Italia, 10 Novembre 2009, che bellissimo Paese! Panem et circenses…e tutti siamo contenti e felici…libertà di parola o di pensiero???…non esiste…siamo tutti nel reality più grosso della storia…siamo tutti controllati e schedati…”BIG SILVIO IS WATCHING YOU” … un passo falso, una parola di troppo e siamo fuori dai giochi…saremo etichettati “comunisti”…che ridere…
Italia, un Paese in cui chi non la pensa in un certo modo viene definito “comunista”!!! Che ragionamento pragmatico…ma la logica dove sta???…la base su cui si poggiano queste insinuazioni dov’è???
Italia, un Paese in cui i nostri genitori hanno dato la vita per regalarci un futuro migliore, ma a noi basta il panem et circenses, non ci rendiamo conto dei sacrifici che loro hanno fatto per noi…il signor Berlusconi afferma di esser il miglior Presidente della storia della nostra Repubblica…megalomane…lui della parola Repubblica non sa neanche il significato…del resto lui da quando è il Presidente dei Presidenti pensa agli affari privati e non alla cosa pubblica…un nanetto in confronto ai veri grandi personaggi ITALIANI che hanno fatto la STORIA della nostra Repubblica…anche quella “comunista”…
…da quando Super Sirlvio è al governo, interruzioni a parte, a detta di molti “comunisti” ha fatto più danni che altro!!!…SACRILEGIO…NON E’ VERO !!!…in fondo cosa volete che siano poche leggi ad personam…le inesistenti leggi bavaglio…le leggi blocca processi…le prossime idee di Ghedini…e chi più e ha più ne metta…COMUNISTI!!!…ma l’Italia dei nostri padri dove sta andando a finire ???…e soprattutto in mani di chi???
CREDO VIVAMENTE CHE IL NOSTRO PREMIER PENSI SOLTANTO AGLI AFFARI PERSONALI E NON AL BENE COMUNE, questa è una mia idea, comunista, il fatto è però che le persone che credono questo stanno aumentando a vista d’ochio!!!
Cosa ha fatto di buono il nostro premier in questi mesi? e in questi ultimi anni???…oltre a rovinare la scuola italiana??? a determinare la chiusura di molte imprese del nostro territorio???… a fregarsene dei problemi della gente (non mi nominate L’Aquila che vi faccio parlare con un mio amico che vive lì e che conosce la realtà dei fatti oscurata dalle tv italiane!!!)… ad affossare l’Italia in genere con il panem et circenses e via dicendo???
Lui vuole essere ricordato nella storia come il migliore, ambizioso, quindi, ecco la chicca, il lampo di genio, l’ultima perla, CAMBIARE LA COSTITUZIONE????? MA NON SI RENDE CONTO CHE I VERI PROBLEMI DEGLI ITALIANI SONO ALTRI??? CHE A NOI “COMUNISTI” NON INTERESSA NIENTE DELLE SUE FACCENDE PRIVATE??? CHE, SE FOSSE “PULITO” E NON AVESSE NIENTE DA NASCONDERE, SI LASCEREBBE GIUDICARE DALLA MAGISTRATURA (per lui “ROSSA”) SENZA PROBLEMI ???
Il processo a Silvio Berlusconi per la corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills riprenderà il 27 novembre a Milano, dopo che era stato sospeso lo scorso anno a causa del Lodo Alfano,(guadagnando così un anno di tempo), bocciato dalla Consulta lo scorso 7 ottobre.
Berlusconi è accusato di aver dato all’avvocato inglese David Mills 600 mila dollari per fornirgli prove false in due processi del 1990.
Il Premier comunque in una trasmissione di Bruno Vespa in occasione della presentazione del libro “Donne di cuori”(TROVA IL TEMPO PER SCRIVERE LIBRI SULLE SUE IMPRESE STRAORDINARIE E NON TROVA IL TEMPO PER I PROCESSI??? …MA GOVERNA L’ITALIA E NON PERDERE TEMPO A SCRIVERE STUPIDATE E SOPRATTUTTO AD ANDARE IN TV!!!) ha detto che, in caso di condanna, non si dimetterà da presidente del Consiglio…
…avremo così un presidente che si è servito di un complice per testimoniare il falso…e non si dimette!!!…è CORRUZIONE QUESTA? O NO? 1+1=2 O NO???…cioè saremo governati da uno che ha corrotto un altro per testimoniare il falso sotto giuramento!!! sempre se i giudici confermeranno questa versione dei fatti…e chissà cosa altro ci nasconde…al peggio non c’è mai fine…I NOSTRI PADRI FONDATORI E I NOSTRI AVI CHE HANNO FATTO L’ITALIA CON IL LORO SANGUE STARANNO RIDENDO A CREPAPELLE E BRINDANDO CON DEL BUON VINO DA LASSU’…
…d’altra parte lui resta per noi, comunisti compresi, per il bene della REPUBBLICA!
…però un governatore che va con un trans si DEVE dimettere…un onorevole su cui stanno indagando per CAMORRA no…punti di vista…comunisti…
Ci sono due processi “ingiusti e comunisti” pendenti sul nostro amato premier, dai quali lui ne uscirà più forte di prima, l’Italia non COMUNISTA ne è convinta, ma trema e cerca di correre ai ripari con ulteriori proposte di leggi e spostando l’attenzione dell’opinione pubblica su altro… in quello del 27 novembre, tuttavia, ci sarà solo un’udienza dall’esito scontato: l’astensione per incompatibilità, poiché, lo stesso collegio che aveva portato avanti il processo, si è pronunciato in seguito sulla sentenza Mills. Il caso dovrebbe quindi passare nelle mani di un altro collegio.
Il 16 novembre riparte invece il processo contro Berlusconi sui fondi neri Mediaset, che sarà portato avanti questa volta dallo stesso collegio che l’aveva avviato.
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Complimenti, un bellissimo articolo. Vorrei conoscere l’opinione di tutti i “non comunisti”. Vorrei chiedere alla “mezza Italia” che ha votato quest’ uomo se ancora ha il coraggio di appoggiarlo, se pensa ancora che sia il salvatore della patria…..poi vabbè…vorrei conoscere anche l’opinione del Sig. Calogero Galati
Questo di sicuro è uno degli articoli più belli della storia del vostro blog.
Sono una attenta lettrice del vostro giornalino e devo farvi i miei complimenti, siete davvero bravi.
Devo fare un appunto, Francesco scrive poco (sarà perchè fa tantissime altre cose e per questo lo stimo tanto) ma, quando ha il tempo e l’ispirazione di farlo, riporta la sua opinione che corrisponde alla realtà dei fatti vista in maniera oggettiva e limpida.
Francesco, sei un giovane dotato di uno spirito critico molto costruttivo, sei molto maturo e so che sei molto intelligente (amici tuoi mi dicono che hai una “testa allucinante”) spero sul serio che un domani entrerai nella politica che conta, quella nazionale, e diventerai dirigente pe garantire a questa Italia la trasparenza di cui necessita, per me hai le capacità per poterlo fare.
Bravo Francesco, sei davvero bravo.
effettivamente è un articolo ben fatto, complimenti!
però…….
chi non ha peccato scagli la prima pietra.
in politica almeno il 90% hanno scheletri nell’armadio
il mio omonimo però di armadi pieni ne ha a migliaia.
spero che certifichino la colpevolezza di dell’utri e berlusconi.
Mi riferisco all’anonimo del 12 Novembre. Cerca di cambiare, non sono frasi che si dicono, così sembri il classico siciliano medio: arrendevole, sottomesso, che sostiene che tutti i politici fanno pena ma continua a votarli perchè tanto…cosa vuoi che cambi? Non prendertela a male, la mia vorrebbe essere una critica costruttiva. Cambiate siciliani, cambiate.
Ciao ragazzi, grazie per tutti i complimenti, per i commenti e per le critiche costruttive che servono a tutti per riuscire a vedere le cose con un’altra ottica…
grazie di cuore…
Ciccio
Il Cavaliere tra processi, prescrizioni
e voglia di cambiare la Carta
di GIUSEPPE D’AVANZO
Anche per i giudici dell’appello, David Mackenzie Mills è un testimone corrotto e, se c’è un corrotto, ci deve essere un corruttore. Il corruttore è Silvio Berlusconi. Non è in aula, è decisamente in salvo. Ma questa nuova sentenza pesa su di lui come un macigno – o come un incubo – perché ripropone un paio di cose che sappiamo (o dovremmo sapere) del capo del governo. Se ne possono elencare tre. Raccontano come la frode sia stata la via maestra per costruire – prima – e per difendere – poi – l’impero Fininvest/Mediaset. Spiegano le torsioni della sintassi legale del presente. Annunciano la tempesta politica che scuoterà il Paese in un prossimo futuro.
Non c’è bisogno di farla tanto lunga. Mills, per conto di Berlusconi, crea un arcipelago di società off-shore (All Iberian). Quando i procuratori di Milano ne scorgono il profilo, per Berlusconi è questione vitale inventarsi l’impossibile per uscire dall’angolo. La corruzione di Mills, pagato dal capo del governo per mentire in aula, è un passaggio obbligato. Il motivo è elementare. Le società, create e amministrate dall’avvocato inglese, custodiscono il grande, indicibile segreto dell’Egoarca. Lungo i sentieri storti del “group B very discreet della Fininvest” transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che premiano Bettino Craxi per l’approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi in Cct destinati alla corruzione del Parlamento che approva quella legge; la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le “fiamme gialle”); il controllo illegale dell’86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l’acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche; le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (gli consegnano la Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favorirono le scalate a Standa, Mondadori, Rinascente.
Strappato il velo che nasconde questa scena, Berlusconi non solo ci rimette le penne in un tribunale, ma del mito che ha costruito per sé e il suo talento, che cosa resta? Il tableau polverizza il “corpo mistico” dell’ideologia berlusconiana. Ecco ora che cosa si vede: al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, la corruzione della politica, della Guardia di Finanza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa. Ancora nel giugno dell’anno scorso, Berlusconi nega: “Non conoscevo Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia” (Ansa, 20 giugno 2008, ore 15,47).
Come sempre, Berlusconi intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, “responsabile di fronte agli elettori”, e il suo passato di imprenditore di successo. Crea un confine indefinibile tra pubblico e privato. Se ne comprende il motivo perché, nell’ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell’infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della “società dell’incanto” che lo beatifica. Per salvarsi da questo disvelamento, Berlusconi è disposto a ogni magia. E’ storia dell’altro ieri. Cancella reati. Distorce le regole del processo. Riscrive i tempi della prescrizione. In posa da povero cristo, dice di aver subito 106 processi.
E’ una favola. La ripetono come un’eco i commessi a stipendio e le ugole obbedienti retribuite con il canone televisivo (sono dodici i processi finora, più quattro ancora in corso). Non si accontenta. Minaccia di gettare per aria l’intera amministrazione della giustizia fermando centomila processi per affossarne uno solo, il suo. Ottiene in cambio dal Parlamento – quasi fosse un’estorsione – una legge che lo rende immune. La scrivono male. E’ uno sgorbio. La Corte costituzionale la cancella, ma il risultato – l’Egoarca – l’incassa. Era a un passo dalla condanna, la “legge Alfano” lo esclude dal processo. Che ora ricomincia di nuovo, davanti a nuovi giudici che dovranno valutare le fonti di prova, le ventidue testimonianze, le nove rogatorie, come se un processo non ci fosse già stato.
Non ce la si farà in un anno e mezzo e quindi il processo nasce ferito a morte in attesa che l’uccida la prescrizione. Siamo al presente. Berlusconi non si fida di quest’esito. Si sente accerchiato dalle ombre. Vive di sospetti. Vede in ogni angolo un congiurato. Avverte, come un tormento, il declino della sua parabola. “E se usassero quel processo per farmi fuori?” si chiede. Vuole una norma ordinaria, approvata presto, prima di Natale, che gli dia la certezza che quella storia si chiuda definitivamente. Vuole una prescrizione ancora più stretta. Difficilmente l’avrà, a quanto pare. Manipolerà così un “legittimo impedimento” più rigido e restrittivo, che gli consentirà di prendere tempo, di rinviare le udienze, di deciderne il calendario, di mandarlo a cart’e quarantotto. Salvo, ancora una volta, dal giudizio, Berlusconi non può accontentarsi. E’ impensabile che possa insediarsi al Quirinale nell’anno 2013 con quella condanna indiretta sul gobbo.
Siamo al futuro. E’ un corruttore, anche se in tribunale ci ha rimesso soltanto il corrotto. Pure un Parlamento, comandato come una scolaresca, potrebbe negargli l’ascesa a Monte Cavallo. L’Egoarca sceglierà la via più breve, la più diretta. Come sempre. Vorrà riscriversi la Costituzione e farsi spingere lassù dal “popolo” per far dimenticare la rete di imbrogli che lo ha fatto ricco, i garbugli che lo hanno protetto, l’inganno del suo mito.