Sono solo pochi porci ops… poche piccole pecorelle smarrite, o c’è qualche altro di questo tipo???…finalmente grazie alle IENE i nodi vengono al pettine…ecco alcuni servizi…
Postato in: ANNUNCI, AREA GIOVANI, RELIGIONE | Messo il tag: il prete cerca sesso, Le Iene - 27.10.09 - Minore abusato da un prete - Giulio Golia, prete abusa di giovane, prete abusa di tutti, prete show, preti molestatori, qualche pecorella smarrita






















Francesco questo servizio delle IENE l’ho visto pure io e sono rimasto molto colpito. Purtroppo non sono gli unici casi di molestie sessuali fatti da sacerdoti…ci tengo però a ricordare che i sacerdoti, come gli ingegneri, i politici, gli insegnanti, gli impiegati statali, gli scienziati, gli imprenditori, sono ESSERE UMANI IMPERFETTI; i sacerdoti, pur essendo ministri di Dio, sbagliano come tutti gli altri uomini. E’ indubbio che quando la molestia o la violenza è commessa da un sacerdote fa sicuramente più scalpore, Bisogna denunciare questi fatti non solo ai superiori religiosi (che potranno infliggere delle semplici sanzioni, quali per esempio il trasferimento o la scomunica nei casi più gravi), ma anche alle autorità di polizia, che infliggeranno pene molto più efficaci. Caro Francesco mi preoccuoperei più che del sacerdote che ha molestato quelle ragazze, che più che porco lo definirei “malato”, dei suoi superiori che pur conoscendo la situazione hanno fatto finta di nulla, obnubilando l’accaduto per anni; personalmente denuncerei anche loro….
D’accordo con te Andrea, come sempre. La Chiesa e le istituzione stanno e stiamo (nel nostro piccolo… e con modestia) lavorando per aiutare i “malati” di ogni tipo a cercare soluzione e rispettare la natura, bella e ordinata, come l’ha fatta Dio.
L’abuso, quando é di un prete, é molto piú grave perché si suppone che ha passato anni per prepararsi, conoscersi e scegliere…
Finalmente si stá accettando e stá entrando nei centri di formazione della Chiesa una educazione psico-sessuale che dovrebbe pian piano dare i suoi frutti.
Crescere come uomini é la base di tutto il resto, non si puó essere preti, se non si ha una base umana sana.
Ció non significa che sparisce il peccato, no, ma una cosa é fare qualche peccato e un’altra cosa é avere il vizio, che non riesci a vincere, di molestare, abusare, ecc.
Andrea, essere cattolici, significa essere chiari in primo luogo con se stessi, assumere che abbiamo piú responsabilitá che tutti gli altri perché abbiamo piú mezzi per conoscere la persona umana e per aiutarla a correggersi…
Andiamo avanti dunque con serenitá, ma con chirezza, non siamo i giudici di nessuno, siamo piccoli, deboli e difettosi, ma andiamo avanti, facendo avanzare nella Chiesa la formazione basica, la umana, quella che veramente usa i metodi psicoanalitici positivi che permettono conoscere, correggere, aiutare…. in poche parole amare e redimere.
Con la stima di sempre… un pensiero a P. Achille, che ci aiuti.