Che fine ha fatto il Contratto di Servizio ferroviario in Sicilia?

Annullamento_sciopero

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un commento alquanto interessante, inviatoci da Giosuè Malaponti, Coordinatore Comitato Pendolari Messina-Catania-Siracusa, che adesso vorremmo sottoporre alla vostra attenzione. Buona lettura!!! 

Premesso che, il Contratto di Servizio deve riportare il focus della questione su quello che, dal nostro punto di vista, è il soggetto principale del servizio stesso, ossia “l’UTENTE e non il treno della POLITICA”. Prendendo spunto dal batti e ribatti della politica regionale e nazionale sul trasporto ferroviario in Sicilia, ci sorprendono le dichiarazioni dell’assessore regionale ai trasporti, Nino Strano, che da sei mesi si preoccupa di raccordarsi con il ministero dei trasporti, per il passaggio alla Regione dei servizi di trasporto in-trenoregionale (Dlgs 422/97) e che da due mesi, ha pronto un piano per il miglioramento dei servizi, che consentirebbe una riduzione dei tempi di percorrenza, e un’ottimizzazione delle tratte, con partenze cadenzate ogni mezz’ora o ogni ora e che il piano in questione è stato già concordato con Trenitalia, e andrebbe a regime da gennaio 2010. Abbiamo più volte chiesto un incontro al dirigente generale del dipartimento trasporti, avv. Giovanni Lo Bue, all’assessore Nino Strano, per conoscere nel dettaglio questo contratto, ma sino ad oggi conosciamo quanto appreso dai giornali, nessuno ci ha chiamati, nessuno ci ha presentato nulla e nessuno dal mese di gennaio ad oggi ci ha dato una treno9vyrisposta dalla regione. Non è concepibile che il piano, che la regione dice di avere già pronto sui trasporti, non venga presentato prima della firma definitiva, secondo quanto prevede l’art.2, comma 461 della Legge 244/07, ai maggiori fruitori del servizio, in questo caso i comitati dei pendolari, le associazioni dei consumatori, così come è avvenuto in Liguria, Lombardia, Lazio, Campania, etc., che già hanno sottoscritto, da alcuni mesi, i relativi contratti di servizio. Che fine ha fatto la rivoluzione copernicana, la svolta epocale, che l’assessore ai trasporti ha descritto subito dopo l’incontro di Roma del 7 settembre? Perché in quella data non ha sottoscritto il Contratto di servizio, prendendo un’altra settimana di tempo? Desidero fare presente all’assessore Strano, che è trascorso un mese esatto dall’incontro di Roma, e il contratto di servizio, giace nei cassetti dell’assessorato, ancora in via di definizione. Siamo seriamente preoccupati che questo ritardo nella firma del contratto, non pregiudichi la concessione dei fondi per l’acquisto o la ripartizione del materiale rotabile, in virtù del detto che: “chi tardi arriva male alloggia”.

Giosuè Malaponti

Coordinatore  COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR

2 Risposte

  1. …è mai esistito un servizio ferroviario adeguato e decente, anzi, mediocre in Sicilia????? non credo…
    Warren Buffet, il famoso finanziere, investe da pochi giorni in treni e ferrovia, l’altro giorno ha speso miliardi e miliardi di dollari investendoli tra treni e binari…invece, in Italia, i politici sanno fare soltanto i comici mal riusciti infischiandosene dei veri problemi della gente!!!!!

  2. Carissimi,
    vi racconto la mia disavventura!
    La sera dell’uno novembre dovevo partire per Roma.
    Il treno era alle 22,10, ossia il treno Palermo-Messina che mi avrebbe condotto a Messina dove avrei trovato la coincidenza. HO PERSO IL TRENO! Direte voi… magari sei arrivato in ritardo alla stazione, oppure il treno è partito tardi ed hai perso la coincidenza!
    Magari…se così fosse potrei addebitare a me la ragione!
    Invece ho perso il treno per l’immenso degrado in cui versano le Ferrovie italiane ed in particolare la Stazione di Sant’Agata Militello!
    Quella sera c’era molto freddo. Nella stazione, tranne me ed un altro viaggiatore, non c’era nessuno. Arrivo con i miei venti minuti di anticipo che mi garantiscono – credevo – di non perdere il treno. Nel binario l’indicatore del treno non funziona: non ha mai funzionato, nessuna meraviglia! Per sapere se il treno è in orario occorre andare nella vuota biglietteria. 10 minuti di ritardo! Dovendo attendere mezz’ora penso bene (o male) di aspettare nel caldo della macchina. Sono le 10 meno cinque: Annuncio ritardo: è confermato il ritardo di dieci minuti. Attendo…è inutile andare al binario: c’é freddo ed ancora mancano venticinque minuti. Il treno dovrà arrivare sul biano 2 perché, non so perché, il primo binario è binario morto per i treni che partono l’indomani mattina, per cui anche la visuale del secondo binario è istruita.
    Sono le 10 e 10: l’orario di partenza del treno se non avesse avuto ritardo (tra parentesi: com’é che in un breve tratto come Palermo S. Agata il treno porta sempre almeno un quarto d’ora di ritardo???). Dovendo ancora aspettare dieci minuti resto in macchina ma con il finestrino aperto per sentire se ci sono comunicazioni….Ed invece….sento il rumore di un treno che arriva dietro quelli fermi: mi viene un atroce dubbio…Non è che… Prendo le valigie, chiudo la macchina, scendo nel sottopassaggio, arrivo nel secondo binario ed ecco lì il treno puntuale fermo e con le porte chiuse (siccome c’era un solo passeggero le hanno aperte e chiuse subito). Provo a pigiare il pulsante di apertura delle porte ma il treno parte…con le porte chiuse e me fuori! Ho potuto solo toccare il treno che ho perso! Ovviamente, non c’era nessuno con cui potermi almeno lamentare, il capostazione se ne sta bello comodo nella sua casetta lontana cento metri dalla stazione, l’indicatore è sempre rotto e l’annuncio sonoro non ha funzionato!
    Io sono dovuto partire il giorno dopo!
    P.S.: il giorno dopo ho protestato con il capostazione: mi ha risposto che se dicono 10 minuti può essere che recupera e che comunque l’annuncio sonoro c’é stato, ma dopo le dieci (e l’ultimo treno è alle 10 e 10) viene diminuito di volume (per non svegliare chi?il capostazione???). Siccome sono partito il giorno dopo ho voluto verificare: ovviamente alla stazione eravamo solamente in tre. Io ed una coppietta a due metri da me che si sbaciucchiavano romanticamente e bisbigliavano parole dolci. Alle 10 meno cinque l’annuncio sonoro dice che il treno porta ritardo di un quarto d’ora. Pur se c’é freddo ovviamente rimango in binario. Non si sa più nulla sino alle dieci e venti. E’ inutile, anzi rischioso, prendere il sottopassaggio ed andare in biglietteria a vedere il ritardo! Ad un certo punto sento lontanissimo un campanello: lo sento solo perché ero stato preparato dal capostazione. Chiedo alla coppia che si sbaciucchia se per piacere possono smettere perché i loro gemiti non ci consentono di sentire l’annuncio! Mi prendono per scemo: poi si accorgono anche loro che gli scemi siamo tutti noi, perché in effetti si sente qualcosa ma non si capisce affatto quello che si dice. La ragazza fa una battuta fulminante: è l’avviso che danno ad Acquedolci!
    Arriva il treno: 15 minuti di ritardo, come oramai è di orario. Lo prendo. L’odissea ha una trama più semplice! VERGOGNA….
    Carissimo Giosué mi farebbe molto piacere se commentassi quanto ho scritto…

Lascia un commento