Sappiamo che la trasformazione delle proteine vegetali (da cereali e leguminose) in proteine animali (carne, pesce, latte, uova, che provengono dall’allevamento di animali nutriti appunto con cereali e leguminose) è un processo altamente inefficiente, perché per “produrre” una certa quantità di carne è necessario nutrire gli animali con una quantità molto maggiore di vegetali coltivati appositamente.
Questo spreco crea da una parte un impatto ambientale enorme (a causa dell’energia, acqua, sostanze chimiche, materie prime letteralmente “buttate via” a causa di questa trasformazione inefficiente), dall’altro è uno sputo in faccia al problema della fame nel mondo.
E’ chiaro il perché dell’inefficienza di questa trasformazione: ogni kg di vegetali che un animale – uomo compreso – mangia, non va certo a incrementare di un kg il suo stesso peso. Solo una piccola parte ha questo effetto, ma per il resto il cibo è semplicemente il “carburante” che serve a far vivere l’animale. E quindi, quasi tutto il mangime che viene dato agli animali d’allevamento non serve a farli aumentare di peso. Per un manzo adulto, per esempio, servono 11 kg di vegetali per farlo aumentare di un kg di peso. Questo numero è chiamato “rapporto di conversione”.
Il problema, però, è ancora peggiore, perché bisogna tener conto dei cosiddetti “scarti di macellazione”. Che sono enormi. Dipendono dalle caratteristiche dell’animale (se è grasso o muscoloso, per esempio), ma anche dalle caratteristiche del taglio di carne venduto (più o meno grassa, braciola con osso o senza, ecc.).
Uno studio pubblicato sul sito della South Dakota State University, mostra che quello che “si butta via” dopo la macellazione varia dal 50% al 70%, con una media del 60%. Vogliamo rendere noto questo studio, effettuato da un dipartimento che ha lo scopo di “fare ricerca” a favore di allevatori e macellai, non certo di mettere in luce loro mancanze (etiche o scientifiche), per mostrare come il sopra citato “rapporto di
conversione” vada in realtà raddoppiato, perché se servono 11 kg di vegetali per far crescere di 1 kg l’animale, significa che per ottenere un kg di “carne” servono ALMENO 22 kg di “animale vivo” (spesso di più) e quindi servono 22 kg di vegetali per ottenere un kg di carne.
Con buona pace dell’ambiente devastato e di chi muore di fame.
ps: riduciamo i consumi di carne!!!! il cambiamento arriva sempre dal basso!
elvira frusteri
articolo tratto da http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=1401
Postato in: AMBIENTE E NATURA, ATTUALITA' - NOTIZIE | Messo il tag: alimentazione vegan, ambiente, AMBIENTE E NATURA, ATTUALITA' - NOTIZIE, carne da macello, cereali, consumo critico, fame nel mondo, impatto ambientale, leguminose, pace nel mondo, sant'agata militello. elvira frusteri, SANTAGATANDO






















Cioè..secondo te la fame nel mondo e la devastazione del territorio ci combattono non mangiando carne??…bello l’iperuranio eh?!
aNtO ti consiglio, prima di scrivere , di documentarti…io parlo con dati in mano…
immagina se tutti quei cereali che consumiamo per sfamare gli animali che arrivano sulle vostre tavole arrivassero nei Paesi Sottosviluppati…
informati…
Ma non è una questione di infomazione! Non può essere questa la soluzione, non ha senso! quindi l’umanità dovrebbe azzerare gli allevamenti bovini (sl per fare il tuo esempio) per non “sprecare” i cereali??…quando si trattano argomenti così importanti e delicati non ci si può basare solo su belle e solidali idee, bisogna anche andare sul concreto…e questa non potrebbe essere una soluzione concreta! devi inserirla in tutto un sistema economico reale (non ideale)…creeresti solo altra povertà: allevatori e coltivatori (che non avrebbero più richiesta)..
il sistema economico puo’ essere reale….solo che ci sono troppi interessi economici di mezzo….gli allevatori potrebbero diventare coltivatori e i macellai potrebbero diventare fruttivendoli…
ci sono delle statistiche, delle ricerche…parlo con cognizione di causa
ovviamente non e’ l’unica soluzione, ma e’ una soluzione, tra le piu’ importanti…intanto una di quelle soluzioni che si possono attuare dal basso. credi che si diventi vegan per moda??
no quale moda, e poi rispetto le scelte altrui..ma ripeto, ogni ideale va poi integrato con una visione realistica dei fatti..lascia perdere le statistiche, continui a citarle come fossero Il Verbo! Prendo la frase sul cambio mestiere come una battuta ovviamente e lungi dal volere uno scontro ti mando un saluto! ciau!
no dico ma state scherzando. non potete paragonare la carne ai cereali, è vero che certi vegetali contengono molti elementi nutritivi della carne, ma è anche vero che una dieta solo vegetariana a lungo termine pùo portare a seri problemi di salute. soprattutto per la mancanza di alcune vitamine essenziali, come la b12 contenuta esclusivamente nei cibi animali, calcio e ferro e vitamina D. poi secondo quando riportato da uno studio della John’s University del Minnesota i giovani vegetariani sarebbero più esposti al rischio di anoressia e bulimia.
visto che purtroppo siamo rimasti a cinquant’ anni fa, avro’ il piacere, in questi giorni, di intervistare vegani e vegetariani in perfetta salute…
io che faccio mi autointervisto pure??
Se vuoi puoi risp a qualche mia domanda:
1)fai sport?
2)quante volte al gg mangi?
3)vegetariana o vegana?
4)percentuali di carboidrati proteine e grassi per ogni pasto
5)Da quanti anni non mangi carne?
poi dovresti analizzare anche quante tonnellate di sostanze chimiche e fertilizzanti vengono utilizzati per la coltivazione.
se la vuoi mettere sul piano economico, beh allora è inutile fare tutti sti calcoli, i paesi industrializzati e civili (per cosi dire) avranno sempre bisogno di una parte del mondo che muore di fame, così da sfruttarla a proprio piacimento, e anche quando ci saranno solo colture di cereali e legumi, penseranno ad un modo per fare morire di fame la povera gente. x esempio utilizzare i bio carburanti, ecologici ed efficienti, così ogni volta che prenderemo l auto sapremo che stiamo togliendo il cibo a decine di bambini.
eccomi:
1) si faccio sport….ho chiuso con la palestra il mese scorso e ora mi diletto con la corsa sul nostro lungomare. in palestra faceva 1 ora di cardio piu’ 1 ora di attrezzi oppure callanetics o slow fit.
2) mangio 5 volte al giorno
3) rigorosamente vegana
4)mangio circa 11 porzioni di cereali quasi sempre integrali (esempio una porzione di pane sono 30 g).5 porzioni di legumi, 4 di verdura e 4 di frutta forse anche di piu’, 4 porzioni di grassi e sei di alimenti ricchi di calcio. (esempio legumi, frutta secca..). non mi sembra di mangiare poco…
5) putroppo solo 5 mesi…oggi sono andata a ritirare le analisi del sangue che ho fatto visionare al mio medioc. perfette.
ma io capisco che dirai che 5 mesi sono pochi. presto arriveranno i veterani che ci diranno qualcosa. ciao!
sui fertilizzanti hai ragione, ma chi smette di spendere soldi per comprare carne imbottita di non si sa quali porcherie (perche’ le mucchine non crescono nelle distese verdi) puo’ permettersi di comprare bio o comunque direttamente da un piccolo coltivatore locale (che fortuna che abbiamo noi a vivere qui!).
riguardo le popolazioni ricche…mi riferisco proprio a questo…ci vuole un svolta….tutto quello che stiamo combinando sta facendo danni enormi…e ancora non ce ne rendiamo conto…
“non potete paragonare la carne ai cereali, è vero che certi vegetali contengono molti elementi nutritivi della carne, ma è anche vero che una dieta solo vegetariana a lungo termine pùo portare a seri problemi di salute. soprattutto per la mancanza di alcune vitamine essenziali, come la b12 contenuta esclusivamente nei cibi animali, calcio e ferro e vitamina D. poi secondo quando riportato da uno studio della John’s University del Minnesota i giovani vegetariani sarebbero più esposti al rischio di anoressia e bulimia”
allora il qui pro quo nasce dall’articolo dove si parla di qt cereali servono ad alimentare un bovino e che così son tolti all’alimentazione umana che ancora è affamata.
qui bisogna rispondere che i campi coltivati a cerali da destinare ad allevamenti animali, sono terreni che possono esser convertiti a cereali e legumi per alimentazione umana.
che il discorso che stavi facendo tu non equiparava minimamente dal punto di vista nutrizionale carne a cereali…basta leggere con più attenzione!!!
da un punto di vista nutrizionale la dieta vegetariana e vegana non han carenze, van solo ben bilanciate:
quindi proteine dall’abbinata cereali/legumi.
ferro dai legumi (in quantità maggiori e di diversa varietà rispetto all’alimentazione di un onnivoro che li vede con il binocolo….a casa mia le lenticchie si mangiavano solo a capodanno, per dire) e si assorbe meglio il ferro vegetale mangiando vitamina c nello stesso pasto, quindi condendo i legumi con limone, bevendo acqua e limone, o un succo d’arancia, o mangiando un’arancia/kiwi/clementina/pomodoro/peperone.
calcio: le verdure che han calcio son qll a foglia scura come radicchio/rucola/cicoria/prezzemolo/broccoli, ma anche mandorle e sesamo, e la vitamina D gioca un ruolo fondamentale nella fissazione del calcio e qll si prende semplicemente esponendosi al sole, il nostro corpo l’autoproduce in qst modo. Invece l’assunzione di latticini e in generale di proteine animali acidifica l’organismo e per es. qd il sangue passa nei reni, qst carica acida dev’esser arginata sottraendo riserve di calcio alle ossa, e quindi il calcio si disperde nelle urine.
b12 viene prodotta da batteri presenti nel terreno, quindi viene assunta dagli animali che gli onnivori mangiano indirettamente, noi semplicemente andiamo alla fonte e ci prendiamo la b12 dei batteri comodamente messa in pillole, integratori.
qt al rischio anoressia…mi sembra una delle tante accuse usate contro i veg. come qll del bimbo morto perchè i genitori veg lo alimentavano male, ma qll lo alimentavano male e basta, mica è morto per la dieta veg.
ci sarà qlc proana che usa la scusa della dieta veg per mangiar meno, ma qst non vuol dire che i vegetariani sono a rischio anoressia!
se qlcn ha bisogno di un dottore che parli di qst cose, perchè fonte più autorevole, eccoli ben spiegati dalla Dott.ssa Luciana Baroni.
calcio:
http://www.youtube.com/watch?v=LvLLIQCOpKw&feature=related
ferro:
http://www.youtube.com/watch?v=3fXg1j8i2RQ&feature=related
proteine:
http://www.youtube.com/watch?v=7_zlpFf2Ets&feature=related
b12
http://www.youtube.com/watch?v=Sw8-X0qIZZA&feature=related
omega3
scrive rossana:
Ciao,
rispondo alle domande di giovanni:
1.faccio sport regolarmente, in palestra 4-5 ore di cardio + 5 di attrezzi a settimana, ora che il tempo è bello preferisco andare a correre, 1 ora per 3-4 volte a settimana, seguita da esercizietti vari (tipo addominali, bicipiti, tripiciti ecc.), più bicicletta tutte le volte che ne ho la possibilità;
2.mangio 5 volte al giorno, a volte anche 6 se mi viene fame a metà mattina: colazione, pranzo, spuntino pomeridiano, cena e dopo-cena
3.sono vegana
4.non so farti le percentuali, se è lo stesso riassumo in breve la mia giornata-tipo: colazione: caffè, latte di soya con cereali o fette biscottate con marmellata o gallette di crusca con yogurt e marmellata, frutta fresca e mandorle; pranzo: cereali di vario tipo (anche pasta ovviamente), da soli o con legumi, più verdure cotte o crude cui aggiungo frutta secca e/o semi oleaginosi; spuntino: frutta o yogurt, più barretta di cereali o pane integrale o creackers; cena: legumi o derivati della soya con verdure, ancora insalata o verdure cotte; dopo cena: frutta fresca o essiccata, o biscotti. 5. non mangio carne da più di 7 anni, sono vegana più o meno da 5, non ho mai avuto carenze di nessun genere e le mie analisi sono sempre state perfette spero di esserti stata utile!
a presto
rossana
che vita triste senza mangiate con gli amici a base di bistecche, salsiccia, formaggio. se togliamo anche questo cosa ci resta?
io rimango a favore di una alimentazione bilanciata con giuste dosi di carne-latticini-vegetali-pesce. Quali sono le motivazioni della scelta cosi restrittiva?(vegani)
a carlo non rispondo perche’ mi sa tanto di banale provocazione.
a giovanni rispondo che la mia e’ una scelta etica.
scrive roberto:
Beh, io sono completamente vegetariano dall’87 (ma già da anni prima lo ero “quasi”). Sono vegan dall’inizio del 2005 e crudista al 100 per 100 da gennaio 2007. Ho iniziato a fare le analisi regolarmente da quando sono diventato vegan e a parte le prime (un po’ di colesterolo dovuto a uova e formaggi che mangiavo da vegetariano) poi sono sempre andate benissimo. Nessuna carenza, nessun valore anomalo o altro. Anzi…
Da quando sono vegan assumo la B12 con un integratore.
Però la risposta che hai ricevuto al tuo articolo è solo il solito concentrato di pregiudizi che sono abituato a sentire da sempre.
allora…intanto per parlare di argomenti come questi bisognerebbe partire con la volontà di confronto,di dialogo, di volersi ascoltare, informarsi…e non partire con le solite battutine o i soliti pregiudizi,i soliti pre-concetti, le posizioni preimpostate….a dire e …
a parte questo si sarà capito che sono vegana,rispondendo alle domande di Giovanni completamente vegan da 1 anno, e vegetariana da 5 anni, ma di latticini praticamente mai mangiati o poco già da prima,e nè uova, mangio di norma 5 volte al giorno,ma poi dipende dalla fame, non ci deve essere una regola ferrea, la cosa imp sarebbe imparare ad ascolatare il proprio corpo, poi le percentuali non le saprei con esattezza, non pratico sport ma cerco di tenermi comunque in attività pur essendo studentessa, cammino molto, lavoro a fare pulizie nei condomini,e lavoro nell’orto di famiglia, poi gli esami del sangue li faccio ogni anno e da tutti questi anni vanno benissimo….unica pecca la B12,per cui prendo integratore veganfriendy in cui la B12 contenuta è stata sintetizzata da batteri, come scrivevi anche tu questa è presente negli alimenti di origine animale, e non vegetale,…ma è sempre il frutto delle sintesi di batteri, negli alimenti vegetali si è persa diciamo a causa dei trattamenti igenici (la frutta e verdura viene lavata e molto…proprio per toglieri i batteri) mentre rimane in quelli animali…ma non credere alle favole delle mucche che mangiano l’erba,il fieno e così assumono la B12….vengono dati integratori alimentari pure alle mucche!
poi per quanto riguarda le altre vitamine sono ben presenti nei vegetali, e la vitamina D è sintetizzata dal nostro organismo sfruttando come già scritto la radiazione solare a partire dal 7-deidrocolesterolo, un derivato del colesterolo (anch’esso sintetizzato benissimo a partire da acidi grassi ), e sempre per le ossa è importante dire che non è solo l’apporto di calcio (ottenibile molto bene da alimenti vegetali già riportati in un commento precedente) ciò che si deve tener conto, ma il bilancio del calcio tra quello fissato alle ossa e quello riciclato dalle ossa…e un’alimentazione ricca in proteine animali incide negativamente in questo, oltre a indurre un intenso ciclo dell’urea per smaltire l’azoto in eccesso, un’intensa attività epatica, un apporto eccesivo di colesterolo con i conseguenti rischi,….
ecco di cose da scrivere ce ne sarebbero infinite….comunque vedo che è stato inserito un commento molto ricco in link da consultare, io ho voluto dare la mia esperienza…
e sempre a Giovanni dico….io sono guarita da un’inizio di anoressia legata a problemi di depressione dovuta a contrasti con la mia famiglia per le mie scelte (sono sempre stata ostacolata,e obbligata per anni a mangiare carne) proprio grazie alla dieta vegana,perchè sono riuscita a trovare un bel rapporto con me stessa, e con ciò che mangio, ho potuto essere me stessa, e in armonia con le mie idee e i miei sentimenti, sono ingrassata e mi sento bene così
e a tutti quelli che hanno risp in modo non molto positivo e che vedono i vegani come pazzi malati dico… siete mai stati in un macello? avete mai vissuto con animali? vi siete mai fermati a pensare che ciò che avete nel piatto prima era vivo ? e avete mai visto un allevamento intensivo? sapete che quell’animale ha vissuto chiuso, legato, alimentato in modo scorreto,riempito di antibiotici,ormoni, per produrre di più, più latte, più carne, più uova? reso anemico per avere carni più tenere? sfruttato fino all’ultimo,usato come macchina fino alla sua uccisione? tutto questo perchè???? perchè la carne è buona? per la gola?
dietro ci sono interessi economici,e tanti…e collegati al fatto che si vuol mantenre povera e affamata quella parte di mondo da sfruttare…
Linko un pò di siti perchè leggo un pò di gente confusa:
http://www.ssnv.it
http://www.saicosamangi.info
http://www.nutritionecology.org/it/index.html
http://www.vegfacile.info
http://www.infolatte.info
http://www.veganbodybuilding.com (in inglese)
in più aggiungo qualche dato (tratto da labestia.org):
- I 36 dei 40 Paesi più poveri del mondo (prevalentemente in Africa ed America Latina) attualmente esportano più del 60% di cibo coltivato verso gli Stati Uniti e l’Europa, cibo usato da questi ultimi a scopo alimentare per gli animali da carne.
- 1 miliardo 300 mila: le persone che potrebbero essere nutrite con grano e soia destinati ai bovini.
- 40%: la quota di cereali coltivati al mondo per nutrire persone.
- 60%: la quota coltivata di cereali per nutrire bestiame nel mondo.
- 9 milioni di acri: il terreno destinato alla coltivazione di vegetali, frutta e semi.
- 56 milioni di acri: il terreno destinato alla coltivazione del fieno destinato a nutrire gli animali da allevamento.
- 260 milioni: acri di foresta distrutta per fare spazio a pascoli.
- 40 mila: i bambini che muoiono di fame ogni giorno.
- 10 mila: i chili di patate che si ottengono da 1 acro di terra.
- 63: i chili di manzo che si ottengono da 1 acro di terra.
- 5000 tonnelate: di antibiotici impiegate negli allevamenti europei. Di cui 1.500 per favorire la crescita degli animali.
- 1000: animali estinti ogni anno a causa della distruzione delle foreste pluviali.
- 3 dollari: costo di un chilo di proteine presenti nel frumento.
- 31 dollari: costo di un chilo di proteine animali.
- 260 anni: durata delle riserve se tutti fossero vegetariani.
- 13 anni: durata delle riserve petrolifere mondiali se tutti gli esseri umani fossero carnivori
- 500 mila chili al secondo: produzione di escrementi da parte di tutti gli animali d’allevamento negli Usa.
- 120 milioni di chili: i rifiuti tossici prodotti ogni giorno dagli allevamenti di polli negli Usa.
- 17 miliardi: i dollari spesi ogni anno per dare da mangiare agli animali nella sola Europa
Non mangio carne da 12 anni, sono vegan da più di un anno, pratico sport tutti i giorni, faccio anche turni di notte, e con gli amici quando ci vediamo ci divertiamo un mondo lo stesso…come se la carne facesse la felicità e stesse alla base delle amicizie…(ma perfavore)
)))
Ah, mangio fino a 7 volte al giorno, i miei esami sono ottimi, il mio peso è rimasto stabile e sono in forma
scrive Daria:
con persone che ti fanno discorsi del genere è solo tempo perso, il fatto poi di sostenere che “i giovani vegetariani sarebbero più esposti al rischio di anoressia e bulimia” è una balla bella e buona.
Per quanto mi riguarda, puoi dirgli sono vegana da diversi anni, godo di ottima salute e dono il sangue regolarmete ogni circa sei mesi. L’unico integratore di cui faccio uso è la vitamina B12… come del resto fanno ormai tutti quanti.. sia animali che umani, perchè anche agli animali viene somministrata la B12 attraverso integratore messo loro nei mangimi.
SSNV (Società Scientifica della Nutrizione Vegetariana) ha organizzato per l’anno 2009 un corso di aggiornamento con crediti ECM intitolato “Alimentazione vegetariana: aspetti generali”. Il corso è dedicato a Medici (Biochimica Clinica, Scienza dell’alimentazione, Medicina di famiglia), Biologi, Chimici e Dietisti (ma aperto anche alla partecipazione del pubblico generale, senza assegnazione dei crediti) il corso è stato organizzato in 4 province italiane, in modo da coprire tutta l’Italia da nord a sud: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=29978
scrive Augusto di Ragusa:
Sono vegano da più di un anno e lo sono diventato da un giorno all’altro. Finora non ho mai avuto problemi, non ho perso nemmeno 100 grammi (alla faccia dell’anoressia) e ho donato all’AVIS quasi un litro di sangue (con valori normalissimi).
L’unica cosa che mi manca, a volte, è la pazienza per ascoltare e affrontare certi discorsi…
conosco gente che mangia gatti, ricci, volpi addirittura mangerebbe anche carne umana se fosse ben condita…..non dico il nome x correttezza.
mio zio aveva un cane, lo portava sempre in giro, era il suo migliore amico dopo che la moglie se n’era andata. era un piccolo pinscher tanto dolce ed affettuoso, non mordeva mai. un giorno il cane è morto di vecchiaia e mio zio se l’è lo ha fatto al forno con le patate……..
La questione è che l’uomo vede tutto troppo in soggettiva… per noi le piante non soffrono perchè non hanno un sistema nervoso centrale come il nostro (quando arriva l’inverno appassiscono, i fiori con il sole si schiudono, ecc…… è altresì vero però che una specie con un sistema sensorio immensamente più esteso e complesso del nostro potrebbe ritenere lo stesso di noi.
Preso atto che è impossibile vivere senza uccidere e provocare sofferenza un uomo morale può al più adoperarsi perchè le tecniche di uccisione degli animali siano il più rapide ed indolore possibili… ma discriminare una forma di vita a scapito di un’altra trovo sia mostruoso.
Risottolineo il punto… gli esseri umani credono di essere quanto di più complesso esista, ma nell’universo potrebbe benissimo esserci “qualcuno” che vista la sua complessità potrebbe ritenerci alla stregua di piante.
E comunque… le piante non provano dolore in senso animale… ma possono soffrire anch’esse. E si ritorna al punto: la loro colpa sta nell’essere diverse.
Il fatto di ritenere che non soffra secondo i nostri canoni non ci autorizza automaticamente a ritenere che ne sia priva… senza essere pianta è impossibile sapere com’è essere pianta, si tratta di una forma di vita troppo diversa da noi per potersi mettere nei “suoi panni”.
Allo stesso modo forme di vita diverse e più complesse di noi potrebbero ritenere che noi non soffriamo perchè la nostra percezione del “mondo” è diversa.
Ripeto quello che ho detto: la vita merità lo stesso rispetto indipendentemente dal suo livello evolutivo e dalla sua complessità! Capisco dare al più priorità ai membri della propria specie… è normale. Ma guardando alle altre forme di vita chi siamo noi dal punto di vista morale per decidere quali sono più meritevoli di attenzioni rispetto ad altre?
è una scelta secondo me naturale preferire la morte del filo d’erba… poiche il filo d’erba è dal punto di vista biologico piu distante da te di quanto non lo sia un cagnolino… lo si percepisce come una forma di vita meno complessa…
e quando si puo scegliere tra tenere in vita una fra due forme di vita a parità di altre condizioni è razionale scegliere quella delle due piu complessa, non potendo basare la propria scelta su altri parametri.
Vivere implica uccidere altre forme di vita… bisogna farsene una ragione, scegliere di sopravvivere a scapito di forme di vita il più possibile diverse da noi per sentirsi “a posto” con la coscienza è ipocrita… anzi è peggio ancora perchè si discrimina un diverso.
Ragazzi non sono prevenuto nè ce l ho con nessuno, vorrei solo riuscire meglio a capire. mi piace conoscere il pensiero di chi la pensa diversamente, senza giudicare nessuno. però quando sento delle contraddizioni cerco di farle notare.
Per adesso ho capito che i vegani non lo fanno per un alimentazione corretta, ma più come scelta di vita legata all etica, quindi vorrei proporvi dei quesiti, spero non offendano nessuno.(scusate in anticipo se possono sembrare ironiche)
1)credete veramente che sia più etico non usare prodotti di origine animale piuttosto che gli integratori artificiali fatti di chissàchecosa?
2)i farmaci sono testati sugli animali prima della commercializzazione. non li usate?
3)non usate insetticidi vero?
4)niente maglie in lana?
5)quando camminate state attenti a non uccidere formiche ?
6)tutte queste creme idratanti per il viso testate su animale?
La discussione si fa sempre più complessa. allora amico giovanni…se ci sono nell’universo forme di vita superiore….le attendiamo…fin quando non mi spuntano davanti io non ci credo molto…anche se è stra possibile.
sicuramente evito di farlo apposta e cerco di far in modo che non entrino in casa mia senza invito
))
la teoria che anche la carota soffra è vecchia come la nonna bacucca e non tiene…
tra l’altro invito e sfido chiunque ad andare in un macello o in un allevamento e continuare a mangiare quella carne…per due motivi: le pecorelle e le mucchine vivono chiuse in un metro per un metro, in condizioni non naturali e vengono imbottite di ormoni…
rispondo ora alle tue domande, certa che poi altri veg risponderanno:
1) si, anche perchè noi non usiamo ogni tipo di integratore ma solo quelli veganfriendy.
2)degli amici miei vegan non prendono medicine dalla notte dei tempi…e si curano con la medicina alternativa. io evito il più possibile anche se sono, causa malattia invalidante,costretta ad assumere un certo farmaco. Non mi sono mai chiesta se e su chi è stato testato fino ad ora, ma è l’unica opportunità che ho per vivere…sospeso il farmaco, tempo qualche mese e mi ritrovo immobilizzata in un letto.
3) non uso gli insetticidi e a dire il vero non uso o cerco di non usare detersivi inquinanti…ho scoperto che, con acqua calda e aceto o acqua calda e bicarbonato, si lavano mille cose (parola della nonna!)
4)no, niente maglia di lana o piuma d’oca nel letto o cinture o borse di pelle. nel senso: io sono vegan da 5 mesi. ormai quello che è comprato è comprato. buttarli sarebbe uno spreco, di certo non comprerò altro.
5) ora non è che cammino col terrore di uccidere le formiche! anche perchè vivo in una contrada con tanto verde attorno…rischierei di impazzire
6)niente creme idratanti non veganfriendy.
guarda, per me essere vegan è uno stile di vita, non è una semplice questione di cibo.
ho scoperto che si può fare a meno di tanti detersivi, che si può risparmiare l’acqua (non solo per un discorso economico), che si può risparmiare energia, che si possono usare energie alternative…
ho scoperto che tutte quelle distese utilizzate per dar da mangiare alle vostre bistecche potrebbero essere convertite in cereali per sfamare chi nel mondo, ancora oggi vive nel degrado e muore senza possibilità di replica. le guerre non finiranno mai se ci saranno pance piene e pance vuote…il progresso sta diventando regresso, imbarbarimento, gioco di potere.
basterebbe misurare le proprie esigenze sulle spalle degli altri per avere ognuno la sua onesta porzione di Pace.
e poi…dai…inserisco buone ricettuzze…perchè non inizi a spadellare anche tu??
@Giovanni
“la differenza tra mondo animale e vegetale la insegnano alle elementari, cosa c’è tu non la sai???mi stupisci!”
“la carota ha per caso un sistema nervoso?no.allora non sente dolore.ha un cervello?una memoria?emozioni e sentimenti?cioè tu mi stai dicendo che avere in casa un gatto o una carota è la stessa cosa?e che un gatto è più simile a una carota che a un mammifero???”
Comunque, se ti stanno a cuore i vegetali, non dovresti nemmeno mangiare carne, visto che per produrre un kg di carne ci vogliono 15 kg di vegetali. meno carne mangi, più vite vegetali risparmi.”
in risposta alle tue domande…
1)come unico integratore uso la B12, ed è di origine vegetale, senza tanti ingredienti strani dentro
2)Farmaci?lo stretto necessario. Si da comunque sempre la preferenza ai rimedi naturali, all’omeopatia per intenderci
3)nessun insetticida…esistono sempre cose naturali che tengono lontani insetti e zanzare
4)Nessuna maglia in lana
5)se le vedo…mi scanso. é chiaro che non cammini con la lente di ingrandimento! da piccola (e non ero vegetariana) sono cduta dalla bici per non investire una colonia di formiche. Ogni insetto in casa mia è scrupolosamente portato fuori dalla porta
6)ci sono mille cosmetici non testati. La scelta è infinita.
Caro Giovanni, basta guardarsi un pò in giro, ci sono mille possibilità crueltyfree. Se te ne frega qualcosa, se hai un amore incondizionato dentro per gli animali e l’ambiente e rispetto anche per te stesso, basta guardarsi attorno. Ti si spalanca un universo di possibilità.
é che non sono conosciute, ma fidati che ci sono.
Senza fare male a nessuno
Ciao Giovanni, non ti ho risposto alle domande di prima, vediamo:
1)non uso la macchina quindi mi sposto sempre a piedi/bici e ora che arriva la bella stagione una corsetta o mattina o sera, ci sta.
2)colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena
3)vegetariana ma non bevo latte, limito i formaggi a qd possono capitare fuori casa o in mancanza di sostituti (tipo tofu) nelle ricette, uovo 1-2 nella frittata ma non di allevamento.
4)beh parlando di pasti principali non saprei: piatto di pasta/cereali con sughi di verdure o ragù di soia, secondi posson esser o spezzatino di soia/tortini salati/verdure ripiene/seitan come si usa la carne/legumi tipo un bel piattone, poi verdure cotte e verdure crude come contorno e frutta.
5)Da quanti anni non mangi carne? 1 e mezzo ormai, a sapere qt era semplice e possibile, forse l’avrei fatto anche prima, ma meglio tardi che mai.
ah e cmq le uova anche io tendo a sostituirle nelle preparazioni
basta un po’ di lecitina di soia mescolata ad acqua e si ottiene un ovetto per legare maionesi, dolci, paste frolle ecc.
altrimenti la frittata si può fare anche con la farina di ceci e acqua e anche qll la faccio…alterno…diciamo che la tendenza è vegan
rispondo alle altre tue domande, Giovanni, non saranno ironiche ma per noi sono conosciute perchè ci vengon sempre riproposte (sigh), quindi anche le carote/l’insalata soffrono e non calpestate le formiche fanno ormai, per noi, parte di uno frasario stereotipato che dopo Nvolte che lo senti ti viene a nausea @_@
ma vabbè, torniamo alle risposte:
per l’orto fai da te uso compost prodotto con gli scarti vegetali della cucina, riproduce il naturale humus del sottobosco, meglio di qlsiasi concime chimico. per togliere cocciniglia e malbianco ci sono delle “pozioni” con acqua e aglio o acqua e bicarbonato da spruzzare. qlc bruchetto lo si può spostare o lasciare. i ragni li accompagno fuori casa, non è qst gran daffare e sono insetti utili contro zanzare è proprio un nonsenso ucciderli. le formiche idem, le porto fuori e briciole e avanzi son per loro, perchè no? basta metterle lontano da casa così non verranno a cercar provviste ma si sazieranno delle briciole che lasci
molto meglio che usar baygon e compagnia. le mosche basta aprire una finestra, loro cercan sempre d’uscire. le zanze le sopporti, o le acchiappi e le metti fuori o le uccidi (riflesso condizionato), a me basta che non mi ronzano nelle orecchie e non è mai stato un problema, campano così, che ci posson fare? un minimo prelievo di sangue non è la fine del mondo, a me non capitano ponfi esagerati ecc.
1)credete veramente che sia più etico non usare prodotti di origine animale piuttosto che gli integratori artificiali fatti di chissàchecosa? b12 e gusto ciliegia, non mi sembra più artificiale di qlsiasi etichetta di merendine confezionate o del dado al glutammato monosodico…
2)i farmaci sono testati sugli animali prima della commercializzazione. non li usate? prima cosa, cercare di usare meno medicine possibile e mangiando frutta e verdura in quantità maggiori rispetto ad una dieta onnivora il sistema immunitario ne giova, non ci servon medicine per i malanni di stagione. poi basta riscoprire i rimedi naturali a base di erbe mediche, ad es. su un’ustione, taglio ecc. basta un gel all’aloe, per dire.
3)non usate insetticidi vero? certo che no
4)niente maglie in lana? beh qll che hai già sì, si usano. come io ho scarpe di pelle, piumone d’oca…che devi fare? le hai comprate prima di riflettere sul fatto che ci potessero essere delle alternative a qst prodotti senza bisogno di far soffrire animali. è che spesso si batte sulla lotta ai massacri di delfini/animali da pelliccia/foche, che non è sbagliato anzi, però dovremmo fermarci a riflettere anche sui massacri che avvengono a pochi cm da noi e di cui ce ne freghiamo. basta poco per non contribuire a qst altre uccisioni meno fighe, meno d’élite, solo un po’ di consapevolezza.
5)quando camminate state attenti a non uccidere formiche ? beh se mi accorgo che c’è una lumaca sul sentiero dopo che ha piovuto non è che ci cammino sopra! è sempre il discorso della consapevolezza. se sai che c’è un animale, eviti di ucciderlo apposta, che senso ha?
6)tutte queste creme idratanti per il viso testate su animale? non ho capito…esistono prodotti non testati sugli animali. basta andare in un negozio bio o erboristeria e li trovi certificati lav/icea e magari pure con ingredienti bio, senza schifezze chimiche derivate dal petrolio…anche se leggi gli ingredienti di un normale shampoo o l’acqua di rose roberts…han tutte le schifezze chimiche possibili dai nomi impronunciabili e dai doppi bollinirossi se cerchi gli ingredienti sul biodizionario (un sito che trovi online per decifrare le etichette dei prodotti) che ti viene un colpo al pensiero di spalmarti certa roba addosso, ci si fa del male con le proprie mani senza saperlo…ma ai venditori fa comodo così, tanto chi è che va a leggersi ste etichette scritte in linguaggio incomprensibile???
per dire, io di bio e non testato, di recente, ho comprato la protezione solare della lavera. ottimo profumo d’agrumi e funziona alla grande. senza crudeltà su animali e senza crudeltà sulla mia pelle
Spero che leggerete questo commento mettendo da parte pregiudizi come ho fatto io.
non lo so ragazzi a me non sembra tanto giusta la vostra teoria. se uno ha rispetto per la vita, deve averne per ogni forma di vita, indipendentemente dal sistema nervoso o meno. Anzi oserei dire che mi sembra meno etico del mio comportamento, vi spiego il perchè. Io non distinguo tra animale o vegetale o pesce o mollusco, per me una volta morto è tutto cibo. (certo se è vivo è 1 altro discorso, ma non li mangio certo vivi).
, essa non sente dolore, ma cio non toglie che sia viva, infatti la pianta nasce, cresce, si riproduce, e muore. (non è questo che insegnano alle elementari Daria?) quindi essa è una forma di vita e quando viene estirpata magari non sente niente, ma una cosa è certa, smette di vivere (o resiste qualche giorno magari soffrendo).
Voi invece (sempre da quanto ho recepito finora) distinguete tra esseri viventi meritevoli di vivere (animali) ed esseri viventi non meritevoli di vivere (vegetali), e questa cosa mi fa un pò paura. Chi siamo noi per decidere chi può vivere e chi no, solo Dio può farlo.
Ora torniamo alla carota
Ora la differenza sostanziale è che gli animali sono più simili all uomo, alcuni hanno anche il 90% del patrimonio genetico uguale. Invece la pianta è molto differente in quanto non ha un sistema nervoso centrale e quindi si suppone non possa pensare. Ma la medusa????? neanche lei ha un sistema nervoso centrale(i lombrichi, le meduse, i polipi), però è un animale……..quindi merita di vivere o no ? dolore non ne sente……
Ora vi prego di non scendere nei dettagli tipo si ma ha una rete neurale…….(altrimenti vi esco che anche un pc ha una rete neurale)
elvira per le ricette io non mi tiro certo indietro, provare non costa niente e poi ho una mentalità molto aperta in campo culinario.
@Giovanni, io la vedo nell’ottica della non violenza inutile.
a me raccogliere una patata non sembra la stessa cosa di uccidere un agnello, o una mucca, o una gallina o un coniglio, o un tonno ecc ecc.
fra le cose di cui ci cibiamo il cibo che contiene dietro meno violenza è il cibo vegetale. è un dato di fatto, o no?
se appunto ti curi dei vegetali, essendo veg o vegetariano ne mangi di meno cmq riseptto ad un onnivero che dietro alla sua fettina di carne nasconde tutti i cereali/legumi/verdure “uccisi” per alimentarlo prima che venisse macellato.
un fettina di carne=8-9 piatti di legumi tolti all’uomo e come “uccisione” di vegetali.
se ti interessa la sofferenza vegetale, se vuoi ti puoi mettere fra i fruttariani che mangiano solo frutti (tutta la frutta e ortaggi tipo melanzana, peperone ecc.) così non fan male alla pianta.
se sei sensibile alla sofferenza di una pianta (nemmeno io son felice se tirano giù un albero per fare una colata di cemento) com’è che non sei sensibile alla sofferenza animale? se ti interessa la sofferenza vegetale diventando vegano o fruttariano riduci di molto le perdite di vite vegetali, è semplice logica, la mucca non campa d’aria, ma mangia vegetali/cerali che potrebbero sfamare direttamente più persone rispetto alla fettina che ne sfama una, quindi passando a veg risparmi pure in vite vegetali.
poi dici che ti sembra meno etico il nostro comportamento rispetto al tuo ragionamento che vivi son tutti uguali e morti son tutto cibo uguale per te. ma poi dici che non possiamo decidere chi fra un vegetale e un animale deve vivere, Dio lo lascerei fuori, perchè ci si arriva anche solo con la logica.
chi è che ha il diritto di uccidere qll che poi per te è tutto uguale una volta che è morto, cibo? è perchè c’è qlcn altro che fa il lavoro sporco di uccidere un animale che a te la cosa sembra più “pulita” ma non lo è. e appunto se ti sanno a cuore anche le vite vegetali allora non mangiando carne risparmierai la vita a quei tot kg di cerali e legumi che servono per ingrassare una bestia per che sia adatta ad esser macellata.
“Io non distinguo tra animale o vegetale o pesce o mollusco, per me una volta morto è tutto cibo. ”
giovanni, mi fa piacere che tu stia cercando di mettere da parte i pregiudizi per capire
in quanto alla tua frase che ho qui riportato, vorrei chiederti, mangeresti anche il tuo gatto o il tuo cane? (se ne hai).
il fatto del “io non faccio distinzioni” lo usavo anch’io quando ero carnivora: le mie amiche (carnivore pure) si scandalizzavano del fatto che io mangiassi gli uccellini. al che dicevo quello che hai detto tu: io non faccio distinzioni tra una mucca e un uccellino, solo perche’ quest’ultimo e’ piu’ bello. e me li mangio entrambi!
piu’ avanti ho capito che era solo un modo come un altro per giustificarmi con me stessa ed accettare il fatto di mangiare un piccolo uccellino, solo perche’ i miei lo preparavano con la polenta e mi piaceva tanto!
ora ho capito che il ragionamento era giusto di base, ma non la conclusione: visto che non faccio differenza tra un cane, un gatto, una mucca o un uccellino, non mangio nessuno!
sul discorso carota: penso che sia meglio estirpare una carota dal terreno che ammazzare un animale senziente.
visto che stai dimostrando di essere curioso e interessato all’argomento, ti consiglio di andare a cercare video che mostrano l’uccisione di animali nei macelli..
non so perche’, ma prima di vederli ero convinta che gli animali venissero ammazzati in modi non barbari.. che di per se’ e’ un controsenso grosso come un palazzo! ma forse era ancora un modo come un altro per mettere a tacere la mia coscienza..
un’ultima cosa: ora, che son vegetariana con tendenze vegane, mi sento molto piu’ in pace con me stessa e col mondo. e’ come se avessi acquisito una tranquillita’ d’animo che prima non avevo (mi son sempre definita una specie di anima in pena..) una nuova sensibilita’ verso il genere animale nel complesso delle sue forme. e in piu’ non soffro piu’ di colite, gastrite, mal di pancia, gofiore…. non posso dire nulla sugli esami perche’ non ne ho ancora fatti, ma ti riporto un’affermazione di un’amica che non vedevo da mesi: “ah, ma sei diventata vegetariana?? ma dai! eppure non ti vedo patita, anzi!” ..
quindi se ho capito bene, è il fatto di essere contrari ad un uccisione violenta che vi caratterizza. io pensavo fosse più essere legati alla vita in ogni sua forma e cercare di vivere in simbiosi con l ambiente.
x cristina: io ho assistito alla tremenda uccisione di un maialino, ma purtroppo non mi ha suscitato molte emozioni, lo vedevo più come cibo.
x fenice: non mi interessa la vita vegetale, cercavo di entrare nella vostra ottica vegana. fosse per me i vegetali li mangerei anche se parlassero.
io credo nella catena alimentare, in cui le creature più deboli vengono mangiate da quelle più forti, non mi importa il modo in cui vengono uccise.penso che se i carnivori non mangiassero gli erbivori o gli erbivori i vegetali, l’ecosistema ne risentirebbe negativamente. per me la natura è questa e non tocca a noi modificarla.
ma il problema è che non c’è niente di naturale nel riprodurre le vacche e co. in sovrannumero per giustificare con il sovraffollamento il fatto che poi vadano mangiate ;( è un peccato di gola e stop.
non c’è niente di naturale nell’alimentarle a cereali, soia e antibiotici per farle crescere velocemente.
la nostra è una scelta di non violenza: se sai che è possibile campare benissimo senza uccidere nessun animale, perchè non farlo?
la catena alimentare vale per i carnivori che mangiano gli erbivori non avendo alternative, è la loro natura, non è il caso dell’uomo. con veg e vegetariani che campano benissimo da anni, la Margherita Hack lo è dalla nascita, è palese che è solo un fatto di corretta informazione e presa di coscienza, una nostra scelta. tutto qui.
se tu non mangi la carne non è che il mondo viene invaso dalle mucche, semplicemente cala la domanda di qst prodotto e gli allevatori ne insemineranno meno invece di farle riprodurre a iosa.
è come per la pelliccia, io non la compro, è sempre una persona in meno che domanda alle industrie di produrgliela per loro.
e non è la morte violenta, si tratta di morti non necessarie. se uccidessero gli animali anestetizzandoli e tutto, per me non avrebbe ugualmente senso. è una morte inutile, non necessaria, per soddisfare un piacere soltanto perchè è normale così, ma è normale così perchè qst è la nostra cultura, non perchè sia un bisogno necessario altrimenti non si vive e lo dimostrano qll tante persone che sono veg.
laverabestia.org
saicosamangi.info
Giovanni ha detto:”"io credo nella catena alimentare, in cui le creature più deboli vengono mangiate da quelle più forti, non mi importa il modo in cui vengono uccise.penso che se i carnivori non mangiassero gli erbivori o gli erbivori i vegetali, l’ecosistema ne risentirebbe negativamente. per me la natura è questa e non tocca a noi modificarla.”"
– e poi perchè l’uomo ha -scelto- di allontanarsi dalle leggi di natura, per ql che è in suo potere, tramite l’evoluzione delle sue esigenze, qnd ha creato la conservazione del cibo, tramite frigo, salatura, prodotti chimici etc; qnd ha climatizzato gli ambienti; qnd ha scoperto il trapianto degli organi;
Io qnd sento che l’uomo mangia carne per nn andare contro natura, rimango sempre sorpresa… in primo luogo perchè ormai ci sono mille studi che dimostrano che l’uomo nn può essere biologicamente carnivoro, ma un onnivoro che si è adattato alla carne nei periodi di scarso raccolto -prova te a viver di sola carne e io di soli vegetali e vediamo chi arriva + lontano
qnd la propria donna nn sforna un figlio a ogni rapporto… per nn parlare dei danni ambientali che si creano per i propri bisogni… ql esempi abbiamo in natura di tutto ciò? L’uomo è talmente lontano dalle leggi fondamentali della natura che nn può appellarsi ad essa solo x mangiarsi una bistecca.
Caro Giovanni, le tue sono le obiezioni classiche di chi è ancora poco informato per capire appieno le motivazioni della scelta vegan, dettata sì dall’etica ma in sintonia con uno stile di vita in piena salute (ovvio che è anche possibile essere vegan e non seguire un regime alimentare equilibrato, con l’impegno si riesce a fare anche questo!), infatti uno stile alimentare di questo genere permettere di limitare fortemente i rischi legati a tumori, patologie renali, cardiovascolari, ecc.
Forse non tutti sanno che il calcio del latte innalza la probabilità di un tumore prostatico e uterino, mentre il consumo degli stessi latticini e formaggi risulta correlato ad osteoporosi ed ipercolesterolemia (con conseguente ipertensione, ischemia, infarto, ictus, calcolosi). Di certo è più famosa l’informazione che le carni rosse sono strettamente legate a un rischio di tumore al colon, oltre alle già citate patologie, le quali si riscontrano sia per il consumo delle altre carni che con quello delle uova (le quali contengono fra 250 e 370 mg di colesterolo ldl, quello “cattivo”).
E il tanto decantato pesce? Sembra che il forte consumo, consigliato per l’assunzione di omega3, sia associato alla malattia di parkinson, mentre questi acidi grassi essenziali li possiamo trovare in quantità quasi 4 volte superiore nei semi di lino, come dal resto, un’alimentazione equilibrata, fatta di cereali integrali, legumi, frutta e verdura, permette di integrare tutti i nutrienti essenziali limitando fortemente i grassi saturi e annullando l’introito di colesterolo, per il quale si occupa già il nostro organismo grazie alla vitamina B5 che lo metabolizza.
Tornando alla carne, gli ormoni, gli antibiotici e gli anemizzanti contenuti aumentano i rischi di tumore (ancor più, quindi, delle carni biologiche), allergie ed intolleranze, oltre ad elevare il rischio di impotenza sessuale nei maschi, di per già elevato a causa delle carni assunte in gravidanza dalle proprie madri.
Potrei andare avanti fino a domani, ma farei prima a scrivere un libro, però dato che ce ne sono già molti, sarebbe bene cominciare a leggere quelli.
Ah! Io sono vegan dal Gennaio 2000 (con una parentesi lacto-ovo-vegetariana dal 2003 al 2005) e oltre a stare meglio di prima sotto tutti gli aspetti (non che prima stessi male, praticavo atletica e Judo) acquisto alimenti e prodotti non testati in negozi biologici (fra l’altro lavoro in uno di questi) e organizzo conferenze, corsi e seminari finalizzati all’informazione di una dieta sana per noi e tutto l’ecosistema.
Spero di avere occasione di incontrarti ad uno di questi incontri, ciao ed a presto!
Gianfranco
povera Elvira! i tuoi lettori sono in gran parte ancora molto fuori dal mondo, ma non è colpa loro, purtroppo l’informazione che ci viene propinata dai nutrizionisti tv, dalle pubblicità, dalla vicina di casa e dalla zia coi baffi sembra essere più autorevole di quella delle ben più significative associazioni di nutrizionisti americane e canadesi, di quella di uno dei maggiori oncologi a livello internazionale (Umberto Veronesi) e di tutte le ricerche e studi medici fatti negli ultimi decenni
Per non parlare degli aspetti etici. Ma c’è chi ha come ideale Leonardo da Vinci o Albert Einstein e chi o non ha ideali o se ce l’ha è una sorta di Meo Patacca o Gargantua e Pantagruel, niente di più. D’altronde ognuno ha la sensibilità e l’intelligenza che si ritrova, e nessuno può farci niente. Parlo in particolare per quell’energumeno che assiste inpavido allo strazio di un maiale per poi gustarselo con avidità. Dovrebbe avere almeno il pudore di tacere e non di andarne fiero.
purtroppo il tuo sembra essere ancora un pensiero troppo avanzato, ma non disperare, siamo in tanti, dappertutto, e cerchiamo di ragionare con la nostra testa e di studiare e leggere e informarci
e la zia coi baffi e il nutrizionista che va a UnoMattina….andassero pure per la loro strada
finchè un giorno, facendo le analisi del sangue, a 50 anni, se ci arrivano…
un abbraccio