militello. Corsi invernali di alto perfezionamento strumentale tenuti dai professori Andrea D’Amico, Mario Barsotti, Nicola Mazzanti e Luca Benucci del Maggio Musicale Fiorentino.

Al via i nuovi corsi di alto perfezionamento strumentale proposti dall’Accademia Musicale “Giuseppe Verdi” di Sant’Agata Militello. L’attività didattica invernale, ideata dal direttore artistico, M° Antonio Artino Innaria, si arricchisce con nuove masterclass, tenute da docenti altamente qualificati. Dal 17 al 20 dicembre sarà la volta dei professori d’orchestra Andrea D’Amico e Mario Barsotti, rispettivamente, secondo Trombone e Basso Tuba, della prestigiosa orchestra del Maggio Musicale Fiorentino; 27 al 30 dicembre, masterclass di Flauto ed Ottavino, docente professore Nicola Mazzanti, Ottavino solista, nella medesima orchestra fiorentina. A gennaio sarà la volta del professore Luca Benucci, primo Corno del Maggio Musicale Fiorentino, già noto agli studenti nebroidei per aver tenuto negli anni scorsi in quel di Sant’Agata Militello, un corso in collaborazione con artisti del rango di Dale Clavenger e Hans Pizka. 

E’ la naturale evoluzione di attività didattiche avviate negli scorsi anni, che mirano ad offrire una maggiore e puntuale offerta formativa, è il consolidamento di una formula vincente che consente agli alunni, musicisti professionisti, di consolidare capacità e tecnica strumentale, masterclass come logica didattica e collaborazione stabile” dichiara il M° Antonio Artino Innaria, ed ancora – “E’ un’occasione fantastica, i ragazzi hanno usufruito delle capacità didattiche ed umane dei docenti, utili al loro percorso artistico e personale. Oggi, molti dei nostri musicisti, grazie anche a queste occasioni di studio, hanno la possibilità di formarsi in prestigiosi conservatori, talvolta seguiti dai medesimi docenti, ma anche di partecipare e vincere meritatamente concorsi importanti, intraprendendo poi carriere professionali nelle varie orchestre italiane”. Le masterclass sono aperte al pubblico, auditori, curiosi ed appassionati, una consuetudine ormai consolidata a Sant’Agata Militello, che, a detta del suo organizzatore, consente non solo il contatto diretto con gli artisti, con le raffinatezze delle partiture, ma anche di: “avvicinarsi ai modi di far musica, per comprendere la disciplina, la concentrazione necessaria all’attività musicale e la sua specifica funzione divulgativa”. Creatività e professionalità, estro e passione, sono gli elementi che contraddistinguono le attività poste in essere, a Sant’Agata Militello, dalla sua Scuola di Musica, realtà culturale consolidata e supportata con grande attenzione dall’assessore alla cultura, dott. Antonio Scurria, che in merito dichiara: “La Scuola di Musica e tutte le attività proposte, in special modo le masterclass, vanno sostenute ed incentivate perché sono fondi investiti in cultura, opportunità professionali difficilmente reperibili sul nostro territorio. Sono il riscontro tangibile che le risorse comunali creano vere e proprie opportunità di studio”.

  ANDREA D’AMICO

Nel 2001 vince l’audizione e partecipa ai corsi di qualificazione professionale dell’Orchestra Giovanile Italiana per professori d’orchestra di Fiesole (Fi) sotto la guida dei M° Roger Bobo e Guido Corti. Partecipa al corso di perfezionamento di Riva del Garda sotto la guida del M° Jacques Mauger e ai corsi di perfezionamento di Eufonium con il M° Steven Mead. Nel 2002 partecipa, ricoprendo il ruolo di 1° Trombone, all’attività della “Utah international Youth Orchestra” in occasione delle Olimpiadi invernali di Salt Lake City (USA), prendendo parte ad una tournée negli Stati dell’Utah, Wyoming, Idaho. Ancora nel 2002 effettua una tournée con l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia e Germania sotto la direzione dei M° Gianandrea Noseda e Gabriele Ferro, eseguendo importanti parti a solo del repertorio sinfonico. Si diploma presso il Conservatorio di musica ” A. Corelli” di Messina con il massimo dei voti e la lode. Partecipa inoltre al “1° Joseph Alessi seminar in Europe” (1° trombone New York Symphony Orchestra) e alle audizioni,  viene segnalato dal M° Riccardo Muti per prendere parte alla formazione dell’orchestra “Cherubini” gestita dalla Fondazione “Teatro alla Scala” (Mi) e Fondazione “A.Toscanini” di Parma. Ricopre dal 1999 il ruolo di 1° trombone e trombone basso nell’Orchestra di fiati del Conservatorio “A.Corelli” di Messina diretta dal M° Giuseppe Ratti.

Nel 2003 effettua una tournée con l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia e Albania: Siena, Fabriano, Tirana, Valona, Firenze, Pisa, Bologna, sotto la direzione dei maestri Nicola Paszkowski e Eliahu Inbal. Vince l’audizione per secondo trombone presso l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. È impegnato in un’intensa attività concertistica con diverse formazioni di diversi generi musicali: Messina brass band, Moonlight jazz orchestra, Orchestra di fiati dei Nebrodi, Dick Dastardly blues band, Glenn Miller big band. Attualmente ricopre il ruolo di secondo trombone nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.    

 MARIO BARSOTTI 

 Ha iniziato lo studio del basso-tuba presso l’Istituto Musicale di Aosta ed in seguito si è diplomato al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Ha partecipato agli studi di perfezionamento della Scuola di Fiesole sotto la guida dei maestri R. Bobo e V. Globokar e ha ricoperto il ruolo di basso-tuba presso l’Orchestra Giovanile Italiana. Ha vinto la borsa di studio per frequentare la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo con i docenti D. Glidden e R. Tucci. E’ stato ammesso nella classe di Virtuositè presso il Conservatorio di Losanna (Svizzera) sotto la guida del Maestro R. Bobo dove ha ottenuto “Le Premier Prix de Virtuosité avec Félicitasions“ si perfeziona in seguito anche col Maestro R. Martin.

Vincitore di varie audizioni, ha collaborato nelle maggiori Istituzioni lirico-sinfoniche d’Italia sotto la direzione dei maestri C. Abbado, Z. Mehta, R. Muti, C. M. Giulini, S. Ozawa, G. Sinopoli, L. Maazel, G. Prètre, S. Bychkov. E’ vincitore di concorsi per il posto di basso-tuba presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze (direttore principale Z. Mehta), ruolo che tutt’ora ricopre. All’esperienza concertistica maturata in questi anni attraverso tournée in Italia, in Europa, America e Asia, unisce l’attività didattica tenendo diversi Master-class. In particolare nel 2007 è stato assistente  ai corsi di perfezionamento che il Maestro G. Pokorny ha tenuto in Italia. 

 

NICOLA MAZZANTI        

Gli studi – Nicola Mazzanti si è diplomato nel 1982 al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Sergio Giambi. In seguito ha frequentato numerosi stages, corsi e masterclasses con grandi solisti quali Mario Ancillotti, Aurele Nicolet, Maxence Larrieu, Emmanuel Pahud, James Galway. Particolarmente intenso è stato l’incontro con Raymond Guiot col quale si è diplomato al termine del corso triennale organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto di Roma. Ha frequentato due seminari sull’interpretazione di Bach e Telemann tenuti da Barthold Kuijken. Si è laureato nel 1996 col massimo dei voti in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l’Università di Bologna con una tesi di laurea in Storia della Musica. La sua curiosità culturale lo ha portato ad approfondire molte tematiche storiche e scientifiche fra le quali quelle connesse con la sua attività strumentale: soprattutto il rapporto fra pratica esecutiva e uso del proprio fisico  (ha preso lezioni di tecnica Alexander e Feldenkrais e partecipato a convegni sulle malattie professionali del musicista)  e lo studio, anche con l’aiuto di professori universitari, della fisica della produzione del suono nel flauto.

L’esperienza orchestraleDal 1998 Nicola Mazzanti è ottavino solista nell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino; per tale attività ha ricevuto riconoscimenti da direttori quali Mehta, Bychkov, Slatkin, Mata, Colon, C. Abbado e tanti altri. Precedentemente aveva collaborato con numerose importanti orchestre nazionali quali la RAI di Milano, l’ATER di Parma, L’ADIMOS di Firenze, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra sinfonica “Arturo Toscanini”. Già finalista per l’Orchestra Giovanile Europea (E.C.Y.O) nel 1984 ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana. Dal 1992 al 1996 è stato primo flauto dell’orchestra sinfonica Akronos di Prato. Nel 1999 è stato chiamato a partecipare come ottavinista alla produzione di Falstaff con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Claudio Abbado. Nel 2002 viene invitato all’audizione per ottavino solista nell’orchestra “Berliner Philharmoniker”.

 L’ attività solistica e cameristica – Nicola Mazzanti svolge una regolare attività concertistica in Italia ed all’estero sia come solista che in varie formazioni cameristiche;  ultimamente ha eseguito spesso musiche del suo concittadino Cesare Ciardi e tenuto concerti di musica da film con il trio “Nino Rota” col quale ha effettuato tournée all’estero. Impegnato a diffondere il repertorio ottavinistico, nel 2000 ha suonato in prima esecuzione italiana “Onivatto” di Raymond Guiot (ottavino e pianoforte) per “La giornata di Syrinx” a Roma e nel 2001 ha tenuto un recital per ottavino e pianoforte a “Flautissimo”, il simposio flautistico italiano. Durante il Festival Internazionale”Severino Gazzelloni” del 2003 ha suonato in prima assoluta “Nuances” di Claudio Boncompagni per ottavino e pianoforte. Nello stesso anno, invitato al Flötenfest di Vienna, ha eseguito in prima mondiale “Il labirinto dell’anima” per ottavino e orchestra di Raffaele Bellafronte.

 L’attività didattica – Impegnato nell’attività didattica sia col flauto sia con l’ottavino, Nicola Mazzanti è docente dal 1982 presso la scuola “Giuseppe Verdi” del Comune di Prato. Inoltre dal 1995 al 2001 ha insegnato Flauto e Musica d’Insieme alla scuola comunale “Teodulo Mabellini” di Pistoia. Ha tenuto tre corsi di perfezionamento in Flauto per l’Associazione “Harmonia” di Firenze ed uno in Ottavino per la scuola comunale di musica “G. Verdi” di Prato. Dal 2001 è docente dei corsi annuali di ottavino presso l’associazione “Esperienze musicali” di Rovigo, l’associazione “Muse” di Firenze e l’ ”Accademia Italiana del Flauto” di Roma nella quale affianca nell’attività didattica Raymond Guiot e Angelo Persichilli. Dal 2002 è stato regolarmente invitato a tenere masterclasses per il Festival Internazionale “Severino Gazzelloni” di Roccasecca e per le “Giornate Gazzelloni” di Firenze. Collabora con la rivista “Syrinx” (trimestrale di cultura ed informazione dell’Accademia Italiana del Flauto) curando una rubrica sull’ottavino, la sua tecnica ed il suo repertorio.  

 

LUCA BENUCCI

 Ha studiato al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove si è diplomato nel 1987. Nello stesso anno si è trasferito a Chicago, dove ha studiato con Dale Clevenger e Arnold Jacobs. In seguito sono stati altrettanto importanti per i suoi studi Roger Bobo, Guelfo Nalli, Stefan Dohr, Fergus Mc William, Radovan Vlaktovic, Frank Loyd. È stato vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali per primo corno solista, tra cui: Orchestra Regionale Toscana, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro la Fenice di Venezia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Festival dei due Mondi di Spoleto, Estern Music Festival North Carolina, Teatro dell’Opera di Roma, e altri. Dal 1989 al 1992 è stato primo corno del Teatro San Carlo di Napoli; in seguito ad un invito dal 1992 al 1995 ricopre il ruolo di primo corno solista della Mittel Deutches Runfunk Sinfonie Orchester di Lipsia e dal 1995 in seguito ad un invito del   Maestro Zubin Mehta ricopre il posto primo corno solista con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

È stato invitato a partecipare alla tournée europea della Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta e con la Deutsche Oper Berlin nella tournée italiana sotto la direzione di Christian Tielemann. Inoltre dall’ anno 2001 collabora regolarmente con i Berliner Philharmoniker come primo corno, sotto la direzione di Simon Rattle, Bernard Haiting, A. Pappano A. Borejko, ed ha partecipato all’incisione di un disco con questa grande compagine orchestrale. Nel 2005 è stato invitato a suonare al Festival di Lucerna con la Chicago Symphony Orchestra sotto la direzione di Daniel Baremboim, e in Giappone con la Super World Orchestra diretta da Z. Mehta e da E. Kuntzel. Ha inoltre collaborato come primo corno solista, con Il Teatro e la  Filarmonica della Scala, Orchestra Sinfonica Nazionale della R.A.I., Orchestra della Radio Svizzera, Orchestra Filarmonica A.Toscanini. E’ stato invitato in veste di solista a vari festival internazionali e da orchestre di rilievo internazionale, tra le quale Tateshina Music Festival Japan, Swiss Brass Week, M.D.R. Sommer Festival (Germania), I Solisti Veneti, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino,Orchestra sinfonica di San Remo, Ravenna Festival, I Solisti del San Carlo, I Solisti del Maggio, I Solisti Fiorentini. Viene invitato regolarmente nelle giurie di concorsi nazionali ed internazionali. È il fondatore e Direttore Artistico del Festival “Santa Fiora in Musica”, super visore Del Sardinia Festival, e fondatore di diversi Ensemble, tra cui il Nuovo Quintetto Italiano.

All’esperienza concertistica maturata in questi anni di attivitità in  tutto il mondo, e sotto le bacchette più prestigiose, tra cui R. Muti, L. Maazel, R.Chailly,S. Ozawa, W. Sawallish, C. Abbado, G Pretre,  ha unito l’attività didattica tenendo masterclass in Italia, Germania e Giappone,Spagna, e Cina collaborando con prestigiose istituzioni tra le quali, Conservatorio L. Cherubini di Firenze, Istituto O. Vecchi di Modena, Conservatorio A. Buzzolla di Adria,Conservatorio A. Canepa di Sassari, Conservatorio Pergolesi di Fermo, Corsi di Formazione MIMESIS Maggio Arte, Corsi di formazione Musica & Muse in Val D’Aosta, Festival degli ottoni di Quart,  Mittel Deutches Rundfunk, T.M.F. Japan, Musashino Academy di Tokio,Benidorm Festival,Nanchino Music Academy, World Youth Orchestra, Santa Fiora in Musica, Progetto Palcoscenico, Sardinia Brass Festival, collaborando con artsti del calibro di Roger Bobo, Jens Lindemann, Steven Mead, Charles Vernon, Vincent Penzarella, Dale Clevenger, Sfefan Dohr, Rex Martin, Andrea Bandini, Andrea Conti, Marco Pierobon, P.Vernikof, D. Strabrawa, ecc.   contribuendo alla preparazione ed al perfezionamento di molti giovani musicisti avviati alla carriera concertistica. Direttore della Italian Chamber Orchestra,  ha diretto inoltre Wood&Brass Ensemble, I solisti della World Youth Orchestra, eBrass Dimension Ensemble, l’Orchestra del conservatorio di Sassari, e recentemente è stato nominato direttore principale, dell’Orchestra di fiati “ Leopolda” di Firenze. E regolarmente invitato come commissario, in concorsi e audizioni nazionali e Internazionali, e ha collaborato con Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Catania “Bellini”, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra sinfonica di Santa Cecilia in Roma, Orchestra Regionale Toscana, Arena di Verona, Orchestra della Radio di Lipsia. Nell’ottobre del 2007, a seguito della tournée negli Stati Uniti con la Filarmonica della Scala, ha tenuto una serie di masterclasses presso: Boston University, Roosevelt University di Chicago, Mannes College of Music di New York, Curtis Institute of Fine Arts di Philhadelphia, Portorico Music conservatory. Suona un Rauch del 1974.

Sant’Agata Militello, il movimento giovanile salesiano presenta “Canto di Natale”


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Sant’Agata Militello – Il gruppo teatrale “Don Bosco” presenta: “Momenti di Teatro”


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LOCANDINA_RAGAZZI_NATALE

Sulla penisola della democrazia che non c’è!


Cari amici e care amiche del blog,

SONO INDIGNATO !

siamo agli sgoccioli di questo 2009, un anno molto importante specialmente guardando la storicità dello stesso. Abbiamo attraversato una crisi economica dalle vaste proporzioni, una crisi che si è ripercorsa dapprima sui mercati globali “eppoi” (mi piace scriverlo così) essa si è riversata sull’economia reale andando ad indebolire le famiglie che hanno tirato le cinghia alle proprie spese e hanno fatto diminuire la domanda riducendo a sua volta la produzione industriale. Uguale? Tanti posti di lavoro a rischio e, purtroppo, tanti licenziamenti!

Il 2009 è stato anche l’anno in cui l’Italia è stata vittima di numerosi lutti, dal terremoto dell’Aquila che ha mietuto numerosissime vittime, allo smottamento idrogeologico che ha colpito il comune del messinese zona Sud. Per loro rimarrà eterna memoria!

Sempre nell’anno in cui viviamo la nostra penisola è stata la casa degli uomini più importanti della terra, infatti, nella citta de l’Aquila si è svolto il G8. Questo appuntamento ha stabilito le nuove regole dei mercati internazionali, tutti i leader dei Paesi più industrializzati del mondo hanno preso decisioni all’unanimità contro la fame nel mondo e raccolto la sfida contro l’emergenza ambientale. Decisioni tutte importanti da qualsiasi punto di vista.    Questo è stato un anno, davvero, di estremo e palese valore storico.

MA IO NON RIESCO A CAPIRE COME, SEMPRE NEL 2009, CI SIANO PERSONE, INDIVIDUI, COSI’ COGLIONI DA ANDARE NELLE PIAZZE, DURANTE UNA SEMPLICE MANIFESTAZIONE POLITICA, A TIRARE STATUETTE CONTUNDENTI ADDOSSO AL MAGGIORE RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO ITALIANO!

VERGOGNA!                  VERGOGNA!           VERGOGNA!

Scusatem per le parole poco pulite, che non sono da me dirle, ma in certe occasioni non trovo altri aggettivi per descrivere persone con un odio così profondo verso una persona che ha sempre fatto il suo dovere, che è contro la criminalità e con una gran voglia di fare e di lavorare per il bene collettivo!

Non ho parole nemmeno per descrivere l’odio che provo verso questa persona, autore di tale gesto, e verso la DEMOCRAZIA ITALIANA!   Questa non esiste! Per me, non so per voi, democrazia significa POTERE DEL POPOLO; esso dev’essere capace di agire in maniera sempre educata per esternare il proprio pensiero e soprattutto di dare la giustizia che non è quella dei magistrati e dei giudici ma bensì la giustizia del popolo!

Sappiamo che in Italia la giustizia non esiste, ma allora, visto che siamo in un Paese democratico perchè non esiste quella parte buona della giustizia dettata dal popolo? Per farvi un esempio lampante: dopo un gesto simile, da parte di questo cogli.. signore, prendete il colpevole e lasciatelo alla folla. Sarà la folla e quindi il popolo a fare giustizia! Ho sentito, da poco, tramite la televisione che dopo 4 ore di interrogatorio questo signore che di cognome fa Tartaglia ha detto: A berlusconi lo odio! Non lo posso vedere e quindi ho compiuto questo gesto! … Da queste parole sono sinceramente indignato perchè mai visto tanto odio verso una persona che non gli ha fatto mai niente di male. Si può odiare una persona, per carità perchè non siamo tutti dei santi, ma senza provocare lesioni fisiche. Lesioni che in questo caso sono state provocate da purissimo odio. Odio, che poi, si è trasformato da semplice ruscello ad un fiume in piena. Su facebook, infatti, sono nati tanti space’s che inneggiano a Tartaglia. C’è addirittura una donna che dice che Tartaglia si merita la sua mano e una notte con lei per aver fatto un atto “eroico” simile. Ebbene io credo che la notte di fuoco la farei fare io a lui, sì, ma con il campanile riprodotto in scala della statuetta che questo ha tirato al Premier.

Io, da personaggio di destra, posso dire che in vita mia non sono arrivato ancora ad odiare nessuno (perchè non ci riesco) ma posso dire che tanti personaggi della sinistra italiana non mi stanno mica simpatici e hanno fatto pure danni al Paese. … Ma mai e poi mai mi sarei permesso di andare in una loro manifestazione a tirargli qualche oggetto addosso !!!!

Infine non voglio demonizzare la figura di Berlusconi, ma voglio dibadire il concetto della democrazia in cui viviamo.                             A-s-s-u-r-d-a-! Spero che con l’avvento del Natale tranqullizziamo un pò tutti gli animi che sono troppo, troppo e troppo irrequieti. Che Dio ci aiuti ad aggiustare questo 0,6% di terre emerse con tutti i suoi abitanti, di quella magnifica penisola chiamata Italia!

Viva l’Italia, viva la democrazia!  (scusate, ma mi sentivo di dirlo)

Calogero Galati

Verona, allestito in procura il presepe nero


Quest’anno nel presepe che, come ogni Natale, viene allestito negli uffici della Procura di Verona, Gesù Bambino, Maria e Giuseppe hanno la pelle nera. Il Procuratore capo Mario Giulio Schinaia assicura che la decisione non ha alcun intento polemico, ma l’iniziativa fa discutere. Per il ministro leghista Luca Zaia si tratta di “un’inutile provocazione come quella di chi il presepe non lo fa per non offendere i musulmani“. Ma il magistrato, riferendosi all’operazione “White Christmas” lanciata dal sindaco di Coccaglio (Brescia) con il controllo a tappeto dei permessi di soggiorno degli immigrati, si premura di spiegare: “Il messaggio è che non deve esistere né un White Christmas, né un Black Christmas, ma solo un Merry Christmas per tutti, di qualunque colore, etnia o provenienza siano“.

Quella del presepe è una vecchia tradizione degli uffici giudiziari, puntualizza Schinaia, e la veste nuova di quest’anno vuole essere “un’apertura alla Cristianità nel suo senso universale, uno stimolo a ragionare sul significato profondo della solidarietà e della comunanza dei popoli“. Del resto, ricorda il procuratore, “la storia ci insegna che la Sacra Famiglia probabilmente aveva proprio la pelle scura“.  Per il ministro veneto della Lega non solo è “un’inutile provocazione”, ma viene anche da chi, i magistrati, non avrebbero titolo ad occuparsi di faccende del genere: “Se si dedica tanto tempo a pensare a queste cose, spero che si dedichi altrettanto tempo a cause e processi – polemizza Zaia - a Verona la giustizia ha ben altri problemi: a meno che gli uffici giudiziari non abbiano avocato a sé anche questo tipo di competenze“.

Il sindaco di Verona Flavio Tosi invece, non si stupisce e la prende con filosofia: “Ne sono felice perché il presepio è uno dei simboli della nostra cultura. La Natività con la pelle nera? A casa mia c’è un presepio, un’opera d’arte, che è stato  acquistato in Costa d’Avorio e come si può ben immaginare in quel Paese non usano dare sembianze europee ai personaggi“. Non si scompongono più di tanto neanche altri due leghisti doc come l’ex sindaco-sceriffo di Treviso Giancarlo Gentilini e il suo successore Gianpaolo Gobbo: “In questa civiltà del permissivismo ci può essere anche qualcuno che fa il presepe con la Madonna nera, Giuseppe giallo e Gesù bambino di qualche altro colore – commenta Gentilini – io non censuro, purché non ci sia una forma di violenza nei confronti del presepe normale, del nostro presepe. Un conto è se si vuole dare un valore anche agli uomini neri, ma se un magistrato fa una cosa così in antagonismo con il “presepio bianco”, come segno di disprezzo, allora vuol dire che non è più al di sopra delle parti“.  Per Gobbo è un’iniziativa che non merita alcun commento: “Non mi interessa proprio niente, sono cose che lasciano il tempo che trovano“.

Non capisco che ci sia di male nell’allestire un presepe con i personaggi con la pelle scura; la speranza però è che l’iniziativa non abbia natura provocatoria.

VOCALITA’ ALL’ORGANO, Masterclass di perfezionamento in canto sacro. CONCERTO DI NATALE a Scaletta Zanclea a cura del coro Lorenzo Perosi di Sant’Agata Militello


La prossima settimana inizierà la prima masterclass di perfezionamento in canto sacro dal titolo “Vocalità all’organo“, si svolgerà presso il palazzo baronale di Ficarra dal 16 al 19 dicembre 2009. L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana e dalle Amministrazioni Comunali di Sant’Agata Militello e di Ficarra. Essa si pone due scopi ben precisi: valorizzare gli antichi organi a canne esistenti nel territorio nebroideo e avvicinare le nuove generazioni verso lo studio del canto e della musica in generale. La docente del corso è la sig.ra Elisabetta Scatarzi che insegna al conservatorio di Potenza; gli allievi, al momento nove (se ne prevedevano dieci) sono diplomati in canto e studenti. La masterclass è stata voluta fortemente dal maestro Salvatore Bonina e sabato 19 dicembre, alle ore 19, nel Duomo di Sant’Agata Militello si terrà il concerto conclusivo a cura degli stessi allievi.   Giorno 20, invece, il coro “Lorenzo Perosi” su richiesta della Provincia Regionale di Messina, terrà un Concerto di Natale a Scaletta Zanclea, all’interno della Chiesa simbolo del luogo, che è stata invasa dal fiume di fango e acqua a seguito degli eventi disatrosi dello scorso ottobre.  

Sant’Agata Militello, stagione concertistica 2009/2010 a cura dell’Ass.Musicale Giuseppe Verdi


“Dopo l’ottima stagione teatrale che ha riscontrato un grande successo di pubblico, parte tra pochi giorni la stagione di concerti realizzata dall’associazione musicale Giuseppe Verdi con il patrocinio del Comune di Sant’Agata. Si tratta di una serie di eventi che arricchiscono il panorama delle iniziative finora realizzate e che contribuiscono alla creazione di un contesto culturale sempre più vivace ed innovativo. Intendiamo operare nel senso di agevolare la crescita complessiva della comunità, ponendo in essere tutte le iniziative necessarie affinchè tutte le forme di espressione artistica e culturale vengano valorizzate ed incentivate”.

Assessore Antonio Scurria

Milano, il presidente Silvio Berlusconi è stato ferito al volto da un contestatore


Il premier è stato colpito non da un pugno, come era stato riferito in un primo momento dal ministro La Russa, ma da un oggetto, così come si può vedere dalle immagini diffuse da un servizio de “La 7″: probabilmente la miniatura del Duomo, lanciato all’uomo fermato. L’uomo, età apparente età tra i 40 e i 50 anni, è stato subito fermato e si trovato in questura per essere interrogato. Dopo l’aggressione subita al termine del comizio alla manifestazione del Pdl, Berlusconi è stato portato all’ospedale San Raffaele. Sarà visitato da uno dei suoi medici di fiducia. La struttura ha ospitato altre volte il premier. “Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo“: lo ha detto all’ANSA il ministro Umberto Bossi.

Questa è l’antimafia dei fatti contro l’antimafia delle calunnie e delle menzogne“: così Silvio Berlusconi ha detto elencando i successi del Governo durante la manifestazione con cui si apre la campagna di tesseramento del Pdl che ha per obiettivo – ha detto il premier – quello di raggiungere un milione di adesioni. “Chiamiamo almeno un milione di nostri elettori a lavorare con noi per il bene del Paese e degli italiani“. Non bisogna creder a chi getta “fango e odio“, a chi fa “catastrofismo“. “La maggiornza e’ forte, coesa  - ha detto Berlusconi - siamo un partito assolutamente democratico e dobbiamo continuare a esserlo“, ha detto anche Berlusconi. “Siamo una forza politica democratica non un partito in cui decide una oligarchia, in cui decidono uno o due persone“. Bossi – ha aggiunto - è un alleato leale a cui siamo legati da amicizia e affetto. Dobbiamo essere sereni e sicuri. L’Udc ora sta un po’ di là e un po’ di qua: noi speriamo che venga di qua, ma se sta di là non piangeremo di certo per questo“, ha sottolineato il premier parlando delle recenti prese di posizione di Pier Ferdinando Casini. “Il capo del governo come è descritto dall’opposizione è un mostro. Ma non credo di esserlo, non solo perché sono bello ma anche perché sono un bon fjol“, continua Berlusconi. “Pensavamo che una campagna di tesseramento non fosse necessaria perché chiunque vota per noi e ama la libertà è tesserato, ma siccome viviamo in un momento di disinformazione totale” ci abbiamo ripensato, osserva. “Virgolettano frasi che non mi sono mai sognato di dire e fanno piovere su di me accuse diverse. La tv di stato, con i soldi di tutti attacca governo e maggioranza, è l’unica tv al mondo che lo fa. Il popolo della liberta’ e’ un baluardo di democrazia. Grazie di cuore - ha detto Berlusconi - di essere qui incuranti del freddo e delle persone che ci contrastano per sventolare le bandiere del Pdl. Dovremo essere come sempre baluardo in Italia della democrazia“. Parlando della magistratura, Berlusconi ha ribadito: “non si possono accettare che ci siano dei giudici politicizzati che intervengono sull’azione del Parlamento, sull’iter delle leggi“. Non si può accettare “che giudici politicizzati possano intervenire sul Parlamento cercando di influenzarne le decisioni” durante l’iter delle leggi o facendo “ricorso ad una corte“, cioé quella Costituzionale composta da uomini che “provengono dalla sinistra“. “Questi non sono attacchi ma una fotografia di una situazione preoccupante. Il mio gradimento personale è al 63%, quello del Pdl al 40% e vogliamo arrivare oltre il 50% e gli ultimi sondaggi indicano che il gradimento verso il governo tra i cittadini è al 55%. Andiamo avanti sereni e sicuri perché stiamo lavorando bene e continueremo a farlo. Non facciamo spaventare dalla menzogne perché la verità e il bene alla fine vinceranno sempre. La sinistra, al contrario delle sinistre europee, in Italia è ancora fortemente impregnata dei principi del marxismo. Sono sempre gli stessi“, ha detto ancora Berlusconi.

Il presidente Silvio Berlusconi è stato brevemente interrotto da una decina di persone che contestavano mentre sta tenendo il suo discorso. Dai contestatori sono partite alcune grida tra cui ‘vergogna’. E la parola ‘vergogna’ é stata ripetuta tre volte dal premier per zittirli. Al grido di alcuni contestatori, presenti in Piazza Duomo a Milano dove si sta tenendo il comizio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di “buffone, buffone”, i sostenitori del Pdl hanno risposto urlando “Silvio, Silvio”, sovrastando così le contestazioni.

Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni l’uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi dopo il comizio in piazza Duomo. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente, senza profferire parola.

Sant’Agata Militello, “Cammina se vuoi…corri se puoi”, passeggiata podistica non competitiva


Ecco la locandina della manifestazione “Cammina se vuoi…Corri se puoi“, in programma il 20 dicembre alle ore 09,00 a Sant’Agata Militello. Chi vuole iscriversi può farlo anche tramite e-mail, entro venerd’ 18 dicembre, riportando i dati richiesti nella scheda d’iscrizione. Il pagamento della quota potrà essere effettuato al momento del ritiro del pettorale.

Preti pedofili in Irlanda


Il Papa prova “rabbia e vergogna” per gli abusi sessuali compiuti da alcuni preti irlandesi nei confronti di bambini, migliaia, (peccato che non è la prima volta che si sentono notizie del genere e ancora niente si è mosso). “Sono crimini odiosi. Indicherò con chiarezza le iniziative da prendere”, afferma il Papa, (magari li sposteranno da una sede all’altra come hanno fatto fin’ora nella maggior parte dei casi precedenti). Per un’ora e mezza il Pontefice si è riunito in Vaticano con il presidente della Conferenza episcopale irlandese e l’arcivescovo di Dublino. Insieme hanno riletto il Rapporto Ryan, l’inchiesta statale sugli abusi sessuali commessi su 2.500 bambini delle scuole cattoliche tra il 1940 e il 1980. E alla fine il Pontefice ha promesso un intervento a carico dei responsabili, (di che tipo non si sa, l’importante è non consegnarli alla giustizia ordinaria). “La Santa Sede prende molto sul serio la questione”, ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, (staremo a vedere cosa intendono loro per “serio”).
Alla vigilia del vertice in Vaticano, i vescovi d’Irlanda avevano chiesto pubblicamente scusa per gli episodi di pedofilia e per il tentato insabbiamento dello scandalo: “Chiediamo scusa a coloro che hanno subito gli abusi dei sacerdoti quando erano piccoli, ai loro familiari e a tutti coloro che, giustamente, se ne sono scandalizzati”,hanno scritto i vescovi irlandesi. “Ci sentiamo anche coperti di vergogna di fronte ai tentativi di insabbiamento messi in atto dall’arcivescovato di Dublino”.

Secondo voi le scuse bastano o dovrebbero essere processati secondo la legge ordinaria?

LETTERA APERTA di Lorenzo Conti al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi


Pubblichiamo integralmente il comunicato inviato alla nostra redazione, contenente la lettera aperta che il dott. Lorenzo Conti, ha voluto inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi.

Sono Lorenzo Conti, figlio di Lando, già Sindaco di Firenze, assassinato dalle Brigate Rosse il 10 febbraio 1986. Il 2 Agosto 1980, a Bologna, la follia terroristica raggiunge il suo apice: la stazione esplode e si porta via la vita di 85 innocenti colpevoli solo di essere al posto e nel momento sbagliato…. Tra le vittime vi erano Sonia Burri di 7 anni e Patrizia Messineo di 18 anni, le figlie di Lia Serravalli e la sorella, Silvana di 34 anni, col bimbo che portava in grembo. Ma, a già tanto dolore, si collega il destino di un’altra vittima: il padre di Lia e Silvana si buttò dal sesto piano per protesta contro lo Stato che non riuscì a dare giustizia e verità. Ancora oggi!!! Oggi Lia ha un altro figlio, Silvano Burri di anni 29, che per Lei attualmente rappresenta un problema. Silvano, infatti, non riesce a trovare un lavoro stabile e decoroso. Egli, essendo nato dopo l’evento, non può beneficiare di alcuna legge pro vittime del terrorismo. Ma Silvano ha vissuto o meno in una famiglia distrutta dal dolore, ha potuto conoscere le sue sorelle e la sua zia, ha potuto fermare il gesto estremo di suo nonno ? Per questo nostro Stato tutto ciò non conta ???

Nel 2007 ho direttamente interessato di questo caso il Sig. Sindaco di Bologna – Sergio Cofferati, il Sig Presidente della Regione Emilia Romagna – Vasco Errani e il Sig. Sindaco di Firenze – Leonardo Domenici. Ad oggi, nessuna risposta… Neppure una telefonata alla Sig.ra Serravalli. Sempre nel 2007 ho interessato il Sig. Presidente della Regione Puglia – Nichi Vendola, il Sig. Presidente della Provincia di Bari – Vincenzo Divella e il Sig. Sindaco di Bari – Michele Emiliano. Per decoro e decenza nei Suoi confronti, Sig. Presidente, non riferisco le parole e i toni che i suddetti signori hanno usato nei confronti della Signora Serravalli. Solo a ricordarlo provo un immenso senso di VERGOGNA.

Dopo tanto silenzio ho deciso di iniziare uno sciopero della fame in favore di Silvano e ho scritto al Sig. Presidente della Repubblica – Sua Eccellenza Giorgio Napolitano. In allegato Le rimetto copia della Lettera che Le chiedo gentilmente leggerla attentamente. Di risposta, ho ricevuto una lettera dal Prefetto di Firenze che mi comunicava che il Sig. Presidente aveva incaricato il Prefetto di Firenze di comunicarmi che il Prefetto di Bari avrebbe cercato una soluzione al problema. Ma, anche in questo caso, dopo tante deleghe su deleghe, nessuna risposta… Neppure una telefonata alla Sig.ra Serravalli. A questo punto mi nascono spontanee alcune riflessioni: quanto deve ancora soffrire la sig.ra Lia e la Sua Famiglia? Non basta tutto quello che hanno passato ? Ma questo “fantomatico” Stato con le Sue Istituzioni dove era ? Le Istituzioni cosa hanno fatto di concreto per questa famiglia ? A queste domande segue una sola risposta, il SILENZIO ASSORDANTE !!!!

Dopo un’attenta analisi dei fatti qui brevemente descritti, sono giunto alla conclusione che le persone che rappresentano le Istituzioni che provengono culturalmente e moralmente dalla sinistra, non amano i fatti, ma preferiscono le “chiacchere”… Sempre dalla sinistra, a tanto “SILENZIO” ho invece notato una “forte e puntuale attenzione” verso gli “ex terroristi” secondo la logica del “reinserimento” o “riabilitazione politica”. Concordo a fatica con la definizione “ex terrorista” ma non posso accettare il concetto di “ex assassino”. Questo mai !!! Per ragioni personali di salute non posso riprendere lo sciopero della fame ma, giorno dopo giorno, mi consumo per non essere riuscito ad aiutare Lia Serravalli e suo figlio Silvano. Ecco perché, Signor Presidente, Le scrivo questa lettera con il cuore e con la mente. Aiuti Lia a trovare per il suo Silvano un lavoro adeguato; aiuti Lia a trascorrere gli ultimi anni della sua vita con una serenità che gli eventi le hanno negato e che lo Stato non ha saputo in alcun modo attenuare. Come padre di famiglia e come Presidente del Consiglio ci aiuti a risolvere questa necessità e, visto il periodo natalizio, mi consenta una battuta:

“Caro Babbo Natale, quest’anno non ti chiedo giochi o dolcetti a me tanto cari, ti chiedo di aiutare una famiglia che ha tanto sofferto con la perdita di due amatissime bambine e che ora si trova in difficoltà.  Regala un lavoro decoroso a Silvano Burri e mi farai fare il più bel Natale di tutta la mia intera esistenza.  Ma, quando scendi dal cammino, fai attenzione  perché ci sono tanti uomini cattivi che promettono tanto e che mantengono poco…”

Rimanendo a Sua completa disposizione, fiducioso in un Suo autorevole e tempestivo intervento, Le invio i migliori saluti e Le Auguro un Felice Natale e Buon Anno Nuovo.

                                                                                              LORENZO CONTI

Su QUATTRORUOTE ” la corsa, gli uomini, le auto…TARGA FLORIO, che passione! a cinquant’anni dalla scomparsa di don Vincenzo‏


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